La Voce del Popolo 2011 40

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C’è chi punta il dito per evidenziare gli sbagli – veri o presunti – del prossimo, magari per nascondere o minimizzare i propri. E c’è chi lo punta per indicare ciò che veramente vale, ciò che è necessario continuamente “tenere sott’occhioâ€?. Un esempio famoso a livello artistico è offerto da Giovanni il Precursore del polittico di Isenheim, realizzato da Mathias GrĂźnewald, che indica il Crocifisso al centro della composizione. Ma anche nel nostro Duomo N Nuovo possiamo trovare un dito proteso: è quello di San Ga Gaudenzio (festa, insieme a San Filastrio, il 25 ottobre), la cui statua è collocata a sinistra dell’altare maggiore. Mi pare b una buona indicazione per la Giornata missionaria mondiale. Chi esiste per evangelizzareâ€? (Paolo VI) e in cosa consiste “La Chiesa ann il lieto annuncio se non nell’indicare in GesĂš Cristo, morto e risorto, il Salvatore di tutti? A noi, credenti del terzo millennio, mostrare che Crist trova compimento ogni realtĂ , ogni desiderio di bene, in GesĂš Cristo d veritĂ . A noi agire in modo da testimoniare questo; a noi ogni ricerca di indicarlo con le nostre dita e con la nostra vita.

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Corte d’appello. Il Palazzo si apre al territorio

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͘Í&#x; ƒ‡•‹ ‡ ’ƒ””‘……Š‹‡ Nigoline Bonomelli. Don Polana: “Dalla diversitĂ , la ricchezzaâ€?

͚͞ ……Ž‡•‹ƒ Famiglia e salute. Il concetto di genere frantuma la societĂ

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Ž–”‡ Ž‘ •‰—ƒ”†‘ •…‹‡Â?–‹ˆ‹…‘ La Chiesa ha sempre considerato con attenzione la condizione dell’essere umano nella fase iniziale del suo sviluppo. Qui sono implicate considerazioni di carattere ďŹ losoďŹ co, antropologico, etico e anche giuridico. In altre parole, la questione riguarda l’identitĂ e lo statuto dell’embrione umano. E nel momento in cui la Corte di giustizia dell’Unione europea, lo scorso 18 ottobre, ha stabilito che non è brevettabile un procedimento che, ricorrendo al prelievo di cellule staminali ricavate da un embrione umano nello stadio di blastocisti, comporti inevitabilmente la distruzione dell’embrione tornano alla mente molte parole signiďŹ cative. Come si può ben comprendere, nĂŠ la Sacra

Scrittura nĂŠ la Tradizione cristiana piĂš antica possono contenere trattazioni esplicite su questo tema. Ciononostante, Luca nel raccontare l’incontro di Maria, incinta per opera dello Spirito Santo, con la madre di Giovanni Battista, giĂ al sesto mese di gravidanza, testimonia la presenza attiva, sebbene nascosta, dei due bambini: “Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel gremboâ€? (Lc 1,41). Sant’Ambrogio commenta: Elisabetta “percepĂŹ l’arrivo di Maria, lui (Giovanni) l’arrivo del Signore; la donna l’arrivo della donna, il bambino l’arrivo del bambinoâ€? . Anche in mancanza di espliciti insegnamenti sui primissimi giorni di vita del nascituro, è possibile trovare nella Sacra Scrittura preziose indicazioni che motivano sentimenti d’ammirazione e di riguardo nei confronti dell’uomo appena concepito, specialmente in chi si propone di studiare il mistero della

generazione umana. L’ammirazione nasce quando si pensa che Dio interviene direttamente nella creazione dell’anima di ogni nuovo essere umano. “L’amore di Dio – spiegava papa Benedetto – non fa differenza fra il neoconcepito ancora nel grembo di sua madre, e il bambino, o il giovane, o l’uomo maturo o l’anziano. Non fa differenza perchĂŠ in ognuno di essi vede l’impronta della propria immagine e somiglianza (Gen 1,26)â€?. Questo amore sconďŹ nato e quasi incomprensibile di Dio per l’uomo rivela ďŹ no a che punto la persona umana sia degna di essere amata in se stessa, indipendentemente da qualsiasi altra considerazione – intelligenza, bellezza, salute, giovinezza, integritĂ e cosĂŹ via. In deďŹ nitiva, la vita umana è sempre un bene, poichĂŠ “essa – anticipava Giovanni Paolo II – è nel mondo manifestazione di Dio, segno della sua presenza, orma della sua gloriaâ€? (Evangelium vitae 34). All’uomo,

infatti, è donata un’altissima dignitĂ , che ha le sue radici nell’intimo legame che lo unisce al suo Creatore. Per questo il Magistero della Chiesa ha costantemente proclamato il carattere sacro e inviolabile di ogni vita umana, dal suo concepimento sino alla sua ďŹ ne naturale. Questo giudizio morale vale giĂ agli inizi della vita di un embrione, prima ancora che si sia impiantato nel seno materno, che lo custodirĂ e nutrirĂ per nove mesi ďŹ no al momento della nascita. La vita umana è sacra e inviolabile in ogni momento della sua esistenza, anche in quello iniziale che precede la nascita. L’origine della vita umana resta un mistero, anche se le conoscenze scientiďŹ che progrediscono enormemente. Infatti, appena la ragione riesce a superare un limite ritenuto invalicabile, altri limiti ďŹ no allora sconosciuti la sďŹ dano. L’uomo rimarrĂ sempre un enigma profondo e impenetrabile.

͚ͥ —Ž–—”ƒ ‡ …‘Â?—Â?‹…ƒœ‹‘Â?‡ Fond. S.Benedetto Non è un Paese per giovani

Í›Í Â…Â‘Â?‘Â?‹ƒ Caritas italiana. Un Paese sempre piĂš povero di diritti

͘͜ ’‘”– Lumezzane calcio. Colpito e affondato in Lega Pro


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