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Mercoledì 24 febbraio 2010

Brevi dal mondo

La candidata del Pd in Lazio in sciopero della fame. Bersani fa da paciere

Mali, liberato un francese

Scintille fra Emma Bonino e Rosy Bindi

PARIGI – Pierre Camatte, l’ostaggio francese rapito tre mesi fa in Mali, è stato rilasciato. «E' libero e sta bene», annuncia in serata con una telefonata un negoziatore che ha seguito le trattative con i terroristi dell’Aqmi, il gruppo di Al Qaida per il Maghreb, che tiene ancora in ostaggio altri 5 europei: l’italiano Sergio Cicala e la moglie Philomene e tre cooperanti spagnoli.

ROMA – «Bonino è Bonino, compri tutto ilpacchetto». Labattuta diPaolo Gentiloniesemplifica benelo stato d’animo che si respira nel Pd al secondo giorno di sciopero della fame dell’esponente radicale. Tutti, a partire dal segretario Pier Luigi Bersani, sono da sempre consapevoli delle potenzialità di Emma ma anche del credo assoluto nelle battaglie radicali. Ma è soprattutto in nome della realpolitik che il leader Pd richiama tutti, Rosy Bindi compresa, alla responsabilità: i sondaggi danno nel Lazio un testa e testa e quindi le polemiche, ancor più della protesta radicale, possono solo danneggiare il rush finale della campagna elettorale. Se Emma Bonino è una combatten-

Turchia, tensione fra i militari ANKARA – E' ormai scontro aperto tra le forze armate turche ed il governo del premier Tayyip Erdogan dopo gli arresti «eccellenti», senza precedenti nel Paese, di 49 alti gradi militari ritenuti coinvolti in un presunto golpe che avrebbe dovuto essere realizzato nel 2003 contro il Partito di radici islamiche Giustizia e Sviluppo (Akp), da pochi mesi al potere. La reazione delle forze armate è venuta, senza mezzi termini, ieri sera – al termine di una giornata in cui la Turchia, scioccata e sconcertata, cercava di dare un significato alla più pesante offensiva sferrata dal governo Erdogan contro l'establishment militare che, dal 1923, costituisce la roccaforte della laicità del Paese. I militari turchi – i cui 15 massimi gradi si sono riuniti ieri al completo – hanno detto a muso duro che la situazione venutasi a creare dopo gli arresti «è grave».

te, Rosy Bindi non è una che le manda a dire. Il combinato disposto ha fatto sì chealla candidata presidente del Lazio non sono andate giù le critiche alla sua affidabilità da parte della presidente del Pd. «Invece di criticarmi, può impegnarsi in altro modo, rivolgendosi al governo o all’associazione dei Comuni», ribatte stizzita l’esponente radicale. In realtà, spiegano ambienti democratici, un aiutino il Pd l’ha dato ai Radicali per la raccolta delle firme nelle regioni in cui corrono insieme. Ed infatti non è un caso che i Radicali siano in difficoltà dove vanno con candidati-rivali rispetto ai democratici. Bonino chiama, però, ad una battaglia alta in nome del rispetto della legalità. Prote-

sta che Bersani comprende pienamente. Anzi, attraverso Goffredo Bettini, ha invitato la candidata radicale a fare della battaglia per le firme il simbolo di una campagna più ampia contro l’illegalità nei partiti visto anche le cattive acque in cui naviga il centrodestra dopo l’inchiesta G8. Questo sarebbe il modo per coniugare la battaglia radicale all’urgenza di salire nei consensi. Gli ultimi sondaggi danno il gradimento personale della Bonino in discesa rispetto a Renata Polverini ma al tempo stesso sembra che gli elettori di centrosinistra abbiano superato lo choc del caso Marrazzo e la coalizione stia crescendo dopo i minimi raggiunti nei mesi scorsi. «Chi

Emma Bonino

ce l’avrebbe mai detto che sarebbe stata una sfida aperta», osserva il vicesegretario Enrico Letta pensando al fatto che dopo le dimissioni del presidente della Regione le elezioni sembravano compromesse. Cristina Ferrulli

Presentato al premier gli interventi del ministero dello Sviluppo economico

Pronto il piano per il Sud Berlusconi “affascinato” dalle slide del ministro Claudio Scajola ROMA – Un piano per rilanciare il Sud: Silvio Berlusconi insiste e a oltre un anno dal primo annuncio è pronto a avviare la fase due, quella che nel giro di qualche settimana (anche se forse occorrerà attendere le Regionali) dovrebbe portare a mettere in campo i primi interventi concreti. Ieri pomeriggio il premier è salito al ministero dello Sviluppo economico dove Claudio Scajola gli ha illustrato il dossier di proposte che è riuscito a collezionare in questi mesi, frutto di un lavoro di ampia consultazione con i diversi ministeri, le parti sociali, esperti e tecnici. «Affascinato», così chi ha partecipato all’incontro descrive la reazione del presiden-

te del Consiglio davanti alle slide che hanno mostrato per oltre un’ora le possibili direzioni di marcia. Ora, si ribadisce, spetterà al premier scegliere le priorità e anche quali strumenti legislativi utilizzare e soprattutto se trovare nuove risorse per finanziare alcune delle iniziative, che al momento non ci sono. Le misure allo studio del ministro Scajola in questi mesi non prevedono, infatti, la necessità di trovare ulteriori coperture rispetto ai fondi già esistenti. Ma ciò non toglie, viene evidenziato, che questo non possa cambiare. Quella di ieripomeriggio è stata dunque una ulteriore ricognizione ma ciò non toglie che alcune linee

di indirizzo siano state delineate nelle settimane scorse, anche dallo stesso Scajola. Infrastrutture, turismo e innovazione sarebbero i tre assi portanti lungo i quali si dovrebbero muovere le diverse iniziative che ruoterebbero in gran parte attorno al mondo delle imprese, declinato in tutte le sue sfaccettature. Ed è questa la ragione per cuiciascunministero èstatoinvitato a offrire il proprio contributo mettendo in evidenza le azioni prioritarie.Allostudio visarebbelapossibilità di rafforzare la capitalizzazione delle società che 'vivono' al Sud aiutandole inquesto modo afare ingresso in Borsa dove sono quasi assenti,

così come sarebbe allo studio la possibilità di introdurre dei bonus per i giovani (magari quelli che lasciano il Sud per 'emigrare' al Nord) e per agevolare l’occupazione femminile. C'è poi il mondo della scuola e dell’Università e i legami con quello del lavoro che vanno intensificati, secondo gli esperti che mettono nell’elenco degli interventi urgenti anche la lotta al lavoro nero e alla criminalità organizzata. Infine, il capitolo dei possibili sgravi fiscali. Per questi però è chiaro che servirebbero risorse nuove e quindi si tratta di uno dei settori sui quali la discussione è ancora aperta. Claudia Greco

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2 In Italia e nel Mondo


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