Domenica 9 Agosto 2009 Anno XII - Numero 218 Euro 1,00
QUOTIDIANO DI POLITICA ECONOMIA E CULTURA
COSENZA
CATANZARO
CATANZARO
SPORT/BASKET F
SPORT/CALCIO
Affondo del Pdl contro Petramala
Ferro: l’integrazione con Germaneto
Volume troppo alto denunciati
Nando Righini lascia l’Indomita
Al Ceravolo le Aquile contro il Siracusa
Il gruppo regionale chiede di rimuoverlo
I commenti sul protocollo per la mobilità
Operazione della Questura nel quartiere marinaro
Il coach ringrazia la dirigenza catanzarese
Partita di Coppa Italia per i giallorossi
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di Mario Mirabello > Pag 39
OMICIDIO A PIZZO Un operaio, Francesco Gramendola di 58 anni, è stato arrestato dai carabinieri dopo una vera e propria caccia all’uomo
Ammazza la moglie che chiedeva il divorzio Ha smesso di colpire la donna solo quando è intervenuta la nuora che si trovava nella stessa casa PIZZO — Un operaio, Francesco
Gramendola di 58 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Pizzo dopo aver accoltellato a morte la moglie. L'uomo ieri ha raggiunto la donna che si trovava a Pizzo dove stava trascorrendo alcuni giorni con il figlio. Nel corso dell'ennesima lite, scaturita dalla causa di separazione dei due, Gramendola ha colpito ripetutamente con un coltello la moglie, ferendola gravemente in diverse parti del corpo. La donna è stata soccorsa ed accompagnata nell'ospedale di Vibo Valentia dove è deceduta quasi subito. L’uxoricida, invece, al termine di un inseguimento è stato bloccato dai carabinieri a bordo della sua automobile mentre cercava di fuggire. Secondo la ricostruzione del delitto operata dai carabinieri di Vibo, pare che Gramendola abbia smesso di colpire la moglie solamente quando è intervenuta la nuora che si trovava nella stessa casa all’interno della quale si è consumato il tragico fatto di sangue. Da alcuni giorni la vittima, Rossellina Lo Bianco, di 54 anni, si era trasferita nell'abitazione del figlio a Pizzo dopo aver avviato le pratiche di divorzio con il marito. L'uomo, che abita nella frazione di Longobardi di Vibo Valentia (e non nel comune di Longobardi, nel Cosentino, come si era detto in un primo momento), si è introdotto di nascosto nell'abitazione del figlio e, con un coltello, ha ripetutamente colpito la moglie al torace ed al collo. Gramendola si è fermato solamente quando la nuora, che stava in un'altra stanza a prendersi cura della figlia appena nata, si é accorta di quanto stava accadendo ed è intervenuta separando i due coniugi.
LAMEZIA TERME Controlli dell’Arma, due in carcere LAMEZIA TERME — I carabinieri della Compagnia
di Lamezia Terme, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio hanno tratto in arresto due persone. > Pag 20
RAPPORTO CENSIS La sanità peggiore è calabrese ROMA — L'offerta sanitaria migliore è quella dell'Emilia Romagna, seguita dalla Toscana e dal Veneto. La peggiore è quella Calabrese. Lo svela un rapporto del Censis secondo il quale sul podio c’é il Trentino Alto Adige.
di Alessandro Caruso > Pag 11
IL FATTO DEL GIORNO Fini ricorda il giudice Scopelliti Omaggio alla memoria di un coraggioso magistrato
SOVERATO
REGGIO CALABRIA — Il Presidente della Camera dei Deputati,
SOVERATO — Da ieri è ufficialmente iniziata la mini-stagione turistica di Soverato. Sempre più risicata. Si protrarrà, molto probabilmente, fino a Ferragosto. Nulla di più.
Gianfranco Fini, in occasione del diciottesimo anniversario ricorda il sacrificio del giudice Antonino Scopelliti, sostituto Procuratore generale della Corte di Cassazione, ucciso dalla mafia in Calabria il 9 agosto 1991. Fini ha inviato un messaggio inviato al Presidente del Movimento Ammazzateci Tutti Aldo Pecora, in occasione dell'apertura del meeting nazionale antimafia "Legalitàlia", organizzato in memoria dell'Alto magistrato calabrese ed in programma a Reggio Calabria oggi e domani. Scrive: «Desidero esprimere il mio apprezzamento per la lodevole iniziativa, tesa a rendere un doveroso omaggio allla memoria di questo coraggioso magistrato, che sacrificò la sua vita per le Istituzioni». «Sono certo - continua il Presidente della Camera dei Deputati rivolgendosi ai ragazzi di Ammazzateci Tutti - che la vostra iniziativa contribuirà a promuovere nelle giovani generazioni la cultura della legalità e della giustizia, quale migliore strumento di contrasto al crimine organizzato».
di Francesco Pungitore > Pag 32
GIOIOSA
CROTONE
Armi e cocaina beccato 56enne
Spacciava erba sul lungomare
GIOIOSA IONICA — Vistosi pedinato dai carabinieri
CROTONE — Aveva nel borsello 50 grammi di ma-
fugge in auto, rimane impantanato in un terreno coltivato a vigneto e viene bloccato a conclusione di una fuga a piedi. Giornata sfortunata per Nicola Alì, 56 anni, disoccupato di Marina di Gioiosa Ionica e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato arrestato per aver violato la legge su droga ed armi. Addosso ad Alì ed all’interno dell’autovettura dell’uomo, i carabinieri delle stazioni di Marina di Gioiosa e Gioiosa Ionica (dirette dal maresciallo Tomaselli e dal luogotenente Zucca) hanno rinvenuto tre involucri di cellophane trasparente, confezionati sottovuoto, contenenti dodici grammi di cocaina. Gli uomini del capitano Vincenzo Giglio successivamente, in un’abitazione nella disponibilità del disoccupato hanno trovato altri quattrocento grammi di cocaina.
rijuana suddivisivi in 18 involucri di carta stagnola che venerdì sera si apprestava a spacciare nei pressi di un locale pubblico sul lungomare di Crotone, dove era stata segnalata la vendita di droga. Marco Scida, 23 anni di Crotone, è stato però fermato, perquisito ed arrestato prima che potesse spacciare la sostanza stupefacente, dagli agenti della Squadra mobile, della polizia scientifica e del reparto prevenzione crimine Calabria, impegnati in una capillare attività di prevenzione disposta dal nuovo questore di Crotone, Giuseppe Gammino, e rivolta a contrastare i fenomeni legati allo spaccio e all'uso delle sostanze stupefacenti. Nella successiva perquisizione domiciliare presso l’abitazione di Scida, i poliziotti hanno rinvenuto e posto sotto sequestro anche 4 piantine di marijuana.
di Antonio Latella > Pag 31
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Turismo da rifondare
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COSENZA Guccione: voglio essere il segretario di tutto il Pd COSENZA — Il candidato alla segreteria in quota Bersani, in una lunga in-
tervista, confessa di non apprezzare molto il conflitto che si vive all’interno del partito in vista del congresso. «Deve essere un momento di dibattito interno, il congresso, non di lacerazione». di Domenico Martelli > Pag 24