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Brevi dal mondo

Varsavia, giunta la salma di Maria

Mercoledì 14 aprile 2010

Requisito di fatto dal governatore di Helmand. Per i tre italiani torna la preoccupazione

Emergency lascia l’ospedale di Lashkar-Gah pagnati dal logista italiano dell’ospedale di Emergency di Kabul, si sono sistemati nella guest house che la ong possiede in Shahr-e-Now Road, senza contatti però con la stampa, visto che non sono ancora rientrati in possesso dei passaporti. Al riguardo, fonti diplomatiche hanno spiegato che quei documenti sono rimasti nella cassaforte dell’ospedale di Helmand e che ora l’ambasciata di Kabul ne predisporrà di nuovi per permettere loro di lasciare l’Afghanistan. Diversa, più complessa e preoccupante è apparsa invece con il passare delle ore la situazione dei tre fermati – il chirurgo Marco Garatti, l’infermiere Matteo dell’Aira e il tecnico Matteo Pagani – di cui non si hanno notizie

certe dal momento del blitz nell’Ospedale di Lashkar-Gah. In mancanza di dichiarazioni ufficiali, si è fatta strada l'ipotesi che in gran segreto i tre siano stati trasferiti a Kabul per essere messi a disposizione di un tribunale speciale per i reati di terrorismo, che non esiste nel capoluogo di Helmand. Una possibilità che Gino Strada ha ritenuto plausibile, sostenendo che le autorità afghane si sono mosse nei confronti dei tre «in flagrante violazione dei trattati internazionali». A sostegno di questa tesi Emergency terrà una manifestazione il 17 aprile, mentre la campagna 'Io sto con Emergency' hatoccato le200.000 adesioni. Un’altra fonte si è spinta anche a suggerire che Garatti e gli altri siano dete-

VARSAVIA – Una folla commossa si è radunata davanti al palazzo presidenziale di Varsavia per accogliere la salma della first lady polacca, Maria Kaczynska, moglie del presidente Lech Kaczynski morto nell’incidente aereo in Russia insieme ad altre 94 persone. I funerali del leader polacco si svolgeranno domenica prossima e vi parteciperanno il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e quello russo Dmitri Medvedev.

KABUL – L'ospedale di Lashkar-Gah, teatro sabato di una operazione dei servizi di intelligence afghana che ha coinvolto numerosi cooperanti italiani, non è più una struttura di Emergency.Lo hadi fattodisposto ilgovernatore di Helmand mandando la polizia a presidiarla e lo ha confermato ieri anche Gino Strada che, visto quanto è successo, non la riconosce più come sua. La giornata si era aperta comunque con una buona notizia: il rientro a Kabul di quattrodonne italiane e diun fisioterapista indiano che, dopo l’intervento degli uomini della Direzione per la sicurezza nazionale (Nsd) afghana, erano stati posti in una sorta di arresti domiciliari. I cinque, accom-

Bakiyev pronto a dimettersi

In Germania atti di vandalismo con scritte oscene alla casa natale del Papa

BISHKEK – Il presidente deposto del Kirghizistan, Kurmanbek Bakiyev, ha detto di essere disposto a dimettersi se il governo di transizione garantirà l'incolumità sua e dei suoi familiari. «Mi ritirerò se sarà garantita la sicurezza mia e dei miei familiari», ha affermato in una conferenza stampa nel villaggio natale di Teyit, nel sud, dove ha trovato riparo dopo la rivolta della settimana scorsa.

Euromed, lite sull’acqua BARCELLONA – La Conferenza Euromed per una strategia comune per l’acqua nel Mediterraneo è fallita per un disaccordo tra Israele e paesi arabi su un riferimento scritto ai Territori palestinesi.

Marco Garatti

nuti «da due giorni» a Policharki, carcere della capitale recentemente riammodernato, ma con un triste passato di interrogatori realizzati con metodi non dissimili di quelli di Guantanamo o Abu Ghraib. Maurizio Salvi

Pedofilia, ora tocca a Sodano Dagli Usa attacco all’ex segretario di Stato. E Bertone fa indignare i gay NEW YORK – Il filo rosso dei legami tra padre Marcial Maciel e il cardinale ex segretario di Stato Vaticano Angelo Sodanofinisce sotto iriflettori negli Usa: la rivista cattolica indipendente National Catholic Reporter (Ncr) torna a scavare sul controverso fondatore dei Legionari di Cristo, morto nel 2008 dopo essersi reso colpevole di decine di abusi sessuali su minori e di una doppia vita fatta di donne e figli illegittimi. «Il fulcro del piano di Maciel per assicurare la sua 'legacy' a Roma era l’università della Legione, Regina Apostolorum. Il cardinal Sodano, segretario di Stato Vaticano dal 1990 al 2006, fu una figura chiave nella cre-

scita dell’università a Roma», ha scritto la rivista cattolica nella seconda puntata di una inchiesta dedicata ai legami tra Maciel e il Vaticano. «I sospetti del National Catholic Reporter dovrebbero essere supportati da prove», ha commentato con l’Ansa il vescovo di Alessandria monsignor Giuseppe Versaldi,uno deicinque 'visitatori'incaricati da papa Benedetto XVI di indagare sull'ordine di Maciel che a giorni potrebbe essere 'commissariato'. Intanto negli Stati Uniti l’inchiesta del Ncr ha provocato il consueto scossone: «C'è un cardinale la cui testa dovrebbe rotolare: Sodano. Le dimissioni sarebbero il miglior modo per ripudiare la sordida maniera con cui padre

Maciel fu protetto per tanti anni a Roma», silegge su America, larivista dei gesuiti Usa. L’inchiesta del National Catholic Reporter è firmata da Jason Berry. In due riprese, il giornalista ha portato alla ribalta la rete di contatti dell’impero di Maciel facendo i nomi, oltre che di Sodano, del cardinale Eduardo Martinez Somalo, già prefetto della Congregazione per gli Istituti della Vita Consacrata e di monsignor Stanislaw Dziwisz, ilsegretario polacco diPapa Giovanni Paolo II, divenuto ora cardinale di Cracovia. Intanto il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, dal Cile ha suscitato le ire degli omosessuali, ne-

gando che sia il celibato a favorire la pedofilia, ma piuttosto l’orientamento omosessuale. Una tesi attribuita dal porporato a «molti studiosi» e respinta invece anchein ambienti politicie perfino teologici. Infine l'indignazione dei tedeschi nei confronti della Chiesa cattolica per lo scandalo degli abusi su minori raggiunge nuovi livelli e sfocia nel vandalismo. Obiettivo: la stessa casa natale di papa Benedetto XVI,in Baviera, che la notte di lunedì è stata presa d’assalto conbombolette spraye imbrattatacon scritte oscene a sfondo sessuale «così offensive da non poter essere riportate». Alessandra Baldini

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2 In Italia e nel Mondo


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