
4 minute read
Dispensa 2: Analisi dei diritti umani: obbligo di tutela Note informative.........................................................................................................................................................87
from Formazione del personale di polizia basata sui diritti fondamentali Manuale per formatori di persona
Studio di caso C: Gestire una manifestazione e una contro-manifestazione
Advertisement
In un piccolo paese un’associazione di medici stava conducendo una campagna contro l’aborto. L’associazione dei medici aveva organizzato una manifestazione e, come previsto dalla legislazione nazionale, aveva preventivamente richiesto alle autorità l’autorizzazione a manifestare. La polizia non aveva obiettato a questa richiesta e aveva autorizzato i partecipanti a utilizzare la strada principale pubblica per la manifestazione. Successivamente, tuttavia, la polizia aveva vietato altre due manifestazioni di sostenitori della legge sull’aborto, che erano state organizzate lo stesso giorno e nello stesso luogo della manifestazione contro l’aborto. Temendo che, nonostante ciò, potessero verificarsi incidenti, gli organizzatori della manifestazione contro l’aborto si erano consultati con le autorità locali per modificare il tragitto della manifestazione. I rappresentanti della polizia avevano fatto notare che gli agenti di polizia erano già stati mobilitati lungo il percorso originario e che il nuovo percorso non si prestava a garantire il controllo della folla. La polizia non si era rifiutata di assicurare protezione, ma aveva dichiarato che, indipendentemente dal percorso della manifestazione, sarebbe stato impossibile impedire ai contro-manifestanti di lanciare uova e disturbare la marcia e il servizio religioso previsto. Un elevato numero di manifestanti in favore dell’aborto, senza dare alcun preavviso alla polizia, si era raccolto fuori dalla chiesa e, utilizzando altoparlanti, aveva lanciato uova e zolle di terra per impedire la marcia dei medici. La polizia non aveva disperso i contro-manifestanti. Quando era sembrato che la protesta potesse sfociare in violenza, le speciali unità antisommossa, che erano rimaste a vigilare senza intervenire, avevano formato un cordone tra le due fazioni opposte, consentendo alla processione di ritornare in chiesa.
Spunti di discussione
1. Quali diritti umani si applicano a questa situazione? 2. Quali sono i corrispondenti obblighi dello Stato? 3. Come valutereste l’operazione di polizia? 4. Lo Stato ha interferito con i diritti umani che si applicano a questa situazione? In che modo? 5. Vi è stata una violazione di diritti umani? 6. Pensate a come la situazione avrebbe potuto essere gestita in maniera diversa. Quali alternative avrebbero potuto essere prese in considerazione dai funzionari di polizia?
Studio di caso D: Violenza contro le donne
Il signor O. aveva ripetutamente sottoposto la moglie e la suocera ad attacchi violenti. Dopo un paio di anni, il comportamento violento e minaccioso del signor O. era stato portato all’attenzione delle autorità per le periodiche aggressioni e per un paio di episodi particolarmente gravi: un litigio durante il quale l’uomo aveva inflitto alla moglie sette pugnalate e un incidente in cui aveva investito le due donne con la sua automobile. Dopo ciascun episodio, i medici avevano esaminato le donne e riferito l’esistenza di numerose lesioni, tra cui sanguinamenti, contusioni, tumefazioni, escoriazioni e graffi. I medici avevano certificato che entrambe le donne avevano subito lesioni pericolose per la vita: la signora O. in seguito a un’aggressione particolarmente violenta e alle pugnalate e sua madre in relazione all’investimento con l’automobile. In tre occasioni il signor O. era stato perseguito penalmente per minacce di morte, gravi aggressioni fisiche, violenze aggravate e tentato omicidio. Per due volte il signor O. era stato rinviato in custodia e rilasciato in attesa di processo. A fronte delle persistenti pressioni e minacce di morte del signor O., la signora O. e sua madre avevano ritirato le proprie denunce nel corso di questi procedimenti. I tribunali nazionali, di conseguenza, avevano sospeso alcuni processi, ma avevano dato prosieguo al procedimento riguardante l’incidente automobilistico. Il signor O. era stato quindi dichiarato colpevole e condannato a tre mesi di carcere, pena che successivamente era stata trasformata in una multa. Per l’aggressione con il pugnale l’uomo aveva ricevuto una multa contenuta. In due occasioni la signora O. e la madre avevano presentato denuncia presso le autorità giudiziarie per le minacce e le violenze subite dal signor O. Le due donne sostenevano di essere in imminente pericolo di morte e avevano chiesto alle autorità di intervenire con urgenza, arrestando il signor O. In risposta a queste richieste di protezione, il signor O. era stato interrogato e aveva rilasciato dichiarazioni, ma era stato successivamente rilasciato. Alla fine, la signora O. e la madre avevano deciso di trasferirsi in un’altra città; tuttavia, mentre stavano viaggiando sul furgone durante il trasloco, il signor O. le aveva raggiunte e aveva costretto il furgone ad accostare. Il signor O. aveva quindi aperto la porta del passeggero e aveva sparato alla madre della signora O., che era morta sul colpo.
Spunti di discussione:
1. Quali diritti umani si applicano a questa situazione? 2. Quali sono i corrispondenti obblighi dello Stato? 3. Come valutereste la reazione delle autorità a questi episodi di violenza?
4. Lo Stato ha interferito con i diritti umani che si applicano a questa situazione? In che modo? 5. Vi è stata una violazione di diritti umani? 6. Pensate a come la situazione avrebbe potuto essere gestita in maniera diversa. Quali alternative avrebbero potuto essere prese in considerazione dai funzionari di polizia?
Analisi dei diritti umani: obbligo di tutela
PARTE 1: DIRITTI UMANI APPLICABILI/IN CHE MODO DEVE INTERVENIRE LO STATO?
1.1. Quale diritto o quali diritti umani si applicano a questa situazione concreta?
1.2. Lo Stato è obbligato a intervenire con azioni concrete per tutelare il diritto umano applicabile?
PARTE 2: IL MANCATO INTERVENTO/L’OMISSIONE DELLO STATO COSTITUISCE UNA VIOLAZIONE?
2.1. La legislazione nazionale tutela in maniera adeguata il diritto o i diritti umani applicabili?
2.2. Lo Stato ha adottato misure ragionevoli e adeguate per tutelare il diritto o i diritti umani applicabili?
2.3. L’azione dello Stato è conforme alle norme procedurali?