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CONCORSO DI POESIAMONIADELPERO:

Venerdì 19 maggio, le classi 1^A

AFM e 4^E RIM, si sono recate presso l’Auditorium S. Barnaba di Brescia per assistere alla premiazione delle loro compagne, Madalina Taranu e Maddalena Turutea, vincitrici della sesta edizione del concorso letterario Monia Delpero.

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In una sala gremita di alunni e docenti, hanno fatto gli onori di casa: Piera Stretti e lo scrittore Luca Martini, che si è occupato dell’ideazione del progetto fin dal 2016; Luca Barbieri, presidente del Cerchio degli Uomini, la signora Gigliola, mamma di Monia Delpero e Viviana Cassini, presidente del Centro Antiviolenza Casa delle Donne. Ognuno di loro ha presentato la propria realtà e portato la sua esperienza su un tema delicatissimo come quello della violenza contro le donne. A seguire, l’intervento di Gigliola che, quest’anno, oltre ad essere affiancata dalla nipote Siria, ha voluto accanto a sé gli altri suoi figli perché portassero una testimonianza diretta di cosa è stato per loro vivere quei tra- gici momenti, seguiti alla perdita della sorella. Parole che toccano e arrivano dirette al cuore, perché non si può rimanere indifferenti. Credo fortemente nel valore di questo concorso, come ho ribadito alla Sig.ra Gigliola, ed è per questo che non manco di far partecipare gli alunni ogni anno. Forse alcuni si saranno annoiati ma le parole, dette e non dette e, la condivisione del momento, quelli non verranno scordati.

Ma veniamo ora al momento della premiazione: a turno, studenti e docenti venivano chiamati sul palco per ritirare il libretto contenente tutte le poesie selezionate, la pergamena con il loro nome e, novità di quest’anno, una targa commemorativa per l’Istituto di appartenenza. Qui di seguito troverete le poesie delle nostre alunne che, con grande coraggio, sono salite sul palco a declamare i loro versi. Complimenti ragazze!

Ignoto La Terra

Guardo al futuro e vedo l'ignoto, Ho aperto gli occhi, una strada che non so dove porta. Il mondo non mi appartiene più. Il domani mi dà la sua mano morta.

Urlo, Cammino, inciampo, mi rialzo, La terra è stanca. Scorro, osservo, mi rincuoro, il presente è solo un punto di partenza. Tempeste, tristezza. Uragani, rabbia.

L’orizzonte sembra nero?

Sono un guerriero, un avventuriero, Le foreste bruciano, la mia spada è sguainata. Gli animali stanno morendo.

Il futuro è un labirinto che mi sfida. Non senti la terra chiedere aiuto?

In ogni scelta una nuova vita, ogni errore una lezione forte.

Costruire, sognare, lottare. Non mi fermo, non mi rassegno.

Vorrei solo fare di più, Vorrei aiutarla.

Ma sono solo una bambina. Sono un sognatore, un ribelle.

Poeti del mese: William Butler

Yeats (1865 –1939) premio Nobel per la Letteratura 1923

Cristina Campo (1923 – 1977)

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