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CI SONO CONTINUAMENTE PICCOLI E NUOVI PRODUTTORI CAPACI DI RISVEGLIARE GRANDE INTERESSE.

All’opera nell’albergo di famiglia: Barbara Vorhauser dell’Hotel Zum Falken

Il piccolo albergo di paese si trova appena sotto alla chiesa e costituisce da sempre un punto di ritrovo, per riunioni, prove di canto, o incontri dei volontari dei vigili del fuoco. Al centro c’è sempre la convivialità.

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“Da noi è come in Alto Adige: gente semplice, aperta e genuina”, afferma spontanea la Petermair. Un aspetto apprezzato, a pari modo, da residenti e vacanzieri. Con gli osti che, con il tempo, conoscono dettagli e curiosità dei loro ospiti. Una piccola realtà a conduzione familiare è per forza di cose “vicina alla gente”.

È quanto si nota anche all’Hotel Zum Falken di Cornaiano, un’azienda gestita in famiglia da ben quattro generazioni. “Chi viene da noi apprezza quest’atmosfera familiare, la nostra disponibilità all’ascolto”, nota la giovane titolare Barbara Vorhauser che, con gli altri figli, lavora nell’albergo di famiglia.

E non lo è neanche il grande prato verde con i tavoli in legno sparsi qui e là, all’ombra dei meli della varietà rosa di Caldaro (Kalterer Böhmer) che fanno da cornice all’albergo-ristorante Bad Turmbach di Appiano/Monte. Il titolare, Christof Wörndle, vi dirige la cucina da trent’anni. Il suo credo: ingredienti freschi e possibilmente del territorio, piatti semplici, appetibili e di stagione, un giusto mix fra cucina tirolese e mediterranea. “Le trote alla Turmbach, uno dei piatti più apprezzati, vengono dalle acque dell’omonimo torrente che scorre davanti alla locanda”, racconta Wörndle. Se non è freschezza questa!

“Alla locanda, comunque, non si viene solo a bere e mangiare, bensì anche per respirare lo spirito dell’Alto Adige”, specifica Wörndle le indicazioni date al suo personale: “Ci tengo che ognuno di noi viva realmente questo spirito e sia in grado di trasmetterlo agli altri.” Per esempio svelando i nomi dei sentieri preferiti o delle vette che il cliente sta ammirando dal tavolo del ristorante.

Ritrovo familiare

Vicinissimo alla natura, oltre che a un leggendario strudel di prugne, è anche chi si siede a un tavolo dell’Albergo Wieser di Predonico. “Lo prepariamo secondo un’antica ricetta”, rivela la titolare Frieda Petermair che ha ripreso dalla suocera Hanna Wieser molti piatti, ingredienti e modalità di preparazione. Molti dei prodotti vengono dall’azienda agricola di famiglia. “E si sente proprio”, stando a quanto dicono gli ospiti.

La cucina propone piatti rustici della tradizione, preparati secondo ricette originali e con prodotti freschi di stagione. Fra i più amati ci sono i tris di canederli, gli gnocchi e i primi di pasta, l’arrosto tirolese alle cipolle, lo strudel di mele e il semifreddo all’amaretto. I vini sono di produzione altoatesina e la sommelière Barbara ama servire agli appassionati anche interessanti aneddoti.

Da Noi Come In

ALTO ADIGE: GENTE SEMPLICE, APERTA E GENUINA.

Frieda Petermair, Albergo Wieser

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