Poste Italiane S.p.A. - Sped. abb. postale - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) - art. 1 comma 1, DCB Padova
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Settimanale informativo della
LUNEDÌ
FEDERAZIONE ITALIANA
31 OTTOBRE 2011
L’EDITORIALE di Franco La Sorsa
Chiarezza
N
on è passata inosservata, e non poteva essere altrimenti visto il canale televisivo e l’ora a cui è andata in onda, la trasmissione televisiva Striscia la Notizia, degli ultimi giorni. Il noto e seguito programma ha inteso focalizzare i propri obiettivi sull’uso dei miglioratori nella panificazione e sulla qualità delle farine usate. Innumerevoli telefonate da parte di colleghi di tutto il Paese hanno fatto seguito alla trasmissione, indignati dalle dichiarazioni rilasciate da alcuni intervistati. Fatto salvo il diritto della trasmissione di valutare, alla pari di altri prodotti, la bontà e la necessità d’uso di miglioratori e farine nel nostro comparto, non condividiamo e contestiamo i contenuti di alcune dichiarazioni rilasciate dagli esperti che hanno denotato, se non altro, incompetenza nella conoscenza di prodotti e leggi che le disciplinano, incutendo infondati timori di rischio alimentare agli spettatori che passivamente ascoltavano. Ci è dispiaciuto non essere stati interlocutori
PANIFICATORI, PANIFICATORI
L a
p a n i f i c a z i o n e
i t a l i a n a
Messe in discussione la qualità delle farine e le indicazioni di vendita riportate sulle etichette
A Striscia la Notizia sono di scena pane e miglioratori La Federazione ribatte punto su punto alle discutibili affermazioni degli “esperti” in materia di sicurezza della salute Un’immagine del servizio andato in onda lo scorso 20 ottobre
A PAGINA 2
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triscia la Notizia ha voluto approfondire in dettaglio la questione dei miglioratori utilizzati nella produzione del pane. Dopo aver contattato una serie di esperti, ha voluto avere anche l’autorevole parere del mi-
Italmopa attacca Coldiretti Arriva il redditometro
aleotta fu la ricerca, si potrebbe dire parafrasando il sommo Poeta. Sì, perché la pubblicazione del “1° Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia” curato da Eurispes e Coldiretti ha letteralmente mandato – a ragione – su tutte le furie Italmopa, l’associazione dei mugnai italiani. Il motivo è presto detto: nella ricerca, sotto la voce «Contraffazione alimentare», si cita l’import di materie prime come una pratica in grado di ingannare i consumatori. A PAGINA 5
L’
arte bianca italiana torna sotto l’obiettivo dei media. Ma stavolta non ci sono i prezzi in primo piano, ma i miglioratori. La scorsa settimana Striscia la Notizia ha trasmesso due servizi realizzati da Max Laudadio in cui pane, panificatori e tecniche di produzione sono finiti sul banco degli imputati. Senza che nessun rappresentante della categoria potesse dire la sua. Motivo che ha spinto la Federazione italiana panificatori ad esercitare il diritto di replica previsto dalle leggi sulla stampa.
Il parere del Ministero
segue a pagina 2
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PASTICCERI E AFFINI
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pese per gli asili nido, scuole, corsi di lingua, iscrizioni a circoli sportivi o di vela, soggiorni nei centri benessere, viaggi organizzati e anche l’abbonamento all’Ipad: sono oltre centro le voci di spesa che il Fisco utilizzerà all’interno del nuovo redditometro. In questo modo l’amministrazione finanziaria potrà davvero sapere se, con il reddito dichiarato, un contribuente può permettersi il suo tenore di vita. Altrimenti sarà tenuto a giustificare il surplus. A PAGINA 6
nistero della Salute in merito ai tanti coadiuvanti tecnologici in circolazione. Il tg satirico di Canale 5 ha quindi intervistato Silvio Borrello, Direttore della Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti. A PAGINA 3