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A Montechiaro FRA PIC NIC IN VIGNA CON VISTA E L’INTRIGANTE CACCIA AL TARTUFO A Montechiaro l’attività enoturistica d’accoglienza è ripartita con entusiasmo. Un antico insediamento medievale alle porte di Siena, oggi rappresentato dalla villa settecentesca che si affaccia direttamente sulle torri della città con una delle più belle viste di tutto il Chianti, dal borgo di case coloniche che ne rappresentano l’agriturismo e dalle splendide colline vitate. rebecca fortunati Alessandro Griccioli, dal 2005 anima e cuore di Montechiaro, nonché discendente di una famiglia storica fiorentina agli albori e poi senese dalla metà del Settecento, guarda con fiducia al futuro: “Pur nella difficoltà di una pandemia mondiale, non ho mai smesso di guardare avanti: le piccole aziende biologiche e qualitative, come la nostra, sono sopravvissute grazie ai tanti clienti privati fidelizzati che ci hanno sostenuto come non mai, godendo dei nostri prodotti ordinati via internet. Ma con la bella stagione 2021 siamo ripartiti anche con le attività di agriturismo ed enoturismo in presenza”. La Tenuta di Montechiaro, a circa 10 km dalla città del Palio, consta di un
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corpo centrale di ben 200 ettari nel comune di Siena, di cui solo 14, i più vocati, coltivati a vigneto; ben 2.600 piante d’olivo; 90 ettari di seminativo e tanto bosco. La filosofia che anima il giovane winemaker Alessandro Griccioli affonda le radici nella tradizione e si concentra su vitigni 100% toscani, per una produzione complessiva di circa 60mila bottiglie. Il parco vigneti per le uve a bacca rossa è coltivato al 70% con Sangiovese, due ettari a Malvasia nera e poi piccole quantità di Ciliegiolo, Canaiolo, Colorino, Barsaglina, mentre per le uva a bacca bianca vi sono due ettari coltivati con quattro vitigni: Viognier, Malvasia Bianca, Trebbiano toscano, Incrocio Manzoni. Oggi Montechiaro produce non solo vini Chianti Colli Senesi annata e riserva, ma anche vari Supertuscan e un Brunello
di Montalcino, oltre a olio extravergine d’oliva, pasta e miele biologici. Continua il patron dell’azienda Alessandro Griccioli, sommelier e degustatore ufficiale Ais con esperienze francesi a Bordeaux – dove ha frequentato un prestigioso master in marketing & management del vino –, che, con impegno e dedizione, viaggia spesso nel mondo per far conoscere le sue produzioni certificate biologiche dal 2010: “Il mondo che troveremo dopo la pandemia sarà diverso, ma ho fiducia nel fatto che il comparto enoturistico toscano se la saprà cavare come sempre alla grande! La riscoperta della nostra splendida regione da parte dei connazionali insieme alla nostalgia e al desiderio di tornare di tantissimi clienti europei ed extraeuropei che vogliono fare lo loro vacanze esperenziali presso di noi, mi incoraggiano molto. Per questo, insieme al mio team di giovani e preparati collaboratori, abbiamo preparato esperienze personalizzate per i clienti del futuro: un enoturismo basato su attività autentiche, fortemente incentrate sul vivere i territori della
nostra azienda baciata dal sole e panorami mozzafiato, sull’incontro di persone meravigliose – come le nostre fattoresse e le nostre guide –, sui nostri cavalli, sulle nostre abilità culinarie e sulle nostre arti. Chi verrà a Montechiaro potrà vivere la Toscana a 360°, godendo anche di esperienze culinarie attraverso i piatti della tradizione: pici artigianali, ragù delle fattoresse, carne chianina del nostro vicino, il tutto rigorosamente biologico. Oltre a intriganti pranzi e cene a base di tartufo che possiamo ospitare sia in villa che nell’antica limonaia o nelle ville che fanno parte del nostro circuito di agriturismi. Si potrà inoltre camminare al tramonto lungo i filari delle nostre vigne o fare passeggiate a cavallo con degustazione dei nostri vini, certi di offrire qualcosa di unico, come a esempio la passeggiata al chiaro di luna lungo le Crete Senesi. Ma ci si potrà impegnare anche nella truffle hunting: l’intrigante caccia al tartufo bianco e marzolino all’interno della tartufaia che si trova nella nostra riserva. E infine si potrà godere, come da quasi quarant’anni, di uno dei panorami, dal-