Lunedì 26 Ottobre 2009 Anno XII - Numero 295
Euro 1,00
QUOTIDIANO DI POLITICA ECONOMIA E CULTURA COSENZA
CATANZARO
VIBO VALENTIA
Il dopo Amantea e le polemiche
Leoluca Orlando sollecita Bova
Le manette ad un pensionato
La verità sui fischi strumentalizzati
Non far chiudere l’Osservatorio Falcone
Eseguito ordine di carcerazione
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In Calabria la mobilitazione del Partito Democratico riesce. Oggi i dati per il rinnovo dei vertici regionali e nazionali
Primarie Pd, buona affluenza
Secondo le prime indicazioni di voto si conferma il vantaggio dei bersaniani CATANZARO - Buona affluenza e Bersaniani avanti. Come nelle previsioni insomma. Adesso bisognerà attendere la conta delle singole liste per capire chi, soprattutto tra Loiero e Bova, ha conquistato maggiori schede e peserà di più in vista delle Regionali. Si sono svolte regolarmente, dunque, le operazioni di voto in Calabria per le primarie del Partito Democratico. Da una primarilevazione,secondoquanto si è appreso dal Pd calabrese, alle 12 avevano votato oltre 40mila persone. Sin dal mattino tutti i seggi sono stati aperti e le persone hanno iniziato ad affluire per esprimere la loro preferenza ai candidati alla carica di segretario nazionale e regionale ed a coloro che sono nelle liste collegate alle varie mozioni. In tarda mattina il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, si è presentato nella sede del Pd di Catanzaro dove ha votato per Bersani. "Riteniamo che Bersani - ha detto Loiero - ha una maggiore solidità per affrontare i problemi di questo Paese". Nelle principali città calabresi sono stati predisposti manifesti ed altromaterialepubblicitarioperindicare i luoghi dove si trovano i seggi. Le operazioni di voto, nel corso della mattinata, si sono svolte con molta fluidità e senza particolari code. In Calabria sono due i candidati a contendersi il posto da segretario regionale del Partito Democratico.
IL PUNTO SUL CAMPIONATO di Massimo Mauro
IL FATTO DEL GIORNO Strage a Baghdad Almeno 136 morti e più di 500 feriti È spaventoso il bilancio del duplice attentato di ieri a Baghdad, uno dei più gravi della storia pur tormentata del Paese, segnato da diversi sanguinosi attacchi terroristici. Un camion-bomba e un’autobomba sono esplosi a distanza di pochi minuti nel centro della capitale irachena. Il bilancio, ancora provvisorio, è di almeno 136 morti e più di 500 feriti.
Sono Inter e Sampdoria le regine indiscusse del campionato. I nerazzurri, dopo un primo tempo eccellente, soffrono un po’ il ritorno del Catania, ma alla fine conquistano il risultato. La Samp - e che Samp! - offre una prestazione strepitosa: un funambolico Cassano, poi Pazzini e Mannini, autore di 2 gol su ben 4 rifilati al Bologna. Ma aldilà del talento dei "big", è proprio l’assetto di squadra che sta facendo la differenza. Attaccanti che arrivano in aria di rigore in velocità, mai statici e sempre pronti a sfruttare le fasce laterali, tipica dote del bel gioco di Del Neri. La Juve vince contro il Siena con un gol "in mischia" di Amauri, ma non convince la mancanza di fantasia - complice l’assenza dell’irrinunciabile Camoranesi - e la staticità delle punte, troppo ferme in avanti, che causano una carenza di spazi necessari per sfruttare al meglio le caratteristiche di Iaquinta, Trezeguet e Amauri. Il Napoli si mostra completamente rigenerato, frutto di quella che definisco "la magia" di Mazzarri. Quello che Donadoni non è riuscito a far intravedere, è balzato agli occhi in queste due ultime performance, in un binomio perfetto tra cuore - che da quelle parti non può mancare mai - e disciplina tattica. Anche questa settimana, dopo i soliti buoni propositi di cui si parla nelle riunioni di categoria, si continua a puntare il dito contro gli arbitri, addirittura attribuendogli la tendenza a condizionare l’intero match. Incappa questa settimana nella dietrologia tipicamente italiana l’allenatore del Genoa Gasperini. Nel turn over deciso da Ranieri la Roma colleziona un’altra sconfitta casalinga, mentre il Palermo, contro una bella Udinese, porta a casa un risultato utile, ma troppo sofferto. E ancora la Lazio, che, senza Pandev e Ledesma ormai fuori rosa, si mostra più che debole. testo raccolto da Oriana Tavano
REGGIO CALABRIA
SPORT/CALCIO Il Catanzaro scivola nel testa-coda
A 19 anni con un chilo di droga
ISOLA LIRI - Allo stadio “Nazareth” , scontro testa-coda tra Isola Liri e Catanzaro fatale per i calabresi, con i giallorossi favoriti dall’alto della prima posizione in clasifica. La squadra di casa reduce dal buon pareggio con la Vibonese di sette giorni fa, non vinceva dallo scorso anno.
REGGIO CALABRIA — Undici grammi di cannabis indica negli slip ed il resto nella camera da letto. Quasi un chilo di droga, quella che la polizia ha tolto dalla disponibilità di Davide Santoro, 19 anni, del rione Archi di Reggio Calabria.
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CROTONE
CATANZARO
Omissione di soccorso un arresto sulla 106
Corbelli e i veleni: un danno d’immagine
CROTONE - Prosegue incessante l’attività dei Carabinieri nella Provincia di Crotone che ha come obiettivola prevenzionedegli incidentistradali che aumentano nel corso dei fine settimana, attraverso la repressione di quei comportamenti pericolosi alla guida che ogni anno mietono numerose vittime sulla strada. Nella tarda serata di sabato, i militari di Isola Capo Rizzuto al Comando del Maresciallo Ordinario Alberto Alberti, nel corso di un servizio predisposto per la prevenzione degli incidenti lungo la principale arteria che attraversa la provincia di Crotone, la Statale 106, traevano in arresto un uomo del ’58, di Casabona, farmacista, per il reato di omissione di soccorso. L’uomo, poco prima, avrebbe colpito una persona che stava attraversando a piedi la 106.
CATANZARO - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, da Catanzaro esprime "forti dubbi e perplessità sulla ipotesi dei bidoni radioattivi che sarebbero contenuti nel relitto, rinvenuto nel mare di Cetraro", denuncia quella che ritiene "una campagna mediatica che irresponsabilmente continua ad additare il mare della splendida cittadina tirrenica come la discarica dei veleni d’Italia, senza uno straccio di prova, di riscontro, di verifica, di certezza, assestando un colpo mortale a questo centro e ai paesi vicini" e dichiara in modo perentorio "non c’era forse nemmeno bisogno del parere degli esperti per capire che quel relitto di Cetraro è solo una vecchia innocua imbarcazione abbandonata". Corbelli parla di "danno d’immagine ed economico incalcolabile".
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