il domani

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«TAGLIAVENTO ARBITRERÀ»

DERBY ANTIPEDOFILIA

«TAGLIAVENTO pagherà per gli errori che ha fatto, ma può stare sereno perchè lo difendo io e tutta l’Associazione italiana arbitri, tornerà ad arbitrare». Marcello Nicchi, presidente rieletto dell’Aia, commenta così gli errori commessi durante Juve-Inter.

IL derby siciliano di calcio, Palermo-Catania, anticipo della Serie A del 24 novembre alle 20,45 aprirà le iniziative per la giornata promossa dalla Lega Calcio contro la pedofilia. La giornata è stata proposta dal presidente di Meter, don Di Noto.

Domenica 11 novembre 2012

EDIZIONE CALABRIA - EURO 0,40 > ANNO XV - N. 281 SEDE: T&P Editori SRL - Tel. 0961.023922 - Loc. Serramonda - 88044 Marcellinara (CZ)

L’anticipo Tripletta e acrobazie di Quagliarella A segno vanno anche Vidal, Giovinco e Asamoah (in gol in rovesciata)

Valanga Juventus sul Pescara I bianconeri dilagano all’Adriatico e cancellano la sconfitta con l’Inter CLASSIFICA 0-0 1-6

JUVENTUS * INTER NAPOLI FIORENTINA LAZIO ROMA CATANIA* PARMA ATALANTA (-2) CAGLIARI* MILAN UDINESE PESCARA* TORINO (-1) SAMPDORIA (-1) CHIEVO GENOA BOLOGNA PALERMO SIENA (-6)

Boggi battuto

31

Aia, Nicchi rieletto cita Obama

27 23 21 19 17 16 15 15 15 14 14 11 11 10 10 9 8 8 6

*una gara in più Asamoah segna in rovesciata. In alto, la rovesciata di Quagliarella e l’esultanza di Vidal

PESCARA JUVENTUS

1 6

PESCARA (3-5-2): Perin 5.5, Cosic 4, Bocchetti 4, Capuano 4 (1' st Caprari 5,5); Zanon 4,5, Nielsen 5, Cascione 6, Quintero 6, Modesto 4,5; Abbruscato 5 (20' st Vukusic 5,5), Jonathas 4,5 (9' st Weiss 5,5). In panchina: Pelizzoli, Falso, Romagnoli, Balzano, Bjarnason, Celik, Soddimo, Togni. Allenatore: Stroppa 5. JUVENTUS (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6, Bonucci 6, Chiellini 6 (20' st Marrone 6), Isla 6 (14' Padoin 6), Vidal 7, Pirlo 6,5, Marchisio 6.5, Asamoah 7; Quagliarella 8 (23' st Bendtner 6), Giovinco 7,5. In panchina: Storari, Rubinho, Lucio, Caceres, Lichtsteiner, Giaccherini, Vucinic, Matri. Allenatore: Alessio 6,5. ARBITRO: Banti di Livorno 5,5 MARCATORI: 9' pt Vidal, 22' pt Quagliarella, 25' pt Cascione, 30' pt Asamoah, 38' pt Giovinco, 45' pt Quagliarella; 8' st Quagliarella NOTE: terreno in buone condizioni. Stadio esaurito, spettatori 21mila circa. Espulso Stroppa per proteste al 28' st. Ammoniti: Jo-

nathas, Modesto e Pirlo. Angoli: 8-3 per il Pescara. Recupero: 1'; 2'.

PESCARA - Una bella Juventus travolge 6-1 il Pescara, lascia alle spalle il passo falso contro l'Inter e riprende inesorabile la marcia in campionato. Allo stadio “Adriatico” c'è una sola squadra in campo fin dal primo minuto, quando Giovinco impegna Perin con un bel sinistro dal limite dell’area. Conte lascia a riposo solo Vucinic e Lichsteiner, per il resto sceglie la Juventus titolare e ottiene le risposte sperate. Dopo i tentativi di Asamoah, Giovinco e Marchisio, al 9' i bianconeri trovano il vantaggio: Vidal recupera palla sulla trequarti, chiede e ottiene il triangolo da Giovinco e batte l’incolpevole Perin. Il vantaggio non soddisfa la Juventus, Quagliarella sfiora il raddoppio all’11', mentre gli improbabili tentativi dalla distanza di Abbruscato non spaventano Buffon. Il secondo gol arriva al 22': Marchisio mette la palla al centro e Quagliarella con il destro trova un angolo impossi-

bile per Perin. Colpito dal raddoppio, il Pescara si scuote: al 24' il talentuoso Quintero colpisce il palo con una splendida punizione, un minuto dopo Cascione arriva per primo sul cross dalla destra e batte Buffon con un preciso colpo di testa. Per un momento la squadra di Stroppa crede nella rimonta e al 27' Nielsen sfiora il palo con una bella conclusione dalla distanza. Il sogno biancoazzurro, però, dura poco, perchè alla mezz'ora Asamoah gela ancora l’Adriatico, concludendo con una spettacolare rovesciata l’ottima azione avviata da Giovinco. La partita si chiude qui, poi c'è spazio solo per la goleada bianconera: al 38' Giovinco firma il 4-1 dopo un bello scambio con Quagliarella; poco dopo c'è gloria per Marchisio, autore di un bel salvataggio sulla linea; al 45' Quagliarella sigla il 5-1 con il destro, all’8 della ripresa l'attaccante campano completa la festa personale con una fantastica rovesciata sul corner battuto da Pirlo. La panchina bianconera

ha proceduto ai cambi di rito e sono entrati Padoin, Marrone e Bendtner. Nel Pescara, Vukusic. Nell’ultima mezzora, quasi un’amichevole, con un rigore negato a Weiss, la cacciata impietosa di Stroppa per proteste, il settimo gol sbagliato (posizione decentrata) da Giovinco dopo aver dribblato Perin. Una serataccia per il Pescara, mentre la Juve è tornata magica, ma all’orizzonte ci sono Lazio, Chelsea e Milan. QUAGLIARELLA E IL PALLONE. Esce dal campo con il “suo” pallone. Gli tocca, del resto. Ha segnato una tripletta e “regola” vuole che possa portar via il souvenir. «Sono contento per i gol - dice Quagliarella mentre accarezza il pallone - è la prima tripletta e la dedico a mia mamma che è in ospedale. L’importante - aggiunge - era vincere, noi abbiamo stravinto e fatto capire che il passo falso conto Inter è dimenticato: a volte dalle sconfitte ci si rialza ancora più forti, noi abbiamo lavorato sugli errori commessi e ora dobbiamo continuare così, come sempre fatto».

ROMA –«Il meglio deve ancora venire». Non è Chicago, ma Fiumicino, e il rieletto presidente dell’Associazione italiana arbitri, Marcello Nicchi fa sua la frase di Barack Obama per ringraziare l’assemblea che gli ha conferito il mandato per altri quattro anni. Battuto dunque lo sfidante Robert Anthony Boggi (208 voti contro 119) e le polemiche che hanno accompagnato una campagna elettorale infuocata: sarà anche per questo che Nicchi ha aspettato il responso chiuso in camera, mentre il salone dell’hotel era gremito in attesa del vincitore, e solo dopo ha fatto il suo ingresso. «Ci aspettano 4 anni intensi, è il momento di riprendere l’autostrada che ci porta lontano. Non ci sono caselli intermedi. Sono orgoglioso di rappresentare tutta l'associazione e tutti coloro che vogliono bene all’Aia. Fuori da Calciopoli, fuori da Scomessopoli, fuori da troiai: questa è l'associazione arbitri», rivendica con orgoglio Nicchi. Dichiarazioni che sanno di sfogo dopo i toni aspri con l'avversario Boggi che l’aveva accusato anche di metodi poco democratici. Non per la Procura Figc che due giorni fa ha archiviato la relativa inchiesta. Ma la coda al veleno non è mancata,elo sieraavvertito nell’intervento di Boggi ancora alla ricerca dei voti degliindecisi: «Nicchiècome Luigi XIV, l’Aia è una monarchia assoluta. Liberiamola», l'orazione prevoto di Boggi. Ma Nicchi l’ha spuntata ancora.

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