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sulla digitalizzazione per sconfiggere la burocrazia”

In autunno ci saranno le elezioni provinciali, quale è il bilancio di questa legislatura per il suo partito?

Come noto dalla recente cronaca politica il partito con il quale abbiamo iniziato la legislatura ha cambiato posizione nell’arco costituzionale. Il salto di collocazione effettuato recentemente, segue a quattro anni di distanza quello dell’attuale vicepresidente della Provincia. Pare anzi che questo nuovo riposizionamento li metterà nelle condizioni di attivare prossime, strette, collaborazioni in chiave elettorale). Per questo e per altri motivi, da qualche mese a questa parte Io e la collega Demagri, abbiamo dato vita ad un nostro movimento autonomista. Proseguendo col lavoro fatto fin da inizio mandato, noi abbiamo voluto rimanere all’oppo- sizione. Casa autonomia.eu è rappresentata in seno al Consiglio Provinciale dalle nostre figure istituzionali. Ed è di circa 550 atti politici a prima firma l’intenso lavoro che ci ha caratterizzati.

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Quali sono le iniziative più importanti che avete promosso in questi anni e quali si potranno completare nei prossimi mesi? Va innanzitutto sottolineato che questa maggioranza, al contrario del passato, ha imposto il proprio lavoro rifiutando qualsiasi forma di input o proposta arrivasse dalla maggior parte dei rappresentanti di minoranza. Sono stati pochissimi dunque gli atti politici approvati tra quelli proposti. La legge sulle piccole produzioni agricole è stata sicuramente una delle più significative insieme ad una infinita serie di suggerimenti migliorativi nei vari provvedimenti di bilancio e di assestamento. La mozione perché San Romedio diventi Patrimonio Unesco, iter per la candidatura avviato. Affissione sulle strade del Trentino di cartelli stradali per la sicurezza dei ciclisti nel rispetto di pedoni e automobilisti. Riteniamo che alcune azioni di ostruzionismo abbiano notevolmente migliorato ( in alcuni casi bloccato) le scelte del Governo provin- ciale.

In vista delle elezioni provinciali quali sono le linee principali dei programmi che state predisponendo e che verranno presentate agli elettori per il governo del Trentino nei prossimi cinque anni? I punti? Pochi sempli- ci ma di peso. Una sanità migliore, che tenga conto dell’invecchiamento della popolazione. Il più largo sostegno alla natalità attraverso varie forme di gratuità. Una spiccata attenzione all’ambiente con un particolare attenzione all’elemento acqua. Importante l’efficientamento della di- gitalizzazione e della macchia pubblica. Allo stato attuale, l’unico vero nodo da affrontare per impostare un realistico percorso di sburocratizzazione: la grande angoscia delle nostre imprese

Dal punto di vista politico, il suo partito sarà in coalizione con altri schieramenti ed è già stato individuato il candidato alla carica di presidente della Provincia?

Da tempo si sente parlare di Francesco Valduga che da sempre è per noi l’ipotesi di riferimento. E lo rimarrà se la coalizione lo riterrà tale. Nel frattempo, come Casa Autonomia.eu abbiamo chiesto che nel naturale confronto propedeutico alla designazione venga presa in considerazione anche la collega Paola Demagri.

Fra meno di dieci mesi, in autunno, ci saranno le elezioni provinciali, qual è il bilancio di questa legislatura per il suo partito?

E’ sicuramente positivo, se pensiamo agli avvenimenti tragici che hanno sconvolto in questi cinque anni la vita sociale, politica e amministrativa della nostra comunità e di quella nazionale. Nonostante tutte le enormi e imprevedibili difficoltà la “Coalizione per il Cambiamento”, guidata dal Presidente Fugatti, ha saputo affrontare con decisione i problemi contingenti e impostare e risolvere un’infinità di altri bisogni che si trascinavano da tempo.

Quali sono le iniziative più importanti che avete promosso in questi anni e quali si potranno completare nei prossimi mesi?

Siamo partiti dai territori, e in particolare dalle priorità emerse dagli Stati Generali della Montagna - conclusisi proprio a Comano Termeche hanno messo in evidenza la necessità di impegnarsi su temi come la tutela dell’ambiente, il territorio e il paesaggio, diventati sempre più attuali e rilevanti. Di qui il grande impegno sull’idroelettrico, sulla gestione delle acque e dei rifiuti, sempre attraverso un costante confronto con il Consorzio dei Comuni trentini e, più in generale, con il territorio. Convinto che assieme si possono trovare le migliori strategie per soluzioni che interessano tutti noi.

Può farci degli esempi?

Sul tema dell’energia abbiamo lavorato da un punto di vista normativo attraverso l’approvazione di due leggi - la lp 4/22 Rinnovabili e la lp 16/22 Piani Industriali GDI – concentrandoci sul tema della produzione idroelettrica e della diffusione e potenziamento delle energie

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