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di Silvia Maculan e Sara Profeti

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di Andrea Pantani

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AL PROGRESSO

ECCO PERCHÉ di Silvia Maculan e Sara Profeti LA SCUOLA DEVE TENERE IL PASSO DELL’ERA DIGITALE

Digital skills: the lesson that matters

La pandemia causata dalla diffusione globale del Covid-19 ha rivelato la complessità di un’educazione capace di preparare i giovani alla vita, dando loro i giusti strumenti per gestire le sfide e cogliere tutte le opportunità. Anche in Italia l’evoluzione della scuola, assieme a un rapido sviluppo della SCIENZA e TECNOLOGIA, è una sfida che non si può più rimandare. L’eLEARNING ha portato delle trasformazioni sostanziali, nei contenuti e negli approcci di apprendimento, ma anche nella gestione dei processi e nella formazione degli insegnanti.

La crisi del 2020 ha cambiato la situazione in maniera radicale, il digitale è diventato un’ancora di salvezza e il mondo si sta muovendo sempre più velocemente verso una direzione ben precisa: transizione digitale, energetica, ecologica. Una grande quantità di fondi è stata messa a disposizione per perseguire gli ambiziosi obiettivi dell’Agenda 2030. A nulla serviranno, tuttavia, se il progresso socio-economico e tecnologico non sarà contraccambiato da un aumento di capitale umano, in termini quantitativi e qualitativi. L’accesso a infrastrutture scolastiche e tecnologiche è molto eterogeneo e i risultati scolastici degli studenti italiani, raffrontati alla media europea, sono molto scoraggianti. Non possiamo rimanere indietro di fronte all’inarrestabile avanzata del progresso.

I problemi sono ben noti, restano da individuare le possibili soluzioni. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza attiverà centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro, solo se verranno coltivate le giuste competenze e adeguate politiche per rispondere alla futura domanda di nuovi lavori. Il Presidente Mario Draghi, alla guida del Governo che ha plasmato il PNRR, ha ricordato che “dovremo costruire nuove infrastrutture, riconvertire il nostro tessuto industriale e riallineare la domanda e l’offerta di competenze, soprattutto per le professioni a elevata specializzazione”. L’istruzione sarà la pietra angolare su cui edificare il futuro, non solo del nostro Paese, ma del mondo. Occorre adeguare l’offerta formativa e incentivare percorsi di istruzione specialistici o incentrati sulle STEM, favorendo un approccio interdisciplinare per lo sviluppo di pensiero critico e capacità analitiche rispetto a problemi complessi. La stessa pandemia ha dato una nuova centralità alla scienza. La ricerca scientifica e tecnologica sono i baluardi della lotta contro il Covid, tanto è vero che da due anni sentiamo parlare di concetti matematici – tasso Rt, incidenza dei nuovi positivi, curva esponenziale ecc. –. Dai primi anni di scuola sarà importante adottare un approccio alla didattica STEM che insegni ai ragazzi a confrontarsi con le sfide dell’era digitale. Di fenomeni lineari ne esistono ben pochi, è giusto che anche la scuola segua forme di apprendimento analoghe alla vita reale. L’educazione STEM è quasi una filosofia, che abbraccia abilità e materie scientifiche. La parola chiave è integrazione: le discipline non sono più indipendenti l’una dall’altra, ma le lezioni sono a tutto tondo, con un focus sull’apprendimento interdisciplinare. Anche il pensiero creativo e le arti vengono applicati in situazioni reali. Bisogna educare i bambini su come le materie si integrano e lavorano insieme, sviluppando diversi set di competenze e una passione per l’esplorazione.

PERCORSI STEM: UNO STIMOLO ALLA CREATIVITÀ

E quando gli insegnamenti diverranno obsoleti, dovranno rimanere invariati lo stimolo all’innovazione, alla creatività e l’indirizzo al problem solving. Tutte competenze che forniscono un buon punto di partenza per un futuro professionale più solido e sicuro per questi giovani studenti.

Pandemic has revealed all difficulties in offering young people tools to manage challenges and seize all opportunities. Even in Italy the evolution of school, together with the development of science and technology, is a challenge that can no longer be postponed. eLEARNING has brought substantial transformations in contents and approaches to learning, but also in the management of processes and training of teachers.

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