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Brevi dal mondo

Iran, dall’Ue sì alle sanzioni BRUXELLES – La strada delle sanzioni all’Iran può essere percorsa dall’Ue anche in assenza di un accordo su una risoluzione delle Nazioni Unite. Questo il segnale giunto ieri da Saariselka, in Finlandia, dove i ministri degli Esteri dell’Ue e della Turchia si sono riuniti all’insegna dell’informalità per uno scambio di idee sui principali temi d’attualità.

Camera dei Lord cala il sipario LONDRA – Dopo 700 anni di storia, rischia di calare il sipario sulla Camera dei Lord. Il partito laburista sembra – dopo 13 anni di riflessioni – aver finalmente deciso la rotta da intraprendere. Via dunque cariche ereditarie e nomine dirette avanzate dal governo e largo a un 'Senato' interamente scelto dagli elettori – probabilmente con il metodo proporzionale. Regista della epocale riforma, stando alle indiscrezioni pubblicate oggi dalla stampa britannica, è il ministro della Giustizia Jack Straw.

Pakistan, raid con 13 vittime PESHAWAR – Elicotteri dell’esercito pakistano hanno bombardato un distretto tribale nel nordovest, al confine con l’Afghanistan e almeno 13 talebani sono rimasti uccisi. Sono stati colpiti tre nascondigli dei fondamentalisti a Ferozkhel, un villaggio alla periferia di Kalyal, la principale città di Orakzai. Le bombe hanno distrutto le case di due comandanti talebani.

Lunedì 15 marzo 2010

L’Aquila, torna Tragico il bilancio: oltre venti persone hanno perso la vita fra sabato e domenica puntuale il popolo delle carriole

Weekend rosso sangue sulle strade italiane

L’AQUILA – Il popolo delle carriole torna al lavoro sotto la statua di Sallustio, cuore di un centro storico devastato dal sisma del 6 aprile 2009. Ad un mese esatto dalla prima mobilitazione in piazza, gli aquilani hanno tenuto fede anche ieri a quello che assomiglia sempre più ad un appuntamento fisso di «ogni maledetta domenica», proponendo stavolta una kermesse assortita di suoni, colori e immagini. Il tutto per rivendicare ancora una volta la voglia di riaprire al più presto il centro storico.

L’incidente più grave in Valsugana in uno scontro frontale fra un’Opel e un Suv

I soccorritori in Valsugana

ROMA – Week end rosso sangue sulle strade italiane: oltre venti i morti, secondo un primo bilancio destinato, purtroppo, a aumentare. Il più grave nella notte tra sabato e ieri a San Nazario, nel vicentino, sulla statale 47 Valsugana. In uno scontro frontale tra due vetture sono morte tre persone e altre tre sono rimaste gravemente ferite. L’Opel su cui viaggiavano le vittime sembra abbia invaso la corsia opposta mentre sopraggiungeva un fuoristrada Mercedesè sispezzata in tre parti. Due giovani, di 26 e 27 anni, che avevano pas-

sato la notte in un locale, sono invece morti all’alba in un incidente stradale in Valsusa (Torino). Viaggiavano a bordo di un’auto che è uscita di strada e si è schiantata contro un albero. Due morti e un ferito grave la scorsa notte anche nello spezzino: l’incidente è stato causato da un’auto che ha imboccato contromano la bretella autostradale che collega Santo Stefano Magra alla Spezia, tra la A12 e la A15, e si è scontrata frontalmente con unavettura che viaggiava nella direzione giusta. Altri incidenti, ciascuno con una vittima, tra ie-

ri e oggi a Massa Marittima (Grosseto); vicino a Foligno (Perugia); a San Sperate (Cagliari); a Gela (Caltanissetta); a Porcia (Pordenone); a Villafranca di Lunigiana (Massa Carrara); a Serramazzoni (Modena); sulla tangenziale di Vicenza; lungo l'autostrada A7, all’altezza di Dorno (Pavia); tra Borgomanero e Romagnano, nel novarese. Diversi i centauri che hanno perso la vita nel week end sulle strade: a Castions di Strada (Udine); ad Ameglia (La Spezia); a Uta (Cagliari) e in Molise, sulla Casilina. Letizia Bianco

Al “Sabor latino” mancava l’uscita di sicurezza. Una tragedia evitabile

Roma, morte nella sala da ballo Quattro le giovani vittime di un incendio in un locale non idoneo ROMA–Dal ballo alla trappola di fumo, dalla festa alla tragedia. Sono bastati alcuni interminabili minuti a trasformare un anonimo seminterrato a luogo di paura e morte per quattro giovani stranieri, un peruviano di 25 anni, un romeno di 24 e due ragazze di 25 e 21 anni una del San Salvador l'altra del Guatemala, che partecipavano ad una festa privata nel circolo culturale 'Sabor Latino' in via Cappadocia, a Roma. Un locale, si è poi capito in giornata dopo gli accertamenti dei carabinieri e dei vigili del fuoco, al quale mancavano alcune autorizzazioni proprio inerenti allo svolgimento di feste di questo tipo. Ma, soprattutto, un locale al quale mancava l'uscita secondaria antincendio. Anzi la porta c'era ma era difettosa

I vigili del fuoco al “Sabor latino”

e per questo il titolare del club, un cittadino macedone di 50 anni, è stato denunciato con l’accusa di omicidio colposo plurimo. La denuncia del cittadino macedone è inserita nella prima informativa che i carabinieri hanno consegnato al pm della pro-

cura capitolinaBice Barborini. Secondo gli accertamenti svolti, infatti, se la porta antincendio avesse funzionato è probabile che le quattro vittime si sarebbero potute salvare. Una delle vittime, il cittadino peruviano, era il dj della serata che, una volta di-

vampato l’incendio ad uno degli amplificatori dell’impianto musicale, ha tentato di spegnerlo insieme ad altre persone. Poi non riuscendoci ha tentato la fuga insieme agli altri tre giovani, non dalla porta principale come gli altri partecipanti alla festa, ma da quella sul retro. Gli investigatori hanno confermato che l’uscita di sicurezza del locale era bloccata e questo avrebbe impedito ai quattro giovani di fuggire e mettersi in salvo, come invece hanno potuto fare gli altri ospiti, una quarantina circa, che sono fuggiti dall’entrata principale. Una decina di persone è rimasta leggermente intossicata perché all’interno del locale si è sprigionato molto fumo. I vigili del fuoco hanno ricevuto la chiamata alle 23.53 e so-

no arrivati sul posto dopo 4 minuti. Poi il lungo lavoro per verificare le cause dell’incendio e quello per stabilire le eventuali responsabilità, un lavoro fino alle 5.30 di ieri mattina. E anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha puntato il dito sulle mancate norme di sicurezza del locale. «Il circolo Sabor Latino - ha fatto sapere il sindaco - era stato già oggetto della determina comunale che aveva proibito al gestore ogni attività di intrattenimento danzante,perché illocale eraprivo dei requisiti previsti per legge per questo tipo di attività». Anche gli abitanti del palazzo di via Cappadocia sembrano convinti che quella della scorsa notte sia stata come una sorta di tragedia annunciata. Daniela Navi

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2 In Italia e nel Mondo


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