11 La Voce della Valtrompia n.
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MENSILE D'INFORMAZIONE
ANNO III - NOVEMBRE 2011
Gardone. Il dottor Coppini conferma la permanenza di ginecologia e ostetricia
Irrevocabile la scelta di chiudere il punto nascita Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - LO/BS
La direzione degli Spedali civili, nonostante le vibranti proteste della popoloazione valtrumplina, non pare in discussione. Il 1° dicembre fissato un incontro pubblico con il consigliere regionale Gianni Girelli
Il servizio a pag. 13
I bilanci dei Comuni
Chi pagherà la crisi?
Il futuro dei servizi comunali nelle parole di tre sindaci della Valle: Stefano Retali (Concesio), Sergio Richiedei (Pezzaze), Silverio Vivenzi (Lumezzane)
Il servizio a pag. 2-3
Lumezzane
Cultura
Un “guanto” di sfida targato Idrogenet per fronteggiare la crisi
La “Torre delle favole” aperta a Lumezzane fino al 26 febbraio
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Editoriale
Vediamo come va di Adriano Bianchi
J La prudenza è d’obbligo. Potrebbe essere l’adagio che accompagna le dichiarazioni dei sindaci valtrumplini alla domanda su chi pagherà la crisi nel momento in cui sono in elaborazione i bilanci per il prossimo anno. La prudenza è d’obbligo, forse per non allarmare troppo i cittadini. Cercare di mantenere tutti servizi possibili pur con minori risorse a disposizione è il sogno di ogni amministratore, ma il giorno in cui i conti non torneranno i tagli non saranno più prorogabili. L’aria che tira non è certo delle migliori. È ancor più d’obbligo essere prudenti nel momento in cui prende il via il nuovo Governo presieduto da Mario Monti: un esecutivo che nasce per gestire la difficile congiuntura economica e che inizia il suo cammino consapevole, ha dichiarato il premier, di chiedere “sacrifici, ma non lacrime e sangue”. Un’affermazione, questa, che tiene aperta qualche speranza dei primi cittadini disposti a dare, almeno ora, un’apertura di credito al Professore, in attesa di probabili, comunque, decisioni impopolari. Ma quali capitoli cadranno sotto la scure della minore possibilità di spesa dei Comuni? È facile pensare che i primi a cadere saranno i capitoli della cultura e dei servizi sociali. Soppratutto sui secondi, la Valtrompia ha sviluppato negli anni una vasta rete di servizi alla persona e si troverà davanti al dilemma di mantenerne alta la qualità o sacrificarli sull’altare del pareggio di bilancio. Silverio Vivenzi, sindaco di Lumezzane, pone la questione invitando i suoi cittadini a considerare la necessità di “abbassare il tenore di vita e a rimboccarci le maniche”. Giusto invito. L’importante, però, è che a pagare la crisi non sia chi già si trova in difficoltà per mancanza di lavoro o chi è più povero e debole.