REDKNAPP AL QPR, MA È KO
PSG, SHOW DI IBRA
MANCHESTER – All’Old Trafford vince 3-1 il Manchester United, che torna a riassaporare la vetta solitaria affossando il Qpr che ieri ha scelto l’ex allenatore del Tottenham Redknapp (in tribuna) al posto dell’esonerato Hughes.
PARIGI – Torna Ibrahimovic e il Paris Saint Germain di Carlo Ancelotti ritrova il successo dopo due sconfitte e un pari. Al Parco dei Principi il Psg travolge 4-0 il Troyes e ritrova momentaneamente la vetta. Doppietta per lo svedese.
Domenica 25 novembre 2012
EDIZIONE CALABRIA - EURO 0,40 > ANNO XV - N. 295 SEDE: T&P Editori SRL - Tel. 0961.023922 - Loc. Serramonda - 88044 Marcellinara (CZ)
Serie A Conte sicuro: «Siamo noi i più forti» Allegri: «Voglio 100 minuti alla grande» Berlusconi ancora in visita a Milanello
Milan-Juve all’insegna del fair play Torna una sfida attesa: bianconeri senza Chiellini contro El Shaarawy TORINO – Vogliono tornare nobili anche fuori dal campo, all’insegna del fair-play. Juventus e Milan, alla vigilia di un match delicatissimo per entrambi, decidono di condividere un proposito comune: torniamo a farci male solo in campo, allontanando fantasmi e veleni. Così si spera di cancellare quello di Muntari della passata stagione, si spera di battere bene l’avversario per zittire anche i tifosi più inaspriti da una parte e dall’altra e si fa anche capire all’Inter che l’unica strada per vivere in salute è questa. Magari, da parte milanista, c’è anche l’intenzione di recapitare un messaggio neppure tanto criptico a Moratti, del quale non è piaciuta la reazione («chi se ne frega») al riferimento di Galliani sui torti arbitrali patiti nell’ultimo derby. Non conta quindi chi, tra Agnelli e Galliani, abbia compiuto il primo passo o rivolto il primo complimento all’altro. Anche i giocatorisono avvertiti:meritatevi i punti sul campo e non attaccatevi all’arbitro, un alibi non più sufficiente. Juve e Milan andavano a braccetto prima di Calciopoli, condividendo le reciproche scelte politiche, vedendo il sistema calcio alla stessa maniera. Litigavano anche allora (vedi match decisivo del maggio 2005, in cui la squadra di Capello vinse a San Siro il match scudetto), ma si trattava di episodi e di situazioni fisiologiche, senza metterla mai sul moralistico, come è successo con l’Inter prima e dopo Calciopoli. Facendo parlare il pallone, la Juventus si presenta con una assenzaabbastanza scontata: quella di Chiellini. Nonostante il giocatore si fosse dichiarato ottimista, parlando “solo” di affaticamento al polpaccio, Conte ha ritenuto giusto non rischiarlo, con Torino e Shakhtar alle porte. Tutto ok, invece, per Bonucci, che ha smaltito con un robusto antibiotico l’attacco influenzale. Caceres è in pole position per sostituire Chiellini, ma verrebbe schierato a destra, con Barzagli più adatto a spostarsi sulla sinistra del pacchetto
3-1
La grinta di Massimiliano Allegri e Antonio Conte Sopra: El Shaarawy e Berlusconi e Galliani con Agnelli
difensivo, cosa che ha già fatto, nonostante la preferenza per il lato opposto. Conte tira un sospiro di sollievo, perchè così la difesa migliore del campionato perde un solo pezzo, ma non la sua architrave strutturale. Caceres, tra l’altro, è indigesto al Milan, per-
chè lo scorso anno ha trafitto i rossoneri con una doppietta in Coppa Italia. Difficile che Conte faccia ricorso a Lucio. Per il resto, tutto immutato, con i titolarissimi in campo e Quagliarella ancorapreferito a Giovinco. El Shaarawy sorvegliato speciale, ma Conte è
stato chiarissimo: «Pensiamo soprattutto a fare il nostro gioco e a tenereil pallone il più possibile, perchè in questo momento siamo più forti». In casa rossonera, intanto, è iniziata la nuova età di Silvio Berlusconi, tornato presidente del Milan a tempo pieno o
quasi, come negli anni d’oro: lo aveva promesso prima della partita controil Napolie mantiene la parola. La squadra ha bisogno di lui e la sua presenza è più di un toccasana per i rossoneri che - dopo aver ricevuto il presidente venerdì 16 novembre - sono riusciti a pa-
Tanti precedenti, ma stavolta il divario è enorme di ADOLFO FANTACCINI ROMA – La madre delle sfide fra Milan e Juventus si giocò in campo neutro, nel mitico Old Trafford, a Manchester, il 28 maggio 2003: in palio, una Champions dalfortissimo saporeitaliano.Ci volleroi calci di rigore, dopo il persistente 0-0 dei 120', per incoronare i rossoneri guidati da Ancelotti che, da ex allenatore bianconero esonerato per far posto al ritorno di Lippi, si prese una bella rivincita. Prima e dopo di allora la storia è densa di sfide. Mai prima d’ora, da un quarto di secondo a questa parte (mai con Berlusconi), però, il Milan si era trovato tanto lontano dalla Vecchia signora: 17 punti dividono le due “regine”. Un dato, questo, che stuzzica
l’umorismo dei tifosi bianconeri. A -17 deve fare molto freddo per il Milan, la cui storia è intrisa di grandi imprese. Milan-Juve non è mai stata una partita come le altre, se non altro perchè mette di fronte le due squadre che hanno vinto più di tutte, in Italia come nel mondo: 46 scudetti (28 Juventus, 18 Milan), 9 Coppecampioni (7 Milan, 2 Juventus), 5 Coppe Intercontinentali (2 Juventus, 3 Milan) e altri titoli più o meno importanti. Il primo confronto a Milano che si ricordi è datato 22 Marzo 1903 e si concluse con la vittoria dei bianconeri 2-0 (Forlano e Malvano). A San Siro si ricordano due match che hanno fatto epoca: il 12 marzo 1989 il Milan di Sacchi, che si apprestava a diventare campione d’Europa, travolse la Juve di
Zoff con un’autorete di Tricella, i centri di Evani e Mannari (doppietta). Il 6 aprile 1997 la JuveLippi restituì la “cortesia” a Sacchi, imponendosi 6-1 a San Siro, con centri di Zidane, Jugovice Vieri (doppiette), Nick Amoruso e del milanista Simone. Il punteggio più eclatante risale al 14 gennaio 1912, un 8-1 per il Milan probabilmente irripetibile. Restano i ricordi e i volti dei Rivera, dei Prati, dei tedeschi Schnellinger e Haller, di Rocco, Vyckpalek e Capello, ma anche dialcuni mostrisacri chehanno saltatoil fosso, passando da una sponda all’altra: come Inzaghi, Altafini, Roby Baggio e Pirlo. Eroi non per caso di sfide che hanno acceso la fantasia dei tifosi biancorossoneri e non solo.
reggiare al San Paolo e a portare a casa ilprimo obiettivo di una stagione complicata, raggiungendo gli ottavi di Champions League addirittura in anticipo di un turno. L’elicottero presidenziale è atterrato di nuovo a Milanello ieri all’ora di pranzo: clima effervescente, entusiasmoed energia, strettedi mano epoi parla subito di Pato. «Deve stare qui. Crediamo che il Milan sia la cura migliore per lui». E poi parla del prossimo triennio: «Con questa crisi non si possono fare spese esorbitanti. L’idea è ricostruire, in un periodo non inferiore ai tre anni, una squadra giovane che possa portare ad un lungo ciclo». «Siamo alla vigilia di una partita importante - dice Allegi da parte sua - che dovremo giocare con tantissima attenzione. Avremo di fronte la squadra più forte, dovremo fare un ottimo match sotto tutti i punti di vista. Un risultato positivo farebbe vedere le cose in modo diverso. Dovremo fare cento minuti alla grande»
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