Inserto mensile di informazione e comunicazione del mondo giovanile a “Luce e Vita” n.40 del 25 novembre 2012 Piazza Giovene 4 -70056 Molfetta www.lucevitagiovani.it lev.giovani@gmail.com
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Io sono choosy
La preghiera di Taizé
La Costituzione moderna
di manlio minervini..................2
di carmela zaza........................3
di silvia ayroldi.........................4
Cari genitori, vi scrivo
Che bella giornata
o finta L’arte di comunicare
di giusy tatulli...........................5
di annarita marrano..................6
di mariella cuocci.....................8
HA DATO PIÚ DI TUTTI luigi caravella
Venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, Gesù chiamati a sè i discepoli, disse loro: “In verità vi dico: questa vedova così povera ha dato più di tutti.... poiché ha dato tutto quello che aveva”. Davanti all’ingresso del Tempio dove si trova il tesoro che raccoglie tutte le offerte dei fedeli, Gesù, seduto vicino il tesoro, osserva i ricchi farisei che danno tanti soldi, attingendo al loro tanto superfluo, e una povera vedova, che gettando nel tesoro del tempio gli ultimi suoi spiccioli, dona a Dio tutto ciò che aveva. Questa vedova non incontra mai Gesù, è osservata senza saperlo. Di lei non sappiamo l’età, non conosciamo il suo nome e il suo volto, non conosciamo il colore della sua pelle, dei suoi occhi, dei suoi capelli. Conosciamo solo il suo cuore con i battiti strani della povertà e della solitudine, cadenzato, tuttavia, dalla tachicardia della speranza.
La povera vedova fa qualcosa di insensato, di illogico: in quell’ultima offerta annulla il suo futuro, brucia il suo domani, perchè pone nelle mani di Dio tutta la sua vita. Quella donna ci regala un grande insegnamento. Nella difficoltà si è tentati di chiudersi, di difendere il poco che si ha, di pensare solo a se stessi. E’ la logica del mondo. Ma chi ci dice che le difficoltà, i problemi, le crisi non si possano risolvere con l’illogicità del donare? Chi ci assicura che mettendo in circolo amore, fantasia, creatività, generosità non si renda migliore il mondo? perchè non pensare che il veleno potente che ammorba l’aria che respiriamo
non sia proprio il nostro egoismo? Un saggio cinese dice al suo discepolo: “Osserva bene questo: l’uomo quando nasce tiene i pugni chiusi e quando muore ha le mani aperte”. Tutta la vita dell’uomo è un processo che passa dai pugni chiusi alle mani aperte, dal possedere al donare, dall’accumulare al distribuire, dall’attirare tutto su di sè allo svuotamento di sè, dall’avidità alla generosità.