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Flop COP 26 pag.13 Československo pag
14 LUNARFOLLIE Československo
Un viaggio in Repubblica Ceca e Slovacchia
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Prima di iniziare a scrivere questo articolo mi sono sempre chiesto: ma perché in Italia si sa poco dei nostri confini Europei? L’Europa è un continente bellissimo tutto da scoprire. La scorsa volta ho parlato dell’immensa terra magiara, l’Ungheria; questa volta, invece, vorrei raccontarvi della Repubblica Ceca e della Slovacchia. Terre slave
entrambe, ma caratterizzate da
culture ben distinte. Dal punto di vista linguistico, per esempio, in slovacco, come in russo, i nomi dei mesi derivano dal latino (Januar, Februar, Marec , April…), mentre in ceco conservano il legame con l’antico slavo ecclesiastico (Leden, Udor, Br’ez’en, Duben…). Questa è una caratteristica delle lingue slave occidentali settentrionali: sorabo meridionale e settentrionale, kasciubo, polacco (qui si utilizza l’antico slavo ecclesiastico mischiandolo con la vicina lingua tedesca) e Ucraino (l’unica lingua che ha conservato molto bene più parole dell’Antico Slavo Ecclesiastico). Il ceco è la
più difficile tra tutte le lingue
slave: non soltanto per il lessico arcaico, ma anche per la presenza di combinazioni di lettere di pronuncia complessa. Per i russofoni del Lunardi sarà più facile imparare alcune di queste lettere usando il cirillico. Un esempio è la D unita alla “v” (Hac’ek) che si pronuncia D, ma con la lingua su per il palato (per quelli che studiano Russo дь); la E sempre con la “v” si pronuncia ie (nel russo la E); la N con “v” si pronuncia Gn di Gnu (Nel russo нь); R con “v” è la più difficile tra tutte le lettere perché si pronuncia come R all’inizio, ma poi si deve unire il suono “Je alla francese” Rje (gli studenti di russo sono sempre quelli avvantaggiati in tutto perché pronunciano ржэ). Un’altra lettera è U con “°” (anello): non è altro che l’ “U” pronunciata alla magiara “Ű” (per chi studia tedesco: si tratta di due lunghe Ü). L’ultima lettera è Z con “v” che non è altro che “Je alla francese (ж)”. La Repubblica Ceca è uno dei paesi più visitati d’Europa insieme a Gran Bretagna, Francia, Russia, Turchia, Svezia, Danimarca, Italia, Norvegia, Paesi Bassi e Ungheria. La capitale Praha (Praga) è una delle più grandi d’Europa, una delle più giovanili e la meno inquinata. Entrando si vedono tantissime persone sia dell’Est Europa, sia anglossassoni, tedesche, magiare (gli ungheresi ne hanno influenzato la cultura alimentare), slovacche, polacche e italiane come voi (dico voi perché io sono russo). Le strade della capitale sono perfette grazie all’efficienza e all’assoluta regolarità di tutti i mezzi di trasporto (tram, bus, filobus). Praha è munita anche di una metropolitana molto bella, una delle più antiche d’Europa, ma non nel mondo. Praha è bellissima: per capirlo basta guardare il fiume Moldava (non Moldavia!) che la attraversa e i suoi palazzi ottocenteschi. È famosa anche per la piazza dove, ogni Natale, si tiene uno dei più grandi e importanti mercatini d’Europa: lì è facile trovare cialde calde e casettine natalizie fatte a mano. Celebre, infine, il suo primo più antico orologio astronomico costruito nel 1410. Attraversando tutta la Repubblica Ceca meridionale, si entra in Moravia (regione storica contesa tra Polonia e Repubblica Ceca). Qui iniziano ad innalzarsi le prime cime dei Carpazi che si estendono fino in Serbia (Ђердап/Dz’erdap) e si raggiunge la seconda città più grande del Paese, Brno, caratterizzata da numerosi palazzi seicenteschi e ottocenteschi e chiese sia protestanti che cattoliche. Nelle vicinanze, invece, si possono trovare i villaggi dove nacquero due personaggi storici ancora oggi molto importanti Sigmund Freud (psicoanalista) e Gregor’ Mendel (teologo, botanico e scienziato).
Secondo un mio amico slovacco, le persone ceche (non cieche, attenzione!!!) hanno un carattere più aperto rispetto agli slovacchi che sono, invece, più simili agli austriaci e ai tedeschi. Il cibo, come nella cucina slava, è sempre caratterizzato da grigliate di carne di suino, insalate, birra con patatine fritte e paprika e, ovviamente, il caro e importantissimo stufato di carne di maiale Ungherese Gulyás con tanta paprika. Proprio come i magiari dell’Ungheria, entrambi i Paesi (soprattutto la Repubblica Ceca) sono fanatici di birra al malto e Slivovica (Grappa serba/rumena/ Magiara (Palinka)). Una birreria molto famosa in Europa insieme alla birra danese (T uborg), olandese (Heinenken e Bavaria), tedesca (Wührer) è Pilsener (Plzen’ Repubblica Ceca). La seconda birra ceca più famosa è Kozel (per chi studia russo Козёл, significa letteralmente caprone, ma il termine si usa anche per indicare una persona particolarmente testarda). Uscendo dalla Repubblica Ceca si entra in Slovacchia, terra bellissima circondata dai Carpazi. La vetta più alta è costituita dai monti Tátry’, di circa 2650 m. Si tratta, insieme alla Moldavia, di uno dei Paesi meno visitati in Europa. A torto, in quanto ha davvero molto da offrire e l’autostrada ha un costo solo di circa 15 euro mensili, come in Repubblica Ceca e Ungheria. Dopo aver percorso circa 35 km dal confine ceco, si arriva già nella capitale, Bratislava, attraversata dal Danubio. È l’unica capitale al mondo a confinare con due Stati, Austria e Ungheria. La Slovacchia (Slovensko’) viene molto spesso confusa con la piccola e a sua volta bellissima Slovenia (Slovenija). Bandiere e lingue sono in effetti molto simili. Slovenc’ina è lo Slovacco e Slovens’c’ina lo Sloveno. Lo Slovacco in Sloveno si dice Slovas’c’ino e, viceversa, lo Sloveno in Slovacco si dice Slovinsko. La somiglianza può essere vista come un segno di fratellanza slava. Il termine Bratislava viene da Bratislavski Hrad : è un falso amico delle lingue slave, in quanto facilmente confuso con il serbo, croato e russo град / grad / город (città); in questo caso Hrad significa castello. La Slovacchia, insieme alla Scozia, è infatti uno dei paesi con più castelli nel mondo. Bratislava è famosa per il suo centro in stile medievale e, soprattutto, per il suoi ponti bellissimi sul Danubio. Il ponte più grande ed importante è il Most SNP (Мост=Ponte nelle lingue slave incluso anche il Russo): è così grande da ospitare anche un ristorante/bar a forma di discovolante UFO. La cucina slovacca è più tradizionale rispetto a quella Ceca ed è caratterizzata da: Serbska Salata, letteralmente “insalata serba” (in realtà non esiste in Serbia, ma solo in Slovacchia), molto simile all’ Оливье, l’insalata russa; grigliate di carne di suino ed agnello; birra ceca o magiara; patate al forno; Kapustnica (cavolo con polpette nazionali) e per dolce un’ottima Palacsinta ungherese con tanto cioccolato sciolto. Una vera delizia!
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Dopo una lunga e piacevole sosta a Bratislava è l’ora di imboccare di nuovo l’autostrada e percorrere 150 km per raggiungere il lago artificiale navigabile più grande della Slovacchia, lungo solo 20 kmq di superficie: Liptovská Mara. Nei suoi pressi si può prendere un gelato e scattare qualche foto del panorama circondato dai monti Tatry. Proseguendo, dopo qualche centinaio di chilometri, si incontra prima Pres’ov e poi, dopo altri 25 Km, Kos’ice, la seconda città più grande della Slovacchia, soprannominata la città dello studio perché ospita numerose scuole ed Università. Molto famosi, poi, i ristoranti ungheresi e ucraini diffusi per tutto il centro della città. Qui si possono ordinare un buon piatto di borsch (борщ) con i pelmeni o chebureki ripieni di carne di suino, e per dolce syrniki (сирники с творогом). A questo punto tre belle strade si aprono davanti a noi: una porta dritta in Ucraina per Ужгород (Uz’horod Ungva’ r in magiaro); l’altra in Ungheria (Miskolc) fino in Romania a Satu Mare (in magiaro Szatma ’rnemety) e l’ultima verso Zakopane e Wrocl’ aw in Polonia. Quale scegliereste? Aspetto le vostre risposte via mail (scrivete a vodopyan.nazar@gmail.com); consigliatemi pure anche le località più insolite che conoscete, ne terrò conto per i prossimi articoli. Per concludere alcune curiosità: sapevate che il paracadute è nato in Slovacchia? Oppure che la Slovacchia è il secondo paese al mondo, dopo la Repubblica Ceca (famosa per la casa automobilistica S’koda) per la produzione di auto? Come ultimissimissima cosa vi lascio uno scioglilingua sia ceco e sia slovacco. Vi sfido a pronunciare Strč
prst skrz krk.
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Nazar Vodopyan, 2FL