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Intervista a Ninon pag

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La Chimera pag

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INTERVISTA A NINON

UNA STUDENTESSA FRANCESE AL LUNARDI

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All'inizio di quest’anno scolastico la 4^AL ha ricevuto una sorpresa speciale. Questa sorpresa si chiama Ninon: una studentessa francese la cui scelta di scambio culturale si è diretta proprio qui, in Italia. Dopo averla intervistata per soddisfare le mille curiosità, ecco il risultato:

Parlaci un po' di te.

“Mi chiamo Ninon, ho 17 anni e sono francese. Vengo da una città della Francia del Nord, vicino al confine con la Germania. Mi trovo qui da tre mesi.”

Come hai imparato la lingua italiana?

“Ho studiato per un anno e mezzo la lingua a scuola, all’inizio come terza lingua e in seguito come seconda. Prima di arrivare in Italia non avevo mai avuto l’occasione di parlare italiano, nonostante avessi già svolto prove orali.”

Perché hai scelto l’Italia come destinazione per il tuo scambio culturale?

“Inizialmente non era tra le mie scelte principali: essendo iscritta in una sezione americana, la mia idea era di andare negli Stati Uniti. Era un mio grande sogno da quattro anni, ma il mio livello di inglese è già molto buono e volevo imparare un’altra lingua. L’Italia mi sembrava un’ottima scelta perché è relativamente vicina, affascinante, ed è un’ottima occasione per ottenere un buon voto al BAC (equivalente della Maturità in Francia).”

Sei in una casafamiglia o in un dormitorio? Come ti trovi?

“In una casafamiglia. Mi trovo molto bene nonostante all’inizio avessi paura, siccome non avevo mai fatto una video chiamata per conoscere la famiglia ospitante prima di arrivare qui. All’aeroporto ero nervosa, ma una volta iniziata una conversazione mi sono rilassata. Ho legato molto con loro, e ora sono come la mia seconda famiglia.”

Cosa ti manca di più di casa tua?

“Sicuramente il mio gatto e forse anche un po' la cucina francese.”

C’è qualche elemento che ti ha causato uno shock culturale?

“Sicuramente la cucina. Per esempio in Francia la pasta non viene trattata esattamente come un primo, ed è preparata quasi esclusivamente con burro e sale.”

Hai notato differenze tra il sistema scolastico italiano e quello francese?

“In Francia uno studente medio passa la giornata a scuola, dalle otto di mattina alle cinque/sei di sera. Pranziamo alla mensa scolastica, quindi abbiamo circa 1/2 ore di tempo libero. Personalmente trovo in Francia la scuola più semplice e abbiamo materie leggermente diverse. Abbiamo il liceo tradizionale (che però non è da paragonare al Liceo Classico italiano) e la scuola professionale. Il liceo francese dura 3 anni ed è strutturato così: il primo anno si studiano tutte le materie tradizionali (Matematica, Francese…). Dal secondo anno si possono scegliere materie da considerarsi principali (si può eliminare il corso di matematica). Il concetto di base è che si può costruire un piano delle materie personalizzato.”

Quale piatto italiano ti è piaciuto di più fino ad ora?

“Senza dubbio la pizza, e anche la grande scelta di piatti di pasta.”

Ti sei rivolta ad un’agenzia?

“Sì, precisamente alla WEP. Abbiamo optato per questa agenzia perché sembrava affidabile e non ci ha fatto attendere per una risposta. Il mio coordinatore abita a Milano, ma spesso viene a trovarmi e mi ha già fatto visitare la città insieme agli altri partecipanti allo scambio.”

Come ti sei trovata con la classe?

“Sono arrivata in Italia 10 giorni prima dell’inizio della scuola, e facevo davvero molta fatica a parlare italiano, e la sera, essendo stanca, era impossibile. Il primo giorno di scuola è stato molto stressante, però nel giro di poco tempo mi sono ambientata e, a dire la verità, i miei compagni sono stati più timidi di me.”

Quale è secondo te la parola italiana più difficile da pronunciare?

“Ho molta difficoltà con la parola “esercizi”, per i suoni “ci” e “z” insieme, e con Gerusalemme.”

Ti piace Brescia?

“Nonostante non l’abbia scelta come destinazione, la trovo molto più adatta a me rispetto alla meta più frequente, Milano, siccome non mi piacerebbe vivere in una città grande. Ha deciso tutto il mio coordinatore dell’agenzia in base alle mie preferenze.” Lo staff del giornalino spera con tutto il cuore che tu ti diverta e che questa diventi un’ esperienza indimenticabile. Buona fortuna per tutto e buona permanenza Ninon!

Nikita Cebotarean, 3^ER Valentina Abatti, 4^AL Elisa Senes, 3^CR Cristiano Caratti, 3^BT Caterina Dall’Era 2^A

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