Le affrancature della R.S.I. con la Democratica
Dopo essere stato liberato e aver ricevuto l’appoggio di Hitler, Mussolini il 23 settembre 1943 assunse il comando dei territori rimasti sotto controllo tedesco, stabilendo la sede del governo della R.S.I. a Salò. Il Duce mantenne in campo postale i precedenti valori volendo legittimare la propria autorità, fatta eccezione per i francobolli con l’effige reale che furono sovrastampati o dichiarati fuori corso. Dalla metà del ’44 vennero gradualmente sostituiti dai nuovi tipi in vigore fino al 2 maggio 1945, data degli accordi di resa delle forze armate tedesche e dello Stato fantoccio repubblichino. Dopo il 2 maggio i francobolli restarono ufficialmente in corso nella provincia di: Verona fino al 30 giugno, Vicenza fino al 13 luglio, Udine fine al 31 luglio, Bolzano fino al 30 settembre, Belluno fino al 31 dicembre, del 1945. Spesso tollerati, anche dopo la cessazione della validità ufficiale, dopo la Liberazione vennero ufficialmente posti fuori corso con la ripresa del servizio postale. Non è compito di questa rubrica la classificazione, il plattaggio o studio delle singole emissioni bensì solo mettere in risalto le affrancature miste di questi francobolli con i valori della serie ordinaria della Democratica emessa il 1° ottobre 1945, seguendo il seguente schema: 1- Corrispondenze chiuse e servizi complementari 2 - Corrispondenze aperte e sevizi complementari 3 - Servizi particolari 4 - Corrispondenze per l’estero Alcune immagini con affrancature miste R.S.I. e Regno o Luogotenenza sono state già riportate nella rubrica Imperiale-Democratica e non saranno qui ripetute.
Bibliografia: - SASSONE, varie edizioni. - UNIFICATO di Storia Postale, varie edizioni. - La Repubblica Sociale Italiana di Luigi Sirotti, A.I.C.P.M. – 2010. http://storia-postale-rsi.blogspot.it/ . http://www.ilpostalista.it/index.htm .