“with short parts translated in english”
MANAGEMENT
Giovanni Malagò l'Italia dello Sport che vince Vittorio Bosio CSI fra Sport, Valori e Modernità La Piscina e il suo futuro: il parere di aziende leader
Rhyfel Mugnano (NA) Gate Sport La Fenice Muggiano (MI)
La nuova legge dello sport: cinque grandi esperti fanno il punto Flavio Marelli Piscine a prova di rischio
AQUAPOOL
VAS e le tendenze in piscina VERTICAL AQUATIC STYLES
ANNO XX | NUMERO 2 | APRILE GIUGNO 2018
POSTE ITALIANE SPA SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE EURO 2,00 45% ART. 2 COMMA 20/B LEGGE 662/96 - DCI PADOVA.
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S
OMMARIO ANNO XX | NUMERO 2 | APRILE GIUGNO 2018 www.euroaquatic.it
di Marco Tornatore
5
AQ
MANAGEMENT intervista a Giovanni Malagò
28
intervista multipla “La piscina: potenzialità e futuro”
34
intervista a Vittorio Bosio, Presidente CSI
44
“L’analisi del proprio bacino di utenza”
50 56
di Silvia Marchini
“Pacchetto Sport e appalti pubblici”
58
di Lorenzo Bolognini
intervista multipla “Norme e sport secondo il gotha dei professionisti”
64
intervista a Flavio Marelli - Anthea
74
TECHNICAL “Gli over: i nuovi giovani in piscina”
78
di Manolo Cattari
“Il valore educativo nel nuoto”
80
intervista a Domenico Guerra - Rhyfel
52
intervista a Aurelio Zanfrini - Gate Sport
32
T
di Caterina Borgato
82
VERTICAL AQUATIC STYLE
“Facile dire: ‘La piscina fa bene’ ”
3
70
“Fitness sull’acqua (e in acqua)”
72
“Le modalità di attivazione del VAS”
84
“STEP BY STEP metologie e strumenti per analizzare la locomozione in acqua”
di Francesco Confalonieri di Leonardo Piccione di Cristina Tandurella
di Andrea Ronchi
86
“VAS tre lettere: un nuovo modo di pensare il wellness in acqua” di Stefania Manfredi
88
“VAS Gli stili di vita ideali per la terza-quarta età ” di Anna Rita Misciglia
di Arianna Vecchio
“VAS e nuove proposte acquatiche”
AQUAPOOL
40
VAS
di Francesca Pelanda
“Il web liquido: nuove strade verso la piscina”
EAA NEWS SPLASH NEWS ANWK NEWS UNASS NEWS ANIF NEWS AIS NEWS ASSOPISCINE e ASSONUOTO NEWS SPLASH NEWS piscine da sogno DROP NEWS
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“Scelte, valori, obiettivi”
E
news
EDITORIALE
8 10 16 21 22 23 24 25 92
90
“La mente controlla il corpo. Benefici mentali del VAS” di Manila Luzi
Myrtha Pools - Piscine de Mornant, France
NSERZIONISTI LYONESS CASHBACK WORLD POLIMPIANTI BARCHEMICALS DEPA ANTHEA AIM PROMOTION AQQUATIX ACQUA MANAGER SILIGROUP WIBIT SPORTS ACQUANETWORK HOLISTIC DAYS EAA WATER FULL SERVICES GES GROUP DIGI PROJECT AQQUATIX
E
II copertina 2 4 15 31 39 43 49 55 61 62 69 77 97 99 III copertina IV copertina
Lo spazio piscina in chiave moderna è ben interpretato dai super esperti (pag. 34) e tradotto in immagine dalla foto di copertina: se non si riescono a creare spazi divisi acusticamente, ottima la soluzione di open space che, anche nelle piscine indoor, riserva aree a vasche ricreative, ludiche e dove l’approccio è facilitato grazie a profondità comprese fra 120 e 130 cm. Piscine destinate ad accogliere una nuova clientela che affianca quella più tradizionalmente natatoria, con la prima destinata a prevalere numericamente sulla seconda. A beneficio della sostenibilità gestionale.
5 Pescantina VR
5-6 maggio 2018
Olistico è una delle tante aree da esplorare per arricchire le proposte di ogni piscina, avvicinando persone amanti del benessere declinato in chiave relax e gradevolezza dell’esperienza acquatica
sabato 5 e domenica 6 maggio Corso Basic (10:00-13:00 / 14:00-17:00) Pietribiasi/Borgato, Confalonieri, Cavasin
Acquami: un connubio tra tonificazione e conoscenza del proprio corpo con l’armonia e la tranquillità della mente.
sabato 5 maggio
XTRAS RIMINIWELLNESS Wave2Summit SUN Rimini 2018 Holistic Days Company Fiere ed Eventi Calendario EAA
domenica 6 maggio
Master (sabato / durata 6 h) Dott. Giannini, Sirianni e Confalonieri
L’Acqua come strumento di prevenzione e rieducazione funzionale.
6 17 59 69 96 102 104
Master (sabato / durata 6 h) Monica Bacchilega
Watsu: l’arte del benessere in Acqua. Spunti per il lavoro con baby, gestanti e anziani, come supporto alla paura dell’acqua. Workshop in acqua (sabato 17:00 / 20:00) Luigi Vecchio
Nell’acqua e nel buio: minorazioni visive, cecità e attività fisica in acqua.
Master (domenica / durata 6 h) Romana Crainic
Acqua Flow, l’acqua come liaison di discipline olistiche, danza e arti marziali. Master (domenica / durata 6 h) Luigi Vecchio
La disabilità nelle persone anziane.
Workshop (domenica / durata 3 h) Nicola Zamuner
Holistic Aqua Mat: la frontiera olistica nell’utilizzo del Mat, tra yoga e posturale.
Info e iscrizioni: 049 9600938 - www.euroaquatic.it
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I
IN COPERTINA
“La Piscina: potenzialità e futuro” Le opinioni dei leader che guidano il settore - pag. 34
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E
EDITORIAL
EDITORIALE
“Ogni incontro organizzato da Acquanetwork, EAA, ANIF e UNASS è un’opportunità unica per aggiornarsi e crescere; per chi non riuscisse a presenziare, l’alternativa più comoda è Happy Aquatics,che prosegue nel suo percorso di rinnovamento”
SCELTE, VALORI, OBIETTIVI
Libertà di scelta.
Oggi parliamo di società lucrative, che danno dignità imprenditoriale a chi agisce nello sport intraprendendo e facendosi carico di rischi d’impresa. Le responsabilità della dirigenza restano, ma per chi ha una visione aziendale c’è la possibilità di scegliere di essere una società con fini
di lucro, alla stregua di qualsiasi società di capitale, però meglio configurata per operare in ambito sport-salute-prevenzione, senza escludere l’agonismo.
sio), a sostegno delle istanze recepite e riportate a Legislatore, Istituzioni e Enti locali o nazionali.
Valore Sociale. Il che lascia inalterato
re mai di vista cosa pensano e sviluppano l’industria e la base, vero motore del comparto sportivo; e in sintonia con il rinnovamento di Happy Aquatics, ora un più internazionale - titoli e incisi in inglese-, con un occhio ai grandi appuntamenti estivi che culmineranno nel congresso nazionale ANWK & Wellness Summit. Cavalcando l’onda di Wave2Summit che regala aggiornamenti e crescita culturale, manageriale, innovativa incontrando tutta l’Italia sportiva. A noi il piacere di informarvi attraverso le nostre pagine.
il ruolo delle SSD e ASD, grande maggioranza delle società sportive. Ma con regole chiare, per cui sgarrare, come sovente fanno alcuni, comporta conseguenze nitide e pesanti. Giustamente. Con la certezza che valore sociale ed educativo di società dedicate allo sport non cambiano, siano o meno profit.
Nuovi obiettivi. La legge è una grande conquista, migliorabile in alcune sue parti: paradossale che le SSDL non accedano ad appalti per impianti pubblici; zoppica troppo la parte di inquadramento del personale e previdenza; le cooperative sportive non sono figlie di un dio minore; il rischio di essere schiacciati da adempimenti e costi burocratici va scongiurato; e altro che Happy Aquatics documenta su questo numero, chiedendo i pareri di esperti (pag. 34 e 64) e personalità istituzionali (Malagò e Bo-
Nuovi appuntamenti. Senza perde-
Valore sociale ed educativo di società dedicate allo sport non cambiano, siano o meno con fini di lucro Marco Tornatore
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Pur se con qualche incertezza e migliorie da apportare, la nuova norma dello sport sta ammodernando il perimetro legislativo del nostro comparto. A dispetto dei detrattori, i quali, per insipienza, invidie aride, pregiudizi ideologici l’hanno osteggiata indicandola come legge a beneficio di chi la sosteneva o che avrebbe depresso volontariato e le società no profit. Nulla di più falso e mera riprova che ogni cambiamento si scontra con resistenze ed incompetenze diffuse a qualsiasi livello, anche fra coloro che gestiscono o sono titolari di impianti sportivi. Un gap colmabile, a cui stanno lavorando tutte le più credibili associazioni di categoria, Acquanetwork, EAA e ANIF in testa, con UNASS che fa da catalizzatore di eccellenze.
EAA NEWS
NEWS
RIMINIWELLNESS E EAA: BINOMIO VINCENTE NON SI CAMBIA, ANZI, SI RAFFORZA (31 maggio-3 giugno) RiminiWellness, l’appuntamento mondiale imperdibile con il divertimento, la formazione e lo sport in programma alla fiera di Rimini dal 31 maggio al 3 giugno, organizzazione di Italian Exhibition Group, anche quest’anno disporrà della più grande superficie dedicata al fitness in piscina, allestita con 350 mq di vasche e 5 vasche, per un totale di 1200 metri cubi di acqua. EAA e RiminiWellness rinnovano l’accordo che le unisce fin dalla prima edizione (2007) confermando la vasca di EAA-Aqquatix e lo stand (padiglione D3), valorizzati ulteriormente da Acquapole e dal ritorno di Aqua Zumba: il programma di classi e novità è come sempre ricco e fittissimo, con la certezza di replicare il soldout registrato nel 2017, in ragione di contenuti e protagonisti unici e al top nel mondo. A dare ulteriore valore, anche la sessione VAS-Palestra in Acqua, il seminario di Wellink e EAA venerdì 1 giugno mattina, collegato dal filo comune con Wave2Summit Speciale organizzato da Acquanetwork il 31 maggio mattina. Ambedue questi appuntamenti si terranno nelle sale della fiera,
con il primo di taglio adeguato a istruttori, coordinatori, aquatic manager, e il secondo rivolto a dirigenti, titolari e dirigente di piscine e club. Tutte le attività acquatiche e convegnistiche promosse in fiera sono gratuite ad eccezione dell’ingresso fiera che è a pagamento. Il programma in vasca sarà pubblicato a breve su www.euroaquatic.it
con tutte le indicazioni per partecipare alle classi in piscina o registrarsi per partecipare a seminario e convegno (eaa@euroaquatic.it); e, per scoprire il programma dell’intera rassegna, suggeriamo di seguire il sito e i social di RiminiWellness www.riminiwellness.com
CSI-EAA: ACCORDO FRA DUE ENTI DI VALORE NELLO SPORT E IN PISCINA Con l’avallo del presidente del CSI, Vittorio Bosio e la sottoscrizione dell’accordo voluto dai direttori generali Marchetti e Tornatore, CSI e EAA hanno formalizzato un’intesa non certo limitata ai tesseramenti a all’affiliazione: è in programma una serie di iniziative e momenti formativi con l’attività di base e divulgativa promossa dal CSI e la parte di specializzazione basata su Master ed eventi ad egida EAA; a completare questa sinergia di qualità diversi altri appuntamenti, orientati a far crescere il settore e gli operatori con certificazioni credibili, riconosciute su scala nazionale e internazionale da EAA e CSI; dal numero 3 di Happy Aquatics è prevista una sezione riservata alle notizie relative al mondo CSI contestualizzato alla piscina e al wellness. Tutte le informazioni su www.csi-net.it o www.euroaquatic.it
4 altezze e qualsiasi larghezza griglia GR.2
NEWS
EAA NEWS
V.I.E. - UNA NOVITÀ CHE È PIACIUTA OLTRE OGNI PREVISIONE Qualificata e professionale partecipazione di operatori ed esperti (Seven Infinity - Gorgonzola MI, 3-4 marzo) La prima edizione di VIE - VAS Indoor Experiences, che ha sostituito la storica WAM, poteva non incoraggiare a partecipare: invece sono accorsi diversi professionisti ed operatori italiani e stranieri, capaci di cogliere il portato delle tante novità e percorsi divisi fra fun e formativo, che hanno loro assicurato una crescita esperienziale e qualificante, altrimenti non acquisibile. Due giornate valorizzate dagli accoglienti e modernissimi impianti di Seven Infinity (Gorgonzola MI) e dai trascinatori di questo nuovo evento, felicissimi interpreti del nuovo concept VAS-Vertical Aquatic Styles by EAA: standing ovation per i percorsi, tenuti da Cantarini-Ronchi e Misciglia-Tandurella, nonché tutte le masterclass fun coordinate da Andrea Gilardoni; grandi apprezzamenti anche per la Palestra in Acqua, coordinata da Confalonieri e il Wellink Team rappresentato da Simona Pergolesi; per immagini, commenti, sintesi dell’evento seguici sui social o online: www.euroaquatic.it
HOLISTIC DAYS 2018 PER INTERPRETARE I WELLNESS TREND IN PISCINA Aquardens, Pescantina VR (5-6 maggio)
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EAA è da tempo impegnata nel promuovere VAS e tutte le sue declinazioni volte a offrire nuove soluzioni per arricchire l’offerta di ogni piscina e trasmettere ai professionisti più sensibili e capaci modelli che soddisfino al meglio i bisogni di una popolazione acquatica alla ricerca di novità e risposte. Quindi, ad Aquardens, spazio a Master e Workshop: Holistic Aqua Mat per un felice mix olistico dry&aquatic (Nicola Zamuner), Acquami, come Corso base di due giornate a prezzo speciale, nella sua versione più efficace e divertente e ad accesso gratuito per i manager (Borgato, Pietribiasi, Cavasin e Confalonieri), Rehab “L’acqua come strumento di prevenzione e rieducazione funzionale” tenuto dai medici Giannini, Sirianni e Confalonieri), “La disabilità nelle persone anziane” (Vecchio), “Watsu, come supporto alla paura dell’acqua” (Bacchilega). Le novità “Acqua Flow, l’acqua come liaison di discipline olistiche, danza e arti marziali” (Romana Crainic) e “Nell’acqua e nel buio: minorazioni visive, cecità e attività in acqua” (Vecchio). Insomma un concentrato di Olistico, percorsi nuovi e di alto contenuto anche sociale: tutte tendenze di sicuro successo e che si attagliano ad una nuova domanda di chi in piscina viene e verrà. Tutto il programma e iscrizioni online: www.euroaquatic.it
NEWS
EAA NEWS
EAA INTERNATIONAL: L’ AMERICA LATINA È SEMPRE PIÙ EAA-IAA IAA - International Aquatic Association, branca internazionale di EAA,
cresce speditamente grazie alle diverse sezioni estere, la più brillante delle quali è quella con sede in Cile e guidata da Daniela Zamora e Paul Badenier (Aqquafit - EAA Chile), coadiuvati dalla Master Trainer, Claudia Contreras Poblete, vero riferimento per tutto il Centro e Sud America: eventi, corsi ed altre iniziative hanno permesso di avere numerosissimi nuovi soci, rilasciando molte certificazioni EAA, garanzia di professionalità nel mondo. Il prossimo obiettivo di EAA: il Brasile. I tanti eventi delle sezioni estere di EAA, daranno ulteriore impulso alla diffusione mondiale delle certificazioni rilasciate da European Aquatic Association. www.euroaquatic.it, sezione News.
AQUAFITNESS DAYS 2018 e BIBIONE BEACH FITNESS INSIEME: UN EVENTO NELL’EVENTO (14-16 settembre) EAA non esita a innovare e a rinnovarsi e dà il via ad una rivoluzione organizzativa e di partnership che non ha precedenti in Italia e in Europa: infatti EAA d’intesa con Enzo Chinellato, leader indiscusso nelle grandi manifestazioni sportive di successo, cala il più importante evento di fitness acquatico e VAS al mondo nella prestigiosa e partecipatissima kermesse Bibione Beach Fitness. Un connubio reso possibile anche dalla sede ospitante divisa fra le vaste e ospitalissime spiagge di Bibione e il Villaggio Turistico Internazionale, il resort-cittadella di riferimento per l’Adriatico del Nordest. Sarà quindi una rassegna con pochi eguali al mondo, dove a fianco
degli 8.000 partecipanti della rassegna di fitness, potranno godere del mix terra-acqua tutti coloro che vedono in Aquafitness Days il cuore delle tendenze e delle migliori interpretazioni di tutte le attività in piscina dal fitness acquatico, alle discipline più olistiche fino al completissimo VAS. Queste sono solo le prime anticipazioni: presto sul sito le indicazioni sui protagonisti del doppio evento, il programma e tutte le
informazioni di un appuntamento veramente unico al mondo, cui sarebbe un vero peccato non partecipare. Presentazione ufficiale dell’evento, con possibile conferenza stampa, a RiminiWellness.
www.euroaquatic.it
disponibili in qualsiasi colore griglia GR.2
NEWS
SPLASH NEWS
IL PERSONAL TRAINER E IL COSTO MEDIO PER NAZIONE Secondo International Standards di Europe Active in Italia la tariffa è bassa: troppo? Se ne è parlato anche nel corso dell’appuntamento Europe Active organizzato da ANIF al Forum di Roma, indicando il costo medio del personal fitness trainer nei Paesi europei. La Svizzera è decisamente cara, con 119,2 euro/ora, ma è risaputo che il costo della vita e gli stipendi medi elvetici sono elevatissimi. La tabella riepiloga bene, ma colpiscono le differenze fra Germania (89€), Francia (50€), UK (42,7€) e Italia (35€). La media europea è 50€. Ci lamentiamo spesso che i costi per allenarsi sono eccessivi, ma, di fatto, come attestano proprio tante piscine, le tariffe sono molto sociali e al limite della sostenibilità gestionale. Vero, per il personal trainer paghiamo di più, ma in piscina 25€ sono sovente un tetto alto, quando sarebbe nor-
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male, in vasche e palestre di buon livello, riconoscere a professionisti comprovati compensi oscillanti fra 50 e 80 euro.
SWEATCOIN: ATTIVITÀ FISICA E L’APP CHE TI PAGA SE TI MUOVI… L’applicazione, diffusa in UK e USA, arriverà negli altri paesi europei per far guadagnare moneta sonante -virtuale- a chi si attiva per essere in forma. È Sweatcoin che, attraverso il monitoraggio (gps) dell’attività fisica, ogni mille passi assicura un compenso in moneta digitale (lo sweatcoin appunto), mezzo di pagamento nei negozi virtuali indicati dalla medesima app. 15 Sweatcoin valgono circa 25$; con attività protratte e più intense si possono raggiungere valori in Sweatcoin che permettono l’acquisto di oggetti hi-tech come smartphone e televisori di ultima generazione. Una serie di ottime ragioni per avere una vita motoriamente attiva senza rischi di truffe; il guadagno, per chi ha sviluppato il progetto, deriva dalla pubblicità destinata a chi scarica l’app.
SPLASH NEWS
NEWS
PER VINCERE LA SEDENTARIETÀ, L’OMS SCHEMATIZZA STILI DI VITA IDEALI Educare al movimento e, ancor più, a venire in piscina, non è impresa facile, se pensiamo che il 75% della popolazione nazionale è poco attiva o non lo è affatto. Su scala mondiale gli indicatori cambiano poco. Così interviene l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con una tabella semplice, molto chiara e diretta. Capitalizziamo e diffondiamo non solo nei centri acquatici e sportivi, dove tendenzialmente si è attivi, ma soprattutto in luoghi di aggregazione dove il movimento non è la priorità (locali pubblici, scuole, posti di lavoro etc).
WEARABLE DEVICE: VENDITE IN CRESCITA VERTICALE E UN ASSIST PER IL CIRCUITO SPORTIVO Nell’ultimo trimestre del 2017 le vendite di wearable device hanno fatto un grande balzo, con Samsung e Apple che guidano questo trend; in particolare Apple Watch ha superato le vendite dell’intera industria di orologi svizzera. Nel 2017 sono stati venduti 19 milioni di smartwatch di Apple, di cui ben 8 milioni durante il quarto trimestre (un aumento del 32% rispetto allo stesso periodo del 2016). In generale le vendite di wearable devices superano i 31 miliardi di dollari, di cui 9,3 miliardi riguardano gli smartwatch. Negli USA l’affidabilità dell’Apple Watch è ritenuta così alta che le compagnie assicurative, se un soggetto è monitorato da tale device e dà l’assenso all’accesso dei propri dati, le polizze vita beneficiano di sconti fino al 30%. I wearable device sono destinati a conquistare
i mercati di tutto il mondo: si prevede che nel prossimo triennio i pezzi complessivamente venduti supereranno 500 milioni (di cui 81 milioni in smartwatch). La nuova generazione di tali apparati prescinderà dallo smartphone e permetterà di rilevare, oltre a battito cardiaco e tipo di training-movi-
mento, glicemia, colesterolo e molti altri parametri vitali di qualsiasi persona. Un vantaggio anche per l’industria dello sport e delle piscine, con app e sistemi che consentiranno di servirsi di tali strumenti o altri succedanei per offrire servizi personalizzati e misurati sul singolo.
rigide e parallele griglia GR.20 - GR.43
NEWS
SPLASH NEWS
IL PARCO ACQUATICO GONFIABILE PIÙ GRANDE DEL MONDO E BOABAY, SECONDO E ITALIANISSIMO Sono i parchi divertimento galleggianti più esagerati e BoaBay nel 2018 aggiungerà altri moduli divertenti. Il primato mondiale in materia di parchi acquatici galleggianti spetta a VINPEARL in Vietnam, che copre un’area di circa 6.000 mq e si trova a Hon Tre sulla baia di Nha Trang sul Mar Cinese. Ma come sontuosità e ricchezza di varianti, l’Italia può vantare una struttura altrettanto imponente, la seconda al mondo e la prima in Europa: la già celebrata BoaBay di Rimini, è una delle attrazioni più forti per turisti e amanti del divertimento di tutto il continente e, quest’anno, arricchirà la propria offerta con novità di forte richiamo. Non sarà la più grande del pianeta, ma sicuramente non è seconda a nessuno per organizzazione e capacità di promuoverla al meglio, con la massima attenzione a qualità di servizio e sicurezza. BoaBay sarà presente anche con una propria area espositiva a RiminiWellness per riproporre la riuscitissima iniziativa che tanto successo ha riscosso nell’edizione 2017. Per info su BoaBay www.boabay.it
FORUMPISCINE E CLUB: UN NUOVO SUCCESSO PER L’EDIZIONE GALLERY 2018
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Con oltre 130 espositori, buona partecipazione alle sessioni congressistiche e open e 6500 visitatori, la 18° edizione di ForumClub-ForumPiscine 2018 Gallery si chiude secondo le aspettative di costante crescita, confermando che l’appuntamento ormai è un riferimento per tutti gli operatori nazionali ed un crescendo di quelli internazionali. Nel corso dell’evento sono stati assegnati anche gli Awards 2018, che hanno celebrato, per le diverse categorie,le realtà e le responsabilità di spicco nazionali: Premio CLUB AWARD • Categoria Club dell’anno: GymUp Iper • City (Albigniasego - Padova) • Categoria Innovazione: Officina del Movimento (Albano Terme - Padova) • Categoria Speciale: Royal Wellness Club (Pescara) Premio ITALIAN POOL AWARD • Categoria Residenziale Outdoor: GGA • Gardini Gibertini Architetti • Categoria Residenziale Outdoor: SYS • Piscine - Arch. Spano Fabiano • Categoria Commerciale Indoor: Arch. Alberto Apostoli • Categoria Commerciale Outdoor: Itaca • Categoria Biopiscina: Arch. Anja Werner • Premio Speciale Facebook: Arch. Carmelo Greco - Piscine Systems Archiviata come meglio non si poteva que-
sta edizione, l’appuntamento per il 2019 è dal 13 al 15 febbraio. Per sapere di più su esiti di ForumClub-ForumPiscine 2018 Gallery: www.forumclub.it www.forumpiscine.it
SPLASH NEWS
NEWS
CSI e S FACTOR: PERCORSI FORMATIVI CREDIBILI E QUALIFICANTI Già a pieno ritmo la nuova stagione delle attività formative che il CSI - Centro Sportivo Italiano (www.csi-net.it) per il settore fitness e acqua. Tanti i comitati territoriali che hanno impostato i nuovi corsi di primo e secondo livello: Brescia, Napoli, Palermo, Roma e Genova per citare solo i primi. Il successo della formula creata dalla Formazione Nazionale CSI sta infatti nella ferma volontà di proporre agli operatori del settore, ai dirigenti come agli addetti ed agli istruttori, un percorso la cui autorevolezza pone le radici nei 70 anni di storia del primo Ente di Promozione Sportiva in Italia e nel riconoscimento ottenuto dagli operatori del settore: in primis proprio ANIF ed EAA. Non per tutti quindi. Ma riservato a chi, alla via facile preferisce quella propedeutica ad una certificazione delle competenze seria, che avviene tramite test valutativi finali, parificata SnaQ/CONI e che consente l’inserimento nel Registro Nazionale. www.csi-net.it
SIA GUEST-SUN: LA SINTESI DI TURISMO, PISCINE, WELLNESS E BALNEAZIONE (Rimini 10-12 ottobre) Il salone b2b di riferimento per il mondo dell’outdoor, degli stabilimenti e dei campeggi, quest’anno è ancora più integrato con TTG e SIA, le fiere del turismo e dell’ospitalità fiore all’occhiello di Italian Exhibition Group. Viene così promossa l’intera filiera del Travel e dell’Hospitality, riunite nella piattaforma unica PlanItsphere: un format tutto italiano che parla il linguaggio globale sempre più contiguo ed affine ad industria e gestione della piscina. Beach&Outdoor Style il nuovo claim che accompagna SUN per mutuare esperienze fra esperti dell’hospitality e dell’outdoor, con chi gestiste e realizza piscine. SUN all’insegna della novità sia sul fronte dei contenuti che del layout espositivo. Per l’edizione 2018 saranno infatti occupati anche due dei nuovi padiglioni intermedi. Sono annunciate le presenze di diverse imprese associate ad Acquanetwork in una probabile area condivisa, e diverse sessioni convegnistiche promosse mutuando quanto di eccellente è stato espresso da Wave2Summit, contestualizzandolo al mondo della balneazione e dell’hospitality: una partecipazione che si colloca fra gli eventi della fiera, forte del rapporto di IEG con Mondo Balneare nella riproposta del concorso Best Beach Bar e con SUNNext, lo spazio dedicato all’innovazione che ospita le migliori start up del settore. Piscine e turismo possono essere sinergici e vincenti e SUN-SIA Guest daranno risalto alle crescenti convergenze di due comparti in ascesa in Italia: www.sungiosun.it e www.siaguest.it
curvabili e design griglia GR.47
NEWS
SPLASH NEWS
GUNYAMA PARK AND AQUATIC CENTRE A SYDNEY Un complesso acquatico da 66 milioni di dollari più grande degli impianti dell’Olimpiade del 2000 A Febbraio sono iniziati i lavori del più grande aquatic centre mai realizzato a Sydney dagli Olympic Games del 2000. Il complesso sorgerà immerso nella Green Square e sarà completato nel 2020. L’investimento, tutto pubblico della municipalità locale, è di 84 milioni di dollari australiani, pari a circa 66 milioni $: tanti, ma misurato per una città che conta quasi 5 milioni di abitanti ed è un progetto annunciato tre anni fa, esecutivo dopo tutte le verifiche necessarie. Un polo
multi pools, che includerà una vasca esterna da 50 metri, irrinunciabile nella natatoria Australia, una da 25 per la didattica natatoria e una leisure e termale area indoor dotata anche di vasca idroterapica. Gunyama Park complex sarà l’attrazione della Green Square: grandi opere Aussie pensate dagli enti locali per la collettività, senza escludere nessuno. Investimenti sì grandi, ma a ragion veduta, pensati per la cittadinanza e fedeli alla cultura acquatica del Paese.
GESTISPORT: AMMODERNARE GLI IMPIANTI PER ESSERE AL PASSO CON I TEMPI
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Le società di gestione da prendere come modello per il nostro comparto non sono tante; quelle poi che sanno investire per valorizzare con intelligenza e lungimiranza complessi acquatico-sportivi di vecchia foggia, sono ancora meno, perché significa agire come vere imprese, con tutti i rischi che gravano su società senza fini di lucro. Con grande determinazione si è distinta GestiSport che, sotto la guida dei tre soci storici, Tambini, Vescovi, Vucenovich, nel volgere di quattro mesi ha completato la riqualificazione degli impianti di Carugate (MI) -l’inaugurazione è stata lo scorso 24 febbraio- e Merate (LC), consegnando alle rispettive cittadinanze strutture veramente belle, complete, moderne e funzionalissime. Nel prossimo numero di Happy Aquatics daremo risalto proprio agli importanti interventi affrontati dalla società milanese, che ha complessivamente investito quasi 8 milioni con risultati veramente pregevoli e tali da elevare ulteriormente valore e reputazione di GestiSport, una delle società di gestione più credibili e qualitative in Italia.
FITNESS
VILLAGE
Poalo Tambini (a dx) al taglio del nastro a Merate
Le vasche tradizionali a Merate
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NEWS
ANWK NEWS
WAVE2SUMMIT, IL CONVEGNO CHE “INCONTRA” L’ITALIA, È UN CRESCENDO DI SUCCESSI Oltre 400 partecipanti nelle prime tre tappe: ora sono attesissimi i convegni di Palermo del 24 marzo, Roma (18 aprile), Bari (16 maggio), a seguire, uno Speciale a RiminiWellness (31 maggio) e Bologna (4 luglio) Wave2Summit, il convegno di Acquanetwork che va incontro alle realtà nazionali, è la nuova formula convegnistica che piace a partecipanti -numerosissimi ad ogni tappa-, imprese e partner, nonché relatori di spicco che credono per primi in questo percorso che porterà all’attesissimo Congresso Nazionale Acquanetwork & Wellness Summit (Milano 26-27 settembre ‘18). Ora l’attenzione si concentra sull’imminente appuntamento di Palermo, che è una sorta di prova generale del grande congresso d’autunno, in ragione dei relatori e delle personalità di rilevante levatura e decisivi per contenuti veramente interessanti e unici. Una kermesse resa possibile grazie alle sinergie fra Regione Sicilia,
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il Patrocinio del Comune di Palermo e il ruolo determinante di Gymmy Consultant e ASC Sicilia, nelle persone di Sergio Grimaudo e Fabio Gioia. Il format varato da Acquanetwork, che porta il convegno in tante località nazionali, si distingue per il tutto gratuito, pasti inclusi, per le tematiche di forte richiamo, frutto dell’expertise di professionisti e operatori del settore, e nell’organizzazione di eventi agevolati dal sostegno di imprese che credono in questa nuova formula. A Palermo, Wave2Summit eleverà ulteriormente il livello, con la formula delle talk sessions ber ritmate e coordinate da un grande anchorman, Lorenzo Dallari, che introdurrà autorità del livello di Sandro Pappalardo (Assessore Sport
Sicilia), del Sindaco Leoluca Orlando, di Sergio D’Antoni e Sergio Parisi, rispettivamente Pres. CONI Sicilia e Pres. FIN Sicilia, affiancati da figure professionali di spicco del mondo gestionale, industriale, economico ed accademico: per citarne alcuni, Veronica Vecchi e lo stesso Sergio Grimaudo, docenti alla Bocconi, Edoardo Cognonato e molti altri. Per iscriversi basta registrarsi online, appurando così quali credibili relatori daranno lustro all’edizione palermitana e conoscere il programma nel dettaglio www.summitacquanetwork.it; o scrivere a segreteria@acquanetwork.it
NEWS
ANWK NEWS
WAVE2SUMMIT A ROMA: EDIZIONE SPECIALE VOLUTA DA ANIF E ANWK (Forum Sport Center, 18 aprile) ANIF e ANWK ancora una volta uniti nell’organizzazione di un’iniziativa che intende favorire condivisione e crescita del settore sport, wellness e piscina. I Presidenti Giampaolo Duregon e Manuela Lovo hanno convenuto che il Forum sia la cornice ideale per Wave2Summit di Roma, per il quale viene ancora aggiornato il programma, impreziosito di approfondimenti ed interventi di esperti fra i più credibili e affermati della Penisola: oltre alle certezze apprezzatissime di Confalonieri (EAA) e Grosso-Mercolino (Wellink), daranno lustro a tale tappa l’avvocato Succi (ANIF) e la dottoressa Masserini (Studio Cassinis) con approfondimenti su nuova legge dello sport e sulla Privacy. E poi spazio a ricercatori e personalità diverse su tematiche afferenti a tecnologia, contenimento consumi, risparmio energetico e gestione; in merito a tale ultimo punto, la significativa case history di una delle vere eccellenze nel panorama nazionale delle gestioni di impianti sportivi. Considerando che l’all-inclusive gratuito è assicurato ad ogni partecipante, non resta che registrarsi online per partecipare a questa special edition di Wave2Summit capitolina. Iscrizione e tutte le informazioni: www.summitacquanetwork.it
ANWK e SIA GUEST- SUN: FIERA E SESSIONI CONVEGNISTICHE (Rimini 10-12 ottobre)
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Dopo l’esordio convincente di ANWK alla fiera SUN/SIA Guest di Rimini, quest’ultima, per l’edizione 2018, ha accolto con entusiasmo l’idea di rilanciare in modo più coordinato ed organizzato il progetto di sessioni convegnistiche promosse e guidate dai grandi esperti di ANWK, con un percorso ben inserito nel programma dell’evento turistico riminese e con approfondimenti su come valorizzare, progettare e realizzare piscine e aree divertimento nel contesto balneare, estivo e hospitality. L’accordo prevede anche di realizzare un’Isola espositiva ANWK dove saranno presenti diverse delle imprese associate e persuase che il futuro del settore piscina sarà sempre più calato nel contesto turistico-balneare. A Rimini dal 10 al 12 ottobre, ANWK sarà quindi ancora più protagonista. Una ragione ulteriore per imprese e società di gestione di affiliarsi ad ANWK. Per informazioni su convegno e area espositiva ANWK a Rimini segreteria@ acquanetwork.it o seguire le novità su www.acquanetwork.it
Ferruccio Alessandria, speaker ad una sessione ANWK a SIA Guest / SUN 2017
NEWS
ANWK NEWS
SELEZIONE DELLE NOMINATIONS DI SPORT & WELLNESS STARS 2018 (Milano 26-27 settembre) I lettori di Happy Aquatics e i soci ANWK possono segnalare personaggi e realtà inseribili fra le nomination per la selezione dei possibili nuovi vincitori, premiati ad ANWK & Wellness Summit A otto mesi dal grande evento di fine settembre, il board organizzativo di Acquanetwork & Wellness - Summit 2018, affiancato dalle personalità che comporranno la giuria di Esperti, facenti parte di ANWK e UNASS, hanno individuato le 14 categorie da cui saranno selezionati i nominativi al fine di designare i vincitori del prestigioso Sport & Wellness Stars 2018 (vedi tabella a lato). Verranno scelti, indicativamente, 6 nominativi per ogni categoria in base al maggior numero di segnalazioni, vagliate dagli Esperti in ossequio ai parametri stabiliti per una valutazione quanto più oggettiva e premiante il merito nella stagione 2017-18:
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Donna Leader del settore Sport
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Uomo Leader del settore Sport
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Personaggio-Imprenditore dello Sport
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Impresa produttrice del settore Sport-Piscina-Wellness
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Impresa costruttrice di impianti sportivi e piscine
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Professionista ed Esperto del settore Sport
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Sport e Sociale
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Turismo e Sport
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Sport-Salute-Cultura del Movimento settore Sport e Wellness
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Innovatore settore Sport Nazionale
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Fitness-Wellness Club
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Società di Gestione Impianti Sportivi-Piscine
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Ente Locale promotore del miglior progetto per lo Sport
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Premio Speciale Rari Nantes
Nel 2017 Paolo Grosso ha ritirato, a nome di Technogym, il riconoscimento assegnato all’azienda cesenate
ogni lettore, Socio ANWK o operatore potrà segnalare le proprie preferenze (una per ogni categoria) con sintetica spiegazione della motivazione, o addirittura la propria candidatura in ragione di comprovati e documentati valori espressi, scrivendo a redazione@euroaquatic.it. Per regolamento e altre informazioni su Sport & Wellness Stars 2018 e sui nominativi selezionati per l’assegnazione dei premi, da aprile sarà possibile trovare una sezione dedicata su www.acquanetwork.it. Anticipazioni e richieste a info@acquanetwork.it
ANWK-MEETING IMPRESE E LE NUOVE SFIDE: UNITI A FIERE ED EVENTI (Bologna 7 marzo) Group, Hexagone, DiGi Project, Polimpianti, Fluidra, Myrtha Pools, Prominent e Preformati Italia. Sono comunque annunciati altri accordi di sinergie e coesioni che potrebbero sostanziarsi in altri grandi eventi di cartello nazionali ed internazionali, perché il filo conduttore delle imprese associate è di unirsi per dare più valore al made in Italy/Europe e ad ogni singola realtà che è parte di questo progetto.
ANWK che in questo è unica e assicura grandi vantaggi ad ogni associato, suggerisce a chi non lo avesse ancora fatto, di affiliarsi all’Associazione di Categorie che sta guidando il settore: www.acquanetwork.it
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Un modo nuovo di essere Associazione di Categorie: meeting, progetti e sinergie trasversali. Nuovo incontro fra imprese associate, per condivisioni volte a migliorare e favorire business e co-business, includendo anche società di gestione e club. Confermate tutte le scelte orientate a dare forma a sinergie in eventi (plauso a Wave2Summit e al promotore Monterey), con attenzione al Summit 2018 e scelte concertate su azioni congiunte in fiere ed altri appuntamenti. In tal senso l’accordo fra Piscine Global di Lione (FRA 15-18 novembre) e ANWK per lo spazio espositivo, che, per la prima volta all’estero, vedrà alcune imprese associate unite in un’unica area: protagonisti Polimpianti, Siligroup, Water Full Services, Aqquatix/EAA con il sostegno di Happy Aquatics media partner anche per tale operazione. A Lione sarà tuttavia ben più consistente la rappresentanza di imprese ANWK con propri spazi espositivi: sicure le presenze di Barchemicals, Favaretti
NEWS
ANWK NEWS
ANWK: oltre 15 CONVEGNI E ALTRE INIZIATIVE NEL 2018. UN PRIMATO, AVVALORATO DALL’ ALTA QUALITÀ Oltre alle già rilevanti iniziative avviate (Wave2Summit) e a calendario (ANWK & Wellnes Summit 2018), ANWK sta diventando un vero catalizzatore e promotore di eventi, tutti di alto livello, premianti per imprese e partecipanti: altri due appuntamenti di cartello e di successo sono stati aggiunti - convegni su PPP a Milano e su Legge dello Sport a Vicenza - ed altrettanti sono stati previsti nei mesi a venire con iniziative a RiminiWellness, alla fiera SUN/SIA Guest, mentre altre situazioni sono in fase di esame, per valutare interventi a beneficio di soci e ANWK stessa. Tutte le novità e opportunità per operatori in genere e soci ANWK in particolare sul rinnovatissimo sito www.acquanetwork.it. Essere soci ANWK conviene veramente non solo per i tanti grandi vantaggi.
PPP e NUOVI MODELLI: ANWK REGIONE LONBARDIA E ANCI, CON IL SOSTEGNO DI ITALGREEN (6 febbraio)
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Convegno riuscitissimo frutto di sinergie fra ANWK e Enti Locali, Milano e il prestigioso Palazzo Lombardia (Patrocinio della Regione e intesa con ANCI Nazionale) hanno dato ulteriore valore ad un’iniziativa veramente unica e apprezzata da tutti, organizzata grazie al ruolo decisivo dell’Assessore allo Sport Antonio Rossi, del suo collaboratore e socio ANWK, Angelo Gnerre (Snef Erba) e il sostegno determinante di Italgreen e Fabrizio Rampazzo (Monterey). Per i contenuti e presentazioni, accessibili online ai soci ANWK e chi ne facesse richiesta, rimandiamo a www. acquanetwork.it, mentre meritano un encomio gli acuti di relatori del livello della docente della Bocconi, Veronica Vecchi, dell’assessore uscente Garavaglia, portatore di buone notizie circa PPP, del preparatissimo avvocato Bolognini, solo per citare alcuni che hanno reso veramente proficua una mattinata interessantissima: si è infatti meglio compreso che l’assegnazione di impianti pubblici ai privati è la strada maestra da seguire, anche per fronteggiare criticità come la necessità di finanziamenti di oltre un miliardo di euro per i soli impianti lombardi, come ha sottolineato Rossi. Molti di questi brillanti relatori saranno sicuri protagonisti di ANWK Summit del prossimo settembre sempre a Milano. Per abstract e esiti del convegno www.acquanetwork.it
Da sinistra: A. Rossi, G. Guidesi, M. Garavaglia, A. Gnerre tutti i protagonisti al convegno
UNASS NEWS
NEWS
UNASS: LA LEGGE DELLO SPORT SECONDO I PROTAGONISTI DI QUESTO SUCCESSO NORMATIVO (26 febbraio - Piscine di Vicenza) Piscine di Vicenza è stata l’ottima e accogliente sede del convegno “La Riforma dello Sport Dilettantistico - Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa” organizzato come UNASS da ANIF e ANWK, con interventi dei protagonisti determinanti per l’approvazione della Legge dello Sport Dilettantitisco e analisi degli effetti applicativi della norma. Pur se in piena campagna elettorale, si è stagliata Daniela Sbrollini, la parlamentare che dopo due anni di fatiche è stata decisiva per la norma. Risultato reso possibile per l’incessante sostegno e lavoro di Duregon e Succi (ANIF), affiancati da Lovo e Gecchelin (ANWK) e altri componenti di UNASS (Unione Nazionale delle Associazioni di Categoria del Settore Sport) con il suo Tavolo Tecnico in materia normativa e fiscale. A Vicenza le personalità menzionate hanno ben inquadrato i vari passaggi cardine della norma e gli aspetti applicativi esposti ai numerosi partecipanti e alle autorità intervenute, fra cui l’Assessore allo Sport e alla Formazione di Vicenza, Umberto Nicolai, oltre al presidente del CONI Veneto, Gianfranco Bardelle. Vicenza ha ulteriormente confermato l’importanza di questi incontri e il ruolo fondamentale di UNASS, che unisce tutte le realtà capaci di guidare il settore, riportando in modo
efficace le istanze di tutti gli operatori ad Istituzioni e Enti di ogni ambito afferente al comparto sportivo. Per sapere di più su legge dello sport, UNASS e come esserne parte: www.unass.it
Da sinistra: Duregon, Sbrollini, Zugolaro, Gecchelin, Lovo, Tornatore
UNASS: NUOVO MEETING PER RILANCIARE I TAVOLI TECNICI E INDICARE OBIETTIVI CONDIVISI
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A margine del convegno di Vicenza, si è riunito il board di UNASS che ha aggiornato obiettivi e azioni considerati per i diversi Tavoli Tecnici, (tre in particolare: su Legge e Fisco, su Efficientamento Energetico e Consumi, e su Sport-Salute, Sociale e Culturale tutti composti dalle eccellenze professionali nazionali). Valutati altresì questi punti: nuovi e condivisi ingressi in UNASS di realtà legate ad altri ambiti tecnico-manageriali-sportivi, prossimi appuntamenti, composizione della Giuria di Esperti che giudicherà quali delle Nomination selezionate potranno accedere alla fase finale per scegliere le nuove Wellness & Sport Stars 2018 da assegnare durante il congresso nazionale ANWK & Wellness Summit 2018. Fissate anche date dei prossimi incontri e iniziative da appoggiare o direttamente organizzate da UNASS appannaggio di tutto il comparto sportivo, agevolati dai partner Good Working e Athletis, nella comunicazione e nell’implementazione del sito e dei social www.unass.it
NEWS
ANIF NEWS
ANIF-PARTECIPAZIONE RECORD E GRANDE INTERESSE AL CONVEGNO DEL 31 GENNAIO La legge dello sport dilettantistico, presentata nella “casa” ideale per tale approfondimento, Forum Roma Sport Center, ha incontrato un successo senza precedenti per ANIF, con 300 partecipanti provenienti da tutta Italia: in pratica, il meglio dell’imprenditoria e dirigenza del settore sport-wellness si è dato appuntamento al Forum Roma per seguire, con grande attenzione gli interventi di illustri relatori, fra cui, quello del padrone di casa, il Presidente Giampaolo Duregon, che tanto ha fatto con ANIF per il varo della norma, della ineguagliabile parlamentare Daniela Sbrollini, cui va il merito della legge approvata, nonché quello di Leonardo Ferrara capo dell’ufficio legislativo del Ministro dello Sport Luca Lotti. Eccellente e sintetico l’intervento di Vittorio Bosio, presidente del CSI, unico EPS che ha appoggiato la legge fin dall’inizio. La seconda parte del convegno è stata particolarmente seguita per i sapienti approfondimenti tecnici di esperti del livello di Alberto Succi, decisivo nella stesura del testo del disegno di legge, Yuri Zugolaro e Andrea Mancino (ufficio tributario del CONI). Abstract, interviste e filmati sul riuscitissimo evento ANIF: www.anifeurowellness.it
ANIF, LA LEGGE DELLO SPORT DILETTANTISTICO: CONVEGNI PER CAPIRE EFFETTI APPLICATIVI E MOLTO PIÙ
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I vertici ANIF, in particolare il presidente Duregon, meritano un plauso per la serie di iniziative organizzate al fine di spiegare la nuova legge che tanto interesse ed attenzioni suscita fra tutti gli operatori sportivi. Una serie fitta di appuntamenti. Dopo l’evento clou e tradizionale, sempre molto partecipato, a Forum Club-Piscine
di Bologna (23 febbraio: un successo annunciato per partecipazione e qualità dei relatori), sono seguiti quello di Vicenza (26 febbraio) e Palermo (28 febbraio) e si preannuncia interessantissimo quello di Cinisello Balsamo (23 marzo), presso Cosmo Hotel Palace, non solo per i contenuti ben argomentati da Duregon e Succi, ma
anche per le presenze di autorevoli personalità dello sport e delle istituzioni sportive quali Antonio Rossi e del Presidente CONI Lombardia, Oreste Perri. A seguire altre iniziative presto comunicate sul sito di ANIF: www.anifeurowellness.it Avv. Alberto Succi
ANIF NEWS
NEWS
ANIF A RiminiWellness CON IL SUO CONVEGNO PER MANAGER E TITOLARI DI CLUB (1 giugno) La kermesse riminese non potrebbe essere il grande contenitore di alto livello se mancasse l’appuntamento di ANIF, ormai vero richiamo per dirigenti ed operatori del mondo del wellness, fitness e sport. Sotto la sapiente guida del leader Giampaolo Duregon, si parlerà degli sviluppi normativi secondo le istanze da riportare al Legislatore, sulla scorta di esperienze e capacità maturate per l’approvazione della legge dello sport. Annunciati inoltre interventi di grandi personalità -probabile presenza di Nerio Alessandri- che renderanno ancora una volta veramente unico questo appuntamento. Da non perdere. Tutte le anticipazioni e le altre informazioni su www.anifeurowellness.it o scrivendo a anif@anifeurowellness.it
NEWS
ANIF a Rimini Wellness 2017
AIS NEWS
ANCORA TANTI CONVEGNI DI ARCHITETTURA PER PROGETTAZIONI E REALIZZAZIONI QUALITATIVE NELLO SPORT
17 Aprile: Treviso “L’INVOLUCRO SOSTENIBILE” 17 Maggio: Arezzo “STRUMENTI E TECNOLOGIE” 31 Maggio: Savona Imperia “EDILIZIA E ARCHITETTURA” 11 Settembre: Genova “IL FUTURO DELL’EDILIZA” 06 Novembre:Brescia “IL FUTURO DELL’EDILIZIA”
Per poter partecipare ed iscriversi è sufficiente rivolgersi a segreteria@ais-it.org indicando nome, cognome e società di appartenenza; la precedenza è ovviamente data ai soci AIS, ma con aperture a chi opera nel settore sportivo e confluisce in UNASS.
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AIS sempre in prima linea per aiutare all’evoluzione del settore sportivo, con focus particolare su progettazione, realizzazione, selezione delle più qualificate imprese e partner per assicurare i migliori standard qualitativi. Questi i prossimi convegni 2018 organizzati da AIS in collaborazione con il partner tecnico Action Group – INFOPROGETTO:
NEWS
ASSOPISCINE NEWS
SESSIONI CONVEGNISTICHE E ASSEMBLEA A FORUM PISCINE (Bologna, 22-23 febbraio) Come da tradizione consolidata, Assopiscine e il suo presidente Antonio Fedon hanno dato appuntamento ad associati ed operatori del settore per una serie di sessioni formative e di aggiornamento Assopiscine tenutesi nel corso di Forum Piscine 2018, con uno spazio destinato anche all’Assemblea Annuale: ottima partecipazione alle diverse attività proposte, contenuti e relatori apprezzatissimi, tali da rivelarsi funzionali al consolidamento del progetto volto ad affermare Assopiscine come unico e credibile riferimento in materia di costruzione di centri acquatici e tutto quanto è strettamente correlato, nel rispetto di norme, certificazioni e standard di qualità e professionalità massimi: segno distintivo dell’italianità di valore nel panorama continentale in materia di impianti acquatici. La serie di sessioni ha avuto il suo focus apicale su “la piscina sostenibile o, meglio, “autosufficiente”, argomento av-
vertito come stimolo alla ricerca di prodotti e attrezzature in ambito piscina volti a consolidare l’aspetto green.
Per abstract del convegno e dell’Assemblea, nonché aggiornamenti su ultime novità di Assopiscine www.assopiscine.it
AGORACQUA CONFLUISCE IN ASSOPISCINE CON OBIETTIVI CONVERGENTI Assopiscine e Agoracqua da oggi sono un’unica entità, sotto il marcio Assopiscine, a riconferma che unire anziché dividere è la strada maestra da seguire, ancor più fra associazioni di categoria. Fra gli obiettivi condivisi prevale quello di formare il personale e gli operatori del settore gestionale, di indicare forniture per cogliere le oppor-
NEWS
tunità insite nel processo di modernizzazione del “parco piscine pubbliche” esistente, di conoscere le molteplici e vantaggiose metodologie di contenimento energetico, ottenendo anche “certificati bianchi” appannaggio di amministrazioni comunali e/o del gestore, grazie alla collaborazione con le Esco.
www.assopiscine.it
ASSONUOTO NEWS
CONVEGNO SU CRITICITÁ DELLE PISCINE E NUOVA LEGGE (Mogliano Veneto, 22 gennaio)
Assonuoto, guidata dal presidente Alessandro Valentini e in collaborazione con FIN Veneto, ha organizzato un riuscitissimo convegno per illustrare ricadute della nuova legge dello sport, ma soprattutto per lanciare un segnale d’allarme sul numero di piscine presenti in alcune aree del Veneto, quantità d’impianti talvolta eccessiva per il bacino d’utenza necessario e vitale per la sostenibilità gestionale: una pesante criticità che preclude prospettive rassicuranti per gli operatori, finanche per i cittadini, che potrebbero non vedersi più garantiti servizi sociali ed educativi offerti da sempre dalle piscine. Estremizzando, nel Trevigiano il numero di piscine è tale per cui ne viene censita una ogni 10.000 abitanti, quando oggi, nell’erogazione di servizi tradizionali di una vasca pubblica, il bacino minimo di riferimento deve esse-
re di 40.000. Per informazioni su interventi e quanto emerso nel corso del convegno www.assonuoto.it
Alessandro Valentini
PISCINE DA SOGNO
NEWS
PISCINE DA SOGNO E ESPERIENZE DI VIAGGIO (seconda parte)
Embassy Gardens, London - England
Bustan Palace, Ritz-Carlton Hotel - Oman
Boscolo Hotel, Milan - Italy
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PISCINE DA SOGNO
PISCINE DA SOGNO E ESPERIENZE DI VIAGGIO (seconda parte)
Le Crans Hotel, Crans Montana - Switzerland
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Hotel Perivolas, Oia - Greece
Infinity Swimming Pool, Delamore Lodge, Oneroa - NEW ZELAND
PISCINE DA SOGNO
NEWS
PISCINE DA SOGNO E ESPERIENZE DI VIAGGIO (seconda parte)
Velassaru spa, Malè - Republic of Maldives
InterContinental Hotel, Dubai - Emirates
Silverleaf, Arizona - USA
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MANAGEMENT
Il Presidente, il CONI e lo sport che VINCE
THE PRESIDENT, CONI (THE ITALIAN NATIONAL OLYMPIC Marco Tornatore COMMITTEE) AND WINNING SPORT redazione@euroaquatic.it Giovanni Malagò ha già scritto pagine importanti Direttore Generale di European Aquatic Association e di Aqquatix nella storia dello sport e del CONI nazionali Direttore Responsabile di Happy Aquatics & Wellness coniugando splendidamente agonismo di vertice, di base e dialogo con le istituzioni, gli operatori e i vertici politici
I
l quadriennio è l’arco temporale olimpico. Così, dopo l’intervista del Presidente Giovanni Malagò che nobilitò queste pagine nel 2014, a seguito dei tanti successi inanellati dal CONI e dal suo leader e alla luce degli ultimi accadimenti non solo sportivi, ma anche normativi e istituzionali, abbiamo ritenuto importante capire dalla viva voce del Presidente di tutti noi quali prospettive intravede per lo sport italiano e le sue idee per affrontare i problemi di un settore fondamentale per il Paese. Ovviamente non solo in chiave agonistica, ma anche con riferimenti all’impiantistica sportiva, agli aspetti normativi in forte evoluzione, alle convergenze fra istituzioni politiche e federali; senza perdere di vista la popolarità crescente di Giovanni Malagò che si sta distinguendo dai suoi predecessori per un dialogo diretto, una visibilità mediatica equilibrata e apprezzata, per la sua disponibilità all’ascolto contemperata ad una capacità d’azione e decisionale non facili quando ci si muove al vertice dell’istituzione sportiva per antonomasia. Molto ha fatto e sta facendo il grande Presidente, ma altro avrà da fare prima dell’appuntamento di Tokyo, cui il CONI, giocoforza, finalizza tutte le proprie attenzioni ed obiettivi.
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Presidente, le medaglie olimpiche contano, ma per chi è al vertice del CONI ha rilevanza anche lo stato di salute del sistema sport nazionale, volto ad allevare le nuove generazioni di campioni alimentando al contempo la cultura e l’educazione sportiva di una nazione. Un suo sintetico bilancio indicando i punti per lei fondamentali del suo percorso dopo 5 anni al vertice. «Il consuntivo è certamente positivo, a dirlo sono i risultati. Ai Giochi Olimpici -grazie all’impegno delle Federazioni e alle eccellenze che molti ci invidiano- siamo sempre nell’èlite e non è un dettaglio, considerando la crescita esponenziale della concorrenza. Negli ultimi 5 anni sono stati raggiunti obiettivi importanti: penso alla riforma della giustizia sportiva, alla credibilità raggiunta a livello antidoping -in virtù della terzietà attribuita alla nuova struttura Nado Italia-, e alle attività realizzate in ogni ambito in linea con il programma, fino agli interventi pianificati grazie alle risorse stanziate dal Governo attraverso il fondo “Sport e Periferie”. Il nostro mondo contempla oltre 380 discipline e circa 146 mila società, promuovendo e destinando risorse per esaltare lo sport nella sua dimensione universale. Senza dimenticare la crescita dei numeri legati alla pratica sportiva e certificati dall’ISTAT: la percentuale di praticanti sportivi è cresciuta di un punto e mezzo
nell’ultimo anno e di 4,2 punti tra il 2013 e il 2016, crescendo in media di circa 1,4 punti percentuali all’anno. E’ la medaglia più significativa».
Il consuntivo è certamente positivo, a dirlo sono i risultati The final balance is certainly positive; the results say so L’energia che lei trasmette e il suo credo sembra che talvolta vengano frenati da resistenze sistemiche. Quali gli ostacoli più difficili per proseguire nella sua missione e su cosa intende puntare per aggirarli? «Bisogna continuare sul percorso intrapreso, diffondere l’importanza del nostro movimento e della pratica motoria, radicare una nuova mentalità che sia un punto di riferimento inderogabile a livello collettivo. È un problema culturale, che può determinare una svolta straordinaria e regalare un impulso decisivo ai fini dello sviluppo del Paese. Lo sport, infatti, va letto nella sua accezione globale: non solo terreno di confronto agonistico,
Giovanni Malagò
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ma strumento di benessere da declinare in molteplici direzioni. Con una corsia preferenziale da dedicare al rapporto tra il nostro mondo e quello scolastico: è la madre di tutte le battaglie. Anche se fuori dalla nostra mission statutaria, ne ho fatto una priorità da perseguire con coraggio e determinazione». Cosa la preoccupa di più fra lo stato in cui versano molti impianti sportivi, la mancata programmazione nazionale e periferica di riqualificazione e realizzazioni di nuove opere e le arretratezze dirigenziali che penalizzano società di diversi sport, complice anche l’esiguità di risorse e un volontariato vitale, ma non più sufficiente? «Conosciamo le criticità e siamo impegnati-attraverso Coni Servizi- in un’attività di censimento sul territorio, d’intesa con gli attori istituzionali, proprio per valutare in modo analitico lo stato dell’arte e intervenire con lungimiranza. Siamo orgogliosi -come dicevo prima- dei risultati ottenuti grazie al fondo “Sport e Periferie”: è una finestra sul futuro, la risposta ai problemi infrastrutturali che permetterà di colmare lacune che affliggono alcuni territori e garantire un’offerta omogenea in tutto il Paese, sempre ai fini dell’incremento dell’attività motoria». Impianti sportivi: come poterli valorizzare sia ammodernandoli che assegnandoli a realtà credibili che coniughino impegno nella promozione dello sport e sostenibilità gestionale visto che appalti e PPP spesso hanno falle esiziali? «L’aspetto legato alla gestione diventa essenziale, non si può derogare da
questa logica. È fondamentare ottimizzare gli interventi e studiare i modi più opportuni per far “vivere” l’impianto, sostentandone i costi attraverso una intelligente politica di ricavi, anche grazie alle virtù di chi è chiamato a gestirlo. Servono professionalità, managerialità, esperienza e profonda conoscenza del settore». La sua popolarità crescente sembra viaggiare parallelamente a quella di Federica Pellegrini: noi che siamo acquatici tendiamo quindi ad associarla molto al mondo delle piscine.
Il nuoto è certamente una disciplina straordinaria, sa riflettere l’autenticità del nostro mondo, estrema sintesi di armonia, potenza, stile e resistenza Swimming is certainly an extraordinary discipline. It is able to reflect the authenticity of our world, and the extreme synthesis of harmony, power, style and resistance
Avverte l’acquacentricità che le attribuiamo e che importanza ricopre il circuito delle piscine per lo sport inteso anche come servizio sociale? «Mi appassionano tanti sport ed è difficile stilare una classifica di preferenza ma il nuoto è certamente una disciplina straordinaria, sa riflettere l’autenticità del nostro mondo, estrema sintesi di armonia, potenza, stile e resistenza. In piscina poi vincono aggregazione, inclusione e capacità di crescere attraverso un confronto costante e proficuo». Le piscine da un lato regalano all’Italia sportiva successi mondiali, ma dall’altro vivono una fase delicata, circa la sostenibilità gestionale, per costi e gravami crescenti, talvolta complicati da insufficiente cultura manageriale. Una sua opinione. «È fondamentale sviluppare sinergie, studiare formule che sappiano imple mentare l’offerta, creando un sistema virtuoso e appetibile, diversificando gli ambiti, pur esaltando la centralità dell’attività natatoria. È necessario mutuare una filosofia moderna, compatibile con gli scenari attuali e attenta a interpretare le dinamiche della richiesta». Fra i successi sportivi che più l’hanno entusiasmata in questi cinque anni, c’è qualche tappa che ama ricordare con più trasporto e perché? E quali affermazioni dei nostri atleti hanno fatto bene a tutto lo sport italiano? «Tutte le medaglie hanno un sapore speciale e un’importanza straordinaria, poi ognuno di noi ha nel cuore qualcosa di unico. Mi fermo al 2017: il trionfo
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Federica Pellegrini’s World triumph moved me. She was unbelievable
Il trionfo Mondiale di Federica Pellegrini mi ha emozionato. È stata mostruosa
Mondiale di Federica Pellegrini mi ha emozionato. È stata mostruosa, è riuscita a battere un’atleta pazzesca come la Ledecky, che non aveva mai perso una gara, mettendo in bacheca il 7° podio iridato consecutivo, un record straordinario. E’ un esempio fantastico. Lo scorso anno sono rimasto colpito anche dal trionfo Mondiale dell’arco maschile e dal primo posto nel medagliere della nazionale di canottaggio ai campionati iridati di Sarasota. Nel corso dei 5 anni ho vissuto tante soddisfazioni, certamente non dimentico il primo oro olimpico vinto da Presidente del CONI, che è valso anche il 200° trionfo a cinque cerchi nella storia dell’Italia ai Giochi Estivi: quello di Fabio Basile nel judo a Rio». Lei è stato eccellente calciatore (nazionale di calcio a 5), ma non ritiene che la cultura sportiva nazionale sia schiacciata da attenzioni eccessive per il calcio che spesso tende a mettere ai margini i valori veri dello sport? «È evidente che il calcio polarizzi le attenzioni e gli interessi di tanti appassionati, ma noi lavoriamo quotidianamente per valorizzare tutti gli sport. Occorre offrire visibilità ai campioni che danno lustro al Paese vincendo a livello internazionale. Sono un modello da seguire, testimonial della bellezza delle loro discipline. Sono il simbolo di realtà speciali, che meritano gratificazioni e adeguata vetrina. Anche per questo è fondamentale lavorare sull’approccio culturale, cercando di equilibrare la prospettiva e di veicolare l’essenza e l’importanza dei valori che ci caratterizzano».
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32 Il calcio a quali modelli dovrebbe ispirar-
si per tornare ad essere uno sport che valorizzi l’Italianità trascinando anche le discipline minori? «Il calcio deve riformarsi profondamente, mettendo da parte ogni interesse individuale e dando voce a una programmazione efficace. Occorre mettere al centro la valorizzazione del nostro movimento, a livello tecnico e a livello di infrastrutture. Negli anni d’oro, ad esempio, se qualche club avesse investito nella costruzione di un impianto, rinunciando a un ingaggio importante, forse oggi lo scenario sarebbe diverso. E avrebbe un peso e una credibilità diversi, una profondità d’azione diversa». Faticosa l’approvazione della legge dei tre mandati che parte della stampa ha sgradevolmente definito salva Malagò, dimenticando che alcuni dirigenti di enti sportivi sono ai vertici da oltre 20 anni. «È profondamente sbagliato fare perso-
MANAGEMENT
nalismi e ragionare secondo casi specifici. Questo era un problema che investiva il nostro sistema, era necessario mettere ordine, seguendo un parametro di riferimento. Non posso che essere grato e riconoscente al Governo per l’approvazione del limite dei mandati, anche con il sostegno delle opposizioni. È stato un provvedimento giusto, equo, che parte da lontano. Ho sempre sostenuto una legge dello Stato che facesse chiarezza su tutti i stakeholder del nostro mondo. Il limite dei tre mandati è esattamente in linea con un’indicazione, un suggerimento, fatto -con una delibera di Thomas Bach- dal CIO, che è il nostro faro, la nostra stella cometa». Per Acquanetwork le piscine non vanno limitate alle attività natatorie, ma estese a tutto quanto alimenti stili di vita motoriamente attivi, la salute e la prevenzione del cittadino: il CONI in che modo può sostenere tale orientamento senza perdere di vista lo sport di base e di vertice? «Servono mentalità manageriale e professionalità importanti, come detto in precedenza, per aggregare attività che rispondano a una logica e a una finalità motoria. Il CONI contempla oltre 380 discipline, è un modello a livello internazionale, a detta anche di protagonisti e campioni al di sopra di ogni sospetto. Questo per sottolineare come diventi fondamentale l’aspetto multidisciplinare». Al congresso ANWK Summit dello scorso anno lei è stato l’indiscusso protagonista: che idea si è fatto in quella circostanza della piscina e di una dimensione più “imprenditoriale” di cui anche Aquaniene è un’eccellente sintesi anteponendo comunque e sempre lo sport?
Il sogno rimane sempre quello di riportare un’edizione dei Giochi in Italia The dream is still to bring an edition of the Games to Italy
«Il futuro deve essere orientato in una direzione intelligente, capace di salvaguardare la tradizione senza rinunciare all’innovazione. È la strada giusta per adeguarsi alle mutevoli condizioni generali, non disperdendo le potenzialità che caratterizzano il nostro movimento».
Il futuro deve essere orientato in una direzione intelligente, capace di salvaguardare la tradizione senza rinunciare all’innovazione The future must be oriented in an intelligent direction, capable of protecting tradition without rejecting innovation I più importanti traguardi che, da oggi fino a Tokyo, Giovanni Malagò intende perseguire e per quali ragioni. «Confermare l’Italia nel gotha del movimento olimpico, migliorare ulteriormente i numeri legati alla pratica sportiva, armonizzare gli statuti federali e i regolamenti. Senza dimenticare che viviamo di Olimpiadi e il sogno rimane sempre quello di riportare un’edizione dei Giochi in Italia, trovando la convergenza totale tra le componenti coinvolte».
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VAS VERTICAL AQUATIC STYLES
il futuro delle piscine sarà l’Acqua vissuta in verticale The future of swimming pools is the Vertical Use of Water
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Facile dire
“La PISCINA fa BENE” EASY TO SAY “POOL IS WELL-BEING”
Francesco Confalonieri francone.confalonieri@gmail.com
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Fisiologo, Medico dello Sport, Cofondatore EAA e Presidente del CTS di EAA
Carlo
Ripensare la piscina moderna significa considerare le trasformazioni della popolazione raggiungibile con i nostri servizi e i diversi bisogni distinti per categorie di clienti: le vecchie proposte sarebbero ad appeal zero, mentre l’acqua vissuta in verticale soddisfa appieno qualsiasi esigenza
ha 65 anni. È un uomo attivo, in discreto sovrappeso e comincia ad avere dolori e fastidi ricorrenti soprattutto alla schiena. Inoltre la Pressione è ormai ai limiti superiori ed anche Colesterolo e Trigliceridi andrebbero monitorati. Il Medico gli ha consigliato di cominciare a praticare un po’ di esercizio fisico ed in particolare il nuoto uno sport completo che consente di non sovraccaricare troppo muscoli, articolazioni e colonna. Carlo, animato di buona volontà e di relativo entusiasmo, si reca presso l’impianto più vicino di cui si parla molto bene per quanto riguarda cortesia ed igiene. Inizialmente sceglie di iscriversi al NUOTO LIBERO, costa relativamente poco ed offre tanti possibili orari di frequenza. L’esperienza, per altro, non è affatto positiva. Carlo si rende conto di non essere un nuotatore particolarmente abile, riesce a fare relativamente poche vasche con grande fatica e nessun divertimento ma soprattutto i dolori alla schiena non diminuiscono assolutamente ed anzi dopo la nuotata compaiono anche fastidi
Ad una certa età diventa molto difficile migliorare in uno sport tecnicamente complesso come il nuoto At a certain age, improving in a sport as technically complex as swimming becomes much harder
VAS VERTICAL AQUATIC STYLES
alla spalla ed un formicolio al braccio ed alla mano. Forse è necessario migliorare le proprie capacità e la propria tecnica. Carlo decide, quindi, di riorganizzare i suoi diversi impegni e di cominciare un CORSO DI NUOTO ADULTI BISETTIMANALE. Purtroppo anche questa scelta si mostra in breve tempo deludente. L’istruttore è simpatico e sembra bravo, ma a fine giornata è probabilmente stanco e relativamente demotivato. Un suo compagno di corso laureato in Scienze Motorie, inoltre, gli ha spiegato che ad una certa età diventa molto difficile migliorare in uno sport tecnicamente complesso come il nuoto. Infine il tempo passato fermi fra un’esercitazione e l’altra è davvero troppo e, quindi, anche gli effetti in termini di allenamento e dimagrimento gli sembrano molto modesti. Ma Carlo non molla. Ha letto su una rivista specializzata che il futuro delle piscine sarà nell’Acqua vissuta in verticale e decide quindi di passare ad un corso di AQUAFITNESS. L’impatto è traumatico, bastano due lezioni a rimpiangere il tradizionale corso di nuoto. Musica a tutto volume, fra l’altro molto lontana dai suoi gusti, una serie di movimenti e coreografie che solo l’istruttrice a bordo vasca sembra in grado di eseguire in modo corretto, compagne di corso davvero troppo “su di giri” ed impegnate soprattutto a chiacchierare fra loro ed ancora una volta nessun beneficio per i suoi dolori; per l’altro gli esercizi proposti non sembrano particolarmente specifici e mirati. A questo punto il nostro eroe decide di chiedere un consiglio in reception. La soluzione sembra innovativa ed entusiasmante: TRIATHLON ACQUATICO CON I GRANDI ATTREZZI. In effetti questo corso è originale e divertente. Nell’arco di 45
minuti si passa dalla “corsa” sul Treadmill al “ciclismo” sulla Bike per terminare con una serie di esercizi per il rafforzamento specifico delle braccia e delle spalle che prevedono l’utilizzo di tubi, manubri, guantini. Purtroppo anche qua vi è però qualche problema; innanzitutto la regolazione degli attrezzi non è semplicissima e l’istruttore non è di grande aiuto; e poi il corso sembra rivolto più ad aspiranti atleti che a meno giovani fuori forma e per Carlo diventa davvero troppo impegnativo tenere il ritmo. Sembra, quindi, non vi siano soluzioni. Ma uscendo sconsolato dalla lezione Carlo nota una corsia dove diversi frequentatori si dedicano individualmente a vari esercizi: qualcuno pedala sulla Bike, qualcuno cammina sul Treadmill, altri si dedicano ad una ginnastica mirata. Tutti sembrano seguire una tabella individualizzata ed un Istruttore a bordo vasca controlla e coordina il loro lavoro. Carlo incuriosito chiede informazioni. Si tratta di una proposta nuovissima la PALESTRA IN ACQUA. In qualsiasi momento della giornata l’iscritto può venire in piscina e seguire una serie di esercizi studiati per lui in modo specifico ed individualizzato avvalendosi dei diversi attrezzi o semplicemente dell’acqua come strumenti di allenamento, prevenzione terapia. Finalmente Carlo ha trovato la sua attività, sarà un cliente fidelizzato e soprattutto porterà nuovi iscritti diventando un ambasciatore dell’Esercizio fisico che fa bene nel vastissimo mondo di tutti coloro che ancora non frequentano i nostri impianti.
I 3 PRINCIPI FONDAMENTALI
DELL’ALLENAMENTO CHE RIUSCIAMO A RISPETTARE PROPONENDO LA PALESTRA IN ACQUA
INDIVIDUALITÀ
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in funzione delle sue abilità motorie, dei suoi obiettivi specifici,
delle sue condizioni di allenamento e delle eventuali problematiche di salute.
La possibilità di avere
I 3 PRINCIPI FONDAMENTALI
GRADUALITÀ
tabelle personalizzate
qualità del lavoro mantenendo
.
CONTINUITÀ
Carlo 65 anni
Una proposta nuovissima la PALESTRA IN ACQUA. In qualsiasi momento della giornata l’iscritto può venire in piscina e seguire una serie di esercizi studiati per lui THE WATER GYM-ROOM: members can come to the pool at any moment of the day and carry out a series of exercises specifically designed for them
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12’
MANAGEMENT
La PISCINA: potenzialità e futuro THE POOL: POTENTIALITY AND FUTURE
Ciro Lo Giudice redazione@euroaquatic.it Comitato di redazione di Happy Aquatics & Wellness
L
Le opinioni dei leader che guidano il mercato mondiale e nazionale della piscina per comprendere scenari, tendenze e le sfide che le proprie imprese stanno affrontando per guidare gli operatori verso nuovi modelli realizzativi e di business
a piscina evoca bellezza e suggestioni, divise fra passione per lo sport, attenzioni al sociale ed evasioni afferenti a benessere, turismo e divertimento. Nell’arco di mezzo secolo l’idea di piscina aperta al pubblico ha subito trasformazioni rilevanti, passando dal concetto di tradizionale contenitore per le attività natatorie di dimensioni standardizzate, a contesto dove divertimento, salute, esperienze olistiche e gradevolezze sono perseguibili grazie a vasche di ogni foggia. La piscina oggi è sintesi di tecnologia, alta progettualità e intercettazione di gusti e bisogni di una popolazione meno natatoria e più incline a wellness, svago, relax. Ovviamente con tutti i distinguo che ogni latitudine comporta per cultura acquatica, sistema sociale ed evoluzione. Chi sa interpretare e anticipare soluzioni strutturali in sintonia con le nuove tendenze sono le imprese che nel mercato italiano ed internazionale da tempo segnano le tappe fondamentali di un costante processo evolutivo. Abbiamo chiesto a quattro dei più autorevoli imprenditori e manager del settore come stanno orientando scelte e strategie, e la propria interpretazione di un comparto che gode di buona salute pur avendo sensibili margini di miglioramento.
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RC Roberto Colletto
Piscine Castiglione/Myrtha Pools (CEO)
JPP CT Jean Pierre Pelliccia Chiara Tonghini Fluidra Italia (General Manager)
Fluidra Italia (Marketing Manager)
FA GK Ferruccio Alessandria Guido Kappler Wepool Rete d’Impresa (OC)
La piscina oggi e la domanda di nuovi centri acquatici in Italia e nel mondo: quanto incide la piscina tradizionale per la vostra impresa e quanto quella ad indirizzo diverso (ricreativa, divertimento, fitness, terapeutica, residenziale etc)?
bero) 20% - Comunali miste (tipicamente 25m più ludica più vasca baby) 25% - Fitness, terapeutica, hotels 15% - Parchi acquatici o simili 10%. Il confine tra queste categorie è però sempre meno netto e definito».
RC
JPP/CT - «La piscina tradizionale rappresenta l’85% del nostro fatturato, il 15% quella ad indirizzo diverso».
- «Le percentuali variano sensibilmente da paese a paese, ma complessivamente i pesi sono all’incirca questi: Residenziale 30% - Nuoto tradizionale (competizioni + allenamenti + nuoto li-
FA - «Premetto che le mie considerazio-
Culligan Italiana (Swimming Pool Manager)
ni sono conseguenti ad interventi progettuali su misura e con budget di spesa destinati alla realizzazione di strutture polivalenti ad alta efficienza energetica. Ciò detto, sia in Italia che all’estero i nostri interventi sono al 100% eseguiti su strutture ad indirizzo, come da voi indicato, diverso».
GK - «Attualmente il peso percentuale delle piscine cosiddette tradizionali rappresenta il 20% del business di
Dall’alto della vostra esperienza e visione, quali orizzonti suggerite di esplorare per fare della piscina un centro di profitto a criticità contenute?
RC
- «È fondamentale che il gestore possa partecipare alla fase di definizione del progetto, per evitare la realizzazione di “cattedrali nel deserto” che non possono essere poi gestite in modo sostenibile. Le nuove tecnologie e materiali possono offrire molto in termini di contenimento di costi, risparmio energetico, gestione flessibile ed oculata. Per grandi impianti vediamo una tendenza ad andare verso centri multi sportivi che possono ottimizzare alcuni servizi comuni».
Fondamentale che il gestore possa partecipare alla fase di definizione del progetto [Roberto Colletto]
It is essential that the manager can participate in the project definition phase
JPP/CT
MANAGEMENT
- «Le criticità sono generalmente riferite a problematiche di tipo tecnico e, secondariamente, di tipo commerciale. Fluidra sempre più supporta i referenti sia dal punto di vista tecnico che da quello commerciale; l’orizzonte da seguire: i sistemi di connettività da remoto per la gestione della piscina e il rapporto con la clientela che sfrutti i nuovi media (app, social etc.) per la fidelizzazione del cliente».
FA - «Profitto e criticità contenute, termini che suggeriscono esclusività, personalizzazione, efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Questi riferimenti riconosciuti a livello internazionale, sono la base dei concept progettuali moderni. Alcuni dati di ricerca di società di selezione in merito all’importanza delle soft skills nella creazione del vantaggio competitivo nel mercato presente e futuro, indicano che le competenze trasversali sono di alto interesse per le aziende, indipendentemente dal livello e responsabilità del collaboratore. Alle soft skill viene anche riconosciuta un’importanza specifica per la realizzazione del cambiamento e dell’innovazione».
Esclusività, personalizzazione, efficienza energetica e sostenibilità ambientale [Ferruccio Alessandria]
Exclusivity, customisation, energy efficiency and environmental sustainability
Bellissima area esterna di Myrtha Pools - Piscine Castiglione, Castiglione d/S (Mn)
GK - «Ad esclusione delle piscine residenziali è, e sarà sempre più, fondamentale progettare le piscine tenendo in debita considerazione non solo i desideri dei fruitori, ma le esigenze legate al contenimento dei costi per la gestione. Proprio in virtù di ciò, Culligan promuove filtri come quelli a diatomea che garantiscono un’acqua limpida e cristallina, riducendo i consumi di energia e acqua». Nella scelta di una vasca quali principi devono guidare l’operatore e quali bisogni della popolazione o potenziale clientela considerare per fare di una piscina o complesso acquatico una scelta imprenditoriale-gestionale di successo?
RC - «Intanto è importante analizzare il
contesto in termini di opportunità (target) e di eventuali vincoli (convenzioni) con la comunità che ospita il centro. Occorre poi considerare che un centro progettato oggi deve porsi un orizzonte di almeno 20-30 anni ed i gusti/abitudini dei clienti cambiano molto rapidamente.
Un centro progettato oggi deve porsi un orizzonte di almeno 20-30 anni [Roberto Colletto]
A centre designed today must set itself a future reference point of at least 20-30 years
Myrtha Pools - Porsche Hotel, Miami (Florida)
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Culligan nel settore Piscine. La piscina ludica rappresa quindi il restante 80%. Tale fenomeno rispecchia perfettamente la domanda del mercato italiano. Molto spesso veniamo coinvolti nella progettazione di nuove realizzazioni ambiziose e con caratteristiche innovative, come per la piscina Y-40».
È quindi importante - nella progettazione delle vasche - lasciarsi elementi di flessibilità per poter adattare l’offerta ad una domanda in continua evoluzione. Oggi esistono soluzioni, come ad esempio ponti e fondi mobili, che permettono di adattare le caratteristiche delle vasche nel tempo. Non sottovaluterei anche nicchie di potenziali clienti, magari non rilevanti in senso assoluto, ma che possono aiutare a completare l’utenza e a riempire orari in cui l’impianto è poco utilizzato».
JPP/CT - «Senza voler dire banalità il target su cui puntare oggi è sicuramente la famiglia nell’ambito del benessere. Sempre più genitori con figli non vogliono rinunciare a nulla per cui il wellness legato anche al divertimento di tutti i componenti della famiglia è il target su cui puntare. Si veda il successo di Caldea Likids, la prima spa dedicata interamente ai bambini realizzata da Fluidra ad Andorra in Spagna».
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FA - «I nuovi drivers progettuali che orientano le scelte architettoniche e gestionali sono: strutture altamente performanti (forme e dimensioni), facilità di esecuzione per semplificare la complessità di cantiere, strutture ad alta efficienza energetica a ridotti costi gestionali, tempi certi di esecuzione dell’opera, diversificazione proposte (zone, profondità e temperature), configurazione architettonica ricercata (golfi, sedute, sicché, scale etc.), integrazione diverse tecnologie (lettini, idromassaggi, geyser, river, giochi…), indipendenza del funzionamento delle funzioni». GK - «Sempre di più la multidisciplinarità e la valenza ludica dovrebbero essere le linee guida ispiratrici di qualsiasi nuova realizzazione. Il focus, dunque, non è più solo sull’utente che usufruisce della piscina per nuotare, ma si allarga a tutti i
MANAGEMENT
soggetti che necessitano di relax, divertimento o di un allenamento specifico». Meglio grandi vasche sovente commissionate da enti pubblici o piscine di dimensioni più contenute -per misure e profondità- magari con più vasche affiancate e a diverse destinazioni d’utilizzo?
RC - «La risposta dipende dalla tipolo-
gia/filosofia dell’impianto e dagli obiettivi che si pongono l’investitore ed il gestore. In generale il mio parere è però che un numero maggiore di vasche (soprattutto con temperature differenti) possa aiutare a segmentare meglio l’offerta. Per alcune attività (avviamento al nuoto, aquagym, disabili etc.) sarebbe bene anche avere ambienti dedicati o comunque con caratteristiche (luce, colori, temperature, insonorizzazione) adatte a quelle attività».
JPP/CT - «Anche in relazione a quanto detto prima e alla tendenza nelle realizzazioni Fluidra degli ultimi anni, tutte di grande successo imprenditoriale e altissima frequentazione, direi proprio:
Meglio molteplici vasche con misure e profondità diverse, esperienze acquatiche differenti e precise destinazioni di utilizzo [Jean Pierre Pelliccia] [Chiara Tonghini]
Multiple pools are better with different sizes and depths, diverse aquatic experiences and different uses
meglio molteplici vasche con misure e profondità diverse, esperienze acquatiche differenti e diverse destinazioni di utilizzo».
FA - «Difficile ed improbabile, forse, individuare la scelta migliore. La domanda risulta essere molto diversificata e articolata. Le distinzioni e la scelta dell’ottimo possono variare in funzione di: paese di provenienza (UE, Medio Oriente, USA etc.), struttura richiedente, alberghiera (termale, turistica, livello strutture, target clientela) oppure natatoria, bacino d’utenza, competitors su territorio, destinazione d’uso e disponibilità di budget dIi spesa». GK - «I complessi di più vasche rappresentano sicuramente la scelta migliore: consentono una migliore flessibilità sia dal punto di vista tecnico, in quanto permettono di utilizzare impianti di dimensioni più piccole, che da quello gestionale. L’affiancamento di più vasche, e quindi di più impianti, permette, infatti, di poterli alternare in base all’utilizzo, limitando così i consumi». Per la vostra esperienza anche su scala internazionale quali paesi nel mondo possono essere un riferimento cui guardare per mutuare soluzioni che assicurino un futuro positivo a chi investe nella piscina?
RC - «Mi sembra che Francia, UK e USA
possano essere presi come modelli a cui guardare, Paesi in cui tra l’altro si assiste ad una progressiva professionalizzazione e concentrazione delle società di gestione».
La multidisciplinarità e la valenza ludica dovrebbero essere le linee guida ispiratrici di qualsiasi nuova realizzazione [Guido Kappler]
Interdisciplinarity and play value should be inspirational guidelines for any new development Culligan: Piscina privata, Marciana Marina, Isola D’Elba
MANAGEMENT
Wepool Network, area benessere
FA - «Non credo che la soluzione ottimale sia mutuabile da paesi di chissà quale parte del mondo (la mia visione inoltre è limitata solo ad alcuni paesi). Il mercato italiano possiede al suo interno tutte le professionalità in grado di assicurare scelte ottimali e coerenti all’idea imprenditoriale. L’eccellenza è frutto del sano confronto tra i vari attori dell’opera: progettazione, scelta dei materiali, realizzazione in cantiere e soprattutto capacità e lungimiranza imprenditoriale».
Il mercato italiano possiede al suo interno tutte le professionalità in grado di assicurare scelte ottimali e coerenti all’idea imprenditoriale [Ferruccio Alessandria]
GK - «Per quanto riguarda la comunità europea una guida può essere sicuramente la Germania che attualmente sta sperimentando l’ultrafiltrazione e l’utilizzo dell’acciaio inox per la parte strutturale. In ambito internazionale gli Stati Uniti restano, invece, un esempio, soprattutto nell’ambito del marketing del prodotto».
miglioramento. Questa difficoltà può essere però vista anche come un’opportunità se si considera che oggi gli impianti che vengono realizzati sono certamente molto più sostenibili di quelli del passato e che il ruolo del gestore ha assunto un’importanza centrale, impensabile fino a qualche anno fa».
Gli Stati Uniti restano un esempio, soprattutto nell’ambito del marketing del prodotto
JPP/CT - «Nel sistema Italia le difficoltà principali sono di tipo burocratico, ma anche tecnico, quest’ultima, data dalla mancanza di cultura tecnica dei professionisti che si approcciano al mondo della piscina. Arginiamo queste difficoltà affiancando i professionisti durante tutto il percorso: dalla progettazione alla realizzazione e supportando anche con una consulenza per la gestione».
[Guido Kappler]
The United States remain an example, particularly in the field of product marketing Le difficoltà maggiori del sistema Italia e come le vostre imprese riescono ad arginarle affiancando e guidando chi si rivolge a voi per la realizzazione di centri acquatici.
RC - «La difficoltà maggiore a cui si è
The Italian market possesses all the professionalism that is necessary to ensure optimal choices that are consistent with the business idea
assistito nell’ultimo decennio è la progressiva diminuzione di appalti pubblici tradizionali ed un proporzionale aumento dei concorsi in PPP nelle sue varie forme. Anche la legislazione di riferimento è stata, in alcuni casi mutevole, lacunosa o poco chiara. Mi sembra però si stia assistendo ad un graduale
FA - «Le maggiori difficoltà del sistema Paese sono, i vincoli pesanti e pressanti “del fare impresa” che coinvolgono l’intero sistema imprenditoriale ed in particolare il mondo delle PMI. Tuttavia molte sono le eccellenze e gli esempi presenti sul territorio. Come sopra detto un buon progetto nasce dal coinvolgimento di professionisti competenti e capaci di intercettare i cambiamenti ed i nuovi bisogni della domanda». GK - «Tralasciando i consueti commenti legati alla zavorra causata dalla burocrazia, la difficoltà di accedere al credito resta ad oggi la principale difficoltà per gli imprenditori. Per questo motivo ci siamo strutturati per offrire al mercato soluzioni alternative volte a creare disponibilità economica, senza però intaccare la capacità delle imprese di accedere al credito». Cosa è cambiato negli ultimi dieci anni nella domanda di nuove piscine e, so-
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JPP/CT - «Il nostro Paese di riferimento è naturalmente la Spagna, ma sempre più guardiamo all’Asia come area di sviluppo in cui le nuove tendenze del mercato vengono applicate con successo».
MANAGEMENT
prattutto, nell’interpretazione dei bisogni della popolazione orientata a frequentare la piscina nella stagione indoor e outdoor?
RC - «Oggi l’investitore (pubblico o pri-
vato che sia) punta necessariamente alla sostenibilità a lungo termine dell’investimento, quindi è molto più sensibile all’analisi dei costi riferiti al ciclo di vita dell’impianto (e delle singole componenti, come le piscine) e a tutti quegli elementi di modernità e flessibilità che gli possano garantire di poter assecondare la sua clientela per molti anni a venire. Di conseguenza anche le caratteristiche delle piscine sono progressivamente cambiate, andando in linea generale verso vasche meno profonde, più articolate e con accessori innovativi e destinati a diversi gruppi di utilizzatori. Il mondo indoor e quello outdoor spesso convivono, ma sono due realtà parecchio diverse ed è quindi giusto che siano diverse anche le tipologie di impianti che si progettano per questi spazi».
JPP/CT - «Un tempo la piscina era una semplice vasca in cui tuffarsi e nuotare, oggi la piscina è un’area ricreativa in cui svolgere attività di fitness di ogni tipo, far divertire i bambini, godersi momenti di relax e benessere». FA - «Come detto prima, puntare su pro-
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poste personalizzate, mirate e modulari; su unicità o originalità architettonica; su mix di attrezzature a forte appeal e modernità hi-tech che declinino al meglio il crescente bisogno di benessere e divertimento, affiancato al piacere tradizionale di nuotare, che però appassiona solo una parte di clientela delle piscine».
GK - «La domanda è traslata dalla vasca tradizionale a quella ludica multidi-
Fluidra, pool
sciplinare. Questo fattore ha ovviamente imposto di dover interpretare, fin dal momento della progettazione, il più possibile i bisogni di un pubblico di utenti molto più variegato, rispetto al classico nuotatore». Come valuta la nuova legge dello sport dilettantistico e che effetti ritiene possa avere nel settore piscina circa la parte gestionale e quella collegata al bonus sport che favorisce anche imprese come le vostre?
RC
- «La valuto positivamente perché ha fatto una certa chiarezza e credo contribuirà a semplificare e ad incentivare lo sviluppo delle società di gestione». Gli obiettivi a medio termine delle vostre imprese e quali le vere novità che daranno ulteriore spinta alla crescita del settore e del piacere collettivo di trascorrere il proprio tempo in piscina.
RC - «Tra i nostri obiettivi vi è certamen-
te il consolidamento del nostro business in Italia (dove copriamo una serie di attività abbastanza articolate) e lo sviluppo delle vendite delle nostre piscine all’estero, con un mix tra Paesi emergenti e mercati più consolidati. Per quanto riguarda le novità, la maggiore attenzione delle normative rispetto alla qualità dell’acqua ed alla sicurezza contribuirà certamente a rendere le piscine un luogo più gradevole e sicuro per tutta la famiglia. Più recentemente si sono sviluppati anche accessori molto innovativi - come il Virtual Trainer, che consente di regolare la propria velocità rispetto ad una striscia a LED sul fondo della vasca o altri accessori per il monitoraggio delle performance in acqua - che consentiranno di rendere anche l’esperienza del nuoto tradizionale sempre più avvincente, di-
Fluidra, wellness
vertente e trascinante».
JPP/CT - «Fluidra sta puntando molto sulla connettività, tema principale anche del nostro ultimo general sales meeting. La connettività permetterà ai gestori di centri acquatici una gestione più efficiente, profittevole e corretta; inoltre permetterà di avere un contatto diretto con l’utente del centro acquatico».
Fluidra sta puntando molto sulla connettività [Jean Pierre Pelliccia] [Chiara Tonghini]
Fluidra is focusing a great deal on connectivity FA - «Mantenere e presidiare il target che attualmente compone oltre l’80% della nostra clientela. Implementare l’attività di Ricerca e Sviluppo vs sistemi costruttivi sempre più performanti (classe energetica) e flessibili (forma e funzione)». GK - «Culligan è una società tra le più antiche e note al mondo nel settore del trattamento dell’acqua, dunque la volontà è quella di posizionarsi definitivamente come primo riferimento nel mercato del trattamento acqua in Italia e nel mondo, forti delle nostre soluzioni globali ai problemi dell’acqua e al network di filiali, distributori autorizzati e centri indipendenti che ci consentono una costante vicinanza al cliente e alle sue necessità».
AQ AQUAPOOL
La Redazione redazione@euroaquatic.it
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RHYFEL,
MOLTO DI PIÙ DI UN TOP CLUB RHYFEL, MUCH MORE THAN A TOP CLUB
L
Un esempio di come si possa mutuare l’esperienza imprenditoriale dal comparto edile a quello della piscina-wellness; un modello cui guardare su scala nazionale, perché sintesi felice dell’Italianità per gusto, eleganza, funzionalità, bellezza e risultati da case history
a famiglia Guerra ha nel suo DNA lo spirito d’impresa, maturato negli anni nel settore edile, ambito che spesso nelle piscine evoca disastri progettuali e gestionali, molto diffusi al centro-nord. Non però in Campania a Mugnano (NA), dove Rhyfel è un grande esempio di capacità imprenditoriale, concentrata in un club dotato di ampie vasche, fitness e tutto quanto distingue i più aggiornati complessi sportivi-wellness continentali. Forse il vero segreto di questa eccellenza nazionale va individuato nella passione e nella capacità che ha trasmesso il trascinatore, Domenico Guerra: ha condiviso con la sua famiglia -le sue sorelle in particolare- e un management affiatato e composto soprattutto da donne brillantissime, una progettualità evoluta e sensibile ai reali bisogni di una clientela esigente ed appagata dall’offerta in costante evoluzione di Rhyfel. La stessa struttura, sapientemente progettata da professionisti selezio-
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nati con attenzione, è determinante per il primato registrato nel territorio napoletano; servizi ottimamente promossi e politiche tariffarie coerenti con il posizionamento hanno poi complessivamente assicurato risultati inimmaginabili. Merito di Domenico Guerra e della sua famiglia, nonché di uno staff molto professionale e preparato. Dalle sue opinioni possiamo capire i passaggi chiave del “modello” Guerra. Mugnano di Napoli Rhyfelvillage www.rhyfelvillage.it
AQ AQUAPOOL
Quando e come nasce nella famiglia Guerra, storica impresa edile campana, l’idea di Rhyfel e con quali obiettivi? «Rhyfel nasce da un sogno di mio padre che, già nel 1991, aveva iniziato a lavorarci per realizzarlo. Il suo desiderio era quello di costruire un impianto natatorio per dare la possibilità ai ragazzi del territorio di avvicinarsi al mondo dell’acqua. Nel tempo però la sua idea è stata ampliata e si è pensato di creare una struttura che invece, oltre alla piscina, offrisse fitness, benessere e una serie di servizi accessori». Per lei che ha seguito tutte le fasi, dalla realizzazione al lancio del club, fino all’attuale consolidamento, cosa è fondamentale distingua Rhyfel e quali sono le scelte che lo valorizzano di più? «Di sicuro l’impegno e la passione profusi in quest’avventura, accompagnati dalla cura dei dettagli e dalla scelta di un team altamente professionale».
Ci sono realtà o situazioni cui vi siete ispirati nella costruzione e conduzione di Rhyfel e cosa invece ritiene sia esclusivo marchio di fabbrica dell’impresa Guerra? «L’intero progetto è stato portato avanti avvalendoci della collaborazione di diversi architetti che, nella definizione e realizzazione dell’impianto, si sono ispirati alle strutture Europee, vere eccellenze in questo settore. Il nostro “credere” in questo progetto ci ha portato, senza esitazione, alla realizzazione dello stesso anche in un territorio difficile come quello della provincia di Napoli».
Il nostro “credere” in questo progetto ci ha portato alla realizzazione in un territorio difficile Our “faith” in this project has led to our success in a difficult region Da veri imprenditori avete fatto passi importanti e, nonostante gli ottimi risultati, state pensando di investire ulteriormente in questo resort del benessere. Le ragioni e le valutazioni. «Da imprenditori, fin dall’inizio, abbia-
Rhyfel nasce da un sogno di mio padre nel 1991 Rhyfel is the result of my father’s dream in 1991
mo capito l’importanza che lo sport e il wellness avrebbero rappresentato per la società ed è questa consapevolezza che ci porta ogni giorno alla ricerca di innovazioni che possano portare il mio Club ad essere un punto di riferimento dello sport e del benessere».
Essere un punto di riferimento dello sport e del benessere Being a point of reference for sport and wellness Voi ragionate da imprenditori, requisito non scontato nel nostro comparto: è questo che vi permette di primeggiare su realtà meno inclini a tale approccio o, per affermarsi, serve un mix di fattori? «Di sicuro essere imprenditore ci dà la possibilità di avere una buona visione d’insieme ma, per riuscire ad emergere è anche necessario avere le conoscenze e le competenze di questo specifico settore».
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È consapevole che il vostro centro è una struttura che fa invidia ai migliori club nazionali e che il vostro modello avrebbe successo a qualsiasi latitudine della Penisola? «La sua considerazione mi lusinga, di sicuro nel nostro territorio Rhyfel rappresenta una grande innovazione anche se, da Roma in su, è più facile trovare strutture di questo tipo».
AQ AQUAPOOL
Quali le aree e i sevizi che per voi oggi sono più premianti ed apprezzati dalla vostra clientela e come tenere alta la qualità di questi elementi caratterizzanti il vostro club? «I nostri iscritti apprezzano soprattutto la possibilità che diamo loro di interagire con questo mondo a 360°, oltre al fatto di essere costantemente seguiti da un team competente e poter usufruire di servizi eccellenti». Il Team fa sovente la differenza. Quanto crede nella professionalità del suo staff, come riesce a mantenerla elevata e quanto conta il top management per buona parte rappresentato dalla famiglia Guerra? «Come già detto il nostro team rappresenta uno dei punti di maggiore forza del club. Avere collaboratori validi e preparati ci dà la possibilità di offrire un servizio ottimo. Ovviamente mi riferisco all’intero staff, dall’accoglienza agli istruttori, dagli addetti alle pulizie a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono con il loro impegno».
Il nostro team rappresenta uno dei punti di forza Our team represents one of our strengths
SUPERFICIE
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AREA FITNESS
AREA WELLNESS
AREA RISTORO E/O BAR ALTRE AREE
Fra fitness e piscina o altri servizi da voi erogati, quale area di Rhyfel può assicurare un futuro più positivo per voi e come va interpretata per rafforzarne il peso della stessa nell’esercizio gestionale? «Come sicuramente sapete, piscina e fitness sono due ambiti dello sport con costi di gestione completamente differenti. Il fitness riesce a dare sin da subito dei risultati mentre la piscina rappresenta un comparto che cresce nel tempo. Perché proprio nel nuoto sono i risultati della squadra che pian piano ti fanno acquisire popolarità e competitività». Quanti soci oggi avete, quanti puntate ad averne a seguito del possibile potenziamento strutturale e come si traduce sul piano tariffario il vostro posizionamento medio/alto? «Ad oggi contiamo una media di circa 3600 iscritti ma il nostro obiettivo è quello di raggiungere 5-6000 iscritti. Il maggior numero di iscritti non cambierà il nostro posizionamento medio-alto perché tale aumento non dovrà in alcun modo influire sullo standard dei servizi offerti che rimarrà immutato». Dopo aver guidato a questi ottimi risultati Rhyfel, lei sta pensando di delegare ai suoi manager per rifocalizzarsi sull’intrapresa edile. Quali sono le sue grandi passioni di imprenditore e gli obiettivi personali e della sua società?
Totale: mq 11000
SPAZIO DEDICATO AL FITNESS: 1000 mq – 400 mq. Sala attrezzi 50 postazioni SALA CARDIO: 23 postazioni SALA/E CORPO LIBERO: 2 sale da 100 mq SALA DANZA O ALTRO: Sala personal 35 mq Sala Posturologia e Osteopatia: 100 mq
TERMARIUM dimensioni e connotazione: ESTETICA: Estetica di base, estetica corpo, massaggi, epilazione definitiva, chirurgia estetica, etc. ZONA SAUNA: Sauna, bagno turco, parete di sale, zona relax, cascata di ghiaccio, doccia emozionale, zona tisaneria
Tempo realizzazione impianto: 4 anni
In generale e secondo la sua esperienza è più difficile essere leader nel settore edile o in quello del benessere-sport? «Penso sia più difficile, ma allo stesso tempo più appagante, essere leader nel settore del benessere-sport. In questo mondo non si offrono prodotti finiti, ma servizi il cui valore deve essere sempre valutato da chi ne usufruisce».
Far diventare Rhyfel un polo dello sport non solo nell’hinterland napoletano ma in tutto il sud Italia Making Ryfel a flagship for sport, not just in the Neapolitan hinterland but throughout Southern Italy
Area coperta: mq 8000
INDOOR: Vasca grande: 25 x 21 mt – 10 corsie – 2 mt profondità Vasca piccola: 17 x 10 mt – 5 corsie – 1,10 mt profondità OUTDOOR: Vasca piccola: nuoto contro corrente, 4 postazioni idromassaggio, 2 cobra -- tribune per spettatori
ALTRO: Hall e bar 400 mq. Negozio 40 mq Parcheggio coperto custodito 2500 mq, Parcheggio esterno 2500 mq Zona verde attrezzata 600 mq
«L’obiettivo principale è quello di far diventare Rhyfel un polo dello sport non solo nell’Hinterland napoletano ma in tutto il sud Italia. Sebbene l’edilizia rimanga sempre la mia passione, dato che è il settore in cui sono nato e mi sono formato come imprenditore. Ma pensiamo a un progetto alla volta…»
Soluzioni tecnologiche e dimensioni di ogni singola area:
Servizi aggiunti e dimensioni:
Bar/ristoro: 300 mq Fitness: 1000 mq Sauna: 12 posti Bagno turco: 12 posti Centro riabilitazione: 100 mq Centro estetico: 250 mq
Fornitori principali per la realizzazione dell’impianto e per attrezzature e servizi
Technogym, Aqquatix, Starpool, PMS; Mediostar; jaked; Farmoga
15’
MANAGEMENT
CSI:
SPORT, VALORI, MODERNITÁ
CSI: SPORT, VALUES, MODERNITY
Marco Tornatore redazione@euroaquatic.it Direttore Generale di European Aquatic Association e di Aqquatix Direttore Responsabile di Happy Aquatics & Wellness
B
Il nuovo presidente del CSI, Vittorio Bosio, ha dato il via ad una stagione di rinnovamento sostanziale dell’ente numero uno nazionale, senza perdere di vista i principi cardine attorno ai quali ruota il movimento sportivo nazionale nelle sue espressioni migliori
ergamasco, con trascorsi che lo legano al tennis, si distingue per la visione d’insieme dello sport accessibile a tutti indistintamente, coniugando i valori che hanno sempre caratterizzato il CSI con passaggi fondamentali per l’ammodernamento dell’Ente di Promozione Sportiva che oggi conta il maggior numero di tesserati in Italia e che sta allargando i propri orizzonti. Un processo evolutivo voluto da Vittorio Bosio, che ha scelto un team dirigenziale credibile e dove non c’è spazio per yes men, ma solo per competenze e condivisioni. In sintesi una Squadra guidata da un Presidente-Allenatore nel percorso da lui tracciato e volto a dare risposte precise a chi crede nello sport sia come modello educativo che come servizio sociale fondamentale per il sistema Italia. Le scelte, il pensiero e le idee di chi sta portando il CSI verso traguardi impensabili fino a pochi anni fa, in perfetta sintonia con l’avamposto del comparto sportivo, a dimostrazione di come alcuni Enti sappiano felicemente interpretare i cambiamenti fondamentali per la crescita di un settore, vero termometro dello stato di salute di una nazione.
Quando e perché ha deciso di mettersi in gioco come guida del CSI? «Per alcuni anni ho svolto il ruolo di vicepresidente nazionale. In occasione dell’assemblea nazionale del 2016 ho ricevuto la richiesta, da parte di nume rosi dirigenti nazionali e locali, di offrire una disponibilità.
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Vittorio Bosio
Ho cercato in tutti i modi di anteporre il bene dell’associazione alle facili scelte, agevolando ogni forma di confronto e di dialogo. Siamo in un tempo in cui concetti come bene comune, progetto condiviso etc., vengono sacrificati sull’altare dell’individualismo. All’inizio del 2016, però, ho capito che occorreva metterci la faccia e riprendere un percorso di impegno nell’umiltà e nella concretezza, per promuovere davvero sport per tutti. E siamo così arrivati all’assemblea elettiva del 2016, in cui ho voluto rilanciare un programma fondato sul gusto di essere CSI». Molti guardano alla nuova presidenza con grande fiducia, perché lei è interprete di un sano rinnovamento che passa attraverso scelte convincenti. Quali le più importanti che sta condividendo con il gruppo dirigente del CSI? «I territori… Prima di tutto, attenzione alle diversità e alle esigenze specifiche. La promozione sportiva è un vestito cucito addosso, un lavoro artigianale, non un prodotto in serie. Solo con questa prospettiva è possibile educare attraverso lo sport, che è il fine del Centro Sportivo Italiano. La tutela dei dirigenti delle società sportive… Si tratta di un patrimonio immenso, spesso sottovalutato, e coloro che quotidianamente sui
La promozione sportiva è un vestito cucito addosso Sports promotion is like a tailor made dress campi di gara, nelle palestre, negli impianti sportivi, offrono la propria passione educativa, vengono sovente dimenticati. Anzi: spesso sono vittime di norme imprecise, disomogenee e di difficile interpretazione. Da qui, una grande attenzione ai servizi: polizze assicurative pensate su misura e differenziate, servizi giuridici e fiscali gratuiti, formazione etc. I più giovani… Il servizio pastorale del CSI si realizza con la scelta, sempre nuova e innovativa, di essere al fianco dei più giovani e offrire loro esperienze sportive di qualità. Se il CSI riesce a garantire le proprie società sportive, queste possono accogliere tutti i ragazzi e le ragazze che possono crescere con lo sport. Le nuove dinamiche sportive... Lo sport è ormai genetico nella vita delle perso-
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Essere al fianco dei più giovani e offrire loro esperienze sportive di qualità Standing by the youngest and offering them their quality sporting experiences
Gli EPS sono veramente ancora attuali e quali le ragioni per non diffidare di alcuni enti che sono di dubbio valore rispetto alle finalità che dovrebbero avere? «Gli EPS hanno una storia, ma se vogliono un futuro devono trasformarsi. Sono molti, per alcuni troppi. Alcuni EPS non posseggono un proprio circuito di attività, ma si limitano ad offrire servizi assicurativi; questa non è la finalità per cui sono nati e per cui hanno un significato nella società civile. Io non assegno un punteggio agli altri enti, ma, da presidente del CSI, desidero che il CSI abbia un progetto di sport e di vita per i propri atleti, dirigenti, tecnici, etc. Essere attuali, oggi, significa intercettare i cambiamenti dello sport e degli sportivi e predisporre servizi, progetti e attività corrispondenti. La scommessa del futuro è un nuovo sistema sportivo, più attento ai bisogni degli sportivi che agli interessi dei propri dirigenti». E perché scegliere di affiliarsi al CSI anziché ad altri enti o ad una federazione? «Perché il CSI sta riscrivendo il progetto culturale e sportivo dell’associazione! Perché per un’associazione occorre cambiare per rimanere se stessa. Se le finalità non cambiano, si trasformano i contesti, le condizioni socio-economiche, le stesse discipline sportive.
Soprattutto, cambiano gli sportivi. Un circolo sportivo, una società di qualsiasi disciplina, se vuole avvicinarsi ad un progetto, ad un’idea di sport per tutti gli sportivi e le sportive, può guardare al CSI con fiducia e troverà servizi, opportunità, strumenti e formazione per questo. Se si accontenta di un “vano agitar di membra”, ci sono molti altri soggetti a cui riferirsi. Anche qui sta la scommessa: ridefinire lo sport nel suo complesso e dare la dignità che merita ad ogni sua componente». Può sinteticamente riportarci alcuni indicatori (numerici o di sostanza) che distinguono oggi il CSI nel panorama sportivo nazionale?
74 anni di attività mai interrotta; un milione e trecentomila iscritti; quasi 13 mila società affiliate 74 years of uninterrupted activity; one million and three hundred thousand members; almost 13 thousand affiliated associations/clubs
«74 anni di attività mai interrotta; un milione e trecentomila iscritti; quasi 13 mila società affiliate. Il dato che più mi sta a cuore, però, è che 610 mila iscritti hanno meno di 18 anni. E continuo… Altri enti dichiarano più iscritti del CSI, ma il CSI è l’ente che certifica e rendiconta più attività sportiva al CONI. In poche parole: il CSI non è solo numeri, ma soprattutto attività, proposte, presenza e servizi. Il CSI ha avviato un percorso culturale denominato S Factor: abbiamo incontrato presidenti di EPS, rappresentanti dell’economia e della politica, fino a radunare tutti i responsabili sport dei partiti. Nel prossimo futuro, proseguiremo con gli amministratori locali e con il mondo del web e della tecnologia. In sostanza: noi vediamo lo sport come fattore centrale di sviluppo e cultura e ci sentiamo spesso soli in questa visione. Da qui, nascono le alleanze, le occasioni di confronto e di crescita che vogliamo portare avanti con tutti coloro che credono davvero nel “Fattore Sport”». CSI e mondo delle piscine: quali convergenze e quanto lei crede nelle sinergie con tale comparto, indicando i vostri obiettivi nel breve-medio termine e gli interlocutori istituzionali con cui intende dialogare? «Dobbiamo ammettere che in questo ambito siamo stati immobili per anni. Siamo grandi utilizzatori delle piscine, abbiamo attività legate all’acqua in forte crescita, ma abbiamo sempre pensato a fare più che a gestire. Ora no, ora pensiamo che senza una nostra presenza attiva o in relazione con il mondo delle gestioni, non si possa costruire un futu-
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ne e delle comunità: è uno strumento straordinariamente trasversale nelle politiche pubbliche e nelle dinamiche sociali private; ha tante potenzialità ancora inespresse, ma che, in una società fluida come la nostra, sono capaci di creare collante sociale, relazionale e valoriale».
MANAGEMENT ro dell’attività sportiva e del benessere delle persone. Siamo però convinti che la collaborazione faccia la forza. Siamo partiti con una convenzione con Anif a cui abbiamo messo a disposizione sistemi di tesseramento, assicurazione e il supporto del CSI sul territorio. Stiamo dialogando compiutamente con altri soggetti, a cui abbiamo chiesto di sviluppare insieme a noi un’azione di supporto ai nostri comitati territoriali in modo che possano confrontarsi con manager esperti di gestione di attività e servizi sportivi legati agli impianti. E desideriamo che il CSI possa divenire un riferimento di dialogo, cultura e approfondimento per chi vuole promuovere sport in Italia».
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Che significato ha per lei e il CSI l’accezione sport secondo un concetto attuale ed esteso ad ambiti quali salute, prevenzione, stili di vita motoriamente attivi ad ogni età? «All’interno della presidenza nazionale abbiamo un’area Welfare e un settore fitness. Come sempre, però, non ci accontentiamo di dire… Abbiamo progetti polisportivi per le scuole; collaboriamo su stili di vita e movimento con organizzazioni quali Save The children. Stiamo lanciando una campagna per “Un fitness di valori”. Lo sport, ormai, non è più solo quello strutturato, codificato, ma, in una visione europea, anche quello legato al benessere individuale e insieme agli altri. Questo secondo aspetto è quello che intendiamo valorizzare come CSI: sport per stare bene con se stessi e con gli altri. Il fattore preventivo è poi determinante. Un solo esempio: i nostri ragazzi under 14 sono i più obesi in Europa e ogni euro investito in prevenzione quadruplicherebbe nei risparmi. Oggi a fronte di 3,8 miliardi di
euro spesi in investimenti sullo sport in Italia (di contro agli oltre 10 che si investono in Francia), il valore salvavita dettato dagli attuali livelli di pratica sportiva nel paese è di oltre 16 miliardi di euro; si può e si deve fare molto di più. Sani e attivi stili di vita sono essenziali e vanno messi nell’agenda delle politiche della salute e delle politiche sociali». Alle volte gli EPS sono lo specchio della politica, con divisioni lottizzate di spazi sportivi, abitudine diffusa in diversi impianti e piscine comunali. Il CSI come pensa di affrancarsi da questo schema che scredita molti enti a livello locale, danneggiando società affiliate agli enti stessi? «Il problema è atavico e difficilmente risolvibile nel breve. Occorre una visione chiara dello Sport. In Italia può essere un fattore straordinario di sviluppo umano, territoriale ed economico. Per farlo, occorre una solidissima base associativa e una fitta rete umana in ogni provincia della nostra lunga e variegata nazione. Gli EPS avranno senso di esistere in futuro se sapranno fare crescere questa rete territoriale, se sapranno sostenere l’azione dell’associazionismo sportivo di base e di tanti che a titolo volontario, rimborsato o professionale, operano nel mondo dello sport, se sapranno rispondere alla domanda di sport, aggregazione, relazioni, educazione, benessere delle persone. Se le associazioni nazionali, non solo nello sport, continueranno ad esistere solo per se stesse e per la propria classe dirigente, allora avremo fallito». La nuova legge dello sport è una conquista cui ha contribuito anche il CSI, grazie alla posizione chiara e decisa del Presidente. Un segnale che staglia il suo
Ente sugli altri, tutti dichiaratamente contro. Le ragioni di una scelta apprezzatissima dagli addetti ai lavori e premiata dal Legislatore. «Il CSI non si schiera mai contro, come è accaduto da parte di praticamente tutto il mondo dello sport sulla recente legge di stabilità. Noi siamo sempre pro sviluppo, ma con spirito critico e costruttivo. Per la prima volta si è voluto iniziare un percorso, che per il CSI è appena iniziato, in cui si dice chiaramente che non tutte le società sportive sono uguali, hanno le stesse esigenze e possiedono le medesime caratteristiche. Come può il CSI non riconoscere che è stato intrapreso un nuovo percorso? La legge ha offerto, dopo anni di confusione, alcuni punti certi e alcune semplificazioni. Ora, occorre non fermarsi e andare avanti su questa strada. Sono certo che potremo insieme semplificare la vita delle società sportive di base, quelle con piccoli bilanci e troppi oneri, che hanno bisogno di altre e diverse tutele; potremo insieme migliorare la legge e rilanciare sul fronte della semplificazione e della tutela del lavoro sportivo. Si tratta di un primo passo che non deve assolutamente essere l’ultimo». Cosa le piace della nuova legge, cosa la convince meno e quali altri aspetti dovranno essere considerati in futuro per normare meglio lo sport dilettantistico? «La legge, che ha avuto come patrocinatori in primis il Ministro Lotti e l’On. Sbrollini, ha contenuti che dicono chiaramente: • Riconosciamo il lavoro di chi imprende nello sport, ma occorre che paghi più tasse di chi promuove sport dilettantistico e senza lucro; • Riconosciamo le collaborazioni sportive per tutti, ma per le asd lucrative i
vincoli, anche sotto il profilo economico, sono maggiori; Facciamo chiarezza nel variegato panorama delle società sportive. Resta una serie di complessità interpretative da sanare, prima di tutto quelle legate al lavoro nel mondo dello sport, che viene ancora considerato dilettantismo e quindi senza un reale percorso di valore e di riconoscimento per i titoli, la formazione e le competenze acquisite». Gli impianti sportivi nazionali sono spesso insufficienti o da riqualificare: cosa può fare il CSI per migliorare questo stato di cose e aiutare ad ottimizzare i criteri di assegnazione degli stessi, speso valorizzati dal buon funzionamento del PPP? «Un po’ dappertutto arrivano sollecitazioni di intervenire in tal senso. Riqualificare, riprogettare, costruire, gestire impianti sportivi è sempre di più una responsabilità del mondo Privato, con un sistema Pubblico sempre meno in grado di prendersene. Nonostante alcuni strumenti efficaci di PPP, è ancora troppo farraginoso pensare ad uno sviluppo del sistema gestionale sportivo, che normativamente è trattato alla stregua di qualunque altra attività produttiva e quindi soggetto alle ristrettezze del Codice degli Appalti. Non si può non pensare a strade agevolate di gestione e riqualificazione di spazi aggregativo/ sportivi, anche quando finalizzati a gestione e servizi manageriali. Un impianto funzionante valorizza un territorio, crea coesione umana e sociale, sviluppa servizi, produce economia a km zero e
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occupa persone. Il CSI sta realizzando dei partenariati in tal senso, che ci permetteranno di dare supporto in tempo reale a tutti le sedi locali CSI, ma anche alle associazioni sportive che si affiliano e quindi cercano una collaborazione con noi». Il CSI ha un programma di forte crescita in ambito formativo e di professionalizzazione degli operatori sportivi. Quali sono gli elementi di novità e perché il vostro progetto dovrebbe risultare più credibile e qualificante di altri? «Come già detto stiamo creando partnership con soggetti privati, ma altamente qualificati a livello professionale nelle gestioni di impianti sportivi. Con questi imposteremo a breve un percorso di formazione tecnico/manageriale con un elevato livello di competenze acquisibili e di spendibilità a livello professionale. Stiamo anche approfondendo, attraverso progetti europei, il tema delicatissimo del riconoscimento delle competenze e delle qualifiche. Proprio in questi mesi, ci stiamo confrontando con alcune Università e con centri di formazione professionale per arrivare a promuovere un reale e sostanziale bilancio delle competenze sportive. Infine, la Scuola dello sport del CONI ha riconosciuto il sistema formativo del CSI per il sistema delle qualifiche nazionali». Nel settore piscina che interventi avete studiato per gli operatori e con quali obiettivi differenziati per diverse categorie o indirizzi professionali? «Abbiamo intenzione di potenziare e
A functioning system values a region, creates social and human unity, and develops services
sviluppare il nostro ufficio impiantistica. Dalle buone prassi gestionali si possono avviare percorsi per rendere più efficienti gli impianti. Gli operatori, poi, nel CSI sono sempre educatori sportivi. Ecco, allora, che nel settore piscina ciò significa rilanciare un percorso formativo che incrementi la voglia e il piacere delle attività in acqua. Stiamo studiando progetti di pallanuoto flessibili, con una specifica attenzione ai più giovani, ma anche nuove attività ludiche in acqua, che colgano il potenziale di socializzazione delle piscine, intese come centri di reciprocità e luoghi di relazioni. Intendiamo potenziare la formazione degli operatori su questi fronti. Nel mese di gennaio, inoltre, abbiamo dato il via al progetto ELIT-in, cofinanziato dalla commissione europea, sulla valorizzazione degli ex atleti. Lo cito tra quelli che stiamo portando in Europa perché partner principale è la Federazione nuoto dell’Andalusia. Insomma: vogliamo accelerare il protagonismo del CSI nell’ambito e riteniamo che, insieme a partner credibili come EAA, sia possibile immaginare una nuova fase che porti il settore piscina, a pieno titolo, nel terzo millennio». Per il CSI, felice sintesi dei valori cristiani e sportivi, segno distintivo nazionale della nostra educazione e cultura, cosa va preservato e cosa può essere riconsiderato alla luce dei cambiamenti sociali e multiculturali del nostro Paese? «Siamo in presenza di un cambiamento epocale. Non crediamo alla scristianizzazione e quindi al rischio di conta-
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Un impianto funzionante valorizza un territorio, crea coesione umana e sociale, sviluppa servizi
MANAGEMENT minazione con altre religioni e culture. Crediamo fermamente che i valori in pericolo siano quelli umani, quelli che fanno si che le persone e le comunità siano in costante e continuo dialogo per crescere insieme, contaminandosi reciprocamente. Crediamo che l’assenza di dialogo sia più evidente tra la comunità virtuale e la comunità reale, con la prima che sta prendendo il sopravvento e che vuole diventare produttrice di contenuti umani e sociali uguali per tutti e la seconda che si concentra sul disagio e le miserie del quotidiano e quindi fatica ad avere una visione di generazione in generazione. Noi non vogliamo arrenderci allo scontro: vogliamo che culture e religioni diverse e comunità virtuali e reali dialoghino attraverso lo sport, in particolare quello praticato, quello di base e per tutti, quello che ci porta a stare bene con noi stessi ma soprattutto con gli altri».
Credo che lo sport sia un’esperienza umana e formativa e vada preservato come tale Sport is a human and educational experience, which should be kept this way È ottimista sull’evoluzione del sistema
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50 sport nazionale e se sì che ambiti e od orizzonti la convincono di più?
«Più che essere ottimista, ci credo… Credo che lo sport sia un’esperienza umana e formativa e vada preservato come tale. Oggi, si accavallano competenze tra EPS, FSN e CONI. Crediamo che su questo, anche da un punto di vista legislativo, ci sia ancora molto da fare, anche guardando alle funzioni che, in altri Paesi europei, assumono i comitati olimpici e le federazioni, ma anche la stessa promozione sportiva. In Italia abbiamo bisogno di politiche per lo sport e di un Ministero dello Sport con visione, risorse economiche e umane e sufficiente lucida follia per contaminare la società e dare all’Italia il ruolo di nazione con la migliore qualità della vita del mondo. Credo che lo sport abbia finalità educativa per i più giovani ed aggregativa per tutti. Può essere strumento unico per recuperare il senso smarrito della comunità e dell’appartenenza. Credo che il fattore sport sia generatore di crescita e di sviluppo sui territori. Come CSI abbiamo lanciato sfide importanti e mi limito a ricordarne due: • Quella dei promotori sportivi, con un cofinanziamento del ministero del lavoro, attraverso il quale abbiamo formato e retribuito giovani laureati in scienze motorie, impegnandoli nello sviluppo di alcune realtà locali; • Mi fido di te, come progetti di investimenti sull’impiantistica sportiva, in periferie e zone disagiate del nostro Paese. Se crediamo nelle persone, crediamo nello sport». Fra quattro anni sarà ancora al comando del CSI e quali traguardi si è prefissato da qui al 2020? «Voglio essere un presidente con lo
sguardo in avanti, ma che vive giorno per giorno la responsabilità educativa attraverso lo sport. Nel mio programma ho inserito la crescita dei territori e la tutela delle società sportive al primo posto. Auspico di poter discutere di legge quadro sullo sport dilettantistico e di vedere un CSI al centro del terzo settore e dello sport, ma anche capace di far capire all’economia e alla politica che investire nello sport significa investire nella salute e per i giovani; vuol dire riaprire il protagonismo degli oratori e nei quartieri; significa occupare gli spazi abbandonati a rischio di degrado e di densità criminale, per trasformarli in luoghi ad alta intensità educativa. Vorrei che si capisse che lo sport è strumento di accoglienza e di inclusione, di integrazione e di sviluppo. Mi piacerebbe che nel 2020… Il Centro Sportivo Italiano fosse ancora il Centro Sportivo Italiano».
Discutere di legge quadro sullo sport dilettantistico e di vedere un CSI al centro del terzo settore e dello sport Discussing the legal framework for amateur sport and seeing a CSI at the centre of sport and the voluntary sector
Lo sport è strumento di accoglienza e di inclusione, di integrazione e di sviluppo Sport means acceptance and inclusion, integration and development
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L’ANALISI
del PROPRIO bacino di utenza Francesca Pelanda francescapelanda@wellink.it
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ANALYSIS OF THE OWN TARGET GROUP
I parametri per valutare quale sia il reale potenziale del proprio territorio sono molto diversi da quelli di un decennio fa e non basta considerare il numero di abitanti, ma conta esaminare trasversalmente variabili che allargano l’orizzonte di riferimento
om’è possibile raggiungere il maggior numero di utenti iscritti partendo dal territorio nel quale ogni azienda è posizionata? Strutturare l’offerta nel modo più corretto, rispetto alle richieste locali, permetterebbe ad ogni attività di raggiungere i migliori risultati. Per quanto riguarda il mondo acquatico da molto tempo si assiste ad una proposta piuttosto costante: la scuola nuoto e le ginnastiche con orari a palinsesto mono o bisettimanali e il nuoto libero. Spesso si incontrano picchi di consenso negli orari più facili come la prima mattinata o la sera dopo le diciotto, ma quello che in molte realtà manca è la conoscenza del potenziale effettivamente presente sul territorio. L’analisi del bacino di residenti fino ad una certa distanza per numerosità, caratteristiche demografiche, sociali ed economiche, consente ai gestori di disegnare la realtà circostante così da impostare in modo lucido e mirato la proposta.
Prestare attenzione alle esigenze di un preciso target We must focus on the needs of a specific target
Manca la conoscenza del potenziale effettivamente presente sul territorio The real potential present locally is not known
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Anche il livello di istruzione e l’età determinano variazioni importanti nell’attitudine alla pratica sportiva, basta pensare che il 38.3% dei laureati pratica sport in modo continuativo, contro il 14.5% di chi ha una licenza di scuola media; la stessa propensione si osserva per il 50% dei giovani tra i sei e i diciassette anni mentre non raggiungono il 18% gli adulti dai cinquantacinque anni a salire (dati nazionali Istat). Queste indicazioni sono utili per capire quali target determinano un potenziale non raggiunto a cui mirare, dando anche le indicazioni su quali strategie mettere in atto per massimizzare i successi. Proporzionare l’offerta con la numerosità presente sul territorio è un’altra valutazione utile per impostare l’offerta aziendale nel migliore dei modi.
I giovani fino ai diciannove anni rappresentano mediamente meno del 20% della popolazione totale ed hanno come obiettivo principale imparare la pratica del nuoto, il restante 73% della popolazione ha un’età compresa tra i venti e gli ottant’anni e un ventaglio di esigenze estremamente vario. La vera sfida sta nel riconoscere quali leve possono intervenire nel migliore dei modi a massimizzare il risultato raggiungibile.
Il livello di istruzione e l’età determinano variazioni importanti nell’attitudine alla pratica sportiva Education level and age determine significant variations in aptitude for sports activities
Il 73% della popolazione ha un’età compresa tra i venti e gli ottant’anni e un ventaglio di esigenze estremamente vario 73% of the population is aged between twenty and eighty with an extremely diverse array of needs
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La presenza di un numero sempre maggiore di anziani ad esempio, trend che si osserva nella maggior parte dei comuni italiani, invita tutte le realtà a prestare attenzione alle esigenze di questo preciso target. Per massimizzare i risultati però è necessario identificare diverse leve, non basta definire le caratteristiche della disciplina ma anche gli orari più indicati e gli stimoli che maggiormente soddisfano i bisogni latenti.
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La Redazione redazione@euroaquatic.it
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GATE SPORT LA FENICE,
MODERNITÀ, BELLEZZA, HI THEC GATE SPORT LA FENICE: MODERNITY, BEAUTY, HI-TECH Una struttura innovativa e veramente completa realizzata alle porte di Milano; investimenti significativi che avranno ricadute positive sull’esercizio gestionale, anche grazie alla guida di un vertice imprenditoriale di alto profilo che crede nell’innovazione tecnologica
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perto al pubblico da febbraio, Gate Sport La Fenice di Muggiano ancora prima del suo avvio invitava ad essere visitato non solo per la sua sontuosità e completezza, ma per l’alta tecnologia impiegata che, facendo astrazione dall’elevato investimento iniziale, assicura l’abbattimento di costi che oggi sono la più grande insidia per qualsiasi impianto sportivo. Oltre a tale plus, Gate Sport può contare su una guida estremamente competente, Aurelio Zanfrini affiancato da Nicoletta Redaelli, Cosimo Sabatino e Cosimo Ficcadenti, su uno staff ben selezionato e su un piano di sviluppo che rende ancora più unica una realtà che ha pochi eguali su scala europea. Lo stesso Zanfrini, oltre a vantare esperienze importanti nel setto-
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re, condivide con la proprietà una visione molto innovativa che ritroviamo nelle prime scelte studiate per un lancio persuasivo del complesso, che, dopo la sezione piscine, ha inaugurato l’aggiornatissima ed elegante area wellness e, nel prossimo periodo, inaugurerà una SPA del calibro del centro stesso. Milano gatesportmuggiano www.gsmuggiano.it
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Voi avete rilevato una struttura progettata e realizzata senza vostri precisi input: sono più le opportunità o i problemi? E perché questa struttura vi ha convinti fin dall’inizio? «Noi pensiamo che i problemi esistano, ma non sono tali se uno crede in ciò che fa; la struttura in sé è la vera opportunità, in quanto unica nel suo genere; ma soprattutto abbiamo l’occasione di dimostrare che, con le giuste misure, sport e tecnologia possono vivere in simbiosi dando benefici e risultati eccellenti, sia per la sopravvivenza del centro che per gli stessi servizi erogati».
La struttura in sé è la vera opportunità, in quanto unica nel suo genere The structure itself is the real opportunity, being the only one of its kind
Cosa Gate Sport La Fenice può dire di nuovo ad una piazza competitiva come quella milanese e come promuovete un’offerta tanto diversificata? «Ad oggi non esistono impianti e strutture che possiamo definire competitor, strutturalmente noi siamo ad impatto zero (un esempio non abbiamo le caldaie del gas in quanto andiamo in autoproduzione), come impatto sulla clientela abbiamo deciso di offrire un prodotto spalmabile sulle esigenze di ogni singolo individuo senza imporre limiti e paletti, se non quelli burocraticamente obbligati, ma soprattutto siamo all’avanguardia su ambiente e rispetto alla persona».
Noi siamo ad impatto zero all’avanguardia su ambiente e rispetto alla persona Structurally, we are at the forefront with zero impact on the environment and respect for people
L’investimento supera gli 8 milioni, tutti in virtù della tecnologia e dei sistemi atti all’abbattimento delle spese energetiche
The investment exceeds 8 million, all due to the technology and systems aimed at significantly reducing energy expenses
Voi che imprinting avete inteso dare a questo sontuoso complesso? «Abbiamo applicato una semplice e unica regola: rapporto umano nel rispetto del singolo individuo e dell’ambiente circostante». Gli elementi unici e distintivi che caratterizzano Gate Sport e sui cui punta di più. «Il sorriso, la qualità e la continua evoluzione di noi stessi sia personale che strutturale». Parlando di numeri: valore dell’opera, investimenti sostenuti, target che intendete raggiungere e profilazione per voi ideale del cliente. «L’investimento supera gli 8 milioni, tutti in virtù della tecnologia e dei sistemi atti all’abbattimento delle spese energetiche (la vera piaga dei centri in generale); come target prenderemo tutte le fasce di persone che praticano sport dai 15gg di vita fino a quando ne avranno voglia, unica condizione “educazione e rispetto”». Sostenibilità gestionale: con richiamo a quanto sopra, le vostre tecnologie e scelte gestionali-imprenditoriali che benefici gestionali assicurano indicando anche eventuali tagli ai costi in percentili?
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Come ritiene corretto definire il vostro centro sportivo che si distingue per modernità, completezza e tecnologie avanzate, valorizzate dal vostro credo imprenditoriale? «Semplicemente siamo il risultato dell’unione tra gestore, costruttore e progettista».
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«Anche qui possiamo dire che in percentili abbiamo dimostrato che osando si possono avere i seguenti risultati: abbattimento costo gas del 100%, abbattimento prodotti chimici dell’80%, abbattimento prodotti per la disinfezione gerica del centro del 100%, abbattimento consumo di energia elettrica ad impianto ultimato del 90%, abbattimento del consumo di acqua del 60%; praticamente il costo sostenuto per gli impianti viene recuperato in un tempo brevissimo; abbinando la domotica si amplifica il servizio qualitativo esponenzialmente nei confronti del pubblico che, volendo, può portarci anche in vacanza con loro».
Abbattimento costo gas del 100%, abbattimento prodotti chimici dell’80% 100% reduction in the cost of gas; 80% reduction in chemical products Lei viene da diverse esperienze imprenditoriali e manageriali nel settore: perché credere a Gate Sport La Fenice e cosa rappresenta per lei?
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AREA WELLNESS
«Gate Sport la Fenice è la prima realtà che mixa gestione, tecnologia, costruttore e proprietà sotto un solo cielo, una situazione così straordinaria ed unica che potremmo definirci come “la mucca viola”, per me rappresenta la realizzazione del sogno di ogni persona del mio settore». Le aree su cui intende differenziare Gate Sport e quali servizi o benefit ritiene faranno la differenza anche per come si presentano i diversi contenitori che connotano il vostro hub sportivo? «...possiamo definirci una sartoria su misura; che non fabbrica camicie, ma veste di sport ogni individuo, dando una gamma di scelta non più a 360°, ma in modo sferico». Può essere Gate Sport La Fenice un modello cui ispirarsi per realizzazioni future e, se sì, con quali requisiti imprenditoriali e attenzioni a monte per contare su un’affermazione piena? «Oltre che a realizzazioni future, il nostro modello può essere adattato anche al già esistente; bisogna solo essere in grado di “sfossilizzarsi” e allontanare tutti quei fantasmi che non hanno fantasia, o meglio non credono nel lavoro che fanno».
Totale: mq 15000
For me, it represents a dream come true for everyone in my industry
PRINCIPALI FORNITORI Materiale acqua: Aqquatix Materiale palestra: Technogym Impiantistica generale: Fenis Impianti srl Facility e pulizie: Milano Service srl Supporto tecnico vasche: Pool Service srls Chimici e verifica analisi: diversey Marketing e stampati: Il Punto Rosso Services srl Docce e phon: Romano Control System srl
Area coperta: mq 7300
INDOOR: • 1 VASCA DA 25 mt x 16,50 h 190 • 1 VASCA LUDICA 18 mt x 18 mt h 90 • 1 VASCA 20 mt x 6 mt H 140 FITNESS ACQUA • 1 VASCA LAGUNA 20 mt x 20 mt h VARIABILE DA 0 A 140 cm OUTDOOR: non presente
• SALA FITNESS E CARDIO: 850 mc n° 35 STAZIONI • SALA/E CORPO LIBERO: SALA 1 DA 60 mc SALA 2 DA 45 mc • SALA DANZA O ALTRO: 1 SALA DANZA 110 mc
Soluzioni tecnologiche e dimensioni di ogni singola area: COPERTE DA BREVETTI Principali attività e servizi offerti:
• ATTIVITÁ SPORTIVE NATATORIE • ATTIVITÁ DI GRUPPO IN PALESTRA • ATTIVITÁ GENERICHE CORRELATE ALLE ATTIVITÁ ATLETICHE GLOBALI
• STUDIO MEDICO ATTREZZATO DA Servizi 20 mq aggiunti e • STUDIO DI MASSOFISIOTERAPIA dimensioni: SPECIALIZZATO
ATTUALMENTE NON PRESENTE
AREA RISTORO E/O BAR ALTRE AREE
BAR TAVOLA FREDDA: 60 POSTI OPEN SPACE
CALCIO
1 CAMPO DA CALCIO A 11 IN SINTETICO 1 CAMPO DA CALCIO A 11 IN ERBA NATURALE
Tempo realizzazione impianto: dal 2014 al 2017
Per me rappresenta la realizzazione del sogno di ogni persona del mio settore
Fornitori principali per la realizzazione dell’impianto e per attrezzature e servizi
F.e.n.i.s Impianti Srl Milano Service Srl Pool Service Srls
Costo investimento complessivo e per area: circa 8.000.000,00 di euro
Tariffe base per servizi a maggior impatto sulla clientela: INGRESSO SINGOLO PISCINA 7,00 euro INGRESSO SINGOLO PALESTRA 15,00 euro
ATTIVITÁ IN ACQUA MEDIA DA 7,00 A 15,00 euro ATTIVITÁ IN PALESTRA MEDIA DA 8,00 A 15,00 euro
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CONTROLLO ACCESSI SISTEMI DOCCIA SISTEMI ASCIUGACAPELLI ARMADI e PORTAVALORI CONTROLLO CREDITI SOFTWARE GESTIONALE DISTRIBUTORI
ESEMPI DI NOLEGGIO
NOLEGGIO VARCHI DI INGRESSO
NOLEGGIO ARMADI PER SPOGLIATOIO
Tornello TURN STYLE
COLONNA DUE ANTE
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INSIEME formula PRENDIMI Formula
INSIEME
€ 3,60
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€ 4,50
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Durata del contratto 48 mesi.
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INSIEME € 1,00 al giorno formula PRENDIMI € 1,50 al giorno Formula
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MANAGEMENT
Silvia Marchini silviamarchini@wellink.it
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li esperti di Marketing ci dicono che oggi per essere “trovati” bisogna avere un sito ed essere sui social: far parte del web tenendo conto del principio di viralità, utilizzando il content Marketing, creando contenuti di valore per il Blog, utilizzando lo Storytelling. Tante belle parole che si traducono poi in un vero e proprio lavoro, che necessita di tempo, organizzazione, ma soprattutto pianificazione.
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Mi piacerebbe potervi dire che tutto questo non sia davvero necessario, che basti ipotizzare e pianificare qualche sponsorizzata su Facebook per aumentare la visibilità e avere un sito, anche creato in autonomia con qualche piattaforma gratuita perché dopotutto, l’importante è ESSERE PARTE del web! Ma purtroppo non è così. È un mondo che non possiamo sottovalutare occupandocene domani, o quando abbiamo tempo, oppure lasciandolo gestire da una risorsa improvvisata, senza una vera e propria strategia. Quello che dovremmo fare invece è iniziare a pensare al web non come l’ennesima mansone ma come un alleato, cercando di utilizzarlo in maniera UTILE: pensarlo come la risposta ai bisogni dei nostri target e anche del nostro quotidiano. E proprio perché il potenziale sfruttabile è ancora lì, inespresso, vige la metafora dell’oceano blu per il web come strumento di differenziazione dei centri acquatici, di avvicinamento alle persone, di creazione di nuove sane mode e tendenze.
Il web liquido: nuove strade verso la piscina THE LIQUID WEB: NEW ROADS TOWARDS THE SWIMMING POOL
Quello che dovremmo fare è iniziare a pensare al web non come l’ennesima mansione ma come un alleato, cercando di utilizzarlo in maniera UTILE Thinking about the Web, not as yet another task, but as an ally
Per poter cambiare il nostro approccio dobbiamo: • Conoscere le “armi” che abbiamo a disposizione nel web in termini di possibilità e originalià. Oggi il mondo dei centri acquatici è comunicato in modo molto uniforme: grafiche azzurre, video non sempre organizzati, predominanza del nuoto più che di altre attività, notifica di risultati o cronaca di tecnismi. • Conoscere BENE quali siano i target a cui ci rivolgiamo, diversificando sia la tipologia di comunicazione che il canale per raggiungerli, all’interno della stessa cornice web. Non significa pensare di parlare solo agli “smanettoni”, ma anche agli over 65 che si informano in rete, alle mamme che cercano le ricette per i loro figli, alle ragazze che indagano alternative per stare bene e che potrebbero inciampare o scivolare in una nostra notizia.
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le landing page descrittive, da registrar a supporto di un progetto nell’anno: una divertente possibilità di organizzare l’offerta per i “tipi da spiaggia” in uno spazio web come www.sempresulbagnasciuga.it), creare dei giochi social sul valore del fitness in acqua per sentirsi leggere e belle da subito, organizzare dei quiz sull’introduzione del nuovo allenamento verticale con un pre-accreditamento di persone che consenta di non affidare le sorti di un evento al caso.
possibilità di comunicazione diretta che il web consente (con newsletter mirate, eventi su invito specifico, sessioni di prova con registrazione) rendono più semplice (e liquida) la gestione del marketing, sempre meno oneroso come costo e più strategico in termini di sorti e risultati.
Ciò che forse più di tutto deve cambiare è l’approccio unificato alle novità che il nuovo mondo del web consente di gestire: non tutte le attività vanno bene per tutti, non tutte le caratteristiche sono perfette per un target, ma le differenti
La piscina non può essere comunicata unicamente come un ambiente dedicato all’esperienza orizzontale, lineare e ripetiva The swimming pool must not be portrayed only as an environment dedicated to a horizontal, linear and repetitive experience
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Crediamo che sia ora di parlare dell’allenamento in acqua in maniera differente e nuova, perché la piscina non può essere comunicata unicamente come un ambiente dedicato all’esperienza orizzontale, lineare e ripetiva. Il concetto di web liquido vuole rappresentare la metafora dell’acqua introdotta in rete: addolcire le conoscenze che si hanno sulle possibilità dell’offerta, generando un indotto di informazioni, di nuove metafore, di nuove iconografie che “modellino” le convizioni delle persone sulle possibilità di allenamento e movimento in acqua, che facciano vedere all’utente la possibilità di divertirsi e stare bene in modo nuovo. Far nascere spazi web con parole chiave attraenti (un esempio classico sono
MANAGEMENT
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“Pacchetto Sport” e appalti pubblici Lorenzo Bolognini lorenzo.bolognini@studiobolognini.com Avvocato esperto del settore
O
ccorre immediatamente chiarire che le norme di cui alla Legge Finanziaria 2018 (Legge n. 205 del 27.12.2017) che contengono il c.d. “Pacchetto Sport” non hanno interessato in maniera ampia le regole dell’affidamento della gestione degli impianti sportivi pubblici, anche se viene introdotta una novità che, lo vedremo nei prossimi mesi, potrebbe avere una portata degna di nota.
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Sappiamo che le suddette norme hanno riguardato principalmente altri aspetti peculiari dello sport dilettantistico, soprattutto quelli fiscali. Inoltre, sappiamo che, nell’ambito del “Pacchetto Sport”, è inserita la grande novità delle società sportive dilettantistiche con scopo di lucro a cui sono riservati specifici trattamenti, principalmente in ambito tributario, distinti rispetto a quelli che interessano le tradizionali società/associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro. Quindi, per la società sportiva dilettantistica lucrativa è stato previsto un diverso regime relativo ad alcune tematiche (ciò è ovvio ed era inevitabile, perché non si sarebbe potuta mai avere una s.s.d.l. equiparata in tutto e per tutto ad una s.s.d., posto che la possibilità di ripartire gli utili non è cosa di poco conto). Tra queste, in effetti, se ne riscontra anche una che interessa l’affidamento della gestione degli impianti sportivi. È stata introdotta una modifica al - buon vecchio - comma 25 dell’art. 90 della legge 289/2002, per la quale il “canale preferenziale” inerente l’affidamento degli impianti sportivi facenti capo ad Enti territoriali che non intendono gestirli direttamente risulta essere oggi riservato, oltre che alle A.S.D., agli Enti di Promo-
“PACCHETTO SPORT” (SPORTS PACKAGE) AND PUBLIC PUBLIC TENDER
La nuova norma esclude in modo incongruo le nuove SSDL da affidamenti di impianti pubblici, ribadendo invece la validità dell’art.90, c. 25, contraddicendo l’ANAC zione Sportiva, alle Discipline Sportive Associate ed alle Federazioni Sportive Nazionali, anche alle società sportive dilettantistiche, ma soltanto a quelle senza scopo di lucro. In sintesi, le nuove s.s.d.l. sono state escluse dalla prerogativa di cui sopra. La modifica, di per sé, non è particolarmente complessa e non richiede quindi specifiche spiegazioni di natura tecnica. Però ho ritenuto utile soffermarmi sull’argomento per stimolare un paio di riflessioni. Innanzitutto, l’esperienza ci ha insegnato che, nella prassi, gli Enti Territoriali tendono ad avere massima considerazione dell’art. 90, c. 25, sopra richiamato ed, infatti, tendono ad applicare pedissequamente quanto in esso previsto in sede di formazione dei bandi per l’affidamento della gestione dei propri impianti sportivi.
I bandi prevedono spesso la riserva della partecipazione a favore dei soggetti “preferiti” o, talvolta, prevedono per tali soggetti alcuni vantaggi in sede di affidamento: occorre mettere a fuoco il fatto che, nelle prossime gare, ragionevolmente, le s.s.d.l. saranno escluse da tali riserve e da tali vantaggi. La questione non è per nulla di poco conto perché ciò significherebbe perdere opportunità in relazione a ciò che costituisce il “core business” del gestore di impianti sportivi. L’altra riflessione cui viene voglia di fare un rapidissimo cenno è questa: la nota e già commentata Delibera ANAC n. 1300 del 14.12.2016 (che, nello specifico, trattava dell’affidamento della gestione degli impianti sportivi senza rilevanza economica alla luce del nuovo codice dei contratti pubblici), fra le altre cose, affermava che “a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice, che ha Centro sportivo SNEF Lambrone - Erba (CO)
MANAGEMENT MANAGEMENT
L’art. 90, c. 25, è ancora vigente e vincolante, contrariamente a quanto affermato dall’ANAC
Italian law article 90, paragraph 25 is still in force and binding, contrary to that stated by ANAC (Italy’s National Anti-Corruption Authority) Centro sportivo SNEF Lambrone - Erba (CO)
dettato una specifica disciplina per le concessioni di servizi e che ha incluso la “gestione degli impianti sportivi” nell’Allegato IX del Codice, quale appalto di servizi, debba ritenersi superata e non più applicabile la previsione di cui all’art. 90, comma 25 della l. 289/2002, sopra richiamato, dettata in un differente contesto normativo”.
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Se l’art. 90, c. 25, fosse stato superato (e, quindi, implicitamente abrogato) dal nuovo codice dei contratti pubblici, un intervento legislativo successivo volto a modificare tale art. 90, c. 25, non avrebbe avuto senso: è una buona argomentazione ove si intenda sostenere che l’art. 90, c. 25, è ancora vigente e vincolate, contrariamente a quanto affermato dall’ANAC.
Le nuove s.s.d.l. sono state escluse dal “canale preferenziale” inerente l’affidamento degli impianti sportivi The new SSDLs (Profitable Amateur Sports Clubs) have been excluded
Si tratta di considerazioni “a caldo”, utili a stimolare una riflessione. Vedremo, naturalmente, quali saranno gli sviluppi, trattandosi di norme estremamente recenti.
Sunto
Il “Pacchetto Sport” non incide in maniera particolarmente significativa sulla disciplina dell’affidamento della gestione di impianti sportivi se non per quanto attiene alla modifica all’art. 90, c. 25, della finanziaria 2003, finalizzata ad escludere le s.s.d.l. dalle prerogative ivi previste per tale affidamento. Di tale considerazione occorre probabilmente tenere conto ove si affronti la scelta di trasformarsi in s.s.d.l. o di costituire un tale tipo di società. Inoltre, la suddetta modifica, sembra “riaffermare” la piena vigenza del citato art. 90, c. 25, che, secondo l’ANAC, era stato superato dal nuovo codice dei contratti pubblici. Seven Infinity - Gorgonzola (MI)
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NORME E SPORT secondo il gotha dei PROFESSIONISTI
La Redazione redazione@euroaquatic.it
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REGULATIONS AND SPORT ACCORDING TO THE PROFESSIONAL ÉLITE
Le considerazioni in materia normativa dei veri grandi esperti del settore, con riferimento alla nuova legge dello sport dilettantistico e al sistema sport nazionale oggi e in prospettiva
oi per primi abbiamo salutato la nuova legge con entusiasmo, considerandola un primo grande successo; tuttavia, a differenza di altri, reputiamo tale risultato come parziale e lontano dal completare un quadro normativo-istituzionale convincente e adeguato all’ammodernamento di un comparto per buona parte ancora guidato da norme e soluzioni troppo datate. Per aiutarci a capire lo stato dell’arte, i reali effetti della nuova norma e cosa ancora andrebbe considerato o migliorato per regolare al meglio il settore sportivo in tutte le sue componenti, ci siamo rivolti alle personalità più credibili e competenti in ambito normativo, che nella circostanza riportano le proprie sintetiche valutazioni, meglio approfondibili nel corso dei tanti prossimi congressi e convegni che li vedranno protagonisti; oppure rivolgendosi direttamente ai rispettivi studi professionali di cui indichiamo il rifermento email.
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GM Guido Martinelli
Avvocato, Studio Legale Martinelli - Rogolino - Bologna martinelli@martinellirogolino.it
AS Alberto Succi
Avvocato, Studio Legale Succi - Roma avvalbertosucci@gmail.com
Secondo le sue alte competenze in materia, come definisce la nuova legge dello sport dilettantistico e, considerando il testo attuale, che peso potrà avere per l’evoluzione del settore?
GM - «La nuova società sportiva lucrativa nasce da una esigenza oggettiva: quella di disciplinare l’attività di coloro i quali investono e lavorano nello sport. È figlia anche della insufficienza della legge 91/81 sul professionismo sportive di cui da troppo tempo si parla di modifica senza risultati concreti. Credo che nel mondo specifico della gestione degli impianti sportivi possa avere un ruolo molto importante».
BM Beatrice Masserini
Senior Partner, Studio Cassinis Dottori Commercialisti e Avvocati - MIbeatrice.masserini@studiocassinis.com
RB Roberto Bresci
Studio Commercialista RB& Partners - Prato bresciro@bresciroberto.191.it
AS - «Un importante punto di partenza.
Infatti rappresenta il primo passo di una auspicabile legge organica e coordinata sullo sport dilettantistico e amatoriale. L’attuale testo, con l’introduzione della SSDL, fornisce un nuovo strumento per la gestione dello sport dilettantistico e amatoriale, con effetti certamente positivi sulla chiarezza gestionale e, in alcuni casi, sull’emersione di situazioni borderline dovute alla precedente normativa».
BM - «A mio parere la nuova legge sullo sport dilettantistico presenta degli aspetti interessanti migliorativi per il futuro del settore».
AV Alessandro Valentini
Dottore Commercialista, Studio BPV Commercialisti Associati - Mestre, VE valentini@bpvdott.com info@assonuoto.com
RB - «La nuova legge sullo sport dilettantistico apre sicuramente nuovi scenari per le imprese che operano nel settore. Tuttavia, non in tutti i settori sportivi si avranno i medesimi effetti. Chi ne beneficerà maggiormente, sarà il settore delle palestre e del fitness in generale. Meno le piscine». AV
- «In un mondo che va così veloce, anche lo sport ha indubbiamente la necessità di rinnovarsi, non solo nelle proposte, ma anche nelle norme che lo disciplinano. La legge attuale, che necessita di alcuni interventi tecnici, può avere un peso significativo solo se è il primo passo di una riforma complessiva
A fronte del disposto normativo, quali ulteriori passaggi procedurali ed istituzionali è necessario attendere e, se ci sono, una sua indicazione dei punti interpretativi più critici.
GM - «L’aspetto più critico è l’attuale mancato adeguamento del registro CONI e dei regolamenti delle federazioni e degli enti di promozione a questa nuova realtà delle società lucrative. Rimangono temi da approfondire quali, ad esempio, la disciplina dei premi, il ruolo e i compiti del responsabile tecnico e il suo inquadramento».
L’aspetto più critico è l’attuale mancato adeguamento del registro CONI e dei regolamenti delle federazioni e degli enti di promozione a questa nuova realtà delle società lucrative [Guido Martinelli]
The most critical aspect is the current lack of adjustment of the CONI register, of federation rules and of promotional bodies to this new situation of profitable clubs
MANAGEMENT
AS
- «Le nuove SSDL, al pari delle ASD e SSD non lucrative, per poter fruire della nuova normativa tributaria e lavoristica devono essere iscritte nel Registro del CONI che dovrà far conoscere le modalità di iscrizione per le nuove realtà. Per l’applicazione dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa, inoltre, la nuova normativa demanda al CONI l’individuazione delle prestazioni che possono formare oggetto di tali contratti. È quindi necessario attendere che le istituzioni sportive emanino le loro determinazioni sul punto al fine della concreta applicabilità della disciplina sulle collaborazioni sportive dilettantistiche».
Per l’applicazione dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa, la nuova normativa demanda al CONI [Alberto Succi]
What’s more, for the application of continuous and coordinated contractual relationships, the new legislation refers to CONI
BM - «Ritengo che debbano essere chiariti alcuni aspetti relativi alla figura del direttore tecnico (non sono stati esplicitati i compiti e le funzioni di questa figura e se sia richiesta o meno la sua presenza costante all’interno di un impianto sportivo. Quali sono i suoi limiti? Ad esempio, per come è formulata la norma, potrebbe essere richiesta la sua presenza anche in occasione di incontri con ingresso a pagamento, oppure anche nel caso in cui vi siano degli atleti che nell’impianto si trovino già con il proprio allenatore) ed il trattamento delle collaborazioni sportive (per esempio un istruttore dovrebbe avere reddito assimilato a quello dipendente con le SSDL e reddito diverso ex art. 67 Tuir con le SSD: fiscalmente d’accordo, ma dal punto di vista del lavoro servono in entrambi i casi le buste paga, ovvero l’istruttore in entrambi i casi va iscritto nel LUL?)». RB - «Uno degli argomenti più delicati del nuovo impianto normativo è sicuramente quello delle collaborazioni sportive e delle conseguenze che esse avranno nell’organizzazione degli enti sportivi. Sul punto, il comma 358 della legge di bilancio rimanda al CONI di individuare quali siano le prestazioni sportive che costituiscono oggetto di contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Pertanto, fino alla emanazione di una apposita delibera da parte del CONI l’argomento rimane in sospeso». AV - «A prescindere da un necessario
coordinamento con altre norme (in particolare con il necessario adeguamento degli statuti delle FSN, che prevedano le nuove società sportive dilettantistiche lucrative) credo che sarà necessario un più preciso riferimento agli aspetti fiscali e lavoristici per definire con maggior Guido Martinelli
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che valuti il valore sociale e per la salute dell’attività sportiva, senza dimenticare che spesso le gestioni sono il vero e unico motore di una imprescindibile attività agonistica».
chiarezza alcune situazioni che oggi risultano difficilmente comprensibili e particolarmente onerose».
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Argomento delicato è sicuramente quello delle collaborazioni sportive e delle conseguenze [Roberto Bresci]
The sensitive subject is certainly that of sporting collaborations and their consequences Cosa la convince di più della norma e che ricadute positive immediate intravede?
GM - «Sicuramente l’aliquota iva agevolata che dovrebbe finalmente far emergere la corsistica sportiva da quell’area di “elusione” fiscale nella quale si è fino ad oggi nascosta». AS
- «Diversi sono i punti qualificanti della nuova normativa.
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Roberto Bresci
Tra questi segnalo la formale introduzione della possibilità di divisione degli utili nelle società sportive dilettantistiche lucrative e, soprattutto, la qualificazione ex lege dei rapporti aventi ad oggetto le prestazioni svolte all’interno delle ASD SSD e SSDL che costituiscono contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Ciò consentirà di avere maggiore chiarezza gestionale e riduzione dei contenziosi».
BM - «Assimilare parzialmente alle società commerciali le società sportive dilettantistiche lucrative, oltre a prevedere una tassazione fiscale ridotta,
La formale introduzione della possibilità di divisione degli utili nelle società sportive dilettantistiche lucrative
Assimilare parzialmente alle società commerciali le società sportive dilettantistiche lucrative [Beatrice Masserini]
Partially assimilating profitable amateur sports clubs with commercial companies
[Alberto Succi]
The formal introduction of the possibility to distribute profits to profitable amateur sports clubs
crea una maggiore mobilità nella trasmissione delle aziende per pubblicità ed attività promozionale, fatto che non è possibile con le società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro».
Alberto Succi
RB - «Facile riscontrare nell’aliquota IVA ridotta al 10% e nella riduzione del carico contributivo al 50% per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa i punti di forza della nuova società sportiva lucrativa. Ciò nonostante non è detto che questo abbia un effetto positivo sul conto economico dell’impresa. E poi lo scarico contributivo ha durata limitata nel tempo (nel 2022 scadrà)».
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Beatrice Masserini
AV - «La norma prevede delle agevola-
zioni fiscali, che possono senza dubbio essere utili all’equilibrio delle gestioni, in primis l’innalzamento ad euro 10.000 della soglia di non imponibilità per i compensi per l’attività sportiva dilettantistica. Maggiori ricadute positive vi sarebbero se la prevista riduzione dell’aliquota IRES potesse essere applicata anche alle società sportive senza fine di lucro che non adottano la 398. Vi è infine la necessità di evitare confusione nella determinazione dell’aliquota IVA al 10%, che oggi potrebbe essere diversa anche in situazioni che per l’utente sono assolutamente uguali». Le parti che invece la convincono di meno e come dovrebbe intervenire il Legislatore per porre rimedio e migliorare la norma?
GM - «Sicuramente la disciplina della non lucrativa credo debba essere approfondita. Diventa difficile comprendere se si applichi anche agli atleti, come disciplinare le prestazioni occasionali, i rilevanti oneri burocratici legati alle comunicazioni al centro per l’impiego, come si possa avere lavoratori, perché di tali oggi si deve parlare, che possono prendere fino a 10.000 euro netti senza pagare nessuna imposta e, però, privi di ogni forma assicurativa o previdenziale». AS
- «Un elemento migliorabile della nuova normativa è rappresentato dalla formulazione delle varie disposizioni che, essendo frutto di compromessi
BM - «Le parti della norma che mi convincono di meno sono le seguenti: 1. stabilire un plafond triennale di 200.000 euro, ai fini della tassazione IRES sugli utili, è limitativo (sarebbe stato più logico eliminarlo o elevarlo a 500.000 euro ed aumentare gli anni di utilizzo, per esempio in 5 anni); 2 considerare il reddito dei collaboratori sportivi delle società lucrative quale reddito assimilabile e non quale reddito diverso. È vero che è più oneroso per le società lucrative, che quindi risultano più penalizzate rispetto alle non lucrative, ma essendo socialmente più corretto, si sarebbe dovuto uniformare, applicandolo anche alle associazioni e società senza scopo di lucro». RB - «Gli impianti sportivi sono per loro natura energivori. Nel testo di legge mancano completamente interventi che possano ridurre i costi energetici e di consumo idrico. Soprattutto il costo dell’acqua avrebbe necessità di provvedimenti agevolativi». AV - «Il punto più delicato mi pare es-
sere il fatto che, dalla attuale lettura della norma, per le prestazioni sportive dilettantistiche per le ASD ed SSD senza scopo di lucro appare obbligatoria la comunicazione preventiva al centro per l’impiego e la tenuta del libro unico per il lavoro, con un grosso aggravio economico e gestionale».
Sicuramente la disciplina della non lucrativa credo debba essere approfondita [Guido Martinelli]
Without a doubt, I believe the non-profit discipline should be further developed
Al di là della legge, quali altri interventi sistemici e non solo normativi reputa auspicabili per completare un percorso legislativo-istituzionale-operativo che dia certezze e favorisca lo sviluppo del nostro comparto a tutto tondo?
GM - «Credo indispensabile creare un distinguo, anche normativo, tra i soggetti che si propongono l’obiettivo di gestire impianti e coloro i quali, invece, si dedicano alla pratica sportive agonistica che deve essere incentivata in quanto è quella che, ad oggi, appare in massima sofferenza». AS - «La nuova disciplina si è limitata,
sostanzialmente, ad introdurre e disciplinare la società sportiva dilettantistica lucrativa. Occorre integrare la normativa con interventi strutturali per lo sport dilettantistico da anni richiesti dall’intera base sportiva. Nel frattempo è necessario che siano fornite interpretazioni coerenti con la ratio delle norme e con i principi sottesi all’originario progetto: chiarezza, coerenza, trasparenza».
BM
- «Il legislatore dovrebbe fornire delle guide normative su due punti in particolare: 1. se la SSDL organizzasse attività al di fuori dell’impianto sportivo da questa gestito, tali attività sarebbero in linea di principio soggette ad aliquota Iva ordinaria, che sembrerebbe in disaccordo con il fine istitutivo della legge; 2. vanno esplicitate bene le agevolazioni di cui godono le SSD senza scopo di lucro e che invece non vengono riconosciute alle SSDL; Inoltre, stante la finalità lucrativa pare che le SSDL non possano godere della defiscalizzazione delle accise sui consumi di gas metano e delle altre agevolazioni previste per i tributi locali in favore delle associazioni e società non lucrative».
RB - «A mio parere un chiaro percorso legislativo istituzionale è già in corso. Mi spiego meglio. A partire dalla circolare dell’Ispettorato del lavoro del 01 dicembre 2016 e fino all’attuale legge di bilancio risulta chiara la funzione di centralità attribuita al CONI quale organismo di coordinamento tra tutti gli attori in campo: istituzioni sportive, agenzia delle entrate e Ministero del lavoro. Credo che la strada intrapresa sia quella giusta». AV
- «Ritengo che il legislatore debba
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resisi necessari nel corso dei numerosi incontri istituzionali, possono dar adito ad alcuni dubbi interpretativi. Ciò è dovuto anche al fatto che le nuove norme sono state sostanzialmente estrapolate dal progetto di legge “Sbrollini” e quindi sradicate da un contesto coordinato e coerente. Occorre lavorare per interventi di maquillage».
BM - «Bisognerebbe favorire l’attività sportiva agonistica attualmente appannaggio dei Corpi istituzionali (Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri); lo Stato dovrebbe, quindi, incentivare maggiormente rispetto a quanto legiferato con la Legge di Bilancio 2018 e dare la possibilità di esercitare attività sportiva agonistica nei centri sportivi privati, comprese ovviamente le piscine, e non lasciare tali attività soltanto ai Corpi dello Stato, in modo da incentivare il flusso degli atleti».
Importante sarebbe poter armonizzare i costi delle utenze e dell’acqua riconoscendo la funzione pubblica degli impianti
RB - «La gestione degli impianti natatori rimane estremamente complessa e risente di situazioni soggettive molto diverse tra di loro. Personalmente, almeno con l’attuale configurazione, ritengo che la società sportiva lucrativa non rappresenti la migliore soluzione operativa».
[Alessandro Valentini]
It would be important to be able to harmonise the costs of water and utilities, recognising the public function of such facilities
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fare lo sforzo di riorganizzare tutta la normativa riguardante il settore sportivo in un Testo Unico, come avvenuto nell’anno 2017 con la Riforma del terzo settore (che ha ignorato però il settore sportivo). Rivolgendo poi la mia attenzione in particolare agli impianti natatori, credo che importante sarebbe poter armonizzare i costi delle utenze e dell’acqua riconoscendo la funzione pubblica di tali Impianti, sia che essi siano gestiti da Pubbliche Amministrazioni che da operatori privati».
A seguito della nuova legge la piscina in tutte le sue interpretazioni (organizzativa, gestionale, agonistico-sportiva, strategico-imprenditoriale, servizi etc) va oggi reinterpretata e se sì, con quali attenzioni e scelte premianti?
GM - «Capire che non appare più possibile, ammesso che lo fosse prima, gestire un impianto a tecnologia complessa come una piscina solo con il volontariato e che le società sportive dovranno diventare, sempre, di più imprese sociali multifunzionali». AS
- «L’attività natatoria - la piscina con la nuova normativa può rimodellarsi rispetto a scelte imposte dalla previgente disciplina sullo sport dilettantistico. Sotto il profilo strategico-imprenditoriale, mediante l’adozione della forma della società lucrativa si può ottenere la definitiva legittimazione di una scelta gestionale spiccatamente imprenditoriale, che prima doveva restare sacrificata».
Ritengo che la società sportiva lucrativa non rappresenti la migliore soluzione operativa [Roberto Bresci]
I think that profitable sports clubs do not represent the best operational solutions Alessandro Valentini
Dalle prime simulazioni che abbiamo potuto fare, il risultato economico che si ottiene dal differenziale tra aliquota IVA ridotta al 10% e incremento del costo del lavoro (in termini di maggiori oneri fiscali e previdenziali), non è sempre di segno positivo».
AV - «La previsione normativa delle so-
cietà sportive dilettantistiche lucrative apre a nuovi potenziali investitori, e sarà sempre più necessario tenere elevato il già alto livello di qualità dei gestori, per poter essere in equilibrio mantenendo gli investimenti che vengono costantemente indirizzati all’attività agonistica. Se da un lato la concorrenza è solitamente uno stimolo, si dovrà fare in modo che non obblighi a tagliare servizi che potessero essere potenzialmente in perdita, ma con una grande utilità sociale».
Tenere elevato il già alto livello di qualità dei gestori [Alessandro Valentini]
Maintaining the already high-level quality of the managers
Pescantina VR
5-6 maggio 2018 Olistico è una delle tante aree da esplorare per arricchire le proposte di ogni piscina, avvicinando persone amanti del benessere declinato in chiave relax e gradevolezza dell’esperienza acquatica
sabato 5 e domenica 6 maggio Corso Basic (10:00-13:00 / 14:00-17:00) Pietribiasi/Borgato, Confalonieri, Cavasin
Acquami: un connubio tra tonificazione e conoscenza del proprio corpo con l’armonia e la tranquillità della mente.
sabato 5 maggio
domenica 6 maggio
Master (sabato / durata 6 h) Dott. Giannini, Sirianni e Confalonieri
L’Acqua come strumento di prevenzione e rieducazione funzionale. Master (sabato / durata 6 h) Monica Bacchilega
Watsu: l’arte del benessere in Acqua. Spunti per il lavoro con baby, gestanti e anziani, come supporto alla paura dell’acqua. Workshop in acqua (sabato 17:00 / 20:00) Luigi Vecchio
Nell’acqua e nel buio: minorazioni visive, cecità e attività fisica in acqua.
Master (domenica / durata 6 h) Romana Crainic
Acqua Flow, l’acqua come liaison di discipline olistiche, danza e arti marziali. Master (domenica / durata 6 h) Luigi Vecchio
La disabilità nelle persone anziane.
Workshop (domenica / durata 3 h) Nicola Zamuner
Holistic Aqua Mat: la frontiera olistica nell’utilizzo del Mat, tra yoga e posturale.
Info e iscrizioni: 049 9600938 - www.euroaquatic.it
VAS VERTICAL AQUATIC STYLES
Fitness sull’acqua (e in acqua)
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FITNESS ON THE WATER (AND IN WATER)
Leonardo Piccione leopiccione@hotmail.it Personal Trainer e Docente EAA
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Dopo il Sup, nelle piscine italiane sta affermandosi il Mat, uno strumento di lavoro dall’estrema versatilità e funzionalità, tutto da scoprire
l Mat è un nuovo strumento di lavoro che può essere inserito in classi di lavoro eterogenee e con obiettivi diversi. Corredato da un kit di ancoraggio, può esser collegato con altri Mat, consentendo molteplici configurazioni all’interno di una vasca. È dotato, inoltre, di anelli di ancoraggio posti sui bordi laterali e sulla base di appoggio, trasformandosi così in una vera e propria piattaforma galleggiante sulla quale creare specifici workout per il raggiungimento di obiettivi mirati, quali:
• • • •
miglioramento della stabilità e dell’equilibrio; miglioramento della priopriocettività muscolare; tonificazione muscolare di arti inferiori e superiori; miglioramento delle capacità cardiovascolari.
Nella pagina a fianco alcuni esempi di wokout che possono suggerire alcuni modelli di lavoro.
VAS VERTICAL AQUATIC STYLES
Tonificazione muscolare di arti inferiori, superiori e miglioramento della capacità cardiovascolare.
Il Mat può essere inserito all’interno di una classe di aquacircuit, come postazione per esercizi cardio o di tonificazione.
Esempio di workout 1 Posizione eretta
Il MAT è la piattaforma galleggiante sulla quale creare specifici workout per il raggiungimento di obiettivi mirati A mini floating gym that brings two worlds, earth and water, ever closer
Squat 5 x 20 Destabilizzazione dx e sx 5 x 40’’
Decubito supino Quadrupedia
Esempio di workout 2
Estensione del bacino unilaterale 4 x 20
Stabilità, equilibrio e propriocettività
Decubito supino
CORE
Decubito prono
Arti superiori
(con elastici ancorati ad anelli)
Crunch 5 x 30 Reverse crunch 5 x 25
Curl 3 x 15 Alzate latero frontali 3 x 12 Low row 5 x 15
3. Decubito prono 4. Decubito laterale
Decubito laterale
5. Quadrupedia
Plank 3 x 20
French press 3 x 15 Distensioni 4 x 15
Questi sono solo piccoli esempi di workout da considerare con il Mat che può essere adoperato anche per classi monotematiche di pilates e yoga o inserito come postazione aggiuntiva in un circuit. Insomma, il Mat rappresenta una vera e propria mini palestra galleggiante che avvicina sempre più i due mondi, terra ed acqua, rendendo i protocolli di lavoro più interessanti, funzionali e soprattutto divertenti.
A real floating platform on which to create specific workouts to achieve targeted objectives
2. Decubito supino
Plank 5 x max
Decubito supino
Una vera e propria mini palestra galleggiante che avvicina sempre più i due mondi, terra ed acqua
1. Stazione eretta
Esercizi di destabilizzazione in posizione eretta 5 serie per 30 sec. Crunch e reverse crunch 5 x max plank su avambracci 5 x 30” plank su mani bipodalica 4 x 30’’ plank su mani monopodalica 4 x 50” plank laterale dx e sx 3 x 30’’
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POSIZIONE ERETTA
VAS VERTICAL AQUATIC STYLES
Proposte che non sostituiscono ma integrano i protocolli esistenti Proposals that do not replace, but integrate existing protocols
Get Fit (MI) Il mini circuit su Flow 2 Fitness è una soluzione ideale di ogni piscina che promuova VAS
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Le modalità di ATTIVAZIONE del VAS Cristina Tandurella cristina.tandurella@gmail.com Personal Trainer e Docente EAA
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VAS ACTIVATION METHODS
Farsi affascinare da mode e tendenze è pericoloso; nel caso di VAS parliamo di stili acquatici destinati a segnare positivamente il futuro di ogni specchio acquatico e a ripensare la piscina come contenitore e contenuti: uno dei percorsi di sicuro successo cui ispirarsi, avvalendosi però di uno staff preparato
a realizzazione del VAS da un lato è sostenuta dall’esigenza e dal bisogno fondamentale dell’elemento acqua come strumento di lavoro e benessere psico-fisico, nonché come elemento naturale e primario per l’esistenza, principio vitale verso la rigenerazione D’altro canto il VAS ha bisogno di avere nuove tecnologie e attrezzature in grado di migliorare e rivoluzionare l’esercizio acquatico. Conosciamo molto bene i benefici che derivano dall’esercizio acquatico, quanto sia fondamentale la sua presenza in un progetto di allenamento a 360°, quanto sia indispensabile nell’ottica di un recupero funzionale. Si è valutata la necessità di dare una svolta negli impianti acquatici per dar vita a nuove proposte di allenamento acquatico, proposte che non sostituiscono ma integrano i protocolli esistenti e che siano in grado di rispondere a quella ampia fetta di persone che ancora non si è avvicinata all’acqua.
Il VAS permette, per di più, di gestire e ottimizzare gli spazi acqua e rispondere ad esigenze individuali e aumentare gli ingressi soprattutto negli orari più critici, là dove nessuno solitamente potrebbe seguire lezioni di aquafitness o seguire corsi di nuoto, legati a fasce orarie e durate ben precise.
Rispondere a quella ampia fetta di persone che ancora non si è avvicinata all’acqua Responding to that large proportion of people who have not yet approached the water
VAS VERTICAL AQUATIC STYLES
Come realizzarlo nel concreto?
In questa nuova ottica di VAS anche l’elemento MUSICA assume un ruolo differente all’interno di protocolli di allenamento già esistenti. Il concetto che io definisco MAS (Music Aquatic Style) permette di sbalzare via l’idea di lezione a tempo di musica e di valorizzare la sua presenza come un mezzo fondamentale di allenamento, in grado di essere organizzato, modificato, creato, in grado altresì, di dare nuove soluzioni e proposte in modo che sia la MUSICA A RITMO DI LEZIONE. Il concetto di MAS potrà essere realizzato attraverso una formazione specifica anche in ambito di software che permetterà, insieme alle nuove soluzioni di gestione degli spazi e di attrezzature, di aiutare la realizzazione di un nuovo PERCORSO ACQUATICO. Il ritmo è parte delle più importanti metodiche di allenamento, dal dimagrimento (peres. 20” + 20”) al cardiovascolare. Dopo aver creato il piano d’azione l’istruttore avrà le competenze per realizzarlo a livello musicale. Un assaggio di tutto questo è stato possibile a VIE di inizio marzo, a Gorgonzola. Alcuni di questi studi vengono affrontati anche durante la formazione di AGUAMOVIDA. Questo protocollo, se da un lato è rivolto ancora ad un pubblico che già frequenta l’impianto e ricerca un’alternativa di allenamento cardiovascolare e maggior divertimento e coinvolgimento, dall’altro utilizza già da tempo la musica e il ritmo in maniera rivoluzionaria, mediante basi musicali specifiche (MVS), create direttamente da me, a bpm più lenti e/o più veloci, utilizzabili anche in ambiti differenti, dal circuit all’interval training, prestandosi perfettamente anche a lavori di personal, in grado di essere organizzati come un puzzle all’interno di playlist specifiche per ricreare il progetto di allenamento programmato. Anche l’istruttore, proiettato nell’ottica di un cambiamento verso il concetto di VAS, diventa un vero COACH, UN PROFESSIONISTA IN GRADO DI: SUPPORTARE verso un livello superiore di consapevolezza corporea e mentale; guidare verso l’autonomia e la responsabilità delle scelte di vita personale e di abitudini. In grado di guidare verso la fiducia, in grado di allenare educare
PLAYLIST ON LAPTOP ITUNES WINDOWS MEDIA PLAYER MIX MISTER GARAGE BAND
Istruttore COACH
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Esempio di una bella e vincente campagna, ideata da Get Fit (MI)
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La parola chiave è ESIGENZE INDIVIDUALI La porta di accesso è OBIETTIVI MIRATI E SPECIFICI
VAS
il concetto di
Cosa è cambiato realmente?
e istruire verso nuovi concetti e nuovi credenze che possano valorizzare al meglio l’elemento acqua. Diventa un LEADER, un ROLE MODEL . Questo nuovo approccio globale verso il VAS che eleva il singolo come essere unico e speciale, evidenziandone sia l’aspetto fisico che psichico e mentale, supportato mediante diverse modalità, permette e permetterà di alimentare una vera rivoluzione acquatica, fonte di crescente fidelizzazioni e di riqualificazione dell’ambiente acqua come dimensione magica e imprescindibile dalla quale il corpo non potrà che coglierne ottimi benefici.
modalità di realizzazione del
VAS
Cosa è veramente?
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MANAGEMENT
SICUREZZA
E CONSAPEVOLEZZE IN PISCINA E NELLO SPORT La redazione redazione@euroaquatic.it
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SAFETY AND AWARENESS AT THE SWIMMING POOL AND IN SPORT Nel settore i rischi sono elevati e i più diversi, ma se affiancati da esperti credibili che fanno del rischio e della prevenzione il proprio ambito di specializzazione, le insidie vengono azzerate, con prospettive rassicuranti. Il modello di ANTHEA, Broker assicurativo
ello sport ha sempre creduto, tanto da dare sostegno nella sua città, alla pallavolo femminile con il progetto Volley Vicenza: una squadra di serie B1 e 10 società del territorio in rete con oltre un migliaio di giovani atlete. Flavio Marelli, è presidente di Anthea Spa, società indipendente di brokeraggio assicurativo che negli anni si è specializzata nella gestione rischi del ramo Sport & Leisure.Con particolare attenzione priorio al mondo delle piscine e dei centri wellness-sportivi. Forte di oltre 10 anni di esperienza e 30 collaboratori, Anthea Spa ha inaugurato una nuova stagione di soluzioni dedicate a dirigenti, imprenditori e operatori affiancandoli in aree di rischio e intervento spesso poco conosciute e considerate. Flavio Marelli ha dimostrato di credere così tanto nel settore da decidere di investire per promuovere una nuova cultura imprenditoriale e manageriale. Un impegno che passa anche attraverso l’organizzazione di congressi e convegni di successo che stanno dando una spinta alla crescita apicale di Associazione Acquanetwork. Un mix di competenze, capacità, soluzioni e credibilità che rende Anthea un partner irrinunciabile per qualsiasi realtà sportiva e acquatica.
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Quali le ragioni per cui una società affermata come la sua decide di investire nello sport e nel settore piscine in particolare? «È prima di tutto una scelta valoriale. Lo sport porta con sé principi importanti, come la corretta competizione, il miglioramento continuo, l’impegno a raggiungere gli obiettivi. Sono anche i valori della nostra cultura aziendale, lo spirito con cui affrontiamo ogni giorno le nostre sfide. Quello dello sport è inoltre un mondo in cui c’è una consapevolezza crescente da parte di professionisti, società e aziende dell’importanza di affidarsi a operatori sempre più specializzati. Personalmente ci sta dando tante soddisfazioni. Per questo, a livello nazionale che locale, stiamo portando avanti progetti mirati per restituire al territorio quello che abbiamo avuto in questi 10 anni di storia».
e su cosa punta di più? «Ci siamo avvicinati a questo mondo con grande rispetto: per poter dare risposte su misura abbiamo voluto prima conoscere bene le esigenze e le problematiche.
Vi abbiamo seguiti fin dalle vostre prime apparizioni: in meno di 18 mesi avete saputo prendere per mano il nostro comparto, “educandolo” a nuove consapevolezze e guidandolo verso scelte a tutela di gestori, imprese e collaboratori. Come interpreta questa convincente missione
To be able to provide tailored responses, we first wanted to understand the problems and requirements
Per poter dare risposte su misura abbiamo voluto prima conoscere bene le esigenze e le problematiche
Flavio Marelli
MANAGEMENT
Flavio Marelli (a destra), Marco Bonora (al centro) e Davide Martinello (a sinistra) allo stand Anthea, durante il Summit 2017
Secondo lei, quali sono le maggiori aree di debolezza che vanno protette e quali le più diffuse inconsapevolezze che espongono ad altissimi rischi chi gestisce una piscina o guida un’azienda? «Dalla nostra esperienza, confermata anche dall’analisi realizzata sul campo, le criticità ricorrenti sono principalmente due: da un lato, oggetti delle polizze imprecisati e costi non ottimizzati, dall’altro l’assenza di coperture per dirigenti e amministratori, per danni da maltempo ed eventi calamitosi come il terremoto».
Riuscire a portare alle aziende soluzioni che le aiutino a essere più efficienti e sicure Managing to bring companies solutions that help them to be safer and more efficient
Le consapevolezze più diffuse fra manager, titolari ed operatori sono sufficienti o c’è un deficit che espone a particolari rischi? Fra i rischi quali conseguenze comportano e come voi riuscite ad arginarli? «Tra gli aspetti più delicati, e spesso sottovalutati, c’è il profilo delle responsabilità che sono in capo agli amministratori. Questi ultimi rispondono infatti del loro operato anche con il loro patrimonio personale. Ne abbiamo parlato molto durante il roadshow di Acquanetwork perché si tratta di rischi anche pesanti per chi è alla guida di società e associazioni». In quali ambiti i vostri interventi possono essere più proficui e vantaggiosi per le piscine e i centri sportivi? E per le aziende? «Quando si costruiscono soluzioni su misura le opportunità sono tante. Penso ad esempio al risparmio concreto nei costi, che si può avere mettendosi assieme in gruppi di acquisto. All’investimento sulle polizze weather, che permette alle aziende di alzare un argine contro l’incertezza, perché si fissa un limite al danno economico che una cattiva stagione può produrre. O ancora, come già detto, penso alle polizze terremoto, che consentono di rifondere il danno anche al 100%, o a quelle D&O, fondamentali per la tutela degli amministratori».
Alzare un argine contro l’incertezza che una cattiva stagione può produrre Building a dam against uncertainty, so that a limit to the financial damage a bad season can have is fixed Nel rapportarsi a società od aziende del comparto piscina-wellness cosa colpisce e convince di più i vostri interlocutori quando illustrate le vostre soluzioni? «Sicuramente il capire meglio che cosa può rappresentare per loro un broker e le tante opportunità che hanno per proteggersi da rischi spesso poco conosciuti. Il broker non è qualcuno che vende un prodotto, ma qualcuno che affianca il cliente aiutandolo ad analizzare le sue esigenze e a dotarsi delle soluzioni migliori. Il broker non è dalla parte delle compagnie, ma delle aziende. Crediamo molto in questo perché il nostro valore sta nel creare vantaggi per i nostri partner, in termini di costi, efficienza e sicurezza».
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Con questo obiettivo abbiamo realizzato, in collaborazione con Acquanetwork, un’analisi su un campione di operatori rappresentativo del 15% dei gestori e del 30% degli impianti. Questa indagine ci ha permesso di capire le principali criticità e le opportunità aperte nel settore. Da qui siamo partiti perché ci stimola l’idea di riuscire a portare alle aziende soluzioni che le aiutino a essere più efficienti e sicure».
MANAGEMENT
Il nostro valore sta nel creare vantaggi per il cliente, in termini di costi, efficienza e sicurezza Our value lies in creating advantages for our customers in terms of cost, efficiency and safety Che idea si è fatto delle piscine nazionali e quali potenzialità intravede fra quelle espresse o meno? «In questi anni abbiamo conosciuto realtà di grande eccellenza, gestite con enorme professionalità. Sono convinto che davanti c’è un futuro promettente e
trainante. E questo anche grazie alla capacità, già dimostrata nei fatti, di rispondere in maniera innovativa a una domanda trasversale che va dal divertimento alla cura, dal benessere allo sport». Nel suo percorso imprenditoriale e professionale quanto è importante essere parte di Acquanetwork e perché? «Per noi è fondamentale conoscere il settore con cui lavoriamo. Essere parte di Acquanetwork è quindi una scelta naturale: non ci accontentiamo di metterci al fianco delle aziende, ma vogliamo, per quanto possibile e con le nostre competenze, essere parte del loro processo di crescita e sviluppo. Fare squadra, favorire le relazioni, promuovere occasioni di confronto sono per noi valori imprescindibili. Con Acquanetwork questo non solo succede, ma succede ad alti livelli». Che ruolo intende ritagliarsi nei prossimi anni nel settore piscina e quali obiettivi avete in generale o che ritiene possano portare benefici agli operatori del nostro comparto?
«La nostra scommessa è di non essere solo fornitori per le aziende del comparto, ma diventare dei partner che aiutano nella crescita e nello sviluppo. Se arriveremo a questo traguardo avremo raggiunto il nostro obiettivo».
Diventare dei partner che aiutano nella crescita e nello sviluppo Becoming partners that aid growth and development
Flavio Marelli durante una tappa di Wave 2 Summit, a Napoli
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Dal 1996 diffonde una nuova cultura dell’acqua e valorizza la figura professionale di chi opera in piscina
Dal 2006 veicola l’acqua come stile di vita e realizza attrezzatura innovativa e d’alta qualità
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TECHNICAL
i nuovi Manolo Cattari manolocattari@gmail.com Psicologo dello sport e psicoterapeuta, responsabile del progetto AlbatroSS e dei progetti di sport terapia ad esso collegati, tra cui Gavino il Bagnino.
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THE OVERS: THE NEW WATER GENERATION
Scommettere su chi è meno giovane non è un’intuizione, ma una mera constatazione cui ogni piscina non può sottrarsi, affinando soluzioni che entusiasmino e si attaglino a categorie di persone sempre più decisive per il successo di qualsiasi vasca
Le piscine sono sempre più circondate da una popolazione che invecchia e che sente il bisogno e il desiderio di essere protagonista della propria salute. La sfida dello sport è dunque quella di contribuire all’abbattimento di radicati stereotipi che vedono lo sport come uno spazio prevalentemente giovanile
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Gli OVER
giovani in piscina
60 anni entrare in acqua significa star bene e divertirsi. Con il passare degli anni si acquisiscono maggior saggezza, comprensione e rispetto per il prossimo, che giocano un ruolo primario nel concorrere alla soluzione dei molti problemi della vita quotidiana e che, allo stesso tempo, sono le basi della pratica sportiva finalizzata al benessere più che al risultato.
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5’
Abbattimento di radicati stereotipi che vedono lo sport come uno spazio prevalentemente giovanile Destruction of ingrained stereotypes that see sport as a predominantly youthful space
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aprendo le porte ad una popolazione di “nuovi giovani” che vogliono migliorare l’autostima, l’empowerment, affrontare nuove sfide, sentire di appartenere un gruppo sociale, sentirsi ancora “protagonisti attivi” della propria esistenza. Sono queste infatti le caratteristiche fondamentali per poter credere in se stessi e poter percepire un maggior livello di benessere fisico e psicologico.
La corretta attività fisica conferisce energia e mette di buon umore. In uno studio longitudinale svolto nel corso di numerosi decenni, si è individuato un collegamento tra il livello di attività ed il rischio di incorrere in una depressione. Le persone che svolgevano livelli di attività fisica intensi riducevano di circa il 30% il loro rischio di depressione e coloro che la svolgevano ad un livello medio-alto riducevano del 20% rispetto a coloro con un basso livello di attività.
Popolazione di “nuovi giovani” che vogliono migliorare l’autostima “New generation” population who wants to improve their self-esteem
Fisiologici immediati
• Controllo ormonale e metabolico (glicemia, catecolamine, ...) • Miglioramento qualitativo e quantitativo del sonno
Fisiologici a lungo termine • Resistenza aerobica • Funzione muscolare • Flessibilità • Equilibrio/coordinazione • Velocità di movimento
Psicologici immediati
• Rilassamento • Riduzione dello stress e dell’ansia • Aumento del tono dell’umore
Psicologici a lungo termine • Benessere generale • Migliore salute mentale • Incrementi cognitivi
• Controllo e prestazioni motorie • Acquisizione abilità motorie
Sociali immediati
• Rafforzamento degli individui praticanti • Aumentata integrazione sociale
Sociali a lungo termine
• Aumentata integrazione • Formazione di nuove amicizie • Ampliamento dei rapporti sociali • Mantenimento dei rapporti sociali • Mantenimento del ruolo ed acquisizione di nuovi ruoli • Ampliamento delle attività intergenerazionali
Per la società
• Ridotti costi di assistenza sociale e sanitaria • Aumento della produttività delle persone coinvolte • Promozione di un’immagine positiva ed attiva dei “nuovi giovani”
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I benefici di un’attività fisica regolare posso essere distinti in:
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TECHNICAL
Il valore Arianna Vecchio ari.vecchio@gmail.com Psicologa, Educatrice, animatrice salesiana ed istruttrice di nuoto per l’infanzia.
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nel nuoto
THE EDUCATIONAL VALUE OF SWIMMING Il divertimento che insegna la vita ai ragazzi, coniugando il desiderio di mettersi in gioco con il piacere di una comunità e un contesto accoglienti, che agevolano le relazioni. Purché le persone deputate a facilitare certe esperienze siano all’altezza del compito
osa spinge un ragazzo, dopo una lunga giornata a scuola, a lasciare il calore di casa propria, il computer e persino l’irrinunciabile smartphone, prendere il borsone della piscina e andare all’allenamento di nuoto? Le risposte possono essere molte e sono tutte valide: ognuno può dare la propria. La voglia di sfogarsi, di vedere i propri amici, di distrarsi e smettere per un momento di pensare a compiti e lezioni. La piscina rappresenta per molti un luogo dove sentirsi bene. Qui i ragazzi possono trovare un ambiente accogliente, in cui mettersi alla prova. Un gruppo a cui appartenere, con una divisa, costume, cuffia e occhialini, che mette tutti allo stesso livello
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EDUCATIVO
La piscina rappresenta per molti un luogo dove sentirsi bene for many, the swimming pool represents a place where they can feel good
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TECHNICAL
It puts everyone at the same level (in water even differences in stature are reduced)
Con l’acqua, che sostiene se assecondata e affonda se contrastata. Con l’insegnante, che accompagna i ragazzi nella crescita e può avere un ruolo importantissimo nel trasmettere loro, attraverso il proprio esempio, valori come impegno, coerenza e rispetto. Con i compagni, con cui imparare le regole della sana competizione e il rispetto dell’altro, anche solo ponendo attenzione a tenersi dalla propria parte della corsia per evitare incidenti o a non far male agli altri nei momenti di gioco. E infine con se stessi: mettersi in gioco, affrontare le proprie paure (di non essere all’altezza, di non farcela), misurare i propri limiti e imparare a superarli, non pretendere troppo da se stessi e accettare i fallimenti, lavorare con impegno per raggiungere un obiettivo, concentrarsi e gioire della soddisfazione del proprio risultato. Le esperienze vissute dai ragazzi li aiutano a formare la propria identità: secondo recenti teorie di Psicologia dello sviluppo, come i bambini crescono attraverso il gioco, gli adolescenti crescono attraverso le relazioni e il confronto, con gli altri e con i propri limiti. Ecco quindi che il nuoto, nonostante venga praticato in un contesto informale, ludico e ricreativo (o forse proprio per questo motivo?), può giocare un ruolo centrale nell’educazione e nella crescita dei ragazzi, dando loro strumenti e capacità per affrontare la vita, in piscina come fuori.
Gli adolescenti crescono attraverso le relazioni e il confronto, con gli altri e con i propri limiti. Teenagers grow through relationships and competition, with others and with their own limits.
L’insegnante accompagna i ragazzi nella crescita ed ha un ruolo fondamentale nel trasmettere valori come impegno, coerenza e rispetto.
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L’acqua mette tutti allo stesso livello (in acqua anche le differenze di statura si riducono)
(in acqua anche le differenze di statura si riducono); delle rego le da seguire, che alternano momenti di impegno e duro lavoro ad altri di puro divertimento. Una regolarità di tempi e movimenti che infonde sicurezza; la sensazione di libertà e leggerezza che solo l’acqua sa dare. L’ora di nuoto è per i ragazzi un’occasione per crescere e imparare: nuovi stili, nuove tecniche, certo, ma anche nuovi modi di relazionarsi.
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TECHNICAL
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VAS e NUOVE proposte
“acquatiche”
Caterina Borgato borgatoc@gmail.com Docente EAA
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THE EDUCATIONAL VALUE OF NEW AQUATIC PROPOSALS (ACQUAMI)
ACQUAMI: COINVOLGENTE, EFFICACE, PER TUTTI Le novità in piscina possono essere tante, ma poche interpretano al meglio il piacere di stare in vasca, secondo nuovi modelli d’offerta: fra queste Acquami, ideale per chi intende innovare con forte richiamo attrattivo
ortunatamente in piscina non esistono soltanto la scuola nuoto o l’aquafitness. Nascono di continuo nuove attività divertenti ed efficaci che possono ampliare l’offerta dei gestori. Sappiamo che un’elevatissima percentuale di popolazione non considera assolutamente la piscina; ma ogni centro acquatico continua a spendere energie in strategie che tendono a “rubare” reciprocamente i pochi clienti del medesimo bacino, piuttosto che inserire nuove attività che portino in acqua coloro che la piscina non la calcolano minimamente. Forse per i più la piscina annoia. Forse trovano nei palinsesti sempre le stesse offerte. Non hanno voglia di nuotare alla
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“classica maniera”, o meglio, vorrebbero fare anche dell’altro che sia al contempo fattibile, divertente, coinvolgente, che duri poco, ma che sia efficace. Il tempo infatti è sempre tiranno e quindi molti preferiscono fare attività sportiva nei ritagli orari/ temporali, nelle pause pranzo, oppure mentre i figli nuotano (la ruota gira) o la sera dopo il lavoro prima di tornare in famiglia. Non dimentichiamoci, poi, di tutti coloro che in piscina vanno perché glielo ha ordinato il medico, il quale sa quanto sia utile l’acqua, ma non sa bene cosa suggerire ai propri pazienti. “Fare sport fa bene”, dice il saggio, e invece a me è stato insegnato dal dott. Confalonieri che “fare sport FATTO BENE fa
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TECHNICAL
bene”. Detto ciò, i nostri potenziali nuovi allievi si presentano in piscina senza sapere bene cosa fare o cosa cercare e si affidano completamente a noi con titubanza e riluttanza (acqua fredda, bagnare i capelli, noia), ma anche con un po’ di speranza (divertimento, socializzazione, dimagramento, NOVITÀ). E cosa viene loro proposto? Corso di nuoto (“ma a me non interessa”, “non mi diverte”, “sono troppo vecchio per imparare”); corso di aquafitness (“non mi piace”, “l’ho già fatto”, “ho poco tempo”). Meglio dare un’occhiata in giro. Ci sono moltissime nuove attività da proporre ma bisogna avere la voglia di rinnovarsi e cambiare. Il che costa fatica e impegno.
Bisogna avere la voglia di rinnovarsi e cambiare. Ma costa fatica e impegno You must be willing to reinvent yourself and change. But it takes effort and commitment
Meglio quindi continuare a coltivare il proprio piccolo orticello piuttosto che fare quelli che ci provano? Personalmente direi di no. Per molti non è così, purtroppo. Insegno nuoto da tanti anni, ma mi rinnovo di continuo: il nuoto è noioso perché si insegna in modo noioso. In quest’ultimo anno ho deciso di inserire Acquami durante le mie lezioni di nuoto. I miei allievi ne sono entusiasti. Mi chiedono sempre “Quando ci fai fare ancora Acquami?” e io, per scherzare, rispondo “Quando fate i bravi”. Tornano ad essere bambini e si impegnano per vincere il premio e per spostarsi lungo la corsia non più a stile libero, ma allo stile PINGUINO, o CALAMARO, o come una RANA SEDUTA.
Le lezioni volano e gli allievi escono dall’acqua ridendo Lessons fly by and students leave the water with smiles on their faces
Le lezioni volano e gli allievi escono dall’acqua ridendo, confrontandosi e anche molto stanchi, ma con tanta voglia di tornare in piscina per “fare amicizia” con tutti gli “animaletti” ACQUAMICI che mancano, perché la bellezza di Acquami è proprio la vastissima gamma di esercizi da proporre. La cosa che in assoluto mi colpisce di più quando propongo ACQUAMI durante i corsi di nuoto è la curiosità di chi è in piscina per fare dell’altro. All’inizio osservano i miei corsi con discrezione, quasi vergognandosi di “spiare”, ma poi non resistono ed iniziano a fare domande. I più spavaldi mi chiedono di cosa si tratti, vorrebbero provare, ma i più timidi o “presuntuosi” guardano senza volersi mostrare interessati e poi li becchi che provano da soli ad imitare il PINGUINO o il CALAMARO, però con scarso successo. Perché vale sempre la stessa regola: fare sport fa bene, ma è lo SPORT FATTO BENE CHE FA BENE. Magari ricordandosi che la novità, se credibile e ben interpretata, determina grande entusiasmo per l’allievo, che si legherà per sempre alla “sua” piscina.
Ad Holistic Days, due giorni di formazione per scoprire Acquami programma dell’evento a pag. 69
La bellezza di Acquami è proprio la vastissima gamma di esercizi da proporre The beauty of Acquami lies in the vast range of exercises it offers
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VAS VERTICAL AQUATIC STYLES
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STEP BY STEP
metodologie e strumenti per analizzare la locomozione in acqua
Andrea Ronchi ronchi_andrea@icloud.com
Personal Trainer e Docente EAA Laureato in Scienze Motorie e trainer esperto
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a ricerche condotte sull’analisi dinamica effettuata in acqua (studio delle forze di reazione al suolo e dei momenti articolari) lo strumento utilizzato è la pedana dinamometrica waterproof. Attraverso lo studio dei parametri spaziali, si evidenzia che la lunghezza del passo risulta essere maggiore in acqua che a secco, come risulta essere la velocità del cammino. Questa differenza è dovuta alle diverse proprietà fisiche degli ambienti. La forza resistiva dell’acqua si contrappone al movimento rallentando di conseguenza la velocità. Per vincere tale resistenza si dovrà necessariamente aumentare la forza di spinta. La percentuale della fase di stance (fase di appoggio plantare) rimane quasi invariata nei due ambienti probabilmente perché il rapporto tra il tempo di stance e l’intero ciclo del passo non è influenzato dalle proprietà dell’ambiente esterno. Per quanto riguardo il range of motion articolare (angolo di movimento) si evidenziano alcune differenze legate alle posizioni ed atteggiamenti che un soggetto adotta in acqua e a terra durante la fase di camminata: a terra il corpo tende ad essere più spostato in avanti, mentre in acqua si adotta una posizione più neutrale, a causa della drag force. Le forze presenti in acqua
STEP BY STEP METHODS AND TOOLS TO ANALYSE LOCOMOTION IN WATER
esercitano resistenze e pressioni che modificano alcuni aspetti dell’attività locomotoria, specifiche della contrazione muscolare dei diversi distretti motori.
Le forze presenti in acqua esercitano resistenze e pressioni che modificano alcuni aspetti dell’attività locomotoria The forces present in water exert resistance and pressure that alter some aspects of locomotor activity
VAS VERTICAL AQUATIC STYLES
IL BARICENTRO CORPOREO
Caratteristica di notevole importanza riveste il baricentro corporeo che, durante la deambulazione, segue un andamento sinusoidale sul piano sagittale, raggiungendo il punto più basso nell’appoggio doppio (bipodalico) e la massima altezza in appoggio monopodalico. Dal punto di vista meccanico, la progressione del corpo nello spazio è il risultato della combinazione di rotazioni articolari: i movimenti rotatori (cerchi parziali) degli arti o di parti di essi si traducono nell’avanzamento di tutto il corpo. Grazie al posizionamento alto del baricentro corporeo, l’accelerazione del nostro corpo è sostanzialmente di genesi gravitaria (energia potenziale che si trasforma in energia cinetica). Solo in misura modesta entrano in gioco contrazioni muscolari acceleranti ed è questa la ragione del fatto che l’uomo può protrarre il suo cammino molto a lungo: nella deambulazione il lavoro muscolare è richiesto solo nella risalita periodica del centro di gravità. In acqua le situazioni sono molto differenti: la posizione del corpo, le spinte esercitate sullo stesso, la contrazione muscolare e
la forza resistente dell’elemento liquido influenzano in maniera differente l’attività di spostamento. Possiamo dire che il corpo, in una posizione verticale, riesce a spostarsi attraverso la combinazione degli elementi descritti in precedenza, mantenendo il baricentro il più possibile sulla verticale del punto di applicazione della spinta di galleggiamento. Per quanto riguarda la parte d’interessamento muscolare si adotta come studio e analisi a confronto l’elettromiografia. Da studi elettromiografici svolti in acqua, si evidenzia che l’attività muscolare in acqua segue un andamento differente con particolari interessamenti muscolari rispetto ad altri. Risulta essere influenzata da vari aspetti: direzione, velocità di cammino e presenza o meno di correnti in acqua.
ELETTROMIOGRAFIA L’elettromiografia è una tecnica diagnostica molto utilizzata in campo neurologico e ortopedico. Questa tecnica misura i potenziali elettrici che si formano in un muscolo durante la sua contrazione risultante della sovrapposizione dei potenziali d’azione delle singole fibre muscolari attive. Un potenziale d’azione si propaga lungo il motoneurone e attiva tutti i suoi rami, a loro volta questi attivano tutte le fibre muscolari dell’attività motoria. Si genera di conseguenza un campo magnetico nelle vicinanze delle fibre muscolari rilevato da un elettrodo localizzato sulla superficie o internamente al muscolo.
In acqua , il baricentro del corpo è posizionato sulla verticale del punto di applicazione della spinta
L’attività muscolare in acqua risulta essere influenzata da vari aspetti: direzione, velocità di cammino e presenza o meno di correnti in acqua Muscle activity in water is influenced by various aspects: direction, walking speed and presence or otherwise of currents in the water
LA PEDANA DINAMOMETRICA
La pedana dinamometrica, o pedana di forza, è lo strumento utilizzato per un’analisi dinamica del movimento. Essa consente di misurare il vettore risultante delle forze che vengono scambiate tra il corpo e la superficie d’appoggio. Si possono inoltre rilevare dati per quanto riguarda le coordinate del punto di applicazione di tale forza risultante o centro di pressione, e il momento di essa. Attraverso l’utilizzo di sensori sensibili all’azione meccanica e per effetto del carico applicato sulla pedana, si genera un campo di segnali elettrici che invia informazioni utili alle varie rilevazioni. Infatti in ognuno dei quattro angoli della pedana è presente una cella di carico che misura il carico verticale, le forze di taglio orizzontali nella direzione antero-posteriore e medio-laterale e i momenti torcenti relativi ai tre assi. Per le valutazioni in ambiente acquatico, ven-
gono utilizzate le stesse pedane rendendo impermeabile lo strumento e in aggiunta utilizzati dei sistemi video subacquei.
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Solo l’attenta analisi dell’utenza a cui rivolgersi, potrà portare ai risultati prefissati dal centro.
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VAS, tre lettere:
Stefania Manfredi manfredi.ste@gmail.com
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un nuovo modo di pensare il wellness in acqua
Laureata in Scienze Motorie, ex nuotatrice istruttrice di aquafitness e co-creatrice del programma AcquaPole
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inserimento del VAS nel palinsesto dell’aquafitness è una scelta che coinvolge non solo la mera programmazione settimanale dell’impianto, ma anche una nuova attenzione da parte dello staff tecnico e dell’accoglienza nei confronti di un’attività che in qualche modo ribalta la concezione della “tradizionale” lezione di aquafitness. Prima di lanciare il VAS, è bene, proprio come si farebbe per qualsiasi altra novità da proporre alla propria utenza, esaminare con attenzione alcuni fattori chiave che determineranno gli step organizzativi, che vi porteranno ad includere questo programma nel planning settimanale. La prima domanda che bisogna porsi è: a quale tipologia di utenza voglio proporre il VAS? E subito dopo: in che orari e giornate vorrei inserirlo? Avendo individuato il target a cui rivolgere l’attività (età, condizione fisico-mentale, nuova utenza), sarà anche più semplice determinare in quale momento della giornata e della settimana è possibile lanciarla, cercando come sempre di sfruttare al meglio gli spazi.
VAS THREE LETTERS: A NEW WAY OF THINKING ABOUT WELLNESS IN WATER
a quale tipologia di utenza voglio proporre il VAS? What kind of use would I like to propose VAS for?
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In che orari e giornate vorrei inserirlo?
in prima persona, magari organizzando delle giornate aperte, delle lezioni prova, che permettano anche qualche vantaggio sull’acquisto di un eventuale abbonamento.
At what time and on which days would I like to insert it? Tenendo a mente queste prime informazioni di base, è possibile effettuare la scelta dell’attrezzatura da includere in questo progetto: da piccoli attrezzi come guanti, pinne e pesi, a grandi attrezzi come treadmill, pertiche, step, bike. Questo è certamente uno dei passaggi più complessi, poiché trovare il giusto equilibrio tra le diverse esigenze dell’utenza, accessibilità degli spazi acqua e disponibilità economiche, non è cosa semplice ed immediata. Avendo come punto di partenza la categoria di utenti da coinvolgere nel VAS, è possibile predisporre una strategia comunicativa che meglio si adatti all’utenza stessa: comunicazioni interne, se si intende rivolgere l’attenzione alla clientela già presente in struttura (esempi: cartellonistica, e-mail), comunicazioni esterne, se l’utente da raggiungere è lontano dal nostro ambiente (esempi: stampa locale, social networks). Il miglior modo perché l’utente possa scegliere il VAS, proposto nella vostra struttura e, possa effettivamente sentirla come un’attività adeguata e coinvolgente, è quella di fargliela provare
Attività con attrezzi come Acquapole in acqua, si possono proporre a tutti i tipi di target: la preparazione del trainer è determinante per rendere accessibile a chiunque l’utilizzo di qualunque attrezzo.
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Entro il 2020 gli anziani saranno il 23% della popolazione, anche le piscine devono farsi trovare pronte con proposte nuove, accattivanti e a basso impatto sul fisico: solo in questo modo le persone arriveranno e resteranno nelle nostre vasche
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gli stili di vita ideali per la TERZA-QUARTA ETA’ VAS – IDEAL (LIFE)STYLES FOR THE THIRD AND FOURTH AGES
Anna Rita Misciglia annamisc68@gmail.com Coordinatrice nazionale EAA Vertocal Aquatics Styles e Aquafitness Trainers
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Le piscine saranno sempre più frequentate da chi giovane non è più da tempo, ma dobbiamo essere preparati e capaci a definire un’offerta misurata per categorie di popolazione che saranno dominanti nella società di domani (e nelle vasche)
lzi la mano, gestore, chi non ha fatto questa riflessione: “Fino a qualche anno fa, nel listino, avevamo gli anziani, gli over, alla soglia dei 55 anni. Sembra sia passato un secolo!” Perché ci sembra un tempo così lontano? Perché nel frattempo abbiamo riempito le vasche, in particolare le medio/piccole, di persone della terza/quarta età che prima non si sognavano nemmeno di avvicinare un impianto natatorio, se non con la “mansione” di nonno. Alzi la mano, ancora, chi, leggendo l’articolo su “VAS e Aquatic Wellness” pubblicato in Happy Aquatics 1-2018, non ha pensato che il target ideale, per uno Style vero legato all’acqua sia proprio quello delle persone “non più giovani”. Esperti ed indicatori statistici confermano costantemente l’allungamento della vita media, ma allo stesso tempo segnalano l’invivibilità della vita allungata, nel senso che siamo schiavi dei medicinali, l’unico rimedio non è semplicemente nell’attività
Creare un percorso, un’abitudine, uno Style nel quale l’acqua rappresenta un passaggio fondamentale Creating a path, a habit and a style in which water represents a fundamental step
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massima attenzione agli esercizi, anche se ci sono meno rischi che a livello terrestre lavoro metodologicamente impostato per il continuo feed back da dare e ricevere azioni impeccabili prima e dopo la lezione creare obiettivi da raggiungere, nell’immediato e nel breve, lungo termine. Le persone hanno necessità di un obiettivo, di sfide da vedere come possibili, in un contesto di socializzazione dare il giusto valore alle potenzialità delle persone, non tanto e non solo alla situazione in partenza
Dovremo considerare veramente anziano solo chi ha superato i 75 anni di età We will only have to consider those over 75 years old as truly elderly Ora proiettiamo tutto ciò in un contesto dove abbiamo in acqua un gruppo di persone della terza e quarta età. Non sembra tutto perfettamente pensato per questa realtà?
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allargare/mantenere il loro bagaglio motorio, cercare un contatto con ciascuno creare un ambiente che li faccia sentire “bene”, anche attraverso il gioco mantenere alta l’attenzione per stimolare anche le loro life skills fare in modo che ognuno si senta fisicamente adeguato
Ill “Benessere fisico” non corrisponde necessariamente ad attività fisica, ma allo stile di vita di una persona e l’acqua rappresenta parte integrante di questo Benessere
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sportiva, quanto nella capacità di creare un percorso, un’abitudine, uno Style nel quale l’acqua rappresenta un passaggio fondamentale. Anzi, per molte persone in particolare della quarta età, Vertical Aquatic diventa l’unica attività possibile per stimolare fisiologicamente l’organismo senza sollecitazioni alle articolazioni, spesso “usurate” dal tempo e dalle patologie legate al passare degli anni. Dati recenti indicano che nel 2020 -praticamente ci siamo- gli anziani raggiungeranno il 23% della popolazione, ma dovremo considerare veramente anziano solo chi ha superato i 75 anni di età. Prima però di riempirsi la bocca sul’evidenza dei fatti, cioè che il target dei non più giovani sarà quello del futuro per l’attività fisica, torniamo un attimo a quanto avevo scritto nell’articolo precedente, riguardo alcuni punti che l’istruttore deve tenere bene in considerazione affinché il cliente possa percepire una qualità vera:
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La Manila Luzi manila.luzi@hotmail.it Docente EAA
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MENTE controlla il CORPO benefici MENTALI del VAS
THE MIND CONTROLS THE BODY – PSYCHOLOGICAL BENEFITS OF VAS L’importanza di rassicurare e fare vivere esperienze positive passa solo attraverso l’esercizio verticale in acqua; un’opportunità per tutti, anche per coloro che da bambini hanno avuto un approccio acquatico non felice
ra i vari numerosissimi benefici del “vivere l’acqua in verticale” sentiamo spesso parlare di benessere psicofisico, di calo dello stress. Ma perché l’acqua ci piace così tanto? Perché l’acqua, vissuta in verticale, può avere così tanti effetti benèfici sulla nostra mente? Nell’arco degli anni abbiamo visto un susseguirsi di mode nel mondo del fitness acquatico. Siamo passati dalla frenesia dei movimenti veloci con la musica a tutto volume, con una continua ricerca del movimento complesso che trasforma in superstar l’istruttore, al totale raccoglimento delle discipline olistiche. Il comune denominatore è l’acqua. Il mondo oggi ci espone al giudizio continuamente: in ogni istante siamo sotto esame per come ci vestiamo, per qualche chilo di troppo (o di meno), per i selfie sui social e per tanti altri piccoli aspetti che ci bombardano. Non per tutti è facile infilarsi un paio di leggins ed entrare in palestra di fronte ad uno specchio stracolmo di gente colorata e coordinata. L’acqua ci protegge. Una volta immersi in acqua fino al collo spariscono gli occhi degli altri, ci si sente leggeri e
“L’acqua ci protegge” “The water protects us” “capaci” di sollevare una gamba a ritmo di musica, e se così non fosse, non importa... c’è l’acqua a coprirci. Un’altissima percentuale di persone è spinta all’attività fisica da più o meno piccoli acciacchi e più o meno importanti problemi di salute. Una percentuale altrettanto alta di queste persone si avvicina all’attività fisica per poi scappare a gambe levate per una ragione: senso di inadeguatezza. Non credo ci sia sensazione più spiacevole del sentirsi inadeguati in mezzo agli altri, incapaci di eseguire correttamente gli esercizi sotto l’occhio dell’istruttore e sentire accentuati il proprio peso, magari una limitata mobilità, una scarsa coordinazione.
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VAS è un mondo fatto di tecnici del settore, pronti a rispondere ad ogni esigenza e a far sentire coccolata ogni persona, adeguata all’ambiente e in grado di svolgere attività fisica senza farsi male e soprattutto sentendosi capaci. Ho sentito spesso dire “Tutti i bambini amano l’acqua”. Posso affermare con la stessa sicurezza che non è vero. I bambini che amano l’acqua sono quelli che l’hanno vissuta come esperienza positiva e da adulti ameranno l’acqua solo se continueranno a vivere esperienze positive. Un bambino spaventato da un’esperienza negativa con l’acqua, sarà un adulto che avrà bisogno di tante esperienze positive per imparare ad amarla. VAS apre il mondo dell’esperienza acquatica vissuta nel modo più naturale possibile, consentendo anche a chi non conosce le tecniche del nuoto, di vivere l’acqua senza paura e sfruttandone al massimo tutti i benefici. VAS apre le porte dell’attività sportiva a chi ne è stato sempre lontano, per timore o per mancanza di motivazione. La vera spinta ad iniziare, e poi continuare, la danno le sensazioni positive dopo ogni singolo allenamento.
I bambini che amano l’acqua sono quelli che l’hanno vissuta come esperienza positiva
VAS apre il mondo dell’esperienza acquatica vissuta nel modo più naturale possibile VAS apre le porte dell’attività sportiva a chi ne è stato sempre lontano VAS opens a world of aquatic experience, encountered in the most natural way possible VAS opens the sporting activity door to those who have always kept their distance
Children who love water are those who have had a positive experience of it
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TURISMO E TREND - LE CITTÀ ITALIANE ATTRAGGONO Da tempo le imprese del nostro comparto guardano con interesse al settore turistico, con un occhio ad estivo e balneazione, dove l’acqua la fa da padrona. L’Italia, facendo astrazione da mare, piscine e bella stagione, ha in Roma, Milano e Venezia le tre regine più commentate e censite al mondo. Anzi, Roma è la seconda del globo, alle spalle della cosmopolita Londra. Il termometro è TripAdvisor che segnala
per la Capitale 804.000 recensioni (per le altre due “regine” rispettivamente 368.000 e 193.000), fra le quali di sicuro avranno spazio quelle negative, ma il volume depone a favore della Città Eterna. Fra altre città nazionali più commentate spiccano nell’ordine: Torino, Bologna, Catania, Riccione, Bergamo, Salerno. Un segnale per cui se impariamo a valorizzare l’Italia culturale, dell’ospitalità (dotare gli hotel di piscine e
Roma è in testa alle classifiche tra le città più visitate d’Italia, seconda nel mondo (fonte: TripAdvisor)
gym room è strategico) e le bellezze monumentali e naturali senza eguali al mondo, il Turismo può fare da traino per l’economia dell’intero Paese, con l’industria della piscina che se ne può giovare. Queste le città più commentate nel mondo in ordine di numero recensioni: Londra, Roma, Parigi, New York, Barcellona, Madrid, Las Vegas, Milano, Amsterdam, Praga.
Piscine di Vicenza, con la campagna “Ama, vivi, nuota”, ha voluto valorizzare anche la propria città oltre che l’attività
FISCO E IMPRESE: UNA ZAVORRA PER LE PMI FRA CUI ENTRANO A PIENO TITOLO ANCHE LE SSDL
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Al di là delle fantasiose promesse elettorali e dell’esito del voto del 4 marzo, qualsiasi impresa deve fronteggiare le circa 2000 tasse che affliggono gli Italiani, con ben 871 scadenze/anno che riguardano le imprese. 215 sono imposte statali con una decina che assorbe l’85% del gettito: il resto lo fanno balzelli e imposte comunali, provinciali e regionali. Un primato che il resto del mondo non ci invidia, ma che non impedisce alle eccellenze italiane di primeggiare su scala internazionale: un vero primato!
OFFLINE O ONLINE? SU COSA INVESTIRE PER ATTIRARE NUOVI CLIENTI? Meglio avere un website che intercetti da tutto il mondo contatti preziosi o allestire stand d’effetto a fiere ed eventi? Sembra che il misurato mix di scelte sia la strategia migliore e questo lo interpretano tutti i colossi che guidano le più importanti fiere mondiali o nazionali. La Germania e le sue fiere di punta contano mediamente il 90% di collegamenti online, mentre l’Italia è al 60% e la Francia al 65%. Però, in generale, solo il 7% delle fiere europee ha un blog, mentre il 70% ha pagine Facebook. E le Imprese? Dove le fiere richiamano operatori su scala globale, ritengono valga la pena investire; diversamente, le fiere e gli eventi medio-piccoli subiscono costanti erosioni anche come numero di visitatori.
Infatti, aziende e clienti sembra preferiscano utilizzare internet, con risparmi notevoli in termini di costi ed investimenti. E i settori
piscine, fitness, sport e wellness non fanno eccezione.
RN Wellness e Lione come due modelli di eventi che giustificano l’investimento per le imprese e per chi intende visitarle
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IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI SI DISTINGUE PER I SUOI 181 ERRORI La norma pesa su tutto il comparto piscine con le difficili applicazioni che o si traducono in bandi da evitare o, come nel caso delle neo SSDL, escludono soggetti che giuridicamente avrebbero l’esatta ragione sociale per l’assegnazione d’impianti; ma il Legislatore, fra fretta per chiudere il pacchetto sport e veti pregiudiziali di guastatori della politica, ha stabilito, che no, le SSD Lucrative non abbiano accesso agli appalti (!). Rimedieranno, speriamo, nella prossima legislatura, nel corso della quale però dovranno anche essere azzerate storture, errori, inciampi gravi -oltre 180 come sottolinea l’illustre penna del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella- che hanno affossato la sostanza della nuova legge sugli appalti: con un impatto tanto negativo che il valore dei bandi è crollato di oltre il 70% in Italia e l’edilizia registra -24% di gare. Quanto a piscine e impianti sportivi non sembra diversa la situazione, come è stato anche ben sottolineato al convegno su PPP organizzato da ANWK il 6 febbraio a Milano. Errori da ascrivere a funzionari del mastodonte burocratico nazionale, che guadagnano il triplo degli omologhi tedeschi e oltre 12
volte di più del reddito medio pro-capite nazionale: forse un pizzico di contrarietà è legittima. Confidiamo nelle sinergie ANWK
con gli esperti ad essa legati, ANCI ed Enti Territoriali per riuscire a dare certezze agli operatori sportivi.
Gli appalti sono difficili da preparare secondo criteri consoni: se poi la legge che li regolamenta è complicata da quasi 200 errori e refusi, il quadro è desolante
ITALIA E SFIDUCIA: CON GLI USA DIVIDIAMO IL PRIMATO NEGATIVO lness, gangli vitali per alimentare la fiducia del Paese.
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Se si strombazza che siamo in ripresa, situazione reale, ma ben moderata per l’Italia, fra le ultime in termini relativi in Europa e con un debito pubblico monstre, da un sondaggio dell’americana Edelman Trust Barometer 2018 (33.000 persone di 28 Paesi) prevale una tendenza alla sfiducia, più marcata in Italia e USA. Considerando un indice da 0 a 100, relativamente a governi, media, imprese e Ong la fiducia è ben diffusa solo in 4 nazioni: Cina (74), Indonesia (71), India (68), Emirati Arabi (66). Fra gli Stati che rientrano nell’area di sfiducia -sotto valore 50- gli USA, che sotto l’amministrazione Trump, si attestano a 43, perdendo ben 9 punti in un anno. Italia: stesso punteggio degli States, con una perdita di 5 punti. Sommando la perdita di fiducia nelle diverse categorie, USA e Italia registrano la peggior caduta: 37 punti per i primi e 21 per la seconda. Male anche Brasile e Sudafrica che perdono 17 punti. Questo il dettaglio per il nostro Paese: il governo è al 27% (31% nel 2017), i media al 45% (contro il 48%), nel business va un po’ meglio, con 54% contro il 55% del 2017; crolla la fiducia nelle Ong: dal 59% ora siamo al 46%. Circa i media, gli italiani apprezzano di più il giornalismo (67%) che internet e social network (53%). Insomma, il nostro sistema deve ancora migliorare e non di meno devono agire l’impiantistica sportiva e l’industria di piscine, sport e wel-
Ottime piscine, garanzia di sostenibilità gestionale non possono che alimentare la fiducia nel Paese e nella ripresa economica
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ONLINE: VOLANO L’ARTICOLO SPORTIVO IN ITALIA E IL BUSINESS NEGLI USA (ANCHE PER LE PISCINE) Lo sport in Italia sta crescendo verticalmente come acquisti online
eBay in Italia ha analizzato le passioni, i gusti e i fenomeni che hanno guidato il 2017. Le parole più ricercate sono state nell’ordine: iPhone - PS4 - Adidas Superstar - Vespa - Folletto - Star Wars - Polaroid - Caffè Borbone. Per il settore sportivo le vendite di articoli hanno fatto boom: una ogni 19 secondi. Con primato di sport quali ciclismo, fitness e pesca per numero più alto di acquisti. Fra le nuove tendenze: yoga, pilates e crossfit con un crescendo anche per accessori acquatici. In generale -fonte Sole 24 Ore- dei quasi 21 milioni di acquirenti online attivi in Italia, 16 milioni (+25% nell’ultimo anno) sono classificabili come clienti abituali; con una media di circa tre acquisti nell’ultimo trimestre 2016 e una media/acquisto di cento euro. Sono questi “abituali” che generano il 94% delle vendite B2C. 4,7 milioni i clienti episodici (uno o due acquisti a trimestre). Ma anche il B2B vola online e gli USA, da oltre un decennio, sono su questo binario, che presto riguarderà anche l’Europa e l’Italia, settore sport-piscine incluso.
OLIMPIADI INVERNALI: UN SUCCESSO PER L’ITALIA E…DEL MADE IN ITALY, GRAZIE A TECHNOGYM
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PyeongChang si è rivelata terra di conquista di medaglie per la Squadra Azzurra (ben 10, di cui 3 d’oro). Ma l’industria sportiva nazionale non è stata certo da meno, visto che Technogym, vera icona del made in Italy di sport e fitness nel mondo, ha ancora una volta fornito le attrezzature per gli atleti. Le sue macchine e prodotti dal design unico e di alta qualità sono state distribuite in ben 13 centri diversi. Olimpiadi e Technogym sono ormai un binomio inscindibile, dal momento che l’azienda di Nerio Alessandri dall’Olimpiade di Sydney del 2000 è sempre stata presente come fornitore ufficiale dei Giochi.
Arianna Fontana, Oro alle ultime Olimpiadi invernali di Short Track
L’area firness di PyeongChang
LEGGE DI BILANCIO 2018: LE NOVITÀ PER IMPRESE E SOCIETÀ SPORTIVE La Legge di Bilancio 2018, approvata il 23 dicembre 2017, è strutturata in un unico articolo con 1181 commi. Viene dedicato molto spazio alle misure in materia di occupazione, welfare, previdenza ed assistenza. Queste alcune delle innovazioni più rilevanti: · In ambito Fisco ci sono novità lato IVA, ammortamenti, iper ammortamento, edilizia, agevolazioni per studenti, per abbonamenti al trasporto pubblico, crediti d’imposta e naturalmente la grande novità delle SSDL, Società Sportive Dilettantistiche Lucrative.
· In ambito Lavoro e Previdenza ci sono, tra le altre, importanti aggiornamenti in termini di sgravi su assunzioni, soglie per il bonus di 80 euro, APE, ticket per licenziamenti collettivi. Fonte Studio Cassinis: per saperne di più info@studiocassinis.com o www.studiocassinis.com
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COMPANY AQQUATIX & TECH: A RIMINIWELLNESS LA NEW 3.0 GENERATION DELL’ATTREZZATURA ACQUATICA
Dopo un triennio di ricerche e progettazione, sarà RiminiWellness il palcoscenico per la presentazione dei nuovi sistemi di monitoraggio e visualizzazione dei parametri con relativa app - Aqqua Tech Solutions: Aqqua Display, Aqqua APP by Aqquatix, Aqqua Device come upgrade da ottobre- di cui saranno dotate le attrezzature, con possibilità di utilizzo di tali novità tecnologiche anche per attività in acqua senza attrezzi. Una rivoluzione ed una esclusiva mondiale per la prima volta presentate alla fiera di Rimini, presso la vasca ufficiale della fiera, EAA/Aqquatix/Acquapole, e presso lo stand al pad D3. Sarà possibile provare e toccare con mano vedere display e app collegate alla già innovativa per design, regolazione d’intensità e soluzioni, BPM Bike. Un vero primato di Aqquatix, che da giugno sarà pronta ad accogliere i primi ordini delle attrezzature e sistemi di monitoraggio di nuova generazione, per assicurare ad ogni piscina una serie di novità uniche e tali da allargare esponenzialmente l’offerta, il potenziale di clientela coinvolgibile con una personalizzazione dei servizi ineguagliabile. Per saperne di più seguici online o vieni a trovarci a RiminiWellness. www.aqquatix.com
“Dalla tecnologia Hosand, sempre attualissima, alla NEW TECH di Aqquatix
SILIGROUP: VERITÀ, NIENT’ALTRO CHE LA VERITÀ 97 HA 2|2018
Al giorno d’oggi il concetto di risparmio energetico è così inflazionato che quasi non si crede più a ciò che si legge o vede nelle pubblicità. Sempre più spesso, purtroppo, chi lo propone non ha nemmeno le competenze necessarie per farlo. Le “mode” del momento eccedono in tutti i campi, anche i più sensibili e importanti come quello del risparmio energetico. Invece Siligroup ha seriamente fatto del risparmio energetico la propria bandiera, che “sventola” ormai in oltre 400 impianti italiani. Il segreto? Competenza, professionalità e passione. Siligroup garantisce comfort, risparmio e sicurezza; anche con un investimento iniziale, pari a € zero, si può raggiungere il risultato sperato: la sofferenza vissuta oggi da molti centri sportivi può essere trasformata in sollievo! Come? Semplice: Siligroup! www.siligroup.it
COMPANY
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W.F.S. - IL CONCEPT DI PISCINA-WELLNESS MODERNA E IDEALE IN OGNI CONTESTO
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La piscina e il centro sportivo-wellness sono le principali aree di intervento di Water Full Services-W.F.S., il cui team di esperti e Partner è in grado di contestualizzare progettazioni, realizzazioni, piani di sviluppo e di modernizzazione, fino alla formazione e alla consulenza mirate, in ambito squisitamente sportivo, ma anche turistico, hospitality e entertainment, volti a coniugare evasione, benessere, divertimento e movimento. Tutti trend attualissimi che stanno guidando
industria e offerta del mondo sportivo e turistico in un crescendo di convergenze. E, in ragione di tale competenza trasversale, oggi WFS è costantemente contattata in Europa come vero problem solver e facilitatore per sviluppare modelli di business persuasivi e forieri di grandi risultati. Un expertise che viene esportato oltreconfine, con missioni esplorative nei Paesi emergenti, su tutti l’Iran e la Russia, mantenendo vivo il contatto con gli Stati più evoluti dell’UE.
Idea Blu - Pavia
La piscina è sempre il cuore degli interventi di WFS, anche perché è la vera frontiera su cui investire con profitto, a condizione di scegliere l’alleato ideale: WFS e i suoi Partner, appunto. Tutte le possibilità di servizio visitando www.waterfullservices.com. WFS sarà presente a RiminiWellness a tutte le tappe di Wave2Summit, con focus particolare sugli imminenti convegni di Palermo, Roma e Bari. Informazioni info@waterfullservices.com
Acquaestate - Noale
AQUARIUS: LA MIGLIORE PERFORMANCE IN ACQUA
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Aquarius, giovane azienda italiana sul mercato dello swimwear, è il frutto di un sapiente crossing over di tecnologia, design e performance. L’azienda, insieme al suo ricco circuito di collaboratori e ricercatori, persegue sin dai primi passi l’obiettivo principale della ricerca: è così che nel suo laboratorio nascono costumi da gara altamente performanti, oltre allo sviluppo di nuove tecnologie per il miglioramento delle prestazioni del nuotatore.
La prima scelta dei materiali, la creatività di ogni singola produzione (i prodotti Aquarius sono gli unici completamente personalizzabili), il miglioramento reale di ogni singola performance, sono solo alcuni dei punti imprescindibili di Aquarius, che ne fanno una presenza sempre più forte nel vastissimo mercato dello swimwear. www.aquarius-swimwear.com
POLIMPIANTI: DAL 1975 PISCINE DI QUALITÀ Polimpianti si occupa di piscine da oltre 40 anni dedicando molto impegno e risorse nella ricerca di strumenti e tecniche sempre più innovative e oggi è il punto di riferimento per la produzione di coperture invernali e isotermiche, e sistemi di avvolgimento (manuali e automatici), oltre che progettazione e costruzione di piscine. Le doghe Covertop per le coperture a profili rigidi Aquamatic di Polimpianti, sono realizzate in Polystyren con stabi-
lizzanti UV: riciclabile 100% la cui sezione è stata studiata nei minimi dettagli per consentirne la perfetta stesura ed avvolgimento. Covertop nasce da una progettazione accurata e personalizzata per ottenere una chiusura compatta tra le singole doghe quando la copertura è stesa sullo specchio d’acqua. www.polimpianti.it
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DiGi Project snc è specializzata nella realizzazione di sollevatori di alta affidabilità e qualità per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli ambienti acquatici. L’azienda mantovana ha iniziato la propria produzione nel 2005 lanciando sul mercato BluOne, il primo sollevatore mobile per accesso in piscina in grado di trasportare e sollevare contemporaneamente l’utente. Ad oggi, BluOne rappresenta il sollevatore di punta dell’azienda: è difatti il prodotto più richiesto e venduto. Ingombra poco più di una carrozzina, è facile da usare, è utilizzabile dallo spogliatoio alla piscina, rendendo così confortevole l’ingresso in acqua alla persona avente mobilità ridotta. Varie piscine affiliate FIN e FINP hanno già deciso di avvalersi di un sollevatore BluOne per agevolare l’entrata in piscina agli utilizzatori; è inoltre richiesto da
DIGI PROJECT: MAI PIÙ BARRIERE ONLUS, associazioni e privati. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il nostro sito web: www.digiproject.biz o a scrivere a: info@digiproject.biz.
WIBIT SPORTS: ULTIME NOVITÀ DIVERTENTISSIME PER UN’ESTATE O UNA PISCINA IRRESISTIBILE
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Un’anteprima per le piscine o per le realtà balneari e resort estivi (mare, laghi naturali e artificiali) che permette di arricchire i parchi acquatici e sistemi Wibit oggi già in dotazione a ridosso delle spiagge o nelle vasche indoor ed estive: sono infatti in fase di lancio le ultime idee di Wibit che interpretano al meglio il desiderio di divertimento del grande pubblico. Si tratta della nuova torre gigante, la Springboard, che permette di tuffarsi da diverse altezze; il Target, che propone una sfidante prova di equilibrio e il Turn, che aggiunge appeal ad ogni parco. Moduli Wibit senza eguali al mondo che assicurano un primato e il rafforzamento dell’immagine di chi intende acquistare i favolosi e qualitativi giochi gonfiabili della tedesca Wibit. All’avvicinarsi della stagione estiva, meglio non indugiare per richiedere come allestire grandi parchi divertimento quali gli Sports Park XL, L, M e S destinati alle acque libere, o sistemi più misurati e comunque divertenti per le piscine, che, in un attimo, da vasche ordinarie, si trasformano in piscine di fortissimo richiamo per le divertenti offerte assicurate dagli articoli Standalone o dai sistemi ideali per i centri acquatici Aquatrack, Aquaduel e tutte le varianti possibili. Nuovo trend che dagli USA sta appro-
dando anche in Italia sono i Cable Park dedicati agli sport in acqua che con Wibit oltre al wakeboard offrono un completo ed innovativo luogo di svago per adulti e bambini. Per assistenza su permessi, soluzion, nonchèi ancoraggi in acque libere, proposte di layout e consulenze info@aqquatix.com mentre tutte le novità e prodotti su www.wibitsports.com
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COMPANY
COMPANY GES GROUP: SICUREZZA PER L’UOMO E PER L’AMBIENTE GRAZIE A SANITIZED
ambienti innovativi per spogliatoi e servizi Modulabili • Personalizzati • Rispondenti alle normative vigenti di igiene e sicurezza
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Ges Group Srl è specializzata nella progettazione e vendita di arredo realizzato in laminato stratificato HPL per i settori ospedaliero, sportivo, turistico, scolastico e industriale. Lo stratificato HPL è un materiale di eccellente qualità grazie alle sue potenzialità funzionali come la resistenza all’usura, la versatilità di utilizzo e l’igienicità. Ges Group tramite sopralluoghi e rilievi offre ai propri clienti prodotti di alta qualità, garantendo un elevato grado di sicurezza per l’uomo e per l’ambiente. Anche per questo motivo nasce Sanitized uno speciale trattamento antibatterico che garantisce la salubrità del prodotto. Il sistema Sanitized arricchito con gli ioni d’argento garantisce una protezione efficace per tutto il ciclo di vita del materiale. Tutti i laminati HPL trattati con le nanoparticelle d’argento assicurano fino al 99,9% di riduzione batterica in sole 24 ore, una neutralizzazione dei batteri in superficie e un blocco della divisione cellulare, limitando la proliferazione batterica. Per Informazioni: www.gesgroup.it
La nostra sfida è semplificare l’operatività delle vostre strutture
Via dell’Industria, 20 37014 Castelnuovo del Garda (VR) - ITALY Tel. +39 045 6450920 - Fax +39 045 6450928 info@gesgroup.it - www.gesgroup.it
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Dall’intesa fra la spagnola RAS e l’italianissima Aqquatix ora sarà possibile trovare nelle piscine attente ai reali bisogni della propria clientela costumi ideali per qualsiasi persona di ogni età. Senza esasperazioni tecniche e agonistiche, si tratta di costumi dalla vestibilità confortevole, di ottima fattura e di qualità eccellente, resa ancora più apprezzabile da prezzi accessibili. Una gamma
molto vasta, che va dai modelli comodi e rinforzati della linea Plus, passando per capi continuativi dalle colorazioni e modellistica più richieste, fino a linee Limited edition, uniche per design e vestibilità più giovane. Anche la customizzazione dei costumi con grafica e/o logo societario sono un’altra delle possibilità offerte da RAS. Insomma, RAS offre un servizio ideale a dimensione di piscina,
indoor o estiva che sia (anche con collezione dedicata alla bella stagione). Per scoprire tutti i vantaggi di un’offerta di costumi pensata per chi frequenta le vasche e i parchi acquatici: info@aqquatix. com. Per ammirare la ricca gamma, le collezioni e diversi modelli RAS: www. onetimeoxy.com
NUOVO CATALOGO 2018-19 DI AQQUATIX: SPAZIO AD INNOVAZIONE, QUALITÀ, DESIGN
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RAS, COSTUMI E COMFORT PER CHI VIENE IN PISCINA
Cresce nel mondo la diffusione di Aqquatix, presente in oltre 70 Paesi. Uno sviluppo agevolato dal costante aggiornare ed innovare i propri prodotti, che, nel 2018 si distingueranno in: • nuove colorazioni e migliorie per grandi attrezzi come BPM Bike, Star Treadmill • Aqua Fitness Mat come completamento di offerta di attrezzature • Float2Fitness nella versione 2018 aggiornatissima • Aqqua Tech, la nuova linea Aqquatix decisamente rivoluzionaria per tutte le piscine del mondo • piccoli attrezzi della linea Aquafitness Trend con un occhio ad acqua functional e acquafitness tutte le novità sul catalogo 2018-19, o più velocemente, sui www.aqquatix.com
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COMPANY
COMPANY ALLENANTE, VERSATILE, MODULARE, DIVERTENTE: LE 4 PAROLE CHIAVE DI ACQUAPOLE®
Brevettato in Italia nel 2010, Acquapole® sta entrando nelle piscine di tutti i continenti. • Acquapole® è allenante perché, utilizzando l’acqua come supporto e come resistenza, contribuisce a scolpire addome, fianchi e spalle e a potenziare il sistema cardiocircolatorio. • Acquapole® è versatile perché è consono ad ogni tipo di utenza, indipendentemente dall’età o dalla condizione fisica. • Acquapole® è modulare perché non è solo “un palo nell’acqua”, ma una stazione di allenamento multifunzione, che include più di 150 esercizi possibili. • Acquapole® è divertente perché le lezioni sono coinvolgenti e mai ripetitive, anche grazie agli accessori (Boxing Bag, T-Traction, Elastic Pole). www.acquapole.com info@acquapole.com
ANTHEA Spa BROKER ASSICURATIVO Con oltre 30 collaboratori e sedi a Vicenza, Treviso, Modena e Bastia Umbra, Anthea Spa è una società di risk manager indipendenti che opera con più di 200 compagnie assicurative convenzionate, nazionali e internazionali. Inserita nel network UNiBA Partners, è diventata Coverholder Lloyd’s e negli anni ha ampliato il suo raggio d’azione a tutta Italia. Tra le specializzazioni della società ri-
entra la gestione rischi del ramo Sport & Leisure. Socio di Acquanetwork, Anthea Spa è broker della Lega Nazionale Professionisti Serie B di Calcio e della Lega Basket Serie A, di 300 sportivi professionisti e di circa 30 team professionistici di calcio, pallavolo, basket e ciclismo. Un particolare impegno viene dedicato alla promozione e al sostegno di attività e progetti culturali, sociali e sportivi.
LA PALESTRA, IL RIFERIMENTO EDITORIALE PER IL FITENESS, IN SINERGIA CON HAPPY AQUATICS, EAA E ANWK Sarà al FIBO di Colonia con un proprio spazio ufficiale e non potrebbe essere diversamente, dal momento che, La Palestra, è la rivista che oggi parla il linguaggio condiviso ed ideale per tutti gli operatori del wellness. Ora anche con approfondimenti acquatici qualificati, in ragione delle intese fra La Palestra e Happy Aquatics & Wellness, due magazine al servizio dei comparti sport, fitness e piscine. Con il primo che potrà contare su contributi editoriali dei grandi esperti di EAA, mentre le sinergie si sostanzieranno in collaborazioni crescenti nei diversi prossimi eventi di cartello e nella spedizione di La Palestra ai soci Acquanetwork e EAA. La Palestra è sempre online: www.lapalestra.net
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Dal 1996 diffonde una nuova cultura dell’acqua e valorizza la figura professionale di chi opera in piscina
Dal 2006 veicola l’acqua come stile di vita e realizza attrezzatura innovativa e d’alta qualità
MARZO - NOVEMBRE 2018
EUROAQUATIC.IT
CALENDARIO EVENTI FIERE INTERNAZIONALI DA ISTRUTTORE AD&AQUATIC SPECIALIST BODY FITNESS
PARIGI - FRANCIA
www.salonbodyfitness.com
16 - 18 MARZO
WAVE 2 SUMMIT
PALERMO - ITALIA
www.summitacquanetwork.it
24 MARZO
FIBO GLOBAL FITNESS
COLONIA - GERMANIA
www.fibo.com
12 - 15 APRILE
WAVE 2 SUMMIT
ROMA - ITALIA
www.summitacquanetwork.it
18 APRILE
HOLISTIC DAYS
VERONA - ITALIA
www.euroaquatic.it
5 - 6 MAGGIO
WAVE 2 SUMMIT
BARI - ITALIA
www.summitacquanetwork.it
16 MAGGIO
RIMINIWELLNESS
RIMINI - ITALIA
www.riminiwellness.com
31 MAGGIO 3 GIUGNO
RIMINI - ITALIA
www.summitacquanetwork.it
31 MAGGIO
WAVE 2 SUMMIT
BOLOGNA - ITALIA
www.summitacquanetwork.it
4 LUGLIO
AQUAFITNESS DAYS
BIBIONE (UD) - ITALIA
www.euroaquatic.it
14 - 16 SETTEMBRE
MILANO - ITALIA
www.summitacquanetwork.it
26 - 27 SETTEMBRE
SPECIAL
WAVE 2 SUMMIT
IL PROFESSIONISTA ACQUANETWORK &DELLA NUOVA ACQUATICITÀ AQUAFITNESS
WELLNESS SUMMIT
AQUA HEALTH & WELLNESS
SUN - SIA GUEST
• AQUAFITNESS INSTRUCTOR BASIC / ADVANCED
• VAS - HEALTH Dimagramento, Cardio, Rehab
• AGUAMOVIDA® INSTRUCTOR
• ACQUAMI BASIC / ADVANCEDGLOBAL PISCINE
• AQUAFITNESS MASTER Deep Water Aqua Bike, Aqua Treadmill Aqua Step & Jump, Aqua Circuit Big Aqua Circuit Small Aguamovida Jump AquaXfit AQUAFITNESS Aqua Fitness Mat Associata a Associata a
• ATTIVITÀ IN ACQUA PER GESTANTI BASIC / ADVANCED • MASTER Palestra in Acqua • WORKSHOP The Vertical Aquatic Styles: AQUA & WELLNESS NewHEALTH Business Partners Partners
AQUA EDUCATIONAL RIMINI - ITALIA
LIONE - FRANCIA
• ACQUATICITÀ NEONATALE 0-3 ANNI BASIC / ADVANCED • ACQUA E DISABILITÀ BASIC / ADVANCED
AQUA EDUCATIONAL Media Partner Media Partner
ON DEMAND www.sungiosun.it
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• PERSONALIZZAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI E DI www.piscine-global-europe.com AGGIORNAMENTO PER IL TUO - 16 NOVEMBRE • AXE13 DAYS STAFF • VIE • HOLISTIC DAYS • OPEN DAYS DEL TUO CLUB • RIMINI WELLNESS CON I NOSTRI MIGLIORI • AQUAFITNESS DAYS TRAINERS ED ESPERTI • ROAD SHOW • PALESTRA IN ACQUA Training by EAA/Wellink ON DEMAND Associata a Associata a
EVENTI Affiliata a Affiliata a
EAA sostiene EAA sostiene
HAPPY AQUATICS Editore: EUROPEAN AQUATIC ASSOCIATION Via Rossi, 3/F - 35030 Rubano (PD) Registrazione Tribunale di Padova N. 1727 del 9 marzo 2001 redazione@euroaquatic.it Direttore Responsabile: Marco Tornatore Comitato di Redazione: Francesco Confalonieri, Alessandro Favero, Linda Marabello, Luca Salvatori Hanno collaborato: Ferruccio Alessandria, Lorenzo Bolognini, Caterina Borgato, Vittorio Bosio, Roberto Bresci, Manolo Cattari, Roberto Colletto, Francesco, Confalonieri, Domenico Guerra, Guido Kappler, Manuela Luzi, Giovanni Malagò, Stefania Manfredi, Silvia Marchini, Flavio Marelli, Guido Martinelli, Beatrice Masserini, Anna Rita Misciglia, Francesca Pelanda, Jean Pierre Pelliccia, Leonardo Piccione, Andrea Ronchi, Alberto Succi, Cristina Tandurella, Chiara Tonghini, Alessandro Valentini, Arianna Vecchio, Aurelio Zanfrini Progetto grafico e impaginazione: Silvia Marchini - Wellink Pubblicità: EAA | redazione@euroquatic.it Stampa: Nuova Jolly - Rubano (PD) Chiuso in tipografia: 12/03/2017 ANNO XX - NUMERO 2 APRILE - GIUGNO 2018
è disponibile online all’indirizzo www.issu.com
EUROAQUATIC.IT
Dal 1996 diffonde una nuova cultura dell’acqua e valorizza la figura professionale di chi opera in piscina
CALENDARIO CORSI ED EVENTI | Marzo - Giugno 2018 AQUAFITNESS / Corsi e Master LOMBARDIA
24-25 MARZO 2018
SICILIA
14-15 APRILE 2018
LOMBARDIA
19-20 MAGGIO 2018
FRIULI VENEZIA GIULIA
15 APRILE 2018
PIEMONTE
22 APRILE 2018
LIGURIA
20 MAGGIO 2018
BASIC
ABRUZZO
18 MARZO 2018
ADVANCED
LOMBARDIA
29 APRILE 2018
AQUA TREADMILL
BASIC
TOSCANA
15 APRILE 2018
M
AQUA TREADMILL
ADVANCED
LIGURIA
22 APRILE 2018
M
AQUA STEP & JUMP
LIGURIA
11 MARZO 2018
M
AQUA FIGHTING
EMILIA ROMAGNA
6 MAGGIO 2018
PUGLIA
25 MARZO 2018
SARDEGNA
22 APRILE 2018
VENETO
24 GIUGNO 2018
LOMBARDIA
18 MARZO 2018
EMILIA ROMAGNA
6 MAGGIO 2018
LOMBARDIA
11 MARZO 2018
C
AQUAFITNESS
INSTRUCTOR BASIC
C
AQUAFITNESS
INSTRUCTOR ADVANCED
M
AQUA CIRCUIT BIG
BIG EQUIPMENT
M
AQUA CIRCUIT SMALL
SMALL EQUIPMENT
M
AQUA BIKE
M
AQUA BIKE
M
C
AGUAMOVIDA Fitness®
M
AQUAXFIT
M
AQUA FITNESS MAT
BASIC
AQUA HEALTH & WELLNESS / Corsi C
VAS - HEALTH (DIMAGRAMENTO, CARDIO, REHAB)
BASIC
UMBRIA
28-29 APRILE 2018
C
ACQUAMI®
BASIC
VENETO
5-6 MAGGIO 2018
C
ACQUAMI®
ADVANCED
LOMBARDIA
26-27 MAGGIO 2018
C
ATTIVITÀ IN ACQUA PER GESTANTI
ADVANCED
LOMBARDIA
13 MAGGIO 2018
C
PALESTRA IN ACQUA
MARCHE
25 MARZO 2018
AQUA EDUCATIONAL / Corsi C
ACQUATICITÀ NEONATALE 0-3 ANNI
ADVANCED
LOMBARDIA
19-20 MAGGIO 2018
C
ACQUA E DISABILITÀ
BASIC
EMILIA ROMAGNA
18 MARZO 2018
C
ACQUA E DISABILITÀ
ADVANCED
PIEMONTE
13 MAGGIO 2018
VERONA
VENETO
5-6 MAGGIO 2018
EVENTI e FIERE E
HOLISTIC DAYS
E
RIMINIWELLNESS
RIMINI
EMILIA ROMAGNA
31 MAGGIO-3 GIUGNO 2018
E
AQUAFITNESS DAYS
BIBIONE
FRIULI VENEZIA GIULIA
14-16 SETTEMBRE 2018
Attenzione: le date e le sedi segnalate nel presente file potrebbero variare per motivi organizzativi. Suggeriamo di verificare sempre sul sito euroaquatic.it o scrivendo a eaa@euroaquatic.it Calendario aggiornato il 12/03/2018 Associata a
Partner
Media Partner
Associata a
Affiliata a
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