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Un anniversario –1000 impressioni

Il 2022 è stato all’insegna dei “150 anni di turismo ad Appiano”. Il centocinquantenario ha offerto l’occasione per far conoscere gli sviluppi della località vitivinicola, divenuta in un secolo e mezzo un’apprezzata destinazione turistica. Tante le iniziative che hanno visto coinvolto residenti e turisti.

Pubblicazioni

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Vicende poco conosciute, ricordi non ancora svaniti: nella pubblicazione “Auf dem Weg ins Paradies…” (Sulla via del paradiso), uscita nell’agosto 2022 per la casa editrice Folio Verlag, il pubblicista e regista appianese Martin Hanni presenta episodi della storia locale, ambienti, edifici e personaggi, aneddoti e curiosità dell’Appiano turistica, chiedendosi cosa ne sia dell’antico splendore e del tanto osannato buon clima della località.

Il libro (in lingua tedesca) è disponibile presso gli uffici dell’Associazione Turistica Appiano.

Mostre

“Arrivano i foresti”: una scritta a caratteri cubitali sintetizzava all’ingresso della residenza Lanserhaus le reazioni della popolazione ai primi sviluppi turistici di Appiano. Nella mostra a carattere storico rimasta aperta da agosto a novembre, curata da Wally Kössler, testimonianze personali, fotografie e documenti illustravano il percorso non sempre facile affrontato dal piccolo comune rurale nel processo di trasformazione in destinazione turistica di successo.

Festeggiamenti

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Filmati

A passeggio per le vie del centro, fra vetrine dei negozi e viaggi nel tempo. Gli appuntamenti con il “Mercoledì Lungo” nel mese di agosto sono stati all’insegna dei film d’epoca. Due filmati dedicati al paesaggio rurale, storico e indimenticato, della Strada del Vino rapivano l’attenzione dei tanti spettatori facendo ripercorrere gli esordi della promozione turistica e rammentando, con un’altra famosa pellicola di Evi Keifl, gli slogan con cui, all’inizio, si richiamavano i turisti d’oltralpe, puntando sulla conoscenza della lingua tedesca e sulla disponibilità di acqua calda negli affittacamere.

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Dibattiti

Cosa porta il turismo? Benessere e ricchezza per tutti? Personalità di spicco hanno partecipato nel mese di giugno a una tavola rotonda organizzata nel cortile interno della Cantina Girlan e dedicata al turismo e alla sua evoluzione al passo con i tempi. Concordi gli esperti di turismo e i corrispondenti di viaggi nel riconoscere che Appiano sa cogliere i vantaggi rappresentati dai suoi castelli, dai suoi laghi e dai suoi vini, ma anche mantenere un rapporto cordiale, amichevole e personale con i suoi ospiti. Appiano, in sintesi, è sulla strada buona.

Racconti

Dettagli e curiosità sui turisti e vacanzieri, su soggiorni e permanenze nella località. Gli appuntamenti con il “Caffè narrativo” facevano luce su questi e altri aspetti. Chi meglio delle dirette e dei diretti interessati conosce infatti questo periodo di grande fioritura del turismo? Le testimonianze degli anni Sessanta raccontate in questi incontri hanno evidenziato successi e insuccessi, vantaggi e svantaggi legati alle nuove possibilità di introito, quali l’attività ricettiva e la ristorazione.

Escursioni

C’è stato un via vai insolito, in maggio, alla forcella Forcolana: le sezioni locali del CAI, Club Alpino Italiano, e dell’AVS si sono date appuntamento per un’escursione del centocinquantenario alla scoperta della suggestiva gola. Nell’ambito di una breve visita guidata, escursionisti di tutte le età si sono dunque avventurati all’interno della galleria di raccolta dell’acqua potabile. Al cippo di massi ubicato poco sopra il punto di accesso alla Forcolana, i partecipanti hanno poi brindato insieme a celebrazione dell’anniversario, prima di proseguire individualmente l’escursione su diversi itinerari.

Annullo Speciale

Per la ricorrenza del centocinquantenario, le Poste italiane hanno inoltre deciso di parteciparvi con un annullo speciale costituito dal logo creato dall’Associazione Turistica Appiano per i 150 di turismo nella località. Un servizio postale temporaneo, appositamente allestito il 25 agosto 2022 in Piazza Municipio a San Michele, consentiva a chiunque di munire lettere, cartoline e pacchi con il timbro speciale creato per l’occasione. Annullata con lo stesso timbro anche nell’ufficio postale locale, la corrispondenza veniva poi spedita in tutto il mondo. Lo speciale annullo costituirà ora parte della collezione storica di Poste italiane e sarà esposto a Roma al Museo delle Poste e Telecomunicazioni.

per il futuro”

Che impressioni Le ha lasciato il 2022, anno del Centocinquantenario del Turismo ad Appiano?

Thomas Rauch, Promotore delle celebrazioni per l’anniversario e direttore di lunga data dell’Associazione Turistica Appiano: Impressioni molto positive. Con varie iniziative siamo riusciti a coinvolgere in egual misura residenti, turisti e aderenti all’associazione. L’obiettivo che avevamo in mente era di ricordare da quanto tempo il turismo fosse presente ad Appiano e di rafforzare l’immagine della destinazione turistica. Nell’ambito del dibattito pubblico e dei racconti fatti dai testimoni storici abbiamo guardato con occhio critico all’evoluzione del turismo, arrivando però a concludere che la strada imboccata da Appiano è davvero quella giusta.

Quale è stato per Lei il momento più significativo?

Rauch: Indubbiamente la festa sociale della Cantina San Michele Appiano, con oltre 350 invitati. In quella cornice hanno ricevuto la spilla d’onore del centocinquantenario alcune figure e aziende particolarmente meritevoli. Particolarmente commovente è stata la premiazione dei pionieri del turismo i quali, con la loro attività e il loro impegno, hanno permesso la crescita della località. Alcuni di loro sono ormai novantenni.

Quali altri spunti ha colto?

Rauch: Non fa male, ogni tanto, guardare indietro. Negli anni Sessanta e Settante c’erano già ottime iniziative in campo turistico. Reinterpretandole, potremmo senz’altro sviluppare idee per il futuro.

Resta la domanda sull’indirizzo del futuro turistico di Appiano…

Rauch: Bisogna continuare a promuovere la destinazione puntando in modo ancora più mirato sulla qualità, sottolineando la varietà di sfaccettature, consolidandone il posizionamento nel contesto gastronomico e ricreativo e rafforzando il rapporto con il territorio e la cultura locali. Non puntiamo alla quantità, ma alla qualità. Non vogliamo crescere e avere di più, bensì continuare a migliorarci.

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