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Attenzione alle telefonate ingannevoli Recentemente si sono verificati numerosi casi nei quali aziende altoatesine sono state contattate telefonicamente per il rinnovo di un contratto apparentemente in scadenza. Si tratta in realtà di tentativi di truffa per spingere a concludere contratti onerosi.
Richieste di versamenti su conti esteri Pochi giorni dopo la chiamata le aziende ricevono una fattura per la stipula del contratto riportante importi esorbitanti. Viene richiesto un pagamento su conti esteri. In seguito recuperare le somme pagate, risulta molto complesso.
Truffe via telefono Durante la telefonata, il chiamante spiega che si tratta dell’iscrizione Google per l’azienda o della proroga di un contratto già in essere. A causa delle informazioni false e ingannevoli fornite durante la chiamata, l’azienda viene spinta ad acconsentire al “rinnovo”. Chi chiama è inoltre a conoscenza di molte informazioni relative all’azienda. Numerose aziende forniscono le informazioni convinte si tratti della proroga di un contratto già in essere e, che sia necessario un aggiornamento dei dati. Ma le informazioni vengono utilizzate per stipulare un nuovo contratto. Nella maggior parte dei casi la truffa riesce, in quanto la persona contattata viene colta impreparata.
In caso di chiamate simili, l’Unione consiglia pertanto di essere cauti e di non acconsentire telefonicamente ad alcun tipo di contratto. In particolare, prima del consenso ad una proroga bisogna verificare la sussistenza di un contratto già in essere.
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Videosorveglianza e protezione dati lbaumgartner@unione-bz.it
Le cose da sapere. Lo scorso dicembre il Garante della Privacy ha risposto alle domande più frequenti circa il trattamento dei dati in seguito all’installazione di impianti di videosorveglianza. Quando si installa un sistema di videosorveglianza, oltre alle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, devono essere rispettati anche le norme dell’ordinamento civile e penale in materia di interferenze illecite nella vita privata, o in materia di controllo a distanza dei lavoratori. Le persone che transitano nell’area videosorvegliata devono essere informate sulle modalità, finalità, tempistiche del trattamento dei loro dati. Queste informazioni devono risultare dall’informativa (art. 13 del regolamento UE 679/2016 sulla protezione dei dati personali) e dalla cartellonistica affissa prima dell’area videosorvegliata.
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unionemagazine #2/21