Tempo di disincanti e disinganni. Ma non si tratta tanto di un triste risveglio né di un weberiano senso di perdita connesso a un declino, bensì di un’altra capacità di vedere e di apprendere, anzi di un ri-apprendere contro ogni eccesso che ha dominato le sfere vitali del vivere consorziato, nelle sue forme di consumo sfrenato e di emozioni estreme.
C’è una via breve per uscire dal tragico di ogni eccesso?
Tornano in questo QC le Domande Grandi, e le risposte difficili ma non impossibili.
La riconquista di un limite; l’adozione del metodo scientifico; la moderazione unita al principio di cautela. Sono questi i suggerimenti che avanzano gli Autori che hanno dialogato in questo fascicolo.
Questo difficile passaggio epocale richiederà la paziente ricostruzione di un pensiero dell’efficacia. E richiederà anche una comunicazione ben temperata, amica dell’epistéme.