5 minute read

Viaggio in Serbia pag

Un viaggio in Serbia

La Serbia è bellissima sia per i suoi panorami incantevoli che per la sua cultura particolarmente affascinante. È il cuore della cultura slava, anche se pur tr oppo ancora oggi si dica che la capitale della vera slavità sia San Pietroburgo (Russia). Dal punto di vista linguistico, il serbo è una lingua forse unica, almeno per me, perchè insieme al bulgaro, è la madre delle altre lingue slave e per scriverla vengono utilizzati

Advertisement

sia l’alfabeto latino che il

cirillico. Il latinica (alfabeto latino) si usa nelle chat tra amici, in alcuni programmi televisivi, quando si percorrono strade ed autostrade oppure negli uffici postali, mentre il Ћирилица/ C’irilica (alfabeto cirillico), si usa nel campo burocratico, scolastico, in locande tradizionali serbe (Кафана), presso farmacie, ospedali e durante le cerimonie religiose. È il serbo, non l’ucraino come molti pensano, la lingua più simile al russo; per esempio la parola Брат/Brat è uguale al russo e significa “fratello” oppure Помоћ/Pomoc’ come nel Russo Помоч significa “aiuto” . La Serbia è unica anche in ambito religioso perché vi possiamo trovare tanti monasteri come quelli di Студеница/Studenica ad ovest del paese e il tempio ortodosso più grande al mondo di Сава/Sava a Београд. Ma ora descriviamo più nel dettaglio la Serbia: essa è suddivisa in tre entità (a nord la Војводина/ Vojvodina/Vajdaság [in Ungherese]; Serbia Centrale e meridionale e il Kocoво/Kosove, la cui indipendenza è riconosciuta da 98 Stati membri dell’ONU) + una non riconosciuto ufficialmente dall’ONU (Република Српска/Republika Srpska) perché si trova al di fuori della Serbia (In Bosnia ed Erzegovina). Iniziamo a parlare del nord. Војводина è una regione a statuto speciale come il Friuli Venezia Giulia ed è serba dopo l’accordo di Trianon stipulato dagli Ungheresi a V ersailles. Dopo la Transilvania / Szekély in Romania, si tratta della seconda regione al di fuori dell’Ungheria a contare un elevato numero di ungheresi tra i suoi abitanti. È presente, inoltre, una minoranza Rutena (popolo slavo che si era stabilito nei Car-

pazi orientali in Ucraina e Slovacchia e nella V ojvodina) e una slovacca. Il capoluogo Нови Сад/ Újvidék, termine che letteralmente significa “Nuova parola”, è la seconda città più importante della Serbia. Qui merita di essere visitato innanzitutto il centro città che ospita la sinagoga più grande della Serbia, poi le piazze vicine alle rive del Danubio e, infine, una delle parrocchie ortodosse più antiche Петроварадин. Nelle zone della Vojvodina, invece, troviamo Суботица/ Subotica/Szabadka e altre localita dove vivono piú Slovacchi e Ungheresi che Serbi. Ma prima di addentrarci nel cuore della Serbia, perché non provare della Grappa Serba Ракија/Rakija (non è albanese come si pensa) a base di susine fermentate, insieme ad una Палачинта/Palacsinta? Dopo esserci riposati, prendendo l’autostrada principale, raggiungiamo finalmente Београд! Belgrado

è la capitale ed è il cuore d

tutti i Balcani sin dall’epoca dell’Impero Romano d’Oriente. Il nome significa letteralmente città bianca Бео=Bianco e Град=Città e le parole sono simili al russo Белый е Город; storicamente viene chiamata Weißburg e Fehérváros. È suddivisa in due parti: la nuova Belgrado (la meno interessante perché qui prevalgono le case popolari) e il centro storico. Meritano di essere visitati sicuramente il castello di Калемегдан (il più antico della

Serbia); il boulevard pedonale austro-ungarico di Кнез Михаилова dove ci sono profumerie, ristoranti e negozi di abbigliamento; il Museo della Yugoslavia e il Museo di Nikola Tesla; lo zoo di Belgrado; uno degli stadi piú grandi d’Europa del club Црвена Звезда/Crvena Zvezda е il tempio ortodosso di San Sava. Belgrado è famosa per essere la città più nightlife d’Europa (ovvero molto attiva la notte con concerti e con negozi aperti 24/24). Nelle vicinanze troviamo le città di montagna di Чачак, Крагујевац, Ужице, Краљево... e quelle vicino alle sponde del Danubio Доњи Милановац, Панчево, Смедерево, Инђија... Ma prima di continuare il nostro viaggio, andiamo a mangiarci una bella Пљиескавица/Pljieskavica (hamburger preparato con macinato di bovino, maiale e agnello con contorno di patatine fritte e insalata). Procediamo poi verso il sud della Serbia fino ad arrivare alla terza città più grande Ниш/ Nis’. Non è molto popolare come luogo turistico, ma è una delle città più antiche dei Balcani e, infatti, conserva luoghi bellissimi da visitare come la Piazza Centrale che è unica con i quadrati disposti a mosaico; l’antica fortezza ottomana; i bazaar e il campo di concentramento Croce Rossa (Црвени Крст). Per quanto riguarda le curiosità, sapevate che l’alfabeto cirillico è nato in Serbia e non in Bulgar ia come spesso si pensa? Per essere precisi, l’alfabeto slavonico è nato in Bulgaria grazie ai santi Cirillo e Metodio, però l’alfabeto cirillico che conosciamo noi oggi è stato riformato grazie a Вук Стефановић Караџић/Vuk Stefanovic’ Karadz’ic’ agli inizi del 1800. In Russia, poi, quando lo Zar Nikola II volle creare la lingua russa (lingua ispirata al dialetto di Волгоград/Volgograd), oltre ad attingere alla lingua francese, inglese, italiana e tedesca, si ispirò proprio all’ alfabeto cirillico serbo di V uk, ma aggiungendo più lettere (32 contro le 27 originarie volute da Vuk). Vuk, oltre ad essere un riformatore linguistico era anche un filosofo e la sua filosofia linguistica, “Leggi come scrivi e scrivi come leggi” (Пиши као што говориш и читај како је написано/Pis’i kao s’to govoris’ i c’itaj kako je napisano), ha reso la lingua Serba unica. Le uniche due lingue che rispettano questa filosofia linguistica sono il serbo e l’ungherese. Continuando con le curiosità, sapevate che l’alligatore più antico del mondo si trova proprio in Serbia, a Belgrado? Si chiama Muja, è nato nel 1937 e si può ammirare ancora nell’acquario della Capitale. Sapevate, infine, che la radio che conosciamo noi è stata inven-

tata dallo scienziato serbo (detto il dimenticato) Nikola Tesla? In conclusione vi sfido nuovamente, questa volta con uno scio-

lilingua serbo

(Злокотлокрп и злокотлокрповица имају шесторо злокотлокрпчића/ Zlokotlokrp i Zlokotlokrpjovica imaju s’estoro zlokotlokrpc’ic’ a ). Esso significa che Zlokotlokrp e zlokotlokrpjovica hanno sei zlokotlokrpčiča. Nazar Vodopyan, 2°FL

This article is from: