Domenica 11 Ottobre 2009 Anno XII - Numero 280
Euro 1,00
QUOTIDIANO DI POLITICA ECONOMIA E CULTURA
COSENZA
CETRARO
Falso e truffa denunciato un giovane
Nave dei Veleni il popolo in piazza
Bloccato il progetto del termovalorizzatore
Scoperto con numerosi documenti contraffatti
Organizzata per questa sera la manifestazione di protesta
Il progetto dello Jonio cosentino non verrà realizzato
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SCALA COELI
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Il rammarico bipartisan della politica calabrese per la decisione del Ministro Alfano di mantenere l’Istituto a Benevento
Scuola di Magistratura, causa persa
Anche il Pdl insorge. Franco Amendola (Pd): la batosta del lodo non è servita CATANZARO - Reazioni bipartisan alle dichiarazioni del ministro Angelino Alfano in ordine alla sua ferma volontà di mantenere la Scuola di Magistratura a Benevento. Decisioni che hanno determinato una reazione all’interno del PdL catanzarese, e non solo. Il coordinatore e vice coordinatore provinciale del PdL, Traversa e Vento, e i Presidenti della Giunta e del Consiglio Provinciale di Catanzaro, Ferro e Ruperto, hanno provveduto alla redazione di un documento comune che sarà portato domani all’attenzione del coordinamento provinciale e successivamente del coordinamento regionale del partito; approvato il documento, il coordinatore regionale e candidato in pectore alla guida della Regione Giuseppe Scopelliti, sarà investito del compito di far sentire alta nelle sedi opportune la voce della Calabria e dei calabresi. Inoltre, lo stesso on. Traversa insieme al senatore Pittelli hanno deciso che «nonostante la stima ed il rispetto che nutriamo per il ministro non parteciperemo al convegno in programma lunedì a Palmi». «Nemmeno la batosta subita dalla Corte Costituzionale, che ha bocciato il suo "lodo pro-Berlusconi", ha consigliato al Ministro il rispetto delle decisioni della magistratura». Afferma, sulla stessa lunghezza d’onda, il consigliere regionale del Pd, Franco Amendola, sulla vicenda.
L’INTERVENTO
Primarie e crisi della politica di Augusto Barbera*
Dalla Calabria una risposta concreta, coraggiosa e intelligente, per rispondere alla più generale crisi dei partiti e della partecipazione politica. La selezione delle candidature è esercizio di una funzione pubblica, tutelata dalla Costituzione, e non un mero fatto privato, che può essere lasciato alla libera scelta dei partiti. Da sempre gli ordinamenti democratici disciplinano con legge questa funzione. Si va da norme "minime" - raccolta di firme , requisiti dei presentatori, regole sui simboli , forme di "incandidabilità - a disposizioni più complesse, fino a giungere, come negli Stati Uniti da un secolo e in altri Paesi europei più recentemente , a forme di "elezioni primarie", in cui la selezione delle candidature è affidata agli stessi elettori dei singolipartiti. *Ordinario di Diritto Costituzionale a Bologna » Pag 4
IL FATTO DEL GIORNO Poseidone, chiesta l’archiviazione per Giancarlo Pittelli
REGIONALI
Il parlamentare contrattacca: e ora parlerò io
De Magistris con Callipo a Lamezia
ROMA — La Procura di Catanzaro ha chiesto l’archiviazione di tutte le contestazioni elevate dall’ex pm de Magistris nei confronti di Giancarlo Pittelli nell’ambito dell’inchiestaPoseidone.«Sveleròpubblicamente-hadettoPittelli-retroscena,collusionieintrighitramagistratiegiornalisti,aidannimieiedidecinedipersone».
LAMEZIA TERME - «Callipo vincerà se passa il messaggio che ogni cittadino è protagonista di questa svolta epocale». Lo ha detto LuigiDeMagistrisaLameziaTerme.
di Ludovico Casaburi - Pag 12
di Giuseppe Tetto » Pag 13
DROGA
APPUNTAMENTI/STORIA Sulle vie dei Cistercensi
Lotta ai pusher a Reggio Calabria
CATANZARO - Tornando a rileggere uno dei testi più noti della professoressa Emilia Zinzi ecco emergere il desiderio di scoprire le tracce ancora esistenti dei Cistercensi sul suolo bruzio. Una possibilità offerta, ad esempio,dairuderiancorainpiedidiCorazzo.
REGGIO CALABRIA - Lotta ai pusher: da Ravagnese a Catona. In meno di 48 ore i carabinieri della compagnia cittadina ne hanno arrestati tre.Francesco Alati e Maria Brillante conviventi del rione Ravagnese. A Catona le manette sono scattate ai polsi di Francesco Ranieri.
di Teresa Lara Pugliese » Pag 40
di Antonio Latella » Pag 34
di Claudia Vellone » Pag 14
GIRIFALCO
SATRIANO
Cinque giovani rapinatori presi a Monte Covello
In carcere la sorella del capo cosca Procopio
GIRIFALCO — Non sono riusciti a raggiungere Lamezia Terme questa volta i 5 giovani che hanno perpetrato l’ennesima rapina ai danni della società Eurobed, gestrice dei video poker nella provincia catanzarese. Venerdì pomeriggio su Monte Covello, dopo aver fermato il dipendente della società mentre tornava in sede e aver riscosso circa 9 mila euro, sotto la minaccia di una pistola semi-automatica portavano via l’incasso e l’autovettura del dipendente, una fiat Panda con cui si allontanavano separati in 3 gruppi. I giovani sono stati beccati a Monte Covello dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Girifalco. All’interno della macchina trovata la refurtiva e una pistola esattamente rispondente alla descrizione.
SATRIANO — I Carabinieri di Satriano, nel pomeriggio di venerdì, hanno tratto in arresto Maria Procopio, 54enne di Satriano, su ordine di carcerazione della Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Catanzaro.La donna è la sorella del noto pregiudicato Vittorio Procopio, ritenuto il capo cosca dell’omonimo clan mafioso, attualmente in carcere per omicidio plurimo ed associazione a delinquere di tipo mafioso ed ex proprietario dello stabile, poi confiscatogli, dove si trova attualmente la Caserma Carabinieri di Satriano. La signora Procopio, dopo l’arresto e le formalità di rito è stata tradotta presso il carcere di Reggio Calabria dove dovrà restarereclusapertuttaladuratadellapena.
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