- SE TTE MBR E-O TTO BRE 2020
MER O5 Anno X XII - N U
FITNESS Fitness virtuale di Apple
INTERVISTE Imprese e Associazioni di Categoria: Prola, Viel, Iezzoni, Mazzia, Bettini Alessandro Valentini: quale futuro per piscine e gestioni?
MANAGEMENT Sponsorizzazioni e pubblicità
VAS Small Group Project La nuova idea di attività in acqua
POSTE ITALIANE SPA – SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - EURO 2,00 - 45% ART. 2 COMMA 20/B LEGGE 662/96 – DCI PADOVA
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Sommario ANNO XXII | NUMERO 5 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2020
EDITORIALE
NEWS
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EAA NEWS
Lo sport è salute… per pochi? Marco Tornatore
ANIF NEWS AQUAPOOL
SPLASH & GYM NEWS
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ACQUANET NEWS
FITNESS
Imprese: le associazioni di categoria Marco Tornatore
POOL
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La palestra virtuale - Gianfranco Mazzia
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La “vera” palestra in acqua Francesco Confalonieri
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Lockdown, the day after - Gerardo Ruberto
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La nuova idea di attività in acqua Stefano Candidoni
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Sarà Apple la Netflix del fitness? - Andrea Pambianchi
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I termini della disinformazione Rossana Prola
INSERZIONISTI II 1 5 7 9 19 23 27 31 39 43
AQQUATIX HTS AQQUATIX HTS POLIMPIANTI SILIGROUP DIGI PROJECT CONVEGNO D’AUTUNNO WIBIT ANIF IAA EAA EAA AQUAFITNESS ADVANCED
47 57 65 III IV
EAA AQUAFITNESS FIRST CITTÀ DELLA SPERANZA POLO DELLA SALUTE METHOD #VAIINPISCINA AQUARAPID
La piscina indoor inclusiva e per tutti va ripensata per avvicinare una nuova “popolazione acquatica” e puntare su marginalità più alte – foto Aquamore di Villafranca VR – archivio Myrtha Pools La ripartenza, molto complicata da incertezze e troppi limiti di questo periodo difficile, impone di avere idee nuove e soluzioni che permettano di interpretare una nuova era della piscina, molto differente da modelli prevalenti prima del Covid-19. Meglio disporre di vasche ideali per tutti (poco fonde, sicure, a temperature medio-alte), come sovente non sono le piscine tradizionali. Ma non scoraggiamoci, perché pur contando solo su vasche di vecchia foggia, abbiamo l’opportunità di rielaborare l’idea di servizio in piscina, orientando offerta e attività su nuove categorie di clientela che soppianteranno target per troppo tempo considerati irrinunciabili nonostante la marginalità nulla: le scolaresche alla mattina su tutti. Servono un pizzico di visione sostenuta dal coraggio di cambiare. Se poi disporremo anche di vasche inclusive pensate per divertire e svolgere attività in verticale accessibile per chiunque, sicuramente saremo avvantaggiati.
VERSIONE ONLINE DISPONIBILE SU:
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MANAGEMENT
VAS
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Sponsorizzazioni e pubblicità, materia controversa Alberto Succi
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Decreto rilancio, concessioni e revisione Lorenzo Bolognini
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Alessandro Valentini: Piscina e insidie La Redazione
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L’esperto risponde - Beatrice Masserini
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A lezione con un click Elena Campanini
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La risposta per il futuro: small group project - Fabrizio Cantarini
EXTRA
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HA Innovation
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Calendario Fiere ed Eventi
HAPPY AQUATICS & WELLNESS / HAPPY AQUATICS CONSTRUCTION Sede Legale: via Rossi 3F - 35030 Rubano (PD) / Registrazione Tribunale di Padova n. 1727 del 9 marzo 2001 / redazione@euroaquatic.it PER LA PUBBLICITÀ eaa@euroaquatic.it DIRETTORE RESPONSABILE Marco Tornatore COME RICEVERE HAPPY AQUATICS & WELLNESS - HA&W Per ricevere la rivista al proprio indirizzo, basta associarsi a EAA, al costo di 30€/anno (eaa@euroaquatic.it). Come soci EAA si ha diritto a ricevere 4 numeri/anno, ovvero le edizioni di Happy Aquatics & Wellness; per le uscite degli speciali Happy Aquatics - Construction (due numeri/anno), chi fosse interessato deve farne specifica richiesta a redazione@euroaquatic.it. Possibilità di aderire con Formula EAA Club ricevendo nr 02 copie ad uscita per tutti i 6 numeri, inclusi gli speciali Construction: € 100/anno. NOTE ESPLICATIVE DELLA NUOVA IMPOSTAZIONE DI HA&W Le quattro uscite di HA&W prevedono servizi e interviste su management, attività in piscina e nuove tendenze, integrate da approfondimenti per area Fitness e nuovi trend, a cura di Fitness Network Italia, e, per la sezione Pool, curati da Professione Acqua, sulla piscina in chiave più tecnologica e/o manutentiva. Le due uscite HA-CONSTRUCTION dedicano 50 pagine circa alla piscina, sotto il coordinamento di Professione Acqua con focus su progettazione, tecnologia, manutenzione e realizzazione di piscine e spa. COMITATO DI REDAZIONE Stefano Candidoni, Alessandro Favero, Linda Marabello, Luca Salvatori – completano il Comitato di Redazione per l’edizione Construction di Happy Aquatics: Rossana Prola, Giuliana Bassini, Paolo Ferrario HANNO COLLABORATO Manuela Viel, Francesco Iezzoni, Luca Bettini, Gianfranco Mazzia, Andrea Pambianchi, Gerardo Ruberto, Rossana Prola, Beatrice Masserini, Lorenzo Bolognini, Francesco Confalonieri, Alberto Succi, Alessandro Valentini, Stefano Candidoni, Elena Campanini, Fabrizio Cantarini PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE Cool Mind STAMPA Centrooffest Master (SRL) - Rubano (PD) - Chiuso in tipografia: 08/10/2020 ANNO XXII - NUMERO 05 - SETTEMBRE-OTTOBRE 2020
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EDITORIALE EDITORIALE
Saranno i bambini a rassicurare gli Italiani che sport e piscina sono garanzia di salute e sicurezza anti Covid? - ph Swim Stars
LO SPORT È SALUTE… PER POCHI? La gente ha paura e molti non frequentano piscine, palestre e centri sportivi. La preoccupazione dei vertici nazionali è di derogare alle giuste limitazioni anti Covid a beneficio di trasporto pubblico, treni e aerei o, nota di “merito”, degli stadi per incrementare il pubblico. Deroghe non previste, salvo interventi delle Regioni, per ambiti dove la Salute viene protetta e rafforzata attraverso l’esercizio fisico, ben guidato da professionisti e organizzazioni preparate ed osservanti le regole. Roma litiga, lo sport muore Lo sport istituzionale si arrovella su romanocentriche questioni di taglio partitico, dichiarazioni mediatico-muscolari dei vertici, contese su mandati e logore frizioni ideologiche, iper dilatando i tempi di una legge che scontenterà tutti. Intanto società sportive, gestionali e imprese sono messe a durissima prova: tante hanno già chiuso e molte non supereranno la crisi planetaria. Un tracollo annunciato, il Covid ha solo potenziato un malessere preesistente, con responsabilità anche fra addetti ai lavori.
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I più taciuti Le nostre negligenze però non giustificano lentezze, interventi incerti e confusi in soccorso del sistema sport, privo pure di un sostegno educativo rivolto alla popolazione: i grandi ambienti che distinguono le piscine (e diverse palestre o palazzetti), i sistemi e volumi di aerazione doppi per efficienza e portata di quelli di centri commerciali frequentatissimi, l’acqua delle vasche che, con il cloro, annienta il Covid, e il rigore nell’osservanza di regole igienico-sanitarie che le scuole nemmeno lontanamente avvicinano, dovrebbero essere punti ben chiari ad istituzioni, organi di controllo e, soprattutto, popolazione. I meno che condannano Sembra che la cosa non interessi, in primis agli operatori sportivi che agiscono isolati e in ordine sparso. Alle realtà periferiche e della Capitale, meno avvezze a giochi di potere e vero cuore del sistema sportivo, basterebbe fare leva sulle certezze che rassicurino i timorati dello sport come veicolo di contagio. Proseguirà invece, inesorabile, la
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moria di centri e società sportive incapaci di ineludibili cambiamenti, il primo dei quali è quello di non cercare sponde rappresentative che, di fatto, nessuno esprime. Una ragione in più per ricordarci che la vera coesione non è per pochi, ma deve essere rappresentativamente di tutti. Marco Tornatore
Le nostre negligenze non giustificano lentezze, interventi incerti e confusi in soccorso del sistema sport, privo pure di un sostegno educativo rivolto alla popolazione
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NEWS EAAEAANEWS EAA - LA FORMAZIONE PRIMA DI TUTTO: UNA NUOVA STAGIONE FRA CORSI IN PRESENZA E ONLINE Ventiquattro anni di esperienza formativa in Italia e nel mondo, decine di migliaia di istruttori che ci hanno scelto per la loro crescita professionale ci convincono che la formazione rimanga l’unico vero motore di evoluzione. Una recente indagine fra gli attori del mondo fitness indica che, fortunatamente, il servizio
online, aumentato esponenzialmente durante il lockdown, sia per le proposte di lezioni che per l’offerta formativa, non sostituirà mai ciò che si può e deve fare in presenza. Noi siamo tra quelli che non rinunciano alla “relazione” diretta con le persone. Per questo abbiamo programmato un’offerta formativa mi-
Uno dei corsi EAA online, un successo di partecioazione e gradimento
sta tra online e in presenza, cercando di prendere il meglio delle due situazioni. Questa scelta premiante per tutti: i corsi AQUAFITNESS FIRST ONLINE chiusi con rilevante anticipo per raggiunto limite di iscritti; AQUAFITNESS ADVANCED ONLINE in programma a novembre, già quasi completo; tutti gli altri corsi online e in presenza, in calendario fino dicembre 2020, molto richiesti. Al primo corso FIRST, i partecipanti arrivavano da 15 città diverse e 7 regioni, dalla Sicilia alla Lombardia: indubbiamente uno dei grandi vantaggi di questa modalità di offerta formativa. Affrettati a visualizzare il calendario sul sito www.euroaquatic.it
IAA UNISCE LE MIGLIORI SCUOLE MONDIALI PER LA GLOBALIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ IN ACQUA Il team EAA, dopo 12 mesi di sviluppo del nuovo progetto di respiro mondiale e la collaborazione di 13 tra le migliori scuole internazionali, per un totale di 22 trainers partecipanti, dà nuovo slancio e concretezza a IAA - International Aquatic Association - con l’avvio delle attività nonostante le difficoltà create dalla pandemia. Il grande obiettivo è aggiungere credibilità all’attività in acqua con metodologie di lavoro e programmi all’avanguardia che saranno testati nei 16 Paesi aderenti, in 4 diversi Continenti. IAA conferma l’impegno planetario di migliorare la salute e il benessere di un numero crescente di frequentatori dell’acqua. Visita il sito www.I-A-A.org e unisciti a noi in questa sfida planetaria. Per info scrivi a info@i-a-a.org
IAA e il grande progetto formativo mondiale
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APPROFITTA DELLE AGEVOLAZIONI Super ecobonus anche per ristrutturazione degli spogliatoi delle associazioni sportive dilettantistiche
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Potranno usufruire del superbonus anche gli interventi per la ristrutturazione degli spogliatoi delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche. Si tratta di un’occasione particolarmente favorevole per le associazioni e società sportive che intendano ristrutturare spogliatoi con dotazioni impiantistiche particolarmente datate e poco efficienti. Tramite questa agevolazione infatti è possibile recuperare il costo della ristrutturazione e ridurre i costi di gestione nelle stagioni future. PROTECTION DIVISION WWW. SILIGROUP.IT
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ANIFNEWS NEWS ANIF RIFORMA DELLO SPORT E IL RUOLO ATTIVO DI ANIF La pratica sportiva deve essere tutelata oltre ogni logica politica e con il suo impegno ANIF intende vigilare sulla promessa di questa Riforma: ANIF riterrà un vero risultato, per un settore che ha aspettato anche troppo per ottenere la giusta tutela legislativa, solo un cambiamento che inauguri una nuova stagione di certezza per lo sport dilettantistico e di diritti per i lavoratori.
Restart 2, sfida decisiva in attesa della nuova norma con ANIF in prima linea
FORUM CLUB 2020 E IL CONVEGNO NAZIONALE ANIF Milano 21 novembre 2020
Nuova formula e nuova location per ForumClub 2020, in programma al Palazzo del Ghiaccio di Milano nel weekend del 21 e 22 novembre. ANIF EuroWellness conferma l’appuntamento con il suo convegno annuale che si terrà il 21 novembre alle 11.30 e verterà su: “Come affrontare e superare la crisi COVID 19 per il settore”. ForumClub sarà l’unica occasione dell’anno per accedere dal vivo a momenti qualificati di formazione, business e networking.
Il Convegno ANIF in una delle passate edizioni di Forumclub - ph DBM.FIN
SETTIMANA EUROPEA DELLO SPORT: ANIF IN PRIMA LINEA Dal 23 al 30 settembre come ogni anno ANIF ha promosso #BeActive: la Settimana Europea dello Sport. Un’iniziativa della Commissione Europea, sostenuta e gestita da EuropeActive con l’obiettivo di promuovere lo sport e l’attività fisica in tutta Europa. ANIF EuroWellness, in qualità di Board Member di EuropeActive, è stata anche quest’anno partner per l’Italia ed ha coordinato le campagne anti sedentarietà dei centri sportivi soci.
Settimana europea - BEACTIVE
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SPLASH & GYM SPLASH &NEWS GYM UNIVERSITY SPARTAN RECREATION AND AQUATIC CENTER A SAN JOSE È FUNZIONANTE Da un progetto del 2018, ora San Jose State University Spartan Recreation and Aquatic Center (San Jose, California) è operativo. Un complesso che copre un’area di 128.000 mq, con grande area fitness, running indoor circuit e un’enorme open space per basket, volley ed altri sport, conta anche di servizi di prim’ordine per gli studenti con bowling e zone relax: uno stabile da 38.000 mq a fronte di un investimento sulla struttura sportivo-ricreativa di 139 milioni di dollari. Ovviamente non mancano le piscine outdoor: una vasca da 50 m larga 25 yards, affiancata da vasche leisure. Questo moderno complesso, di cui HA annunciò il progetto un paio di anni fa, ha comportato un investimento complessivo di oltre 400 milioni di dollari; oggi è al servizio di migliaia di persone, studenti e membri della comunità. ph by Aquatic Design Group
La Gym zone su due piani
Spartan Recreation basket/volley openspace e running circuit al piano superiore
Nuova imponente realizzazione all’universita di San Josè
NUOVA ZELANDA: AMMODERNAMENTO DA 30 MILIONI DI DOLLARI DEL COMPLESSO ACQUATICO A GISBORNE La Nuova Zelanda non lesina investimenti sugli impianti per attività natatorie ed acquatiche, come indicano i 45 milioni di dollari neozelandesi (30 milioni di US dollar) investiti per la riqualificazione del complesso che annovera le vasche olimpiche di Tairawhiti a Gisborne (Victoria) cittadina di 35.500 abitanti. Mentre in Italia certi investimenti e scelte sembrano proibitivi anche nelle metropoli, nazioni dalla diver-
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sa cultura acquatica e, soprattutto, dove il patrimonio pubblico sostiene lo sport e la realizzazione di impianti moderni, sono in grado di fare fronte a certe spese, frutto di programmazione - progetto valutato nel 2017 - , valorizzazione del bene pubblico e soluzioni decisive per la sostenibilità gestionale, non solo basate privatizzando la spesa pubblica, ma anche su oneri che sono a carico dello stato o degli enti locali.
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Il futuro complesso acquatico sportivo di Gisborne
SPLASH & GYM SPLASH &NEWS GYM BRENT DARDEN È IL NUOVO PRESIDENTE DI IHRSA Una lunga militanza nell’industria del fitness e il consenso di cui gode negli States ed ancor più nel Consiglio Direttivo di Ihrsa a Boston, hanno portato, il 21 agosto scorso, all’elezione di Brent Darden quale presidente e CEO a interim di Ihrsa. Già responsabile del wellness per Texas Instruments e Northern Telecom, nonché vicepresidente della Cooper Aerobic Enterprises, avvicenda Joe Moore, dopo 15 anni di presidenza. Nel definire gli obiettivi, Darden tiene fede a quanto è sempre stato perseguito da Ihrsa: crescita, protezione e promozione del settore della salute e del fitness. Ma la nuova leadership punta ad una rivoluzione del settore che “Deve reinventarsi, impostando una nuova stagione di cambiamenti, ovvero una rinascita che offra prospettive rilevantissime, ancor più in questa fase globalmente critica, per dare vita ad un nuovo deciso sviluppo” ha dichiarato il nuovo presidente.
Brent Darden, neopresidente Ihrsa da fine agosto 2020
BARELLI PRESIDENTE: UN PLEBISCITO PER IL SUO SESTO MANDATO NELLA FEDERAZIONE PIÙ VINCENTE Lo scorso 5 settembre a Roma si sono tenute le elezioni federali per il quadriennio 2021-24. Per Paolo Barelli, da 20 anni guida ineguagliabile (i successi sensazionali degli azzurri e un bilancio economico finanziario sanissimo e in costante crescita ne fanno il miglior dirigente sportivo del terzo millennio), una riconferma prevista e con il pieno di consensi pur non superando il suo record di preferenze dell’83% registrato nel 2016: “si è accontentato” di un comunque rilevante 71%. Nel 2021 lo attendono l’Olimpiade di Tokyo, gli Europei, i Mondiali in vasca corta e molte altre sfide, con l’incombente incertezza per la nuova legge dello sport in lentissima fase di varo, che prevederebbe l’incompatibilità di cariche fra chi occupa un posto in parlamento (Barelli è infatti anche parlamentare di lungo corso) e chi dirige una federazione. Paolo Barelli, eletto per la sesta volta presidente FIN, durante la giornata elettorale allo Stadio Olimpico ph DBM-FIN
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SPLASH & GYM SPLASH &NEWS GYM APPUNTAMENTO IL 21 E IL 22 NOVEMBRE CON IL NUOVO FORUMCLUB
Due giorni di formazione, business e networking per gli operatori e i professionisti di fitness e wellness club nell’unico evento BtoB dell’anno Il Palazzo del Ghiaccio di Milano ospiterà il nuovo ForumClub, unico evento B2B del 2020 per il settore wellness e fitness, il primo “on site”, a segnare il cambio di passo post lockdown. Un evento attentamente ripensato, nel rispetto delle nuove norme, per garantire la massima sicurezza. Nella due giorni le aziende espositrici presenteranno le ultime novità del mercato, e un parallelo palinsesto d’incontri e workshop di alta formazione imprenditoriale costituirà occasione per rimettersi in rotta verso il futuro. Imperdibile anche il Congresso a pagamento. A inaugurarlo, la sessione “La forza del capo è nel titolo, quella del leader è nelle persone!”, con Giampaolo Grossi di Starbucks Italy, e a impreziosirlo, tra gli altri eventi, un seminario intensivo sugli strumenti e le strategie per affrontare le nuove condizioni di mercato. In attesa dell’evento prosegue l’apprezzata esperienza delle web conference: interviste a imprenditori e professionisti, per restare sintonizzati sui principali trend. Informazioni e aggiornamenti su www.forumclub.it e sui canali social Facebook e Linkedin.
FORUMPISCINE 2021: AREA EXPO, LIVE SHOW E CONGRESSO INTERNAZIONALE Un evento all’insegna di business, innovazione e sostenibilità
In Fiera a Bologna, dal 24 al 26 febbraio prossimi, la 13a edizione dell’unico evento italiano a vocazione internazionale interamente dedicato al comparto aquatic e alle sue eccellenze. Dopo il successo dell’edizione Gallery, torna ForumPiscine in versione “classica”, primo appuntamento italiano del 2021. 3 giorni di expo, convegni formativi e live show per aziende, buyer e professionisti dei settori piscine, spa, wellness e ricettività. Il tutto nel rigoroso rispetto delle norme sanitarie, per fare business e networking in piena sicurezza. Un’occasione per ripartire con slancio, dando linfa a un mercato che nonostante le difficoltà segna importanti indicatori di crescita, e si dimostra sempre più attento alla sostenibilità, tra i temi cardine dell’evento. Al contempo sono già avviati i contatti per l’organizzazione del congresso internazionale, a ingresso gratuito, importante opportunità per la crescita culturale del settore parlando, tra le altre cose, di igiene, sicurezza, risparmio idrico e efficientamento energetico. Confermati infine a grande richiesta i Live Show: dimostrazioni di notevole impatto per l’installazione e l’applicazione di soluzioni innovative.
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SPLASH & GYM SPLASH &NEWS GYM CELEBRATO IL WORLD WELLNESS WEEKEND, CHE UNISCE OLTRE 100 PAESI L’evento, giunto alla sua quarta edizione internazionale e alla terza italiana, ha festeggiato in tutta sicurezza il “benessere sociale” grazie ad un’ampia varietà di proposte. La festa mondiale del benessere è tornata in Italia e nel mondo il 19 e 20 settembre: il World Wellness Weekend anche quest’anno ha proposto un menù ricco di momenti di relax ed esperienze esclusive, offerte a titolo gratuito da SPA, centri benessere e termali, palestre e saloni di bellezza sparsi su tutto il territorio. Hanno aderito ben 5000 realtà di oltre 120 paesi, le quali hanno accolto e raggiunto anche con media e social più di 260 milioni di persone. Nonostante l’emergenza covid, la gente ha bisogno di benessere e sicurezza e lo sport/wellness è l’ambito più apprezzato in tale senso. Chiusa splendidamente l’edizione 2020, l’appuntamento è per settembre 2021. https:// www.world-wellness-weekend.org/ o per l’Italia https://www.world-wellness-weekend.org/it/informazioni
Melia, Punta Cana WWW
IEG - ITALIAN EXHIBITION GROUP SI ESPANDE NEGLI EMIRATI ARABI
Internazionalizzazione e sviluppo della divisione “Wellness, Sport & Leisure” IEG - Italian Exhibition Group ha raggiunto un accordo vincolante per l’acquisto dell’intero capitale sociale della società HBG Events FZ LLC, con sede negli Emirati Arabi Uniti. HBG Events FZ LLC (“HBG”) è organizzatrice dal 2016 degli eventi contemporanei “Dubai Muscle Show” e “Dubai Active”, che insieme rappresentano il maggior evento fitness del Medio Oriente. La prossima edizione di Dubai Muscle Show e Dubai Active è in programma dal 14 al 16 gennaio 2021 presso il Dubai World Trade Centre. Il Medio Oriente rappresenta uno dei mercati del fitness con la più alta crescita al mondo: un’opportunità per le aziende italiane di espandere i confini del proprio business. www.iegexpo.it Dubai World Trade Centre - Handout via Thomson Reuters Zawya
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SPLASH & GYM SPLASH &NEWS GYM Pillole di Dossier
BOLOGNA, PISCINA STADIO: 16 MILIONI DI EURO PER UN IMPIANTO INUTILIZZABILE Flash dall’Emilia, secondo quanto evidenzia la stampa locale. La Piscina Stadio di Bologna, costata alla collettività 16 milioni di euro e oltre un decennio di chiusura, avrebbe dovuto disporre di una copertura apribile d’estate, ma difetti realizzativi non permettono il funzionamento del tetto mobile, rendendo invivibile l’ambiente: l’impianto è inaccessibile al pubblico durante le manifestazioni sportive, come disposto dall’Ausl, un pessimo servizio ad atleti, famiglie e alla cittadinanza bolognese, nonostante milioni di denaro pubblico e tempi vergognosamente dilatati per la riapertura del complesso. Se paragoniamo tali incresciose situazioni a grandi investimenti ed efficienza realizzativa negli altri paesi evoluti, possiamo capacitarci di quanto incontrollabile sia lo spreco nazionale e dell’incapacità italiana di dare dignità al patrimonio sportivo pubblico. Ma ci sarà qualche responsabile che paga per queste vicende o è più comodo fare gli struzzi ed ignorare colpe e colpevoli? Piscina Stadio di Bologna rinnovata dopo 13 anni di lavori, ma inidonea e inaccessibile al pubblico, una beffa
PISCINE DI EPOCA VITTORIANA, MONUMENTI STORICI Il fascino delle piscine di epoca vittoriana risalenti a circa 150 anni fa. La foto della vasca in manutenzione documenta come si presentava a luglio questo impianto con 144 anni di vita, in fase di riqualificazione e ripristino, prima della riapertura. Grazie a questi lavori, impianti tanto belli mantengono molte delle loro caratteristiche originali. Se poi siano gestionalmente sostenibili non è dato sapere, ma tale aspetto passa in secondo piano trattandosi di opere monumentali e storiche.
Manchester, una vasca di “soli” 114 anni in stile vittoriano - Ph Alamy Stock
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SPLASH & GYM SPLASH &NEWS GYM SPADAFORA 1 - INCOMPATIBILITÀ DELLE CARICHE, NUMERO MANDATI E 1,5 MILIARDI PER IMPIANTI SPORTIVI Mentre buona parte del mondo sportivo segue i passaggi (lentissimi) della nuova legge dello sport per capire quali saranno le tutele per i lavoratori sportivi, i cambiamenti per le ASD e le SSD e i pesi che avranno CONI e Sport e Servizi, il Ministro dello Sport Spadafora, con inusitata risolutezza, per molti osservatori rivolta a dirigenti federali di punta, si pronuncia così sull’incompatibilità di ruoli “Su 232 articoli della riforma sportiva il mondo del governo sportivo si è concentrato su un articolo: il numero dei mandati. Credo che debba esserci atteggiamento diverso, cioé difendere davvero lo sport e non solo se stessi. Quando sono arrivato ho trovato un mondo estremamente conflittuale, e adesso li trovo tutti uniti nella lotta al privilegio di autoconservarsi negli anni. Per me la lotta è mantenere l’impianto generale, non i mandati dei presidenti di federazione” rincarando l’attacco su interessi confliggenti “Non è possibile che ci siano presidenti di federazione che siano anche in Parlamento. È un meccanismo di conflitto di interessi grande come una casa. Chi vuole fare il presidente anche per 100 anni lo faccia, ma non faccia politica.” Parole che hanno un certo fondamento; se non fosse che, secondo la nuova legge, domani le ingerenze partitico-politiche sarebbero tali da depauperare lo sport della sua autonomia e della sua integrità partitica, vera piaga di istituzioni, enti pubblici e posti di comando. Si parlava della legge pronta ad agosto, siamo ad inizio ottobre e ora la deadline è fine novembre; nel frattempo il Ministro si sta adoperando per recuperare 1,5 miliardi di euro per gli impianti sportivi, che complessivamente abbisognerebbero di 7 miliardi per un ripristino adeguato. Spadafora e Malagò, non sempre in sintonia sulla nuova legge dello sport ph Aics
SPADAFORA 2 - TENSIONI CRESCENTI CON BACH E CIO Sul fronte olimpico si alza lo scontro fra Bach e il Ministro dello Sport: il primo bacchetta pesantemente l’Italia in merito al disegno di legge che priverebbe lo sport della sua autonomia fino a violare la Carta Olimpica, un’accusa con l’avvertimento di prestare attenzione perché il nostro Paese rischia di perdere dell’Olimpiade invernale 2026. Spadafora, molto infastidito dalle incursioni esterne del CIO, dubitando che il numero uno olimpico conosca nel dettaglio i punti chiave della nuova norma in lenta e tentennante lavorazione, quasi ad alludere che altri abbiano messo in bocca a Bach certe affermazioni, ribatte a tono chiedendo cosa non vada sul Testo Unico (non la legge delega firmata nel precedente governo giallo- verde da Giorgetti e Valente come sembra considerare Bach). Una disputa che non depone a favore dell’Italia, anche se è vero che va fatta chiarezza sulle interpretazioni date al testo corretto e non ad altri. Malagò, con equilibrismo misurato e calcolato, cerca di mediare, pur lui essendo nelle grazie di Bach e in crescente disaccordo con il Ministro dello Sport. L’Italia sportiva attende, fiduciosa che Milano-Cortina 2026 non subisca contraccolpi.
I vertici ministeriali-sportivi nazionali in aperta polemica con quelli del CIO: qui Bach con Malagò
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ACQUANET NEWS ACQUANET ACQUANET, ASSEMBLEA ANNUALE IN PRESENZA O ONLINE Verona 15 ottobre
Il 15 ottobre si terrà l’assemblea ordinaria dell’associazione, che non si è potuta tenere durante il lockdown, presso l’Hotel BW Plus Hotel Expo Verona. L’assemblea si terrà in presenza ma verrà data la possibilità di seguirla anche online. Sarà sicuramente un’occasione per approfondire le nuove iniziative messe in campo da AcquaNet. www.acquanet.it
SCENARI DI MERCATO ATTUALI E FUTURI PER COSTRUTTORI E ADDETTI AI LAVORI In questi mesi estivi gli associati di AcquaNet sono stati molto impegnati, vista la stagione obiettivamente difficile. Una prima fase di lockdown ha ritardato i cantieri già avviati, sovrapponendo i lavori di ultimazione con i nuovi, arrivati numerosi a causa della paura delle persone di rimanere “intrappolati” in casa durante l’estate. Si è trattato quindi di un periodo problematico
nella sua gestione, che per molti costruttori di piscina ha avuto alla fine un risultato economico superiore alle attese. Resterà da vedere quali ripercussioni avrà questa strana stagione sulla prossima, considerando che a fronte di un forte aumento di richieste da parte dei privati si registra inevitabilmente un crollo della domanda da parte delle piscine ad uso pubblico.
ACQUANET IN PRIMA LINEA NEL CONFRONTO CON ISTITUZIONI E POLITICA L’Associazione si è dedicata a cercare di portare alla politica gli interessi della categoria, mettendo in campo tutte le risorse disponibili per ottenere aiuti ed agevolazioni nei vari decreti che si sono succeduti. A seguito dei numerosi tentativi e proposte effettuati, solamente uno degli emendamenti è stato presentato: l’inserimento delle ristrutturazioni delle piscine negli interventi agevolabili per il settore turistico. Purtroppo, l’emendamento presentato dal Senatore Sandro Biasotti di Genova, Capogruppo Forza Italia Commissione industria/turismo, coordinatore regionale Liguria di Forza Italia, al Disegno di legge 1925 di conversione del c.d. DL Agosto, non è stato accolto dal Parlamento. Non è facile far comprendere alla politica che le piscine non sono “roba da ricchi”, ma rappresentano un settore produttivo che sempre più coinvolge tutta la popolazione, come utenti o come proprietari o gestori. Sarà necessario un lungo e paziente lavoro ma, dopotutto, il cammino si fa camminando.
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IL CONVEGNO D’AUTUNNO 2020, UNA GIORNATA LEGGERA CARICA DI CONTENUTI Edizione “Light” 2 dicembre 2020 - Peschiera del Garda (VR) La pandemia ha costretto Professione Acqua a modificare la classica forma della sua manifestazione autunnale, che quest’anno si svolgerà in una unica giornata presso il Parc Hotel Paradiso & Golf Resort di Peschiera del Garda (VR). La struttura dell’evento sarà analoga a quella delle passate edizioni: 2 sale convegno in cui le relazioni congressuali si alterneranno ai workshop aziendali, ampia area expo, caffè e pranzo già compresi nella quota di iscrizione. Le relazioni spazieranno dal trattamento chimico e fisico dell’acqua al mercato della piscina pubblica e privata pre e post lockdown, toccando i classici temi tecnici cari al pubblico del Convegno d’Autunno, affiancati al marketing e ai dibattiti. L’evento che, per ragioni legate alle norme anti contagio, non potrà avere più di 200 congressisti, sarà probabilmente l’unico evento in presenza del settore piscina di quest’ultima parte dell’anno. Sarà quindi l’occasione, seppur distanziati, per ritrovarsi e progettare il futuro. Il programma è pubblicato sul sito www.professioneacqua.it insieme alle modalità di iscrizione. Nel 2021 il Convegno d’Autunno, pandemia permettendo, tornerà nella sua versione classica di due giorni. La sede sarà la Tenuta Moreno di Mesagne (BR), una magnifica masseria del Salento pugliese. Per iscrizioni al convegno direttamente online su www.professioneacqua.it Per informazioni: info@professioneacqua.it - 0376854931
PROGRAMMA CONVEGNO D’AUTUNNO LIGHT Parc Hotel Paradiso & Golf Resort di Peschiera del Garda (VR) - 2 dicembre 2020 Due sale convegnistiche ospiteranno i vari interventi e i workshop aziendali Relazioni e speaker: La sostituzione dei mezzi filtranti: quando e come effettuarla Sostituire il mezzo filtrante può significare una sostanziale modifica delle caratteristiche di un filtro e va quindi effettuata con le corrette modalità. Relatore: Valter RAPIZZI Come differenziarsi in un mercato ipercompetitivo Dire e fare ciò che fan tutti rassicura, ma probabilmente non aiuta a distinguersi. Studiare strategie di comunicazione più efficaci è un passo decisivo verso il successo. Relatore: Andrea PAMBIANCHI La nuova versione della norma UNI EN 13451-3 sulle aspirazioni Completato l’iter del CEN, la nuova versione della norma sarà presto pubblicata anche in Italia. Relatore: Simone RASIA La corrosione degli acciai in piscina Tra verità e miti da sfatare, torna un argomento sempre molto seguito. Relatore: Massimo DE SANCTIS La situazione delle piscine pubbliche nell’era del Covid-19 In che modo ha influito la grande pandemia sul settore delle piscine pubbliche? Relatore: Marco TORNATORE Il trasporto su strada di merci pericolose: cosa prevedono le norme ADR L’Accordo Internazionale per il Trasporto di Merci Pericolose su Strada è la norma che regola il trasporto su strada delle sostanze pericolose. Come si applica nel settore del trasporto dei prodotti chimici per piscina? Relatore: Pietro BORDONALI La dichiarazione di conformità per le piscine private Come rilasciare la conformità per le piscine private con le nuove norme? Cosa è necessario sapere, come ovviare a problemi di certificazione. Relatore: Rossana PROLA Il corretto inquadramento per il costruttore ed il manutentore di piscine Come definire senza errori l’attività svolta in modo da non incorrere in sanzioni e per sfruttare al meglio tutte le possibilità offerte dalla legislazione vigente. Relatore: Damiano SAGGIORO Le criticità rilevate dalle analisi chimiche e microbiologiche delle acque di piscina Quali sono i parametri più difficili da mantenere nei limiti, quali gli errori compiuti più frequentemente, dal punto di vista del tecnico di laboratorio. Relatore: Matteo SARZI AMADE’ Per informazioni: info@professioneacqua.it - 0376854931 Per iscrizioni www.professioneacqua.it
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una giornata di business ed apprendimento per i professionisti della piscina I POSTI SONO LIMITATI Info sul sito www.professioneacqua.it ed all’indirizzo mail info@professioneacqua.it © DIRITTI RISERVATI
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Gianfranco Mazzia
direzione@anifeurowellness.it
FITNESS
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LA PALESTRA VIRTUALE Opportunità e limiti Il lungo periodo di lockdown a causa del Covid19 ha messo a dura prova le capacità di reazione dei centri sportivi. Un evento improvviso, devastante sul piano economico. La pioggia di istanze provenienti dal settore in piena crisi incanalate in primis da ANIF verso le Istituzioni (MEF, Ministero dello Sport, Ministero del Lavoro) sono state fortunatamente, almeno in parte, accolte attraverso una serie di voluminosi DPCM in verità non sempre lineari e di facile lettura. Il supporto di validi professionisti, scesi in campo nell’occasione a fianco del Presidente di ANIF Giampaolo Duregon, ha consentito di cogliere le opportunità di sopravvivenza offerte al settore sul piano fiscale, previdenziale e contributivo con i decreti Cura Italia, Liquidità, Rilancio, Testo Unico Sport. Al contempo i gestori hanno moltiplicato i loro sforzi nella messa in sicurezza degli impianti e dei sistemi tecnico operativi prima ancora che venissero emanati i Protocolli di contrasto al Covid dal Ministero dello Sport. Occorreva infatti coniugare
la voglia di fare sport con la piena sicurezza degli impianti. Ma tutto questo non bastava. Occorreva infatti anche e soprattutto non perdere i contatti con la base associativa del centro sportivo che da un giorno all’altro si è trovata costretta a rimanere in casa e quindi ad interrompere bruscamente i programmi di attività sportiva. L’intraprendenza, la professionalità, ma anche quel pizzico di italica fantasia degli operatori sportivi (dai gestori degli impianti ai tecnici, dagli allenatori ai club manager) hanno saputo creare
Home fitness, trend in grande crescita durante il lockdown ph Cotombro by Pexels
Il fenomeno dell’online non deve essere trascurato, bensì osservato e studiato con sempre maggiore attenzione, senza lasciarsi però condizionare dai troppo facili entusiasmi
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la palestra virtuale, ovvero programmi e lezioni online utilizzando piattaforme digitali che fornivano schemi e schede di allenamento pronte per essere utilizzate da remoto. Attraverso i social fitness, le APP dedicate e i social network, il centro sportivo ha pertanto raggiunto i propri iscritti e ha mantenuto con loro un crescente e proficuo rapporto attivo. Il fenomeno si è diffuso rapidamente raggiungendo un successo che è andato ben oltre le aspettative. Gli ottimi risultati hanno suscitato
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FTINESS GIANFRANCO MAZZIA
un tale entusiasmo nell’ambiente che ha finito per far nascere, soprattutto nella categoria degli istruttori, il desiderio di esplorare il nuovo mondo dell’attività fisica che si era aperto improvvisamente. Si è insomma sempre più diffusa la convinzione che questo fenomeno avrebbe potuto rappresentare non solo una soluzione al problema Covid, ma addirittura il futuro dell’attività fisica. La stampa specializzata, i guru modaioli, i tecnici digitali e gli istruttori
hanno intravisto così la possibilità di allargare la loro sfera di interesse e quindi hanno fatto a gara nel sostenere le loro entusiastiche considerazioni e le innovative proposte riguardo le interessanti strade che si aprivano nel mondo del fitness. Indubbiamente c’è del vero in tutto questo. Il fenomeno quindi non deve essere trascurato, bensì osservato e studiato con sempre maggiore attenzione, senza lasciarsi però condizionare dai troppo facili entusiasmi. Da qui a dire infatti che
La professionalità del Trainer in palestra è ancora più significativa in questa fase storica - ph Ipersonal Trainer
Nelle palestre e nei centri sportivi vengono coltivati e difesi con crescente professionalità valori che non potranno mai essere sostituiti da surrogati di qualunque genere, meno che mai dalla “palestra digitale” Peloton bike e programmi di allenamento online incontrano successo crescente © DIRITTI RISERVATI
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il nuovo modo di praticare sport possa prescindere dall’universo degli impianti sportivi ce ne corre. Il club, il centro sportivo, la piscina, la palestra rappresentano un microcosmo che svolge un ruolo fondamentale sul piano della tutela e della crescita psicofisica dell’individuo che va ben oltre la pura attività fisica. In questi siti vengono coltivati e difesi con crescente professionalità valori che non potranno mai essere sostituiti da surrogati di qualunque genere, meno che mai dalla “palestra digitale”. L’amicizia, l’emulazione, lo spirito di squadra, l’aggregazione sociale, la guida e l’occhio professionale dell’istruttore e, per finire, il puro e semplice, ma non per questo meno fondamentale, divertimento sono fenomeni che il mondo digitale non potrà mai garantire e dai quali non si può prescindere nell’impostare i programmi dei vari livelli di attività: da quelli di base a quelli amatoriali, da quelli agonistici a quelli finalizzati allo sport di vertice, volti ad arricchire il medagliere olimpico e quello dei campionati europei e mondiali. La “palestra virtuale” ha svolto in sostanza un ruolo di fondamentale importanza nel periodo di lockdown, ma pensare che questa so-
L’allenamento in palestra non è sempre sostituibile con quello online - ph True Fitness
luzione possa sostituire, ma anche semplicemente integrare, il lavoro che viene svolto storicamente all’interno del centro sportivo è semplicemente improponibile. Quanto potrà durare infine questo fenomeno? Infatti al di là dei risultati, quanti sportivi, atleti e non, potranno continuare ad allenarsi da remoto senza fare i conti, con un nemico molto pericoloso sempre in agguato per chi pratica una qualsiasi attività fisica cioè la noia?
L’intraprendenza, la professionalità, ma anche quel pizzico di italica fantasia degli operatori sportivi hanno saputo creare la palestra virtuale
Staff, con mascherina, per vincere le sfide del periodo pandemico e accogliere chi ama allenarsi in palestra - ph Suhaib Ziyad
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Distributore WIBIT per l’Italia info@aqquatixfun.com www.aqquatix.com +39 049 7381150
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Gerardo Ruberto
info@smilingcoachsystem.it
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LOCKDOWN, THE DAY AFTER Fitness/wellness, un settore affetto dal “virus dell’inazione” Durante il lockdown ho sentito molti commenti e verificato varie comunicazioni che hanno evidenziato le difficoltà del settore fitness/ wellness e che lo stesso settore si trova in una fase di grave recessione dovuta all’emergenza Covid-19. Che il virus abbia dato un grande “contributo” a portare il settore verso una grave crisi economico-finanziaria non ci sono dubbi. Infatti, il periodo di chiusura prima e la paura del contagio dopo la riapertura ha ridotto drasticamente la frequenza e le iscrizioni presso i centri wellness/benessere/piscine; tuttavia, sarebbe un grave errore pensare che sia tutta responsabilità del Covid-19 la crisi che ha colpito le imprese nel nostro settore. Come sappiamo tutti, anche se spesso non vogliamo vedere la realtà, prima del Coronavirus la situazione delle imprese fitness/wellness era comunque di forte “disagio”; un settore che da oltre 30 anni è
poco propenso al cambiamento anche rispetto ai prezzi che si sono modificati al ribasso; un settore che, non molto tempo fa, un quotidiano nazionale in un articolo dal titolo “Spendiamo più nel gioco che in salute” lo ha inserito e rapportato ai giochi d’azzardo, al tabacco, al consulto dei maghi etc. Un settore che la politica trascura costantemente (si ricorda solo quando bisogna fare verifiche e dare multe); un settore che supera il 2% del Pil Nazionale, ma che non ha una propria identità; un settore che forse ha poche linee guida e che per troppo tempo ha visto lottare a suon di prezzi, al ribasso, tantissime aziende, generando confusione e diffidenza nei consumatori. Il settore per molti anni ha creduto che l’esercizio fisico e le attività sportive da sole potessero stimolare i consumatori a frequentare le palestre e le piscine, e nei primi anni ‘90 questo ha funzionato, (forse anche grazie ai film di Arnold
Schwarzenegger) ma, con il passare del tempo, i clienti hanno abbandonato e nessuno ha fatto qualcosa per trattenerli. Il Wellness ha dato per scontato che l’esercizio fisico da solo potesse essere trainante e stimolante per tutti gli operatori e i clienti, ma così non è. L’esercizio fisico è la medicina naturale per prevenire e “curare” malattie non trasmissibili, ma questo va raccontato e vissuto. Però se il Covid-19 ha scoperchiato i problemi delle aziende fitness senza più dare nessuna tregua sia ad imprenditori che ad istruttori (che adesso pensano all’attività di personal trainer al di fuori dai centri come vera risorsa: facile capire perché), prima del Coronavirus nessuno o pochissimi hanno pensato a nuove riforme da proporre (comprensibile l’individualità di ogni singola impresa: coloro che spesso hanno agito per dimostrare di arrivare per primi a proporre, con numeri ridicoli per la
Lo stile di vita per stare bene viene decisamente guidato da professionisti della salute operanti nelle palestre referenziate - ph Nathan Cowley by Pexels
Il nostro è un settore che la politica trascura costantemente, che supera il 2% del Pil nazionale, ma che non ha una propria identità
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FTINESS GERARDO RUBERTO
Esercizio fisico, outdoor o in palestra, è garanzia di salute e prevenzione ancor più in epoca Covid - ph Gustavo Friing by Pexels
politica) ai nostri governanti; pochi o nessuno hanno pensato a come cambiare la modalità di erogare servizi, rendere più accoglienti le location (non intendo nuovi attrezzi e/o nuove classi di attività collettive); pochi coloro che hanno saputo vedere oltre la linea d’orizzonte laddove ci sono milioni di persone che aspettano che qualcuno sia in grado di portarli presso i centri wellness... quel settore che fatica a fare sua (veramente) la parola SALUTE. Insomma, diciamocela tutta, il Covid 19 ha scoperchiato il “vaso di Pandora” facendo emergere le difficoltà e le carenze presenti nel settore ben prima dell’emergenza sanitaria. Il nostro comparto è notoriamente molto fragile, cresce (se cresce) in numero di centri ma non certo di frequentatori. Ha dimostrato, non solo nel periodo Covid 19, una frammentazione che certo non porta a nulla di costruttivo, sembra che ci sia il desiderio di creare confusione sia negli operatori che negli utenti, ma di concreto veramente poco. Ora abbiamo poco tempo, non si può rimanere a guardare in attesa degli eventi! Ad ottobre bisogna essere pronti a ripartire, non bisogna aspettare che qualcuno faccia succedere qualcosa, dobbiamo agire. Le imprese dovranno essere organizzate per avviare nuovi processi
Ad ottobre bisogna essere pronti a ripartire, non bisogna aspettare che qualcuno faccia succedere qualcosa, dobbiamo agire
atti ad erogare i servizi, dobbiamo stimolare le persone ad essere responsabili sia per attivarsi a fare esercizio fisico che nel frequentare i centri wellness. Dobbiamo agire perchè aspettare genera angoscia e confusione. Il settore in questo periodo deve almeno, per una volta, dare segnali di vita, visto che siamo sempre in attesa degli eventi.
Ottobre mese decisivo per una ripartenza decisa secondo nuovi modelli ph Rui Dia by Pexels
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La salute della persona passa dall’esercizio fisico, non necessariamente faticoso - ph Pexels Pixabay
“Terapie necessarie per le aziende del settore fitness/wellness e non solo”. Il Coronavirus non guarda in faccia nessun settore economico e merceologico, e per le aziende poco può contare la diversificazione dei servizi e soprattutto quella dei prezzi. Così è facile comprendere che le conseguenze potranno essere disastrose e sicuramente cambieranno gli stili di vita dell’intera popola-
zione mondiale. Di certo il vaccino arriverà ma ci vorrà del tempo ed è in questo arco temporale purtroppo che poche aziende riusciranno a sopravvivere. Noi del mondo wellness e non solo abbiamo necessità di avere una visione chiara del servizio da erogare e una capacità di adattare ai cambiamenti improvvisi la modalità di offrire i servizi. Oggi, la visione è la salute delle persone attraverso l’uso dell’esercizio
fisico sia come prevenzione che “cura”. Suggeriamo - come fossimo visionari – di avere almeno due “processi” da mettere in campo per essere pronti in un caso o nell’altro. La ripartenza, come noi la immaginiamo, sarà una ripartenza in sicurezza, sia per gli addetti che per gli ospiti. Oggi ogni impresa/club deve fare dei passi in avanti uscendo allo scoperto e interpretando azioni atte a migliorare se stessa e la società.
Oggi, la visione è la salute delle persone attraverso l’uso dell’esercizio fisico
ph Polina Tankilevitch by Pexels
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Andrea Pambianchi andrea@dabliu.com
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SARÀ APPLE LA NETFLIX DEL FITNESS? Tante le novità in arrivo da Apple e si parla di un’offerta di fitness virtuale basata su abbonamento Secondo quanto affermato nelle scorse settimane dal servizio di notizie finanziarie di Bloomberg, sembrerebbe che il gigante della tecnologia voglia guidare la rivoluzione nel fitness digitale lanciando la sua piattaforma integrata tra iPhone, iPad e Apple TV. https://www.bloomberg.com/news/ articles/2020-08-13/apple-readies-apple-one-subscription-bundles-to-boost-services Un vero e proprio ecosistema dove pare che il Fitness ed il Wellness faranno parte di una gamma di prodotti resi disponibili nel nuovo servizio “Apple One” che, strutturato
in pacchetti, consentirà ai clienti di abbonarsi a più servizi Apple a tariffe mensili più convenienti. L’offerta del servizio “Apple One” potrebbe essere lanciata già ad ottobre, in concomitanza con l’introduzione del prossimo iPhone. Ma c’è di più, o come diceva Steve Jobs, “one more thing”! L’app Apple Activity, progettata per l’Apple Watch, verrà ribattezzata Apple Fitness quando iOS 14 verrà lanciato entro la fine dell’anno. L’app tiene traccia dei movimenti dell’utente durante il giorno, incoraggiandolo a raggiungere i propri
Peloton, ben prima del covid, aveva rinnovato l’idea di homefitness, ora irrinunciabile per molti
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Le app di fitness da sole non sono in grado di motivare la maggior parte delle persone ad attivarsi
FTINESS ANDREA PAMBIANCHI
Apple Watch e WatchOS 5, funzionalità motivanti e utile guida per stili di vita attivi
obiettivi di fitness. Inoltre tiene traccia della frequenza con cui si sta in piedi, della quantità di movimento, di quanti minuti di esercizio fa l’utente e molti altri parametri per un’innovativa wellness experience a 360 gradi. Le voci emergono pochi mesi dopo che Apple si è avventurata nel mondo del fitness lanciando il programma Apple Watch Connected,
progettato per premiare i membri della palestra per aver indossato il dispositivo durante le sessioni di allenamento. Il servizio è costruito attorno a un programma di incentivi che consente agli utenti di ricevere premi essendo attivi. Del resto il mercato del fitness onli-
Fitness e Wellness saranno nel nuovo “Apple One” che consentirà ai clienti di abbonarsi a più servizi Apple a tariffe mensili più convenienti
La tecnologia aiuta a coniugare sport e salute in palestra e ancor più nel personal home training - ph Torsten Dettlaff da Pexels
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ne ha numeri sbalorditivi, ed Apple questo lo sa. Under Armour ha speso 625 milioni di dollari per acquisire MyFitness Pal, Endomondo e MapMyFitness. LuluLemon ha appena acquisito Mirror per 500 milioni di dollari e, nel novembre 2019, Google ha rivelato i suoi piani per acquisire Fitbit in un accordo del valore di 2,1 miliardi di dollari (1,88 miliardi di euro), anche se questo accordo è attualmente bloccato dalle autorità americane. Senza contare il colosso Peloton che ha raggiunto un valore in borsa di circa 20 miliardi di dollari o i 41 milioni di utenti dell’App Freeletics.
ponenti sociali delle app hanno un “grande potenziale” per aumentare il coinvolgimento nell’attività fisica. La condivisione dei risultati e dei progressi dell’attività fisica fornisce l’incoraggiamento necessario alle persone ad impegnarsi in modo più entusiasta con le loro app.
Le app di fitness da sole però pare che non siano in grado di motivare la maggior parte delle persone ad attivarsi, ma fornire agli utenti di app l’opportunità di interagire con una comunità di esercizi online ha un impatto enorme.
Lo studio - Meccanismi psicologici alla base della relazione tra uso commerciale di app per attività fisica e coinvolgimento nell’attività fisica (puoi cercare online Psychological mechanisms underlying the relationship between commercial physical activity app use and physical activity engagement) - ha esaminato 1.300 adulti (88% donne, di età compresa tra 18 e 83 anni), oltre la metà dei quali utilizzava un’ app commerciale per attività fisica, incluso Fitbit, Garmin e Strava.
Uno studio della Flinders University di Adelaide, in Australia, ha esaminato le app commerciali per l’attività fisica e ha scoperto che i com-
I risultati dimostrano che le componenti sociali delle app di fitness sono particolarmente utili nel promuovere il coinvolgimento nell’at-
tività fisica grazie alla loro capacità di facilitare il supporto sociale e influenzare positivamente la motivazione e le convinzioni sulla capacità di svolgere attività motoria. Inoltre, l’uso di community specifiche per app e piattaforme di social networking esistenti ha facilitato un impegno significativamente maggiore nell’attività fisica. Una nuova era per il fitness sta iniziando, la parola d’ordine sarà OMNICANALITÀ.
Il servizio Apple Watch Connected è costruito attorno a un programma di incentivi che consente agli utenti di ricevere premi essendo attivi
Il futuro del training sarà sempre più scandito da device e innovazione, a casa e in palestra
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12 mesi per lo sviluppo del progetto 1470 ore di lavoro 16 paesi nel mondo 13 tra le migliori scuole internazionali 24 international trainers 1° ricerca scientifica internazionale sull’attività in acqua
MON A C O
GE OR GIA
The new CHALLENGE... RADDOPPIARE I FREQUENTATORI DELLE PISCINE PER MIGLIORARE LA SALUTE E IL BENESSERE IN TUTTO IL MONDO
i-a-a.org
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TA I W A N HON G KO N G
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Marco Tornatore
INTERVISTA
redazione@euroaquatic.it
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IMPRESE: LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA La crisi affrontata ed interpretata da chi rappresenta le aziende del comparto sport-wellness-piscina dando sostegno alle imprese e a tutto il settore, inclusi centri sportivi, operatori e consumatori Dopo la presentazione di aggregazioni rappresentative delle categorie operanti nel mondo dello sport praticato, meritano attenzione le associazioni che raccolgono le imprese decisive per forniture, servizi, progettazione e costruzione di impianti, affiancate dalla neocostituita FitComm in rappresentanza delle grandi catene del fitness, le quali si configurano come società di capitali, fatto piuttosto inedito nel sistema Italia. Quale futuro per aziende vitali per l’economia e per le società sportive, società che gestiscono o sono proprietarie di impianti, e per chi vive lo sport attivamente a qualsiasi livello? In queste associazioni confluiscono le imprese di riferimento di tutta la filiera, con consapevolezze proprie di chi ha solidità organizzativa e storica o ineguagliabile slancio innovativo, tali da distinguersi per stabilità e capacità di interpretare al meglio bisogni e attese degli associati. Associazione AcquaNET, guidata da Rossana Prola, FitComm, con Francesco Iezzoni neoeletto presidente, Assosport, con la sua figura più rappresentativa e storica, Manuela Viel, direttore generale, oltre ad Assofitness, branca di Assosport presieduta da Luca Bettini, la quale raccoglie imprese il cui focus è soprattutto sui centri sportivi. Uno spazio merita anche ANIF, che associa centri sportivi e che quest’anno ha creato una sezione dedicata alle imprese che confluiscono in ANIF Sport Pool, in sinergia con fitness club, piscine e campi sportivi.
AcquaNET: rappresenta le imprese di costruzione di piscine, costruzione e commercio di componenti e accessori per piscine, gestori di piscine; nr soci 198; anno fondazione 2012; Rossana Prola - RP presidente dal 2012; www.acquanetpiscine.it FitComm: rappresenta le più grandi catene e imprese di fitness nazionali; nr soci 05 in rappresentanza di 130 club e 500.000 iscritti; anno fondazione 2020; Francesco Iezzoni - FI presidente dal 11 giugno ’20
Assosport: rappresenta la sportindustry italiana, ovvero le imprese che producono abbigliamento, calzatura, attrezzatura sportiva; nr soci 130; anno fondazione 1958; Manuela Viel - MV direttore generale dal 2003; www.assosport.it Assofitness: è parte di Assosport e rappresenta una ventina di imprese del comparto fitness; Luca Bettini - LB presidente dal 2016 ANIF (Associazione Nazionale Impianti per lo Sport e il Fitness, Piscine e Campi) - Sport Pool: in rappresentanza delle aziende dal 2020; Gianfranco Mazzia - GM Direttore di ANIF dal 2003
Come la vostra categoria ha vissuto il periodo del lockdown e come sta affrontando e gestendo il presente con un occhio alla stagione 2020/21? RP La categoria dei costruttori di piscina, che rappresenta la maggioranza dei nostri associati, ha potuto 32
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continuare ad operare attraverso il codice ATECO delle attività idrauliche. Questo grazie principalmente alla massiccia azione di informazione e di appoggio fatta dalla nostra associazione negli anni passati per portare le piccole aziende ad acquisire l’abilitazione come impiantisti idraulici. Le aziende distributrici di © DIRITTI RISERVATI
Abbiamo iniziato una importante opera di sensibilizzazione delle istituzioni sul tema delle piscine Rossana Prola
AQUAPOOL MARCO TORNATORE
Gianfranco Mazzia, Direttore di ANIF mentre viene intervistato
prodotti, dopo una fase limitata di chiusura, hanno ripreso l’attività. Certo è stata ed è dura per tutti, ma il comparto al momento non è in sofferenza, anche a causa del boom di richieste di piscine residenziali, dovuto alla difficoltà e al timore degli spostamenti. MV Nel complesso abbiamo vissuto la fase del lockdown con grande positività, puntando a dare sostegno a tutte le aziende associate in merito a situazioni non sempre di facile interpretazione (codici ATECO, accesso al credito etc) e agevolando il percorso di ogni impresa per ottenere i benefit che i vari decreti prevedevano, oltre ad affiancarle per interpretare norme e regole in una fase molto confusa. Assosport ha dato una spinta particolare alla conversione delle linee produttive di diverse imprese anche di grandi dimensioni, aiutandole ad avviare la produzione di dispositivi sanitari: circa il 20% degli associati del settore tessile hanno agito in tale direzione e noi abbiamo contribuito a questa conversione sia in Italia che nelle sedi di produzione in Asia. FI Per ciò che riguarda il lockdown, nel nostro settore credo ci siano state almeno due fasi differenti: nella prima, gli stati d’animo prevalenti sono stati lo smarrimento e l’incertezza, non solo per la situazione epi-
demiologica, quanto per la Babele normativa con cui ci siamo dovuti confrontare. Nella seconda, man mano che ci si riavvicinava alla riapertura, la voglia di ricominciare ha preso il sopravvento. E con lei, il bisogno di ripensare i nostri modelli di business. In quei giorni è accaduto qualcosa di “epocale”, che non si era mai verificata prima: tantissimi
Un network fra club associati e aziende partner che deve avere ancora più forza e consapevolezza dei reali vantaggi a beneficio di tutti Gianfranco Mazzia operatori, grandi o meno grandi, hanno sentito il bisogno di unirsi ai propri “simili”, per condividere quanto stava succedendo e soprattutto per analizzare e progettare la riapertura. È in questo clima che è arrivato l’impulso per dare vita a FITCOMM. Nel presente e nel prossimo futuro ci aspettano sfide molto impegnative, sono certo che affron© DIRITTI RISERVATI
tarle insieme ci darà più possibilità di vincerle. LB Posso dire che abbiamo vissuto e stiamo vivendo molto intensamente il 2020. Nella prima fase, buona parte delle nostre aziende è riuscita a lavorare con i privati, i quali trovandosi chiusi in casa hanno voluto continuare a portare avanti i propri allenamenti creandosi piccole palestre domestiche. Tuttavia la nostra vocazione è essere i partner di riferimento del settore palestre, e questo, passata la prima fase del lockdown, ci sta penalizzando così come sta facendo soffrire anche tutto il settore. La chiusura e il contingentamento hanno creato gravi problemi ai nostri clienti e la paura di una seconda fase di chiusura sta rallentando le nuove aperture e gli investimenti. GM Le aziende Partner di ANIF, sia come Supporter che come Pool, hanno subìto questo arresto improvviso e imprevedibile delle attività. Tuttavia abbiamo notato una grande reattività e velocità nel trovare soluzioni alternative, soprattutto grazie all’utilizzo delle tecnologie e del digitale. Hanno tutti sviluppato un canale di comunicazione web e hanno affrontato il lockdown cercando soluzioni concrete per mantenere il business attivo. I servizi di customer HA 5 - 2020
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Consapevoli della necessità di ripresa e soprattutto di sviluppo dell’export stiamo completando il progetto di una piattaforma digitale per fiere all’estero Manuela Viel care sono sempre rimasti operativi al fianco dei club e oggi sono già in grado di proporre soluzioni di servizio o di prodotto implementate nel rispetto delle nuove normative. In che modo la vostra Associazione ha agito ed è attiva nel dialogo con i propri associati e quali sono le priorità che vi siete dati per sostenerli e aiutarli a rilanciarsi? RP Noi abbiamo seguito, sostenuto ed informato costantemente i nostri associati sulle evoluzioni delle disposizioni che si sono susseguite, lavoro non facile, che ci ha impegnato per molto tempo. Abbiamo approfittato del lockdown per effettuare una serie di webinar su argomenti tecnici, che sono stati ritenuti molto interessanti dai nostri associati. Abbiamo anche lavorato molto, recentemente, per evitare che almeno le piccole piscine ad uso pubblico non restassero chiuse a causa delle disposizioni che si sono succedute, diverse delle quali davvero difficili da comprendere. MV Assosport abbraccia diversi settori merceologici, alcuni dei quali stanno crescendo grazie proprio all’emergenza covid: mi riferisco all’ “outdoor”, alla bicicletta, al running. In tali ambiti, interagendo con enti turistici, operatori e la rete retail del territorio abbiamo dato vita ad un progetto dalle ottime ricadute per il turismo delle località montane, promuovendo tantissime attività che hanno alimentato consumi e richieste di abbigliamento, la domanda di sport all’aria aperta, a beneficio anche dei commercianti. Parallelamente abbiamo organizzato iniziative webinar premianti per running e bicicletta. Certo, per altri settori le difficoltà sono state e sono tuttora tante, come accade per il fitness e 34
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Manuela Viel
gli sport acquatici: ma anche in tale comparto, collaborando con ANIF, cui ci unisce la bandiera di Confindustria e di Federvarie, abbiamo agevolato e partecipato ad incontri con il Ministro dello Sport e le istituzioni sportive per sensibilizzare e trovare soluzioni per palestre, piscine e le aziende fornitrici. Invero, alcune imprese hanno beneficiato della crescita esponenziale dell’home-fitness, anche se ora la domanda è in flessione. FI Fitcomm è nata da poco più di 3 mesi, un tempo troppo breve per stilare un primo bilancio. Ma gli obiettivi sono ambiziosi anche se dipenderanno dalla volontà degli stessi associati. Una delle priorità, infatti, è proprio la creazione di una massa critica di operatori/iscritti che permettano a Fitcomm di parlare con una voce forte e univoca sui tavoli istituzionali, cioè i luoghi dove matureranno le decisioni che andranno a impattare sul nostro business. In secondo luogo stiamo lavorando per l’adozione di standard qualitativi di servizio e di sicurezza sempre più rigorosi, per tutelare al meglio la salute dei soci durante la loro permanenza nei Club: rimodulazione degli spazi, procedure di accesso e compresenza, regole di sanificazione degli ambienti e delle attrezzature, qualità dell’aria e manutenzione degli impianti. Metteremo in condivisione le best practice degli associati per ricreare un clima di fiducia e tranquillità che è alla base della ripresa dei flussi. LB In associazione abbiamo sempre © DIRITTI RISERVATI
cercato di fare squadra e soprattutto abbiamo fatto fronte comune nelle decisioni sulla partecipazione alle varie fiere e nell’indirizzamento delle stesse verso la loro cancellazione. Attualmente stiamo lavorando per il 2021 alla programmazione di nuove partecipazioni ad alcune fiere in Medio Oriente e in altre parti del mondo, proponendo l’allestimento di un Italian Village. Circa il sostegno agli associati, al nostro interno stanno nascendo piccole reti d’impresa per una collaborazione nello sviluppo di tutte le nostre aziende. GM Nei mesi di lockdown abbiamo dedicato la maggior parte delle nostre energie per lavorare con le istituzioni al fine di poter tutelare il settore. Abbiamo ascoltato i nostri
La concorrenza nel fitness non potrà mai essere reale fino a quando ci saranno realtà che, pur perseguendo finalità evidentemente commerciali, continueranno a beneficiare di agevolazioni pensate per il no profit Francesco Iezzoni
RP Abbiamo iniziato una importante opera di sensibilizzazione delle istituzioni sul tema delle piscine. Non è un tema facile da affrontare
MV L’obiettivo è che i nostri associati vendano e tante aziende sono state penalizzate dallo stop pandemico, come lo sono i centri sportivi. Consapevoli della necessità di ripresa e
La chiusura e il contingentamento hanno creato gravi problemi ai nostri clienti e la paura di una seconda fase di chiusura sta rallentando le nuove aperture e gli investimenti Luca Bettini
soprattutto di sviluppo dell’export, per dare rinnovato vigore alle imprese, con l’ICE, il Ministro degli Esteri e il Ministro dello Sviluppo Economico, interagendo con Consolati ed Ambasciate, stiamo completando il progetto di una piattaforma digitale per fiere all’estero. Al contempo, tuttavia, alcune fiere verranno organizzate, fra cui l’ISPO: ogni associato potrà contare sulla nostra abituale attività di supporto e presenza. Insomma, il mondo delle imprese mantiene la sua vitalità ed è pronto a ripartire, valorizzando al massimo il “made in Italy”, finalità prima della nostra piattaforma digitale.
MARCO TORNATORE
Quali delle vostre azioni o iniziative, avviate o prossime, ritenete possano avere ricadute positive su tutto il sistema sport, piscine e palestre in particolare?
da parte della politica, poichè ancora si tende a considerare le piscine “roba da ricchi”. Gli sforzi da fare sono tanti, ci vuole molta costanza e qualche delusione ogni tanto capita, però, come si dice, il cammino si fa camminando...
AQUAPOOL
soci e i nostri consulenti quotidianamente e ci siamo adoperati, fin da subito, a creare un ponte di comunicazione crescente tra gli associati (club) e i partner, dando vita ad un network ancora più solido e volto ad una collaborazione reale e fattiva. Vogliamo che nei prossimi mesi questo network prenda ancora più forza e consapevolezza dei reali vantaggi a beneficio di tutti (non a caso, da oltre 20 anni, il payoff di ANIF è “Più Forti Insieme”). Per questo stiamo implementando il calendario di appuntamenti (per ora tutti online) grazie a tavole rotonde e webinar (alcuni aperti a tutti, altri dedicati solo ai soci) e abbiamo creato una vera rete di imprenditori che dialoga e si confronta sulle strategie e soluzioni concrete da adottare.
FI Al netto delle singole azioni di breve termine, credo che il nostro settore abbia bisogno di combattere una vera e propria battaglia culturale, anzi due. La prima all’interno della società, per diffondere e sedimentare l’idea che l’attività fisica è la prima forma di prevenzione di tantissime patologie, soprattutto cardiovascolari. La seconda, interna al nostro mondo, è lavorare per stabilire regole e principi condivisi da tutte le imprese commerciali che operano sul mercato del Fitness, per porre le basi di una reale e “lea-
Da sinistra Succi, Bondì, Mazzia ad un convegno ANIF in Sicilia
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Le realtà che nel tempo hanno investito sulla qualità del servizio, sulla sicurezza e sull’innovazione, saranno quelle che si rimetteranno a correre più velocemente delle altre Francesco Iezzoni
Francesco Iezzoni
le” concorrenza nel settore. Concorrenza che non potrà mai essere reale, fino a che ci saranno realtà che, pur perseguendo finalità EVIDENTEMENTE commerciali, continueranno a beneficiare di agevolazioni pensate per il NO PROFIT. LB Ad oggi il nostro settore è tra quelli più penalizzati e davanti a noi si avvicina un autunno molto incerto. Ad ogni modo siamo fiduciosi che l’attuale coordinamento tra i nostri associati e lo sviluppo dell’export, oltre a un’analisi accurata dello sviluppo del mercato italiano, siano la giusta via per superare questo momento di evidente difficoltà per tutto il settore.
mentale il grande lavoro a favore del settore che ANIF ha svolto con la stesura degli emendamenti presentati e sostenuti nel corso degli iter legislativi dei Decreti: Cura Italia, Liquidità e Rilancio. Questo è il risultato di una squadra di professionisti che lavora (spesso dietro le quinte) in maniera coesa e guidata dal senso di responsabilità nei confronti degli associati e dell’intero sistema sportivo. Oggi siamo in grado di mettere in contatto domanda e offerta in maniera mirata ed efficace. Siamo perfettamente a conoscenza delle necessità dei club e delle soluzioni offerte dalle aziende, pertanto possiamo considerarci un perfetto ponte di contatto e collaborazione.
GM Senza dubbio è risultato fonda-
Come vedete il futuro per le impre-
È ora che arrivino interventi strutturali sui temi di importanza primaria per le aziende Luca Bettini Luca Bettini
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se che rappresentate e per il comparto sportivo in generale, indicando i rischi maggiori e le soluzioni per superarli? RP Questa crisi lascerà segni profondi. Il mio personale timore è per i grandi impianti pubblici che dovrebbero approfittare della situazione per riscrivere daccapo il proprio futuro. Mi auguro davvero che riescano a farlo, anche se non vedo segnali concreti. Le piscine turistiche subiranno un duro colpo, che si renderà tangibile nella prossima stagione, per la quale temo verrà a mancare parte del fatturato del comparto in termini di nuove piscine e ristrutturazioni. Non sono in grado di dire se la crescita del settore delle piscine residenziali potrà
AQUAPOOL MARCO TORNATORE
Rossana Prola
Questo è un momento di svolta, decisivo per le sorti di ogni impresa: se manca l’inclinazione al cambiamento si pregiudica il futuro della propria azienda Manuela Viel supplire alla perdita, anche perchè è vero che c’è stato un grande aumento di richieste, ma ha riguardato principalmente le piscine fuori terra e quelle di basso prezzo. MV Questo è un momento di svolta, decisivo per le sorti di ogni impresa. Bisogna essere Imprenditori lungimiranti, coraggiosi e determinati. È prevedibile che chiuderanno diverse aziende, non tanto per le dimensioni, quanto per l’incapacità di trasformarsi: nel processo ineludibile di digitalizzazione, nei rapporti con i buyer, nelle relazioni con i retailer, e ancor più, al proprio interno. Priorità non più procrastinabili che riguardano tutti gli attori del com-
parto sportivo, palestre, piscine, società incluse. Il virus è solo un acceleratore della trasformazione necessaria: se manca l’inclinazione al cambiamento si pregiudica il futuro della propria impresa. Assosport interpreta questa nuova stagione condividendo con gli associati un percorso di crescita. Alla prossima Assemblea Generale, nel corso della quale rinnoveremo il Presidente e il Consiglio Direttivo, contiamo di invitare personalità di spicco, guru dell’industria, precursori di successo nella svolta necessaria. Con loro e con il nostro quotidiano agire intendiamo fornire le linee guida per una trasformazione che preluda al grande futuro delle nostre aziende. FI Non ho la sfera di cristallo per conoscere cosa ci riserverà l’immediato futuro, a maggior ragione in un contesto sanitario ed economico così fluido. Ma sono convinto che – indipendentemente dalle dimensioni e dalle risorse disponibili - le realtà che nel tempo hanno investito sulla qualità del servizio, sulla sicurezza e sull’innovazione, saranno quelle che si rimetteranno a correre più velocemente delle altre. Il rischio maggiore che vedo all’orizzonte è quello che i singoli player procedano in ordine sparso, ritenendo di poter proseguire la propria © DIRITTI RISERVATI
attività come hanno sempre fatto finora. La soluzione, senza avere la certezza che ve ne sia una, può arrivare solo da un atteggiamento opposto: dalla condivisione delle criticità, dal fare finalmente “sistema”. FITCOMM è nata proprio per questo. LB Generalmente, i periodi di crisi evidenziano prima di tutto gli errori che le aziende hanno commesso nel passato, e successivamente portano a un’accelerazione della selezione delle stesse all’interno del mercato. L’Italia negli ultimi anni non è stata molto favorevole al con-
Il timore è per i grandi impianti pubblici che dovrebbero approfittare della situazione per riscrivere daccapo il proprio futuro. Mi auguro davvero che riescano a farlo Rossana Prola HA 5 - 2020
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cetto di “fare impresa”, portando noi imprenditori a una continua corsa ad ostacoli. Mi auguro che il governo comprenda a fondo la centralità del mondo imprenditoriale e il valore che esso porta al benessere del paese. È ora che arrivino interventi strutturali sui temi di importanza primaria per le aziende. GM Le aziende che collaborano con ANIF, sia come Sport Pool che come Supporter o Fornitori, vivono il loro business seguendo l’andamento delle riaperture e al superamento di questo periodo di crisi da parte dei centri sportivi. Per poter quindi riprendere il cammino dal punto in cui erano arrivati a dicembre 2019, occorre lavorare in maniera strategica proprio in questo periodo; poiché le aziende debbono recuperare le posizioni fin allora raggiunte, trasformando questa crisi in opportunità. Occorre implementare la loro azione, interrotta dal lockdown, in modo da trovarsi fra un anno in una posizione più competitiva.
Le aziende debbono recuperare le posizioni fin allora raggiunte, trasformando questa crisi in opportunità
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LA “VERA” PALESTRA IN ACQUA Il decalogo orientativo e convincente per rivedere schemi che la pandemia e il futuro impongono di rivoluzionare, riportando le piscine a risultati e prospettive fondamentali per la sostenibilità e il rilancio del settore Il tempo del Covid che stiamo vivendo, nelle sue diverse fasi e con le sue incerte prospettive, impone a tutti noi ed in particolare agli Imprenditori sportivi la necessità di “pensare in modo diverso” per provare a superare le enormi difficoltà gestionali ed economiche trasformando una fortissima criticità in una opportunità di ripresa attraverso una visione diversa. Partendo da tale riflessione credo che in questa fase diventi quindi fondamentale proporre l’attività in acqua in verticale ed in particolare un “servizio” di Palestra in acqua in-
teso in modo davvero innovativo. Le caratteristiche di una “vera” Palestra in acqua dovrebbero essere: - Uno spazio dedicato esclusivamente a questa attività durante tutta la giornata (con l’eventuale eccezione della fascia oraria 17.0019.00). Una o due corsie in vasca da 25 con una profondità compresa fra 1 metro e 20 ed 1 metro e 40 centimetri sarebbero la soluzione ideale.
Fondamentale proporre l’attività in acqua in verticale ed in particolare un “servizio” di Palestra in acqua inteso in modo davvero innovativo
- Un allestimento di questo spazio che comprenda la presenza di 2-4
Ripensare la piscina, riconsiderando le attività da promuovere ph Aquatic Therapy & Rehab Institute
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POOL FRANCESCO CONFALONIERI
Aquatic Wellness in verticale, avrà spazio crescente nelle piscine post Covid - ph Piscina & Wellness Barcelona
grandi attrezzi dedicati all’allenamento cardiovascolare e di una serie di piccoli attrezzi dedicati allo sviluppo della forza ed alla ginnastica preventiva e riabilitativa. Idealmente una parte dello spazio resterà libera e potrà essere utilizzata per tutte le esercitazioni mirate alla gestione dell’equilibrio e delle diverse andature.
brevetto di Assistente bagnanti, che gestisca i clienti attraverso schede di allenamento personalizzate. Il modello potrebbe essere quello del classico Istruttore di sala delle Palestre Fitness. In contemporanea potrebbe essere, inoltre, prevista, la presenza di uno o due Personal Trainer che si dedicherebbero a lezioni private ed individualizzate.
- La presenza di un Istruttore, con il
- La possibilità per i clienti di fre-
quentare la Palestra in Acqua scegliendo ogni volta giornata ed orario; rispettando, eventualmente attraverso un sistema di prenotazione, un numero massimo di ingressi in funzione delle regole attualmente in vigore. I vantaggi legati alla proposta di questo tipo di “prodotto innovativo” sono diversi e particolarmente significativi in questa fase così dif-
Il coinvolgimento di un numero elevato di nuovi clienti potenziali soprattutto nella fascia degli Over 60
Non c’è limite di età per esperienze uniche in vasca; i limiti sono spesso di gestori e staff non all’altezza dei nuovi bisogni della popolazione
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ficile e particolare, fra questi sottolineerei: - Il costo nullo o ridottissimo in termini di investimento legato all’organizzazione ed all’attivazione di questo servizio. - Il coinvolgimento di un numero elevato di nuovi clienti potenziali soprattutto nella fascia degli Over 60: clienti che, pur consapevoli dell’importanza dell’esercizio fisico come strumento di benessere e prevenzione, non trovano una proposta adeguata alle loro esigenze ed alla loro disponibilità di tempo. - La fidelizzazione, attraverso una proposta nuova e attrattiva, dei nostri clienti, stanchi dell’Aquafitness, del Nuoto Libero o dei Corsi adulti, che rischieremmo, quindi, di perdere in particolare in una fase di
Un valore aggiunto in termini di guadagno per singolo utente molto più elevato rispetto alle attività tradizionali
I vantaggi legati a questo tipo di “prodotto innovativo” sono diversi e particolarmente significativi ridotte possibilità economiche per moltissime famiglie. - La possibilità di utilizzare gli spazi acqua, durante tutto l’arco della giornata, rispettando in modo più sicuro e garantito le regole del distanziamento, con un valore aggiunto in termini di guadagno per singolo utente molto più elevato rispetto alle attività tradizionali. L’emergenza covid accelera il processo di cambiamento agevolato da tecnologia e innovazione
- L’ampliamento dell’offerta lavorativa e la possibilità di una importante crescita professionale per i nostri collaboratori più motivati e disponibili a seguire gli specifici percorsi formativi.
“presidio di salute e benessere”.
- La concreta dimostrazione alle Istituzioni politiche e sanitarie, attraverso un servizio specificamente orientato in questa direzione, dell’importanza delle piscine come
Il vero Leader deve essere capace di cambiare prospettiva e direzione dello sguardo nel momento più difficile della battaglia. Dimostriamo di esserlo.
Nelle piscine ci sarà più spazio crescente per riabilitazione, prevenzione e salute - Chocktaw Aquatic-Health - ph swimex
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LA NUOVA IDEA DI ATTIVITÀ IN ACQUA Il significato di innovare, ridiscutendo paradigmi sedimentatisi nei decenni e ritenuti intoccabili: è l’unica soluzione per rilanciare le nostre piscine e portare in acqua persone che ad essa non avrebbero mai pensato prima di vivere un’esperienza ben programmata e personalizzata Prendi un assolato pomeriggio di piena estate, in un impianto acquatico estivo ricco di attrazioni e divertimento. Aggiungi la volontà del gestore di mettere in piedi delle prove di VAS (Vertical Aquatic Styles) per persone che non conoscono questo modo di approcciare l’attività in acqua. Condisci tutto con la presenza di professionisti del movimento e l’utilizzo di attrezzi acquatici di nuova generazione, e avrai servito un eccellente piatto per trascorrere del tempo insieme, in allegria, facendo attività corretta e su misura. Cosa c’è di nuovo in tutto questo? A vedere con superficialità, nulla. Noi siamo invece convinti che ci sia tanto di innovativo. La sfida vera era quella di “prendere per mano”, letteralmente, avventori casuali del parco acquatico e far loro provare qualcosa di diverso. An-
che questo potrebbe sembrare un già fatto. In realtà questa iniziativa era stata pubblicizzata da tempo nell’impianto, veniva suggerita la prenotazione per evitare di attendere o rimanere fuori. Ma il risultato, in termini di iscrizioni preventive, non era stato all’altezza delle aspettative. La differenza l’ha fatta proprio questa situazione, abbiamo avuto così la possibilità/necessità di invitare tante persone che, siamo sicuri, non avrebbero mai scelto volontaria-
L’istruttore, capace di interpretare evoluzione di servizio, tecnologica e aggiornamento costante è la guida per portare chiunque in piscina
Questa è una vera sfida, stimolante e innovativa: preparare un’idea di lezione da proporre, ma modificarla opportunamente quando siamo davanti alle persone 44
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mente di partecipare al Circuit. Mai come in questo caso, “prendere per mano” ha avuto il senso vero dell’azione, con tanta cortesia, e altrettanta decisione, li abbiamo guidati a svolgere circa 20 minuti di attività. Dopo tanti anni di esperienza, non è stato facile ammettere che se non avessimo “fatto”, non solo programmato e ottimamente pubblicizzato, quelle persone non avrebbero mai provato questa esperienza nuova, coinvolgente, facile, appagante.
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Prendere per mano...attraverso condivisione, nuove emozioni e la necessaria alta professionalità del trainer
Sono persone facenti parte della platea che non riusciamo ad attrarre, tutti quelli che i numeri ci dicono che non frequentano gli impianti natatori nella stagione invernale. Di chi stiamo parlando? Di tante persone, di ogni caratteristica fisica e apparente stato di allenamento: dalla signora su con l’età (con paura dell’acqua), sicuramente non allenata, al ragazzo giovane, guineiano, molto prestante e decisamente allenato, passando da tante altre tipo-
L’aspetto irrinunciabile è sicuramente quello della preparazione, per non improvvisare, per non trovarsi nella condizione di non dare feedback corretti al momento giusto
Non si improvvisa nulla, ancor più in fase di cambiamento - contano formazione, condivisione, innovazione, programmazione
logie di partecipanti. Questa è una vera sfida, stimolante e innovativa: preparare un’idea di lezione da proporre, ma modificarla opportunamente quando siamo davanti alle persone. Ognuno doveva comunque trovare la propria dimensione, sentirsi adeguato, non giudicato, senza confronti con altri. Abbiamo così condiviso che questi passaggi rappresentano veramente uno spartiacque per tantissimi soggetti che non si avvicinano all’attività fisica, nemmeno quando viene presentata in modo accattivante. Ci siamo trovati difronte alla forza del detto “provare per credere”, al sorriso finale di tutti i partecipanti che si sono sentiti soddisfatti. “Non mi aspettavo questo ma è stato bellissimo, meraviglioso, non volevo più smettere”. La testimonianza a caldo di un cliente che mai aveva fatto questa attività è la migliore conferma di quanto stiamo dicendo e avevamo cercato in quella giornata. Che cosa abbiamo fatto? Un esempio di Circuit Training. Tre stazioni, tutte con attrezzi di nuova generazione. Noi intendiamo la nuova generazione come quella dove gli attrezzi sono più polivalenti possibile, dove si possono operare variazioni immediate per modulare gli esercizi non in funzione solamente di quanto è stato impostato dall’istruttore,
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Aquabike, display, aqua circuit sono ideali anche per clientela maschile, spesso non appassionabile al fitness acquatico di venti anni fa
C’è di nuovo che impostare un ritmo di musica che guida il tempo degli esercizi è profondamente sbagliato quando in acqua abbiamo persone che non conosciamo ma soprattutto in funzione delle capacità dei clienti. Cosa c’è di innovativo in questo? Tantissimo! Sentiamo parlare del Circuit Training in modo molto tecnico, specifico. Forma di allenamento complessa che richiede preparazione, spazio, clienti di un certo tipo, capacità di base. Abbiamo dimostrato a noi stessi che, di tutto ciò, sicuramente l’aspetto irrinunciabile è solo quello della preparazione, per non improvvisare, per non trovarsi nella condizione di non dare feedback corretti al momento giusto. Dopodiché, nella stessa lezione, avevamo persone così differenti tra loro che facevamo
fatica ad immaginare un contesto più variegato. Non pensiamo di aver snaturato nulla di questo fondamentale metodo di allenamento, lo abbiamo solo realizzato, in diretta, a misura dei partecipanti, guidandoli in modo continuo e personalizzato pur essendo in 6 contemporaneamente. Ultima, ma non ultima per importanza, la musica. Non ruotava tutto intorno ad essa, era solo di sottofondo, un piacevole sentire per le orecchie dei partecipanti, molto attente in particolare alle indicazioni dell’istruttore. Cosa c’è di nuovo? C’è
di nuovo che impostare un ritmo di musica che guida il tempo degli esercizi è profondamente sbagliato quando in acqua abbiamo persone che non conosciamo, con differenti capacità di esprimere forza, velocità e resistenza. Il prezzo che si paga nello standardizzare il tempo del movimento, in questo caso, è farlo male, non utilizzare l’acqua, non contestualizzare al meglio l’ambiente nel quale ci si trova. È stata un’esperienza davvero istruttiva, pienamente correlata al mondo VAS di cui vorremmo una diffusione planetaria.
Prendere per mano e prestare ascolto è un approccio non sempre scontato ed è ancor più decisivo in questa fase
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Elena Campanini ecampanini@yahoo.it
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A LEZIONE CON UN CLICK Croci e delizie dell’e-learning Il lockdown della scorsa primavera ci ha attraversato come una sorta di Epifania tardiva. Nella calza ci ha lasciato regali dolci ed amari fra cui l’e-learning. Molte parole sono scorse su vantaggi e svantaggi di questo modo di apprendere. Il tema non è nuovo e precede di gran lunga il Covid-19, prova ne sia che le università telematiche in Italia sono riconosciute dal 2003 e molti corsi di aggiornamento per professionisti già avvenivano via web. Che ci piaccia o no il PC in questo periodo ci ha permesso di continuare a lavorare e ad aggiornarci. È innegabile che la didattica online sia comoda. Non doversi spostare dal proprio ambiente, non preoccuparsi di vestirsi adeguatamente ed il mancato rapporto diretto con gli altri fanno risparmiare tempo, soldi e anche molte energie, ma è ormai noto che la lezione online sia più faticosa sia per chi la esegue che per chi la riceve. La prima fatica è la stanchezza visiva e la difficoltà di mantenere l’attenzione focalizzata sul video, poiché vi è meno possibilità di rivolgere lo sguardo altrove di quanto non avvenga in presenza, rischiando pure di passare per quelli distratti. Il primo piano su viso e sguardo può aumentare l’ansia e la preoccupazione per il proprio aspetto e può far sentire più “nudi” rispetto a emozioni, sentimenti e
È innegabile che la didattica online sia comoda, ma è ormai noto che la lezione online sia più faticosa 48
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conseguenti giudizi. In questa condizione relazionale il cervello sembra essere più sollecitato dai segnali non verbali e dalla mimica facciale, reagendo di conseguenza spesso con comportamenti difensivi e di “fuga”. È stato evidenziato anche che la percezione dell’immagine rispetto alla trasmissione vocale subisce uno scarto di 1.2 ms e ciò viene percepito da chi ascolta come un atteggiamento meno attento e “gentile”. Per il discente la lezione online si riduce spesso ad un ascolto passivo, che induce alla tentazione nel mentre di dare una sbirciatina al cellulare o rispondere ad una mail; per il docente ad una sorta di soliloquio scevro da feed-back verbali e non verbali, ma il grande assente per entrambi è il corpo: gestualità, postura e movimento vengono
a mancare, rendendo più povera e ambigua la comunicazione. Manca anche il “corpo” del gruppo-classe. La neurobiologia dice che se non c’è corpo e non c’è interazione diretta si dimentica più facilmente ciò che si apprende; la psicologia che c’è una sostanziale differenza fra parlare “a” qualcuno e “con” qualcuno!
L’intimità che si viene a creare nel gruppo virtuale, chiamata “e-ntimacy”, non è del tutto asettica
Congressi e meeting in presenza, sotto emergenza Covid, saranno poco replicabili Luis Quintero by Pexels
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VAS ELENA CAMPANINI
La videoconferenza come corso di aggiornamento sostituisce sempre di più i corsi in presenza - ph IAA-EAA
Nell’e-learning inoltre manca il clima d’intimità gruppale; ciò modifica i processi e il flusso delle relazioni oltre che la cassa di risonanza che il gruppo stesso genera sull’apprendimento attraverso confronti e domande. Manca poi il momento che precede e termina la lezione. Senza corpo l’individuo diventa un’icona, il gruppo da circolare diventa piatto e sta nello spazio di uno schermo. Si è però osservato che l’intimità che si viene a creare nel gruppo virtuale, chiamata “e-ntimacy”, non è del tutto asettica. Essa è più simile a quella percepibile nei grandi gruppi, come ad esempio fra i tifosi in uno stadio, in cui il collante è rappresentato non tanto dal riconoscimento fisico del prossimo ma dal senso di appartenenza, dalla coesione e dall’alleanza. In questa intimità senza corpo le risonanze del gruppo si possono percepire comunque nel corpo stesso, basta farci attenzione. Per gli esperti di didattica dello sport e di discipline corporee questa è una
bella notizia e un’occasione per “giocare in casa”. Per poter creare un clima giusto che faciliti l’apprendimento non sarà difficile poter lavorare su temi come l’alleanza e l’appartenenza, in una maniera non diversa che in una squadra, cosi come sollecitare nei partecipanti l’attenzione alle relative sensazioni e le reazioni propriocettive generate dallo stare in un gruppo seppur virtuale.
Il grande assente per docente e discenti è il corpo: gestualità, postura e movimento vengono a mancare, rendendo più povera e ambigua la comunicazione
E-learning alimenta senso di appartenenza e di squadra, come avviene fra coach e atleti - ph Wahoo
Per il discente la lezione online si riduce spesso ad un ascolto passivo © DIRITTI RISERVATI
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Fabrizio Cantarini fabrizioc77@hotmail.com
VAS
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LA RISPOSTA PER IL FUTURO: SMALL GROUP PROJECT Le soluzioni che garantiscono prospettive di servizio e di business rassicuranti passano esclusivamente da crescita e aggiornamenti professionali premianti per chi non esita ad innovare e per nuove o rilanciate generazioni di trainer di cui le piscine necessitano Le esigenze degli imprenditori e le esigenze della popolazione sono radicalmente cambiate in pochissime settimane. Da un lato, gli imprenditori hanno l’obbligo di accogliere in vasca un numero minore di persone, assicurandosi comunque un adeguato riscontro economico per garantirsi la sostenibilità dell’impresa. Si cercano, quindi, soluzioni di miglior livello tecnico ed organizzativo. Il tutto considerando l’esigenza di fornire un servizio flessibile, in grado di adattarsi e di non interrompersi a fronte di cambiamenti rapidissimi
di abitudini di vita, valutando finanche l’opzione che il servizio stesso non venga sviluppato unicamente all’interno degli impianti. Dall’altro lato abbiamo il cliente, abituato ad andare in piscina in modo più libero, meno programmato che ora si trova a fronteggiare gli effetti della minore mobilità e le difficoltà di accesso agli impianti che richiedono prenotazioni e presenze limitate. Lo SMALL GROUP PROJECT è un modello di business che può perfettamente adattarsi a queste esigen-
ze e che si fonda su 3 aspetti fondamentali: 1 - Capacità di raccolta dati 2 - Approccio di tipo coaching 3 - Utilizzo della tecnologia, applicazioni e device, come supporto indispensabile. Il progetto prevede 4 tappe formative, di cui 1 preliminare di ingaggio del cliente e 3 operative fino al raggiungimento degli obiettivi, distribuite in un periodo di 22 settimane circa. La formazione in modalità online fornisce tutti i contenuti tecnici e didattici necessari, come protocolli di allenamento, schede di anamnesi, questionari di verifica etc, necessari per il raggiungimento dei requisiti minimi per la tappa successiva. Tra una formazione e l’altra è previsto un incontro coaching online dove vengono analizzate le criticità emerse e individuate le possibili soluzioni da mettere in atto. Per il cliente la novità rispetto al passato risiede nell’approccio che in questo progetto è di tipo “coaching”.
Small Group Project è un modello di business che può perfettamente adattarsi a queste esigenze 50
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VAS FABRIZIO CANTARINI
Circuito, mini gruppi e tanta professionalità sono la nuova frontiera per modelli inediti di servizio in piscina
In particolare, si definisce una situazione di partenza (stato attuale) ed una situazione di arrivo (stato desiderato o obiettivo) entrambe con parametri ben definiti. Il compito del trainer è di accompagnare il cliente dallo stato attuale a quello desiderato sostenendo e favorendo un’efficace evoluzione su alcune o tutte queste 3 aree: Il LIFE STYLE, costituito dall’insieme delle abitudini di vita, come la tipologia di lavoro, le abitudini di spostamento, la qualità e la quantità di sonno etc;
corsia o in uno spazio dedicato in altra vasca. Attualmente il progetto è attivo in 16 paesi nel mondo e coinvolge 22 trainers provenienti dalle migliori scuole internazionali affiliate alla IAA (International Aquatic Association) e si sviluppa al momento su 2 percorsi: il controllo del peso, l’attività preventiva e rieducativa. Questo progetto, che nasce da una cooperazione Internazionale a guida EAA, ha come finalità quella di portare soluzioni con visione innovativa e vincente. Vera esortazione per tutti
gli operatori del mercato a guardare a questo periodo di cambiamenti come una grande opportunità di crescita per fare quel salto di qualità che esitiamo a fare.
Il compito del trainer è di accompagnare il cliente dallo stato attuale a quello desiderato
Il MOVESTYLE rappresenta la sua abitudine al movimento fisico programmato, inteso come la frequenza e la continuità con cui individua momenti per allenarsi, la tipologia di attività che sceglie e preferisce; Il FOODSTYLE rappresenta l’insieme delle abitudini alimentari del cliente, come la tipologia di dieta, la distribuzione dei pasti e dei macro nutrienti, l’idratazione etc; Ovviamente il ruolo del trainer in questa area si limiterà alla registrazione dello stile alimentare del cliente ed affiancando o coordinando il lavoro degli specialisti. Il precorso del cliente è organizzato in piccoli gruppi di lavoro da 5 a 9 persone, che possono essere gestite facendo attività in acqua in verticale, nel pieno rispetto delle norme di distanziamento attuali, in una sola
La finalità è di portare soluzioni con visione innovativa e vincente © DIRITTI RISERVATI
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L’OPINIONE
Rossana Prola
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I TERMINI DELLA DISINFORMAZIONE Se è vero che c’è spazio per le teorie dei terrapiattisti, non deve sorprendere se nel nostro settore abbondano parolai e affabulatori che fanno violenza al buon senso e alla credibilità, ingannando molti. Diffidare in partenza è forse una prima difesa efficace… Quando si vuole evitare di far capire le cose, uno dei metodi più efficaci è quello di renderle apparentemente troppo complesse, in modo da scoraggiare, da parte dell’interlocutore, l’approfondimento del significato. È un velato invito alla rinuncia, un accenno discreto al fatto che chi ci ascolta, poveretto, non è in grado di capire ed è meglio che lasci perdere e si fidi di noi. Se ci si immagina la cosa, ci si figura l’imbonitore come un soggetto furbo, certo, anche un pò perverso e leggermente pericoloso, ma, co-
munque, un pò così, ecco. Cioè, si pensa di poterlo individuare senza grossi problemi, e di essere mediamente in salvo rispetto a simili soggetti, proprio perchè pensiamo di essere in grado di riconoscerli, visto la loro tutto sommato misera natura. Volendo caricaturare il soggetto penserei al Gatto e la Volpe, per capirci. Invece l’evidenza dice che non è affatto così. Nel nostro settore sento (e leggo, purtroppo) bestialità tali da rendermi conto che il fenomeno è ben più diffuso di quanto
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Se nessuno abboccasse, sarebbe divertente, ma abboccano tutti o quasi
POOL ROSSANA PROLA
Parolai o depositari di conoscenze... conta la credibilità dell’interlocutore - ph ICSA by Pexels
si possa pensare. Trovo citazioni e riferimenti a norme con numeri inesistenti, norme esistenti inserite in contesti sbagliati, leggi abrogate da anni, riferimenti che Google non trova nemmeno alla centosessantacinquesima pagina dei risultati. Ma quello che più mi fa male sono le assurdità tecniche i cui nomi non possono essere riferiti senza il rischio che imbonitore ed imbonito ci si riconoscano. Non perchè io speri che se ne vergognino, ci mancherebbe, solo temo che si vendichino. E queste perle si trovano ovunque: nei cataloghi, nei depliant pubblicitari, nei
Le uniche difese sono lo scetticismo assoluto e la conoscenza preventivi, sui siti internet. Se nessuno abboccasse, sarebbe divertente, ma abboccano tutti o quasi, a quanto pare. Come difendersi? Come in moltissime altre situazioni, le uniche difese sono lo scetticismo
assoluto e la conoscenza. Questa legge/questa norma che mi citi, cos’è? Cerchiamo su internet, se salta fuori che si riferisce alla conservazione della pasta essicata, hai perso tanti punti mio caro. Se mi dici che il tuo filtro contiene la polvere di stelle marine triturata nella sera del solstizio d’estate, manco fossi Oldani che mi descrive uno dei suoi piatti, prima di abboccare cerco su internet e se scopro che non esiste allora mi devi dimostrare com’è che ce l’hai solo tu e, soprattutto, com’è che l’hai messa solo nel mio filtro. Insomma, per prima cosa non credere mai a nulla, a prescindere. Se poi, una volta verificato, la cosa proposta è corretta, allora ci si fida e si procede, si ringrazia e, soprattutto, si paga. In fondo, per questo circolo virtuso il nome c’è da sempre, e non è mai cambiato. Si chiama onestà.
Le assurdità tecniche i cui nomi non possono essere riferiti senza il rischio che imbonitore ed imbonito ci si riconoscano Fidarsi è bene, diffidare per tutelarci è talvolta meglio con i dovuti distinguo ph Christina Morillo by Pexels
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Alberto Succi
avvalbertosucci@gmail.com
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SPONSORIZZAZIONI E PUBBLICITÀ, MATERIA CONTROVERSA Il legislatore, in contrasto con il disegno di sostenere e rilanciare l’economia e il circuito sportivo, pone limiti molto discutibili a destinatari ed erogatori, con il serio rischio di penalizzare società sportive bisognose di liquidità, pena la chiusura dell’attività. L’auspicio di una revisione in fase di varo della norma L’articolo 81 del D.L. 104 del 14 agosto 2020 (non ancora convertito in legge al momento della redazione del presente commento, nda) accorda un credito d’imposta, pari al 50 per cento degli investimenti effettuati a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, a coloro che effettuano investimenti pubblicitari, comprese le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche ovvero società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche, iscritte al
La norma, nella sua formulazione, appare di difficile applicazione e desta perplessità per la eterogeneità dei destinatari degli investimenti pubblicitari e per la sua incoerenza con le finalità del decreto 54
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registro CONI, operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e che svolgono attività sportiva giovanile. L’esame della norma riguarda il suo impatto sulle ASD e SSD quali potenziali soggetti sponsorizzati o, comunque, percettori di importi derivanti da investimenti pubblicitari. Una prima condizione richiesta per la fruizione del beneficio riguarda le attività sportive svolte dai soggetti destinatari delle sponsorizzazioni,
che devono essere “discipline ammesse ai Giochi Olimpici”. È noto che le attività sportive organizzate da molte SSD e ASD non sempre sono riconducibili agli sport olimpici, ma si concretizzano in attività motorie di base, molto importanti per la salute dei cittadini e quindi degne anch’esse di attenzione da parte del legislatore. A queste realtà sarà precluso l’accesso ad una potenziale fonte di finanziamento,
Difficoltà gestionali ed incertezze sulle sponsorizzazioni mettono a rischio molti sport, fra cui la pallanuoto femminile - ph Swim England
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Quanti sport possono avere futuro senza sponsor? - ph Pexels Annie Tsung
L’esiguità dell’importo e le dimensioni della SSD destinataria della sponsorizzazione non avrebbero dovuto costituire una preclusione all’applicazione della norma, se solo si fosse posta mente alla finalità della norma e dell’intero decreto legge
proprio in questo momento di crisi, poichè lo sponsor non potrà accedere al credito d’imposta. Un’altra condizione riguarda il soggetto erogante, il quale fruirà del credito d’imposta soltanto se il suo investimento in pubblicità/sponsorizzazioni sarà di “importo complessivo non inferiore a € 10.000,00”. Pertanto, un soggetto che intendesse sponsorizzare per € 5.000,00 una piccola SSD di nuoto o di basket o di altro sport non potrebbe fruire del beneficio tributario previsto dalla norma. È opportuno rilevare che l’esiguità dell’importo e le dimensioni della SSD destinataria della sponsorizzazione non avrebbero dovuto costituire una preclusione all’applicazione della norma, se solo si fosse posta mente alla finalità della norma e dell’intero decreto legge (Misure urgenti per il sostegno e il rilan-
cio dell’economia) e al contesto di crisi derivante dall’emergenza Covid nel quale si inserisce. Ma il legislatore ha operato una scelta diversa. Altra importante condizione è quella secondo la quale il credito di imposta è fruibile soltanto se le SSD e ASD destinatarie degli investimenti pubblicitari abbiano avuto ricavi - relativi al periodo di imposta 2019 - di almeno € 200.000,00 e fino ad un massimo di almeno 15 milioni di euro e non abbiano optato per il regime della legge 398 del 16/12/1991. In presenza delle condizioni richieste, per fruire del credito d’imposta, che è utilizzabile esclusivamente in compensazione, gli interessati dovranno presentare istanza al Dipartimento dello sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, ma nel caso di insufficienza delle risor-
Manifestazione agonistiche di nuoto ed altri sport, senza il sostegno degli sponsor potrebbero subire un crollo - ph Surge Aquatics
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se disponibili rispetto alle richieste ammesse al beneficio, si procederà alla ripartizione tra gli aventi diritto in misura proporzionale al credito di imposta astrattamente spettante, con un limite individuale per soggetto pari al 5 per cento del totale delle risorse annue. Le modalità e i criteri di concessione del credito d’imposta dovranno essere stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. L’intera disposizione, inoltre, dovrà essere attuata nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e le agevolazioni in essa previste dovranno essere concesse ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo agli aiuti «de minimis». È evidente che la norma, nella sua formulazione, appare di difficile applicazione e desta perplessità, oltre che per la eterogeneità dei destinatari degli investimenti pubblicitari - che vanno dalle leghe professionistiche alle ASD e SSD, passando dalle società professionistiche - assolutamente non assimilabili tra loro, anche per la sua incoerenza con le finalità del decreto che è quello di sostenere e rilanciare la ripresa economica, poichè di fatto sembra penalizzare una importante parte di SSD e ASD più bisognose di liquidità. È dunque auspicabile e opportuno che in sede di conversione siano apportate le necessarie modifiche per rendere la norma più equa, mediante il suo adeguamento al contesto del complesso mondo dello sport dilettantistico svolto dalle società e associazioni sportive senza scopo di lucro.
Per fruire del credito d’imposta gli interessati dovranno presentare istanza al Dipartimento dello sport della Presidenza del Consiglio dei ministri
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Lo sport dilettantistico, le ASD e le SSD vanno sostenuti anche con le sponsorizzazioni ph Heloisa Freitas by Pexels
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Un ringraziamento particolare a Maria Grazia Cucinotta
Quanto 5xMille? Quanto fa 5xMille?
Lorenzo Bolognini
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DECRETO RILANCIO, CONCESSIONI E REVISIONE La revisione delle concessioni inerenti gli impianti sportivi pubblici spiana la strada ad un confronto equo fra concessionario e concedente (conversione in legge del decreto rilancio e del suo art. 216, c. 2,) Si è già avuto occasione di commentare l’art. 216, c. 2, del D.L. 34/2020 in una fase in cui, però, lo stesso non era stato ancora convertito in legge, rilevando alcune incoerenze della norma rispetto ai principi generali ed auspicando che tali incoerenze fossero eliminate in sede di conversione. La conversione è avvenuta con la Legge n. 77 del 17.7.2020 che, effettivamente, ha introdotto modifiche interessanti. Innanzitutto, come si auspicava, ha eliminato la limitazione del suo
campo di applicazione alle sole concessioni scadenti entro il 31.7.2023 cosicché, oggi, la norma risulta applicabile a qualsivoglia concessione, a prescindere dalla sua scadenza. Inoltre, sono state inserite alcune integrazioni che rendono la disposizione legislativa completa e molto più adeguata rispetto a quello che è stato l’effettivo sviluppo degli effetti della crisi epidemiologica sugli impianti sportivi nel senso che, a seguito della sua conversione, la norma offre una “copertura” per
La norma offre una specifica copertura anche per la fase della ripresa successiva alla sospensione delle attività e tiene conto delle difficoltà legate alla stessa ripresa
Con la nuova norma ora le concessioni possono essere ridiscusse in modo più equo e cotruttivo ph Egor Kunovsky by Pexels
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I grandi impianti, gestiti da privati, sono di proprietà pubblica - London Aquatics Centre
ciascuna delle fasi nell’ambito delle quali tale sviluppo ha avuto seguito. Come sappiamo, in una prima fase, gli impianti sportivi sono stati costretti a sospendere ogni attività fino a che, con il DPCM del 17.5.2020, è stato finalmente possibile riaprire i battenti, pur con l’adozione di tutta una serie di accorgimenti funzionali al rispetto dei protocolli di sicurezza. La fase della sospensione delle attività era già contemplata espressamente dall’art. 216, c. 2, del Decreto Rilancio ove si prevedeva e tutt’ora si prevede che “la revisione dei rapporti… mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio economico-finanziario originariamente pattuite” possa essere attuata “In ragione della sospensione delle attività sportive” che era stata disposta con i primi decreti. Successivamente alla suddetta fase, come detto, i gestori hanno dovuto sostenere una serie di oneri iniziali funzionali alla riapertura rendendosi, in particolare, necessario introdurre misure organizzative che hanno generato costi immediati (assunzione di consulenze ad hoc, formazione del personale, revisione dei percorsi all’interno degli impianti con introduzione di ogni strumento funzionale, pulizie e sanificazioni straordinarie, acquisto di gel igienizzante e degli apparecchi per la sua distribuzione, revisione degli impianti di areazione, predi-
sposizione e affissione di materiale informativo ecc.). La riapertura, poi, ha reso necessario studiare una riorganizzazione dei servizi sempre per assicurare il rispetto delle norme anticontagio, dovendosi ripensare alle attività con soluzioni che hanno costretto ad una sensibile riduzione della frequentazione degli utenti, a causa, per esempio, del limite di densità di affollamento nelle aree solarium e verdi ed in vasca, pari a 7 mq di superficie a persona, previsto nell’allegato 17 al DPCM 17.5.2020. L’attuale norma, che non abbiamo avuto occasione di commentare dopo la sua conversione in legge, prevede che la “revisione del rapporto concessorio può essere concordata anche in ragione della
Garantire un’assoluta equità nel confronto per entrambe le parti, senza il rischio che una situazione in continua evoluzione possa penalizzare l’una o l’altra parte
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necessità di fare fronte ai sopravvenuti maggiori costi per la predisposizione delle misure organizzative idonee a garantire condizioni di sicurezza tra gli utenti e ai minori ricavi dovuti alla riduzione del numero delle presenze all’interno degli impianti sportivi”. Quindi, oggi, la norma offre una specifica copertura anche per la fase della ripresa successiva alla sospensione delle attività e tiene puntualmente conto delle difficoltà legate alla stessa ripresa che, come detto, si possono sintetizzare nella necessità di assumere maggiori costi per l’adozione delle misure organizzative funzionali a contrastare i contagi (per esempio, le “Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in generale” emanate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri prevedono espressamente un presidio presso gli spogliatoi con “personale che assicuri il rispetto delle basilari misure di igiene di tutela sanitaria, nonché di distanziamento…”) e nella sensibile riduzione dei ricavi a causa della ridotta fruibilità degli impianti. L’opportunità di evidenziare l’“allineamento” della norma rispetto all’effettiva evoluzione della situazione è legata al fatto che la stessa norma risulta essere un buon supporto nella gestione del confronto tra concessionario e concedente, HA 5 - 2020
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Sono diverse le piscine che dopo il lockdown richiedono un riequilibrio nell’esercizio gestionale - ph D2X international
La stessa norma è un buon supporto nella gestione del confronto tra concessionario e concedente, funzionale al riequilibrio economico-finanziario
funzionale al riequilibrio economico-finanziario. La soluzione che si sta proponendo nella prassi e che, essendo calibrata sulle indicazioni fornite dalla disposizione in commento, dovrebbe tranquillizzare tutti in merito alla regolarità del percorso, è quella che suggerisce di concentrare l’analisi su tre momenti: (i) un primo momento si riferisce alla fase della sospensione delle attività, fase fortunatamente già trascorsa nella gran parte dei casi, oggi già “misu-
ph Tomas Anunziata by Pexels
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rabile” sotto il profilo del disequilibrio sulla base di dati di consuntivo; (ii) un secondo momento è quello funzionale alla riapertura che deve essere preceduta dall’assunzione di tutta una serie di costi straordinari necessari alla preparazione degli impianti rispetto alle nuove misure organizzative, anch’essi già verificabili a consuntivo attraverso idonee pezze giustificative; (iii) un terzo momento è quello della “ripresa graduale delle attività” appunto caratterizzata da “soprav-
venuti maggiori costi” legati alla nuova organizzazione e da “minori ricavi” legati alla “riduzione del numero delle presenze all’interno degli impianti sportivi”. Questo terzo momento è quello più difficilmente valutabile in quanto ancora in divenire. Tuttavia, tale terzo momento deve essere anch’esso preso in considerazione per espressa disposizione normativa cosicché la soluzione che si tende ad adottare è quella di effettuare una previsione congiunta relativa ai relativi valori di disequilibrio per definire misure di riequilibrio provvisorie necessarie e sufficienti a sostenere il servizio nella fase della ripresa per, poi, verificare a consuntivo (per esempio con confronti periodici) l’andamento effettivo del disequilibrio e, quindi, adottare ogni misura correttiva necessaria, fino a quando, finalmente, sarà ripristinata in toto la normalità. Questo metodo di prassi consente di garantire un’assoluta equità nel confronto per entrambe le parti, senza il rischio che una situazione in continua evoluzione possa penalizzare l’una o l’altra parte (occorre ricordare che i funzionari delle Pubbliche Amministrazioni gestiscono risorse pubbliche cosicché hanno una responsabilità forte sul relativo corretto impiego), ed agevola quanto prescritto dalla norma vale a dire “la permanenza dei rischi trasferiti in capo all’operatore economico”. Si confida che, eventualmente anche grazie al presente contributo, i rapporti possano essere gestiti in modo proficuo, a beneficio della sopravvivenza di attività fondamentali, messe a dura prova dalla crisi epidemiologica. SUNTO Il Decreto Rilancio, con la Legge n. 77/2002, è stato finalmente convertivo e così il suo art. 216, c. 2, ove sono state apportate interessanti ed utili modifiche finalizzate ad ampliare il campo di applicazione della norma sulla revisione dei rapporti concessori e a dare copertura alla gestione del disequilibrio economico-finanziario dovuto alla crisi epidemiologica, non solo per la fase della sospensione delle attività, ma anche per quella della loro ripresa, caratterizzata da un aggravio di costi e da una riduzione dei ricavi. Oggi, quindi, sussiste uno strumento completo che può agevolare un confronto equo e proficuo tra il concessionario ed il concedente di impianti sportivi pubblici.
Impianti pubblici, concessioni e spazi per praticare lo sport, problema crescente in epoca covid - ph Andrea Piacquadio by Pexels
La Legge n. 77 del 17.7.2020 ha eliminato la limitazione del suo campo di applicazione alle sole concessioni scadenti entro il 31.7.2023
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La Redazione
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ALESSANDRO VALENTINI: PISCINA E INSIDIE L’allarme pandemico mette in ginocchio l’economia nazionale, senza risparmiare piscine e società sportive su cui gravano pesanti incertezze: le considerazioni di uno dei professionisti più affermati del settore che guida l’associazione di categoria più storica in Italia L’intervento di Alessandro Valentini intende inquadrare i problemi di oggi scrutando il domani, in una fase estremamente critica, aggravata da divisioni del nostro settore che danneggiano gli stessi addetti ai lavori. Commercialista dall’expertise molto trasversale, con il suo studio da sempre si occupa di piscine e, da un quarto di secolo, guida Assonuoto in rappresentanza delle società di gestione venete. Una lettura competente, obiettiva e professionale dello scenario attuale da parte di chi vive la piscina fin da quando era atleta, passando dall’esperienza dirigenziale con all’attivo anche la vicepresidenza FIN: percorso che lo porta ad essere estremamente sensibile al ruolo sociale degli impianti e allo sport agonistico strettamente dipendente dalle sorti economico-finanziarie di piscine e società sportive.
Dalla sua esperienza, quale Presidente di Assonuoto, come immagina il prossimo futuro per i gestori delle Piscine. Credo sia chiaro a tutti che i gestori stanno per affrontare il periodo decisamente più difficile della loro esperienza. E credo che più di qualche impianto non sarà in condizione di riaprire. La situazione creata dal Covid-19 era assolutamente imprevedibile, e le sue conseguenze saranno pesantissima per una serie di fattori
Avremo famiglie con meno risorse disponibili, maggiore difficoltà negli spostamenti, costi in aumento e certezza di minori ricavi con costi fissi (energia e acqua) costanti 62
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concomitanti. La pandemia ha generato una pesante crisi economica; le famiglie hanno un minor reddito disponibile e questo ha comportato e comporterà certamente una riduzione delle spese “non necessarie”, e tra queste anche le spese per lo sport. Vi sono poi da considerare le difficoltà connesse alla riapertura e agli orari delle scuole, oltre alle difficoltà per i trasporti pubblici; elementi che potrebbero ulteriormente ridurre la possibilità di frequentare una piscina. Le misure anti Covid-19 hanno pesanti conseguenze dirette anche sotto il profilo economico/gestionale. Da un lato vi è un incremento dei costi per far fronte agli investimenti necessari per rispettare i protocolli di sicurezza imposti dalle norme, dall’altro una inevitabile diminuzione dei ricavi potenziali. Questo secondo aspetto è particolarmente importante, in quanto se in base alle norme vigenti in vasca può esserci un numero massimo di utenti inferiore al 50% della precedente teorica capienza, questo significa che, anche a pieno regime, i ricavi non potranno mai essere quelli pre-Covid, mentre la gran © DIRITTI RISERVATI
parte dei costi sono costi fissi. Quindi avremo famiglie con meno risorse disponibili, maggiore difficoltà negli spostamenti, costi in aumento e certezza di minori ricavi con costi fissi (energia e acqua) costanti. Una “tempesta perfetta” che può essere affrontata e superata solo se da parte delle Istituzioni viene garantito un adeguato sostegno. In tal senso è utile ricordare che numerosi studi statistici confermano che un investimento nello sport e nel benessere fisico, nel lungo periodo si traduce in un risparmio nella spesa per sanità. Questa partita non può comunque essere giocata singolarmente, ma vi è la necessità di una rappresentanza unitaria. Al momento non sembra tuttavia che il mondo dello Sport, e delle Piscine, vada in questa direzione. Purtroppo corrisponde al vero che in questo periodo sono sorte numerose associazioni, e tutte con la pretesa di rappresentare l’intero movimento a livello nazionale. La mia visione è diversa e nasce dall’esperienza portata avanti da oltre 25 anni da Assonuoto, che io rappre-
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Valentini ad un congresso
sento. Parto cioè da due considerazioni. La prima è che l’Italia è “stretta e lunga”, come si usa dire, e che non tutte le regioni hanno le medesime problematiche, e prediligo quindi il progetto di un coordinamento nazionale di realtà ben radicate nella propria Regione. La seconda considerazione si basa sul presupposto di costituire una realtà che sia ben radicata sul proprio territorio, che lo conosca bene e che vi sia la possibilità di favorire una forte sinergia tra tutti gli operatori. Questo noi siamo riusciti a produrre nel Veneto e qui sta funzionando. Per la verità altre associazioni avevano la possibilità di procedere su questo schema, ma hanno preferito proclamarsi come portavoce dell’intero movimento nazionale, creando confusione e perdendo il contatto con la base. Se ci fosse una volontà condivisa e la disponibilità di ciascuno a fare un piccolo passo indietro, il movimento potrebbe fare un grosso salto in avanti. E ce ne sarebbe certamente bisogno.
Invece di aggregare in una rappresentanza unitaria, sono sorte numerose associazioni, e tutte con la pretesa di rappresentare l’intero movimento a livello nazionale
nazionale. In termini di tempo è prioritario intervenire sotto il profilo finanziario, con finanziamenti agevolati, ed è necessario sollecitare le banche a facilitare i finanziamenti previsti dalle norme. Sono poi necessari dei contributi a fondo perduto che possano ristorare i gestori delle perdite subite durante il lockdown. E su questi due temi per la verità molto si sta già facendo, pur con ritardi dovuti alla burocrazia. Ultimi, ma forse più importanti di tutto, sono invece interventi tesi ad
Quali sono gli interventi che sarebbero necessari per sostenere l’attività delle piscine? Oggi i problemi sono di una doppia natura, finanziaria ed economica; per poterli affrontare e risolvere è necessario intervenire attraverso diverse ipotesi, sia a livello locale che
Campagna pro piscine - Nuoto è salute - di Assonuoto © DIRITTI RISERVATI
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Il Consiglio Direttivo Assonuoto attivo in videoconferenza durante il lockdown
Le società che gestiscono gli impianti potrebbero non avere più disponibili le risorse necessarie per sostenere l’attività agonistica
aiutare economicamente i gestori. Le linee di intervento possono essere varie: e si parte da una rimodulazione dell’IVA, al costo delle utenze, alla proroga delle convenzioni, alla riduzione dei canoni di locazione, agli sgravi contributivi. Servirà attivare ogni strumento per evitare la chiusura di molti impianti. Le amministrazioni locali come stanno reagendo? Per la verità la mia esperienza dice che le amministrazioni locali sono le prime ad aver capito il valore sociale dell’attività sportiva e ci sono state varie forme di sostegno verso i gestori. Certamente anche le Amministrazioni Locali stanno soffrendo per la crisi economica, e potranno quindi sostenere tali attività solo se adeguatamente sostenute a loro volta.
E le Istituzioni Sportive? Il riferimento deve essere rivolto a Sport & Salute, Coni, Federazioni e Enti di Promozione, ma in questo momento la loro attenzione appare rivolta più alle persone e all’attività finalizzata all’agonismo. Questo rientra certamente nei loro compiti istituzionali, ma serve rendersi conto che le società che gestiscono gli impianti potrebbero non avere più disponibili le risorse necessarie per sostenere l’attività agonistica, e ci sono già segnali di importanti riduzioni di budget. In conclusione? In conclusione stiamo per affrontare un periodo che si può paragonare al dopoguerra, e solo se si agirà con tempestività e determinazione potremo superarlo senza perderci
Il Consiglio Direttivo Assonuoto in presenza prima del Covid
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per strada. Sarebbe molto utile una rappresentanza unitaria, che purtroppo in questo momento fatica ad emergere. Alessandro Valentini: valentini@bpvdott.com
Le amministrazioni locali sono le prime ad aver capito il valore sociale dell’attività sportiva e ci sono state varie forme di sostegno verso i gestori
IL PRIMO STUDIO IN ITALIA SU COVID E ATTIVITÀ MOTORIA SI PRESENTA Lo studio osservazionale d’intervento che ha esaminato come è cambiato l’approccio all’attività fisica durante il lockdown presenta i primi risultati in anteprima Durante il periodo di lockdown l’Associazione Polo della Salute ha messo il proprio know how a disposizione del Paese, realizzando il primo studio in Italia che analizza l’impatto della quarantena sulla salute e sulle abitudini degli italiani, denominato: “L’utilità dell’attività motoria condotta da remoto,in tempi di emergenza sanitaria da Covid-19”. Lo studio, iniziato formalmente il 20 aprile, concluderà la sua ultima fase di monitoraggio post lockdown nel mese di Novembre. Intanto, la presentazione in anteprima dei primi risultati sarà diffusa da Flaminia Pastori Coordinatrice del Comitato Tecnico Scientifico del Polo della Salute, durante una serie di Congressi Scientifici nazionali dedicati a “Covid e Sport,” organizzati dalla USAcli, a Parma il 17 Ottobre e a Verona il 18 Ottobre pv. (per info:sportsalute@us.acli.it). Successivamente il Polo sarà “in Tour” lungo tutta la penisola (Bolzano, Belluno, Roma, Messina, Milano, Vicenza) con una serie di eventi denominati: “il Giro d’Italia della Salute: lo studio si presenta” dedicati alla presentazione del suddetto studio e alla promozione dell’esercizio fisico come farmaco naturale. (Per il calendario completo: www.polodellasalutemethod.it). Flaminia Pastori, Teamleader dello studio, dichiara: “Sono fermamente convinta che l’esercizio fisico sia un fantastico catalizzatore di benessere psicofisico in ogni circostanza, anche in periodi difficli ed emergenziali come quello appena vissuto”. Glauco Collalti, co-autore dello studio e membro CTS Polo della Salute, sostiene: “Alla luce di quanto stiamo osservando attraverso l’analisi dei dati, rappresentativi dei cluster selezionati, ci appare sempre più evidente che la ns mission fortemente orientata alla cultura della Salute sia uno strumento fondamentale per stimolare le persone alla consapevolezza che l’esercizio fisico è un vero farmaco che può trasformare un momento di immobilismo generale, come quello del lockdown, in un nuovo stile di vita”. Gli altri componenti il Team: prof. Andrea Vanìa, prof. Francesco Masedu, dott.ssa Nicolina Di Biase, dott. Paolo Pizzo Per informazioni comunicazione@polodellasalutemethod.it – Tel 348 4225800 - www.polodellasalutemethod.it
Beatrice Masserini
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L’ESPERTO RISPONDE In ragione del crescente apprezzamento e dell’interesse costante per le tematiche affrontate in modo mirato, semplice e accessibile a tutti, prosegue la rubrica curata da Beatrice Masserini che con Studio Cassinis riesce ad approfondire trasversalmente questioni attuali e rilevanti per gli operatori del settore sportivo.
A norma dell’articolo 216 del Decreto Rilancio (D.L. 34/2020), una ASD chiede la riduzione del canone d’affitto al 50% per i mesi da marzo a luglio 2020. La società proprietaria dei locali è obbligata a concedere la riduzione in forza di legge o può rifiutarsi in base alla propria autonomia contrattuale? La sospensione delle attività sportive, disposta in conseguenza della pandemia da Covid-19, viene valutata quale fattore di sopravvenuto squilibrio dell’assetto di interessi pattuito con il contratto di locazione di palestre, piscine ed impianti sportivi di proprietà di soggetti privati. In ragione di tale squilibrio il conduttore ha diritto, limitatamente alle cinque mensilità da marzo 2020 a luglio 2020, ad una corrispondente riduzione del canone locatizio che, salva la prova di un diverso ammontare a cura della parte interessata,
si presume pari al 50% del canone contrattualmente stabilito. La norma attribuisce al conduttore il diritto di ottenere la riduzione del canone, per cui il locatore deve adeguarsi a questa riduzione, salva la facoltà di provare che i provvedimenti assunti dal Governo abbiano comportato una riduzione in misura diversa da quella del 50%, fissata dall’articolo 216 del Decreto Rilancio. In tale caso, per evitare di pagare tasse su canoni non percepiti, è opportuno comunicare all’Agenzia delle Entrate la riduzione del canone. Abbiamo un locale affittato ad una ASD che è rimasta chiusa a causa dell’emergenza da Covid19. La ASD ha chiesto una riduzione del canone di locazione del 50% per il periodo marzo-luglio 2020, facendo riferimento a quanto disposto dall’art. 216, comma 3, del Decreto Rilancio (D.L. 34/2020). Questo
Decreto è entrato in vigore il 19 maggio 2020, mentre l’ordinanza in materia della Regione Lazio – nel cui territorio si trova l’immobile – è stata pubblicata dopo. È corretta l’applicazione dell’art. 216, comma 3 del Decreto Rilancio agli immobili concessi in locazione da privati a ASD? Ci è stato chiesto di formalizzare la riduzione al 50% del canone di locazione da marzo a luglio e di compensare nei mesi restanti l’eccedenza pagata oltre il 50%. Ma alle palestre è stato concesso di riaprire dallo scorso 25 maggio, mentre noi perderemmo il 50% del canone continuando a pagare le imposte sull’immobile. Possiamo tutelarci in qualche modo? Il terzo comma dell’art. 216 del D.L. 34/2020 prevede la riduzione dei canoni di locazione al 50%, per il periodo da marzo a luglio 2020, a favore dei conduttori di contratti di affitto
L’art 216 del Decreto Rilancio (D.L. 34/2020) attribuisce al conduttore il diritto di ottenere la riduzione del canone, per cui il locatore deve adeguarsi a questa riduzione Canoni ridotti al 50% nel periodo marzo - luglio, sono un marginale aiuto a compensazione delle perdite delle palestre - ph Liftd Design 1
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Covid e futuro, lo spazio vasca va riempito con idee nuove , ma servono anche aiuti istituzionali per impianti tanto energivori - ph Piscine Suzanne Berlioux - Les Halles
di palestre di proprietà di privati. A sua volta l’ordinanza della Regione Lazio non impone alcun obbligo, bensì consente dal 25 maggio 2020 l’esercizio dell’attività da parte delle palestre, a condizione che siano poste in atto le misure di sanificazione dei locali e di prevenzione nei con fronti del virus da Covid 19. Occorre comunque rilevare che la disposizione di legge indica la riduzione del 50% del canone come una presunzione di misura equa. La disposizione aggiunge, infatti, l’ulteriore locuzione “salva la prova di un diverso ammontare a cura della parte interessata”. Appare chiaro, quindi, che nulla impedisce che le Parti possano mettersi d’accordo per un importo differente, contemperando così le diverse esigenze Se il conduttore è in arretrato nei pagamenti dei canoni anche per mensilità del 2019, ma esegue il pagamento dell’affitto indicando nella causale del bonifico che paga marzo/aprile/maggio 2020, ricorrendo gli altri requisiti, può beneficiare del credito d’imposta o è necessario che abbia saldato anche il pregresso? Anche se il conduttore ha maturato un debito pregresso riguardante i canoni relativi a diverse mensilità, potrà fruire del credito d’imposta previsto dall’art. 28 del D.L. 34/2020, purché proceda chiaramente al pa-
gamento delle mensilità di marzo, aprile e maggio 2020. Tale conclusione deriva dall’art. 1193, comma 1, del Codice civile, secondo il quale “chi ha più debiti della medesima specie verso la stessa persona può dichiarare, quando paga, quale debito intende soddisfare”. Pertanto, è sufficiente indicare espressamente (per esempio nella causale del bonifico) che il pagamento parziale riguarda i canoni di marzo, aprile e maggio 2020. In mancanza di una specifica indicazione da parte del conduttore, il pagamento verrà invece imputato ai debiti più remoti, come stabilito dal comma 2 dell’art. 1193 del Codice civile. In tale ipotesi, quindi, il credito d’imposta non spetterebbe. È possibile che due ASD sottoscrivano un contratto in base al quale un’associazione espleta alcune attività di promozione di una particolare disciplina sportiva a favore dell’altra associazione nella sede di
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Anche se il conduttore ha maturato un debito pregresso riguardante i canoni relativi a diverse mensilità, potrà fruire del credito d’imposta previsto dall’art. 28 del D.L. 34/2020
quest’ultima? Ci sono delle criticità? Da quanto rappresentato nel quesito, appare che gli istruttori o atleti della prima ASD svolgano attività dimostrativa al fine di favorire l’afflusso di associati e partecipanti alla seconda ASD. Se nel contratto stipulato tra le due ASD questa situazione viene esplicitata chiaramente e la prima ASD riceve un adeguato compenso, in modo da risultare come la fornitrice di un servizio a favore della seconda, e quindi non risulti alcuna commistione tra le due ASD, non sembra apparire nessuna criticità riguardo alla fattispecie esaminata. HA 5 - 2020
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HA INNOVATION INNOVATION AQUARAPID E AQQUATIX VARANO UNA GRANDE PARTNERSHIP AL SERVIZIO DELLE PISCINE Le rilevanti affinità strategiche, di vision e di sviluppo, rafforzate dalla spiccata sensibilità comune per qualità, innovazione, design e massima attenzione alle necessità delle piscine e dei clienti che le frequentano, hanno spinto le due aziende di riferimento in Italia e in Europa per il tessile (Aquarapid) e per le attrezzature acquatiche (Aqquatix) ad avviare un percorso di grande prospettiva per le due imprese e, soprattutto, per gli operatori del comparto piscina, wellness, sport desiderosi di crescere e orientarsi su nuovi modelli di business e servizio. Un progetto che progressivamente si sostanzierà in azioni di co-marketing, sinergie commerciali sul mercato Italia e mondiale, piani di sviluppo convergenti e riservati a piscine che credono nell’innovazione, nel servizio qualitativo rivolto alla clientela, nelle soluzioni oggi ancor più decisive per superare le difficoltà determinate dall’emergenza Covid. Due marchi italianissimi si uniscono per dare risposte nuove e uniche avviando una fondamentale stagione di cambiamenti a beneficio di tutto il settore. www.aquarapid.com e www.aqquatix.com
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HA INNOVATION INNOVATION PISCINE CASTIGLIONE, SEGNALI POSITIVI DAL MERCATO E NUOVA PARTNERSHIP CON KE OUTDOOR DESIGN In un anno segnato dall’imprevedibilità, prosegue il trend di crescita di Piscine Castiglione, la divisione dedicata al settore delle piscine private in Italia. Un segnale che fa ben sperare, come conferma il CEO Roberto Colletto: “Siamo particolarmente soddisfatti per questo risultato che arriva – nonostante il contesto di grande incertezza generale – a conferma del buon lavoro fatto dall’azienda e dalla rete dei Concessionari negli anni passati. Ci piace anche immaginare che molte persone abbiano pensato - in un momento così difficile per tutti - di tornare ad investire sul proprio spazio privato che le nostre piscine contribuiranno a rendere più accogliente in ogni stagione”. Inoltre, nell’ottica di rafforzare ulteriormente la rete commerciale, è stato siglato un accordo di partnership tra Piscine Castiglione e “KE” azienda di riferimento nel settore delle soluzioni ombreggianti di design. www.piscinecastiglione.it
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POOL PLATFORMS, SOLUZIONI ANTI COVID PER L’APPRENDIMENTO DEGLI ALLIEVI IN SICUREZZA Pool Platforms è specializzata in piattaforme per la didattica natatoria dei più piccoli. La piattaforma è ideale per i bimbi nelle lezioni di nuoto in vasche profonde ed è progettata per scuola nuoto, attività ricreative, operatori di piscine e scuole. Solo così viene assicurato un ambiente di apprendimento sicuro per gli allievi, senza alcun loro timore, divertiti e con progressi più rapidi, agevolati da tali spazi loro dedicati. Closed Rail Platform (versione chiusa anti Covid): una novità completamente protetta è stata progettata per consentire la distanza sociale degli allievi, definendo spazi individuali. La versione più piccola è destinata all’utilizzo di un solo allievo alla volta, con rigoroso rispetto del distanziamento sociale (dimensioni: 89 cm x 65 cm x 50 cm - 10 kg; h 95 cm) Platform and Separator (con divisorio): la nuova soluzione di piattaforma con separatore consente a più allievi di sostare sul basamento, mentre il divisorio in plexiglas garantisce la distanza di sicurezza. Per informazioni e per scoprire di più www.poolplatforms.co.uk
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HA INNOVATION INNOVATION DIGI PROJECT, DA 15 ANNI AL SERVIZIO DELLE PISCINE INCLUSIVE E PER TUTTI Dal 2005 l’azienda DiGi Project, con sede a Pegognaga (MN), costituisce un vero e proprio punto di riferimento per quanto riguarda l’esigenza di abbattere le barriere negli ambienti acquatici. DiGi Project è stata la prima azienda italiana a brevettare ausili che facilitano l’entrata in acqua e gli spostamenti di persone affette da disabilità o difficoltà motorie attraverso l’invenzione di tecnologie sicure ed efficienti. L’azienda mantovana opera in oltre 40 Paesi del mondo fornendo un’ampia gamma di sollevatori, sia fissi che mobili, progettati al fine di risolvere ogni esigenza di accessibilità nelle piscine e non, diventando un riferimento unico per qualità e design. La produzione è rigorosamente made in Italy e vanta la certificazione medicale 93/42/CEE depositata al Ministero della Salute Italiano nonché il Brevetto Europeo di Invenzione Industriale che attesta la rilevante considerazione attribuita a DiGi Project. Per maggiori informazioni su come rendere confortevole e sicuro l’accesso in piscina: www.digiproject.biz
AQQUATIX, IL FUTURO È DI SCENA IN PISCINA La BPM HTS Aquabike dotata di HTS Display che, grazie ad HTS Sensor fornisce parametri d’allenamento in tempo reale, ha esordito in diverse piscine, dove ne stanno apprezzando la portata innovativa. Il connubio perfetto tra una macchina (la BPM Aquabike) evoluta e perfezionata negli anni, e la prima tecnologia al mondo che misura ritmo di pedalata, velocità, calorie consumate e distanza percorsa durante l’allenamento, dà alla lezione un sapore nuovo, coinvolgente al punto tale che chi ha provato questa esperienza la racconta come veramente unica in acqua. Questa è la strada giusta per cambiare completamente alcuni paradigmi che hanno bloccato l’evoluzione dell’attività in verticale in acqua, dando massimo valore al concetto V.A.S. (Vertical Aquatic Styles), avvicinando categorie di persone finora apparentemente insensibili a provare. È un percorso ormai avviato su cui il Team Aqquatix investe tanta energia, credendo fortemente in questo nuovo futuro. L’HTS Display arriverà molto presto sullo Star AquaTreadmill e subito dopo sarà in dotazione di altre macchine di nuova generazione. Il 2021 sarà veramente un anno nuovo! Scopri tutto su www.aqquatix.com
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HA INNOVATION INNOVATION COPERTURA SUNWAVE: L’UNICA COPERTURA A BOLLE DEDICATA E CONCEPITA PER GLI IMPIANTI NATATORI È prodotta da Polimpianti la copertura isotermica traslucida, composta da tre strati di materiale termoplastico poliolefinico: un doppio strato in polietilene coestruso realizzato con tecnologia GeoBubble™, termosaldato con il terzo strato superiore costituito da un particolare “tessuto” a trama. Questa copertura offre una resistenza particolarmente efficace all’azione dei raggi U.V. e una maggiore resistenza meccanica a strappo e lacerazione. Lo spessore di μ 600 della bolla GeoBubble™ è aumentato fino al 50% rispetto a quello delle bolle delle tradizionali coperture; le dimensioni della bolla sono di 15 x 30 mm mentre il peso è di 540gr/m². www.polimpianti.it
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