Inserto mensile di informazione e comunicazione del mondo giovanile a “Luce e Vita” n.21 del 26 maggio 2013 Piazza Giovene 4 -70056 Molfetta www.lucevitagiovani.it lev.giovani@gmail.com
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Dio ama chi dona con gioia
GMG Rio 2013
Effetti collaterali
di mariella cuocci.....................2
di nicoló tempesta...................3
di giusy tatulli...........................5
Ci vediamo domani
La TV:regina della cucina di francesca messere...............7
O’ Sole mio
di maria carla pisani.................6
di annarita marrano.................8
LE SERE D’ESTATE: SPIRITUALITÀ DELLE VACANZE nicolò tempesta «Era una notte d’estate, incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani, gentile lettore. Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo simile potessero vivere uomini irascibili ed irosi» (F. Dostoevskij, Le notti bianche). Sono proprio le sere d’estate a ricordarmi che sono in vacanza (un tempo conquistato con fatica e ardore) e che, libero dai doveri quotidiani e dalle abitudini, faccio spazio a ciò che può dare senso e valore all’anima. Solo nelle sere d’estate le domande più profonde affiorano dall’animo, forse perché c’è ancora tempo! Solo nelle sere d’estate mi rendo conto che anche le vacanze si possono dissipare, perdere, consumare in “vortici” di divertimento, di avventure, di rapporti,
sprecando così l’occasione favorevole che offrono per confermare o migliorare la qualità della vita. Non è facile “fare vacanza”, ci vorrebbe un’arte che ci insegni a non fare vuoto del tempo e godere del cielo d’estate incantevole descritto da Dostoevskij. Le sere d’estate mi aiutano a ridare spazio alla lettura capace di aprire nuovi orizzonti dello spirito, rendermi conto che i momenti trascorsi a tavola contano per la condivisione dell’amicizia più delle stravaganze culinarie. E così le vacanze divengono una sorta di indicatore del tempo che mi ritrovo a vivere riequilibrando l’alternanza e il dialogo fra parola e silenzio, riposo e “produttività”. Spesso le nostre parole non sembrano capaci di creare relazioni, di generare comunione. Ecco allora le vacanze come
occasione per fare silenzio impedendo ai suoni di trasformarsi in rumori e l’ascolto in “ho sentito dire”. L’unico rumore permesso è il rumore del mare! Sono le sere d’estate un’occasione privilegiata di incontro con l’altro, sia persone diverse sia coloro che conosci bene ma dei quali desideri vedere il volto con occhi rinnovati. Le vacanze sono una bella opportunità per riscoprire l’autenticità dei rapporti umani, sovente confinati in una triste banalità. Del resto, non a caso gli animali non fanno vacanze, gli essere umani sì. Chissà se le persone che dicono di godersi le vacanze sanno fare tesoro di questa occasione per ritrovare(si) la propria umanità, forse più nuova. Per questo servono le sere d’estate.