AMIANTO NATURALE E AMBIENTI DI LAVORO
come testimoniato da pubblicazioni scientifiche note in letteratura). Si consiglia pertanto che ne venga vietato l’incenerimento e che essi vengano riutilizzati all’interno dell’area perimetrata (evitando la cippatura) per l’esecuzione di interventi di ingegneria naturalistica; • nel caso vengano prodotti dalle operazioni di scavo o movimentazione, materiali di risulta inquinati da gestire come rifiuti (imballaggio, trasporto e smaltimento), si consiglia per tali rifiuti l’adozione del codice 17.05.03* del Catalogo europeo dei rifiuti Cer - “Terre e rocce contenenti sostanze pericolose”. Si specifica che si ritiene opportuna l’attribuzione di tale codice in considerazione delle comprovate difficoltà analitiche in merito alla caratterizzazione dei terreni contenenti o contaminati da amianto. Le tecniche analitiche disponibili, infatti, posseggono un limite di rilevabilità generalmente intorno all’1%, superiore al valore indicato dalla normativa vigente pari a 0,1% (1000 mg/kg), oltre a costi rilevanti e lunghi tempi esecutivi (es. procedura di arricchimento del campione, setacciatura a diverse mesh, etc.). Si raccomanda in tal caso che i materiali incoerenti (polverini, fanghi, sterili) con spigoli e punte acuminate siano confezionati, in contenitori rigidi tali da garantire l’integrità dell’imballaggio. Qualora invece si debbano gestire come rifiuti depositi fangosi provenienti da bacini e/o vasche di decantazione, si suggerisce che i suddetti vengano classificati con codice 19.13.03* - “Fanghi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni, contenenti sostanze pericolose”.
6.3
Scavi per gallerie stradali e ferroviarie
Le gallerie stradali e ferroviarie sono opere di ingegneria civile di grande impatto sia per le dimensioni sia per le problematiche da affrontare in fase di progettazione e di gestione durante l’esecuzione. Qualora sia prevista la costruzione di tali opere nelle Regioni italiane in cui sono presenti, in affioramento o in profondità, rocce sospettate di contenere amianto, tale problematica deve essere affrontata fin dalle fasi di progettazione. L’Italia è uno dei Paesi che detiene il maggior numero di gallerie al mondo. Gran parte delle gallerie ferroviarie realizzate in Europa sono presenti sul territorio italiano. Molte di queste sono state costruite nei passati decenni, ma l’implementazione delle vie di comunicazione e i lavori di adeguamento richiedono e hanno richiesto innovazione tecnologica e una sempre crescente sensibilità a problematiche non affrontate o parzialmente trattate in passato. Per tale motivo, le opere più recenti tra le numerose gallerie realizzate in Italia hanno avuto un approccio innovativo globale comprendente anche la salute dei lavoratori; da esso scaturisce un grande apporto allo studio (e alla risoluzione) del problema della presenza di amianto naturale in rocce su cui deve essere realizzata un’opera. Uno degli sviluppi di questi studi è stato il contributo alla conoscenza geologica del territorio e alle modalità di indagine. L’approccio di tipo progettuale, ossia basato sulla minimizzazione degli imprevisti e 100