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Anime & Manga pag

Il genere Slice of Life

GLI ANIME DA NON PERDERE

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Nonostante il freddo che l’inverno ci riserva ogni anno, ci sarà sempre qualcosa o qualcuno a tenerci al caldo. Gli anime di que-

sto articolo sono proprio coloro che nel mese natalizio di dicem-

bre potranno scaldarvi il cuore. Vi presento gli Slice of Life, un genere contenente molte delle animazioni più divertenti e tenere che possiate mai vedere. Nell'anime Slice of Life, la storia riguarda generalmente la vita quotidiana. È conosciuto anche come il genere del benessere per-

ché presenta una storia molto

calma, dolce e rilassante. Le persone tendono a apprezzarlo per allontanarsi da combattimenti, tensioni e tristezza che altre trame riservano. La storia può consistere in elementi di fantasia, commedia e romanticismo, messi insieme o separati. Tutto dipende dalla scelta! Guardare gli Slice of Life è davvero un buon modo per dimenticare le negatività della vita e semplicemente sedersi, rilassarsi al caldo della copertina natalizia, bevendo una buona bevanda calda. Consiglio in particolare:

1. Sweetness & Lightning 2. Poco's Udon World 3. Nichijou 4. Tamako market 5. Himouto! Umaru Chan 6. Gakuen Babysitters 7. Tanaka kun is always listless 8. The disastrous life of SIKI K 9. How to keep a mummy 10. Love, Chunibyo And Other 11. Delusions (questa storia, in particolare, tende al romantico) Personalmente il mio preferito, nonché il primo che mi fece avvicinare al genere è: Gakuen Babysitters (12 episodi, r egia di Shūsei Morishita). Dopo la morte dei genitori, Ryūichi e suo fratello minore Kotarō sono presi in custodia dalla Preside (che non avevano mai incontrato prima) di un'Accademia d'élite. Ryūichi, nel contempo, diventa babysitter nel nuovo asilo nido scolastico sotto ordine della Dirigente, continuando però gli studi nella nuova accademia. I due protagonisti vivranno vicende sempre più adorabili e divertenti. Chissà se riusciranno a scaldare il cuore anche dell’impassibile anziana signora che li ha accolti?

Per questo dicembre vi lascio con i titoli sopraelencati nella speranza che possano portarvi allegria.

Buone feste e a tutti un caloroso Buon Natale!

Elisa Senes, 3°CR

Le bizzarre avventure continuano…

Dicembre, il freddo invernale ha già fatto il suo ingresso annuale nella nostra routine, e non c’è niente di meglio per scaldarci il cuore di un bel Slice of Life. Nonostante ciò, tra i consigli di anime da non perdere a Natale non poteva mancare un titolo che è recentemente ritornato tra i riflettori: JoJo’s Bizzare Adventure. Il 1° dicembre, infatti, i primi 12 episodi della quinta stagione, Stone Ocean, sono stati aggiunti in esclusiva nel catalogo Netflix. JJBA è sicuramente un’anime conosciuto anche da chi non ne ha mai visto uno, data l’incredibile quantità di meme che ha generato, primo fra tutti “To be continued” sotto la canzone Roundabout della band Yes. Detto ciò, per i meno esperti è necessaria una premessa. L’anime, di genere shonenseinen, è attualmente costituito da 6 parti, ognuna delle quali narrante l’epopea di uno dei discendenti della famiglia Joestar: si parte con Jonathan Joestar nella prima parte “Phantom Blood” ambientata nell’Inghilterra del fine ‘800 fino ad arrivare a “Stone Ocean” con Jolyne Cujoh, nella Florida del 2011. È senz’altro un lungo viaggio nel tempo, che si concretizza con tutti gli altri discendenti prima di Jolyne, in un albero genealogico senz’altro biz-

zarro.

Tutti i protagonisti hanno la particolarità di avere la sillaba “Jo” sia nel nome che nel cognome. Da questo proviene anche il nome della serie, che è spesso anche un loro appellativo. Ognuno di essi, inoltre, nel tempo acquisisce un potere speciale, che vedremo essere l’utilizzo delle onde energetiche e, successivamente, i più popolari stand, spesso dalle sembianze umanoidi.

L’anime regala una grafica iconica, senz’altro degna di nota. Tuttavia sono i sound effects e l’ori-

ginal soundtrack, a mio avviso, a risultare particolarmente in-

teressanti: la colonna sonor a è talmente sviluppata e particolareggiata per ogni personaggio o azione degna di nota da arricchire immensamente l’esperienza e risultare fondamentale. A tal proposito consiglio, soprattutto a chi ha già vissuto l’esperienza dell’anime e, come me, ha adorato la parte musicale, di ascoltare i lavori di rielaborazione di Samuel Kim Music su YouTube per una versione ancora più epica. Detto questo, ricordo agli appassionati di ritornare a seguire i passi dei Joestar in Stone Ocean con Jolyne nel carcere di Green Dolphin Street, e agli interessati di cominciare questo lungo viaggio scoprendo l’origine della storia con un dapprima giovane ed immaturo Jonathan Joestar. “Bizzarria” è senz’altro la parola chiave, ma su questo, per ora, manteniamo un alone di mistero. Buona visione!

Nikita Cebotarean 3^ER

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