Outdoor Magazine 11/2021

Page 26

OBERALP CONVENTION

VERSO NUOVI BUSINESS MODEL Fondati sulle persone, sull’educazione di appassionati e neofiti, su servizi e su iniziative che prolungano il ciclo di vita dei prodotti. Al futuro, Oberalp risponde così _ di Karen Pozzi

“S

aspetti sui quali il Gruppo concentra la propria attenzione: • l’importanza sempre più grande dell’esperienza in natura: da parte dei consumatori per cui la montagna è diventata uno stile di vita e uno status symbol, ma anche per i dipendenti che, essendo anche dei praticanti, conoscono e individuano le esigenze del mercato. • la sostenibilità che si mostra in molte delle scelte legate a ogni fase del ciclo di vita di un prodotto, ma anche nel rapporto in generale con il mondo in cui il brand si muove. “To built trust, tell the truth”, così Engl riassume l’agire responsabile di Oberalp. • la digitalizzazione che permette di avvicinarsi al consumatore ed è risultata essere un’arma vincente anche per risolvere problematiche contingenti. Oberalp è infatti dotato di un sistema di logistica automatizzata che gli ha permesso di servire in modo continuativo e affidabile i propri clienti anche in questo ultimo anno. Con la consapevolezza che il digitale vada comunque implementato con un continuo contatto diretto con i propri clienti, negozi e pubblico finale per evitare che questi possano sentirsi soli in un mondo che corre veloce.

toricamente ogni pandemia ha accelerato cambiamenti già in atto che per Oberalp ha significato il passaggio definitivo da “product business” a “people business”. Un modello in cui le persone, i praticanti, gli appassionati e i frequentatori della montagna, ne diventano il fulcro”. Così Christoph Engl, ceo di Oberalp ha aperto la Convention che si è tenuta l’8 novembre in presenza a Bolzano per giornalisti e negozianti. Una giornata iniziata al centro di ricerca Eurac dove il fondatore Heiner Oberrauch, Engl e i general manager dei marchi di proprietà (Salewa, Dynafit, LaMunt, Evolv, Wild Country e Pomoca) hanno fornito una panoramica completa sul passato e sul presente del Gruppo che compie 40 anni, sul futuro del mercato in cui si muove e, più in generale, degli sport invernali. A seguire, i presenti hanno assistito alla sfilata dei principali nuovi prodotti FW 22-23 che si è tenuta al Museion dove sono stati esposti. Il business model presentato dal ceo di Oberalp ruota intorno a tre

S T E FA N R A I N E R , C S O D I O B E R A L P G R O U P

Se qualcosa questa pandemia ci ha insegnato è che unire le forze è l’unica chance che abbiamo”. Così inizia la nostra intervista a Stefan Rainer in cui ci spiega il motivo per cui il Gruppo ha deciso di focalizzarsi, durante la Convention virtuale del 27 ottobre, su una questione comune a tutto il comparto dell’outdoor piuttosto che limitarsi solo al mondo di Oberalp: il futuro degli sport invernali. Un’azione virtuosa che dimostra quanto l’outdoor abbia sempre più bisogno di essere una community coesa dove abbattere al massimo le barriere della concorrenza per affrontare insieme problemi, ma anche per mantenere viva la passione di un mercato che sta sempre di più guadagnando di rilevanza.

Come Oberalp ci stiamo concentrando sempre di più sull'idea di offrire esperienze autentiche raggiungibili grazie ai nostri prodotti. La propensione è di realizzare sempre più prodotti longevi e trasversali a più discipline. Questo non vi fa perdere profitti? A mio avviso bisogna rivedere tutto il sistema. Oggi un prodotto è pensato e realizzato per essere venduto, usato e buttato via. Prendiamo l'esempio concreto di una tenda: vale la pena comprarsi una tenda, considerando l'intero impatto della produzione per poi utilizzarla mediamentet tre settimane ogni due anni? Non sarebbe meglio noleggiarla per le tre settimane e renderla così accessibile anche ad altri? Vediamo una forte tendenza nella prossima generazione della nostra clientela che considera lo sharing come alternativa all'aquisto. Significa ovviamente evolvere l'intero business model e generare profitti con nuove idee. Ma questo non può realizzarsi dall'oggi a domani. Ci arriveremo passo per passo. Il fatto di aver prolungato la vita delle nostre collezioni ne è il primo. Sono diversi i problemi contingenti che stanno affliggendo molte aziende dell’outdoor e non solo: parliamo di logistica e assenza di materie prime. Come li affronta Oberalp? Riuscite a soddisfare i vostri “partner” (dealer)? Abbiamo puntato su quella che chiamiamo “business continuity”: anche durante il primo lockdown siamo sempre stati un punto di riferimento per il cliente, non abbiamo cancellato ordini e abbiamo mantenuto una visio-

Nella Convention di maggio avete affrontato il tema dei neofiti della montagna. Cosa ha fatto Oberalp per motivarli a continuare l'attività outdoor? Abbiamo analizzato questa tematica con l'aiuto dell'Instituto Karmasin e, secondo le loro richerche, gran parte (l'85%) delle persone che hanno speso le loro vacanze in montagna per la prima volta nel 2020 la considerano come destinazione per trascorrere le loro vacanze anche in futuro. Quello che abbiamo imparato da questi studi è, che sarà fondamentale riicapire in fondo il fabbisogno di questa nuova clientela. Infatti gran parte hanno dichiarato di avver bisogno di maggiore consulenza per attrezzarsi in modo adeguato.

––

26


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.
Outdoor Magazine 11/2021 by Sport Press - Issuu