Gruppo di studio ADI-AMD-SID “Nutrizione e diabete”
Le raccomandazioni nutrizionali 2013-2014
LA DIETA MEDITERRANEA: ORIGINI E CARATTERISTICHE
Irene La Puzza Giuseppe Pipicelli
La dieta mediterranea, riconosciuta oggi come modello ideale del mangiar sano ed equilibrato, ha in realtà origini molto remote. È una combinazione di cibi semplici, poveri, fatti soprattutto con prodotti tratti dalla terra e conditi con i frutti della stessa, che da sempre rientrano nelle abitudini alimentari dei popoli del Mediterraneo. La dieta mediterranea affonda le sue origini nella storia del nostro paese, pervenutaci per tradizione, nella forma e nelle consuetudini, dalle abitudini alimentari greco-romane. Risale ai tempi dell’antica Roma epoca in cui vi era distinzione tra i banchetti dei ricchi e il più modesto desco del cittadino comune; erano tre i pasti principali per rifocillarsi in un mondo che aveva raggiunto benessere, stabilità e poteva permettersi di offrire una vita media di buona qualità. La prima colazione (ientaculum) non era il ‘cappuccio e brioches’ della tradizione italiana, ma un salutare concentrato di energia: miele, frutta fresca e/o secca, formaggio e pane. A mezzogiorno, il prandium, si consumava un veloce spuntino con focacce, legumi o ancora frutta: in ultimo vi era la coena, nel tardo pomeriggio, che per i ricchi comprendeva, oltre l’antipasto, diverse portate, seguite da dolce e frutta. Non bisogna dimenticare che i territori dell’Italia centrale erano naturalmente favoriti per la diffusa presenza di molte specie vegetali; difatti, la fertilità del terreno rendeva possibile un’agricoltura molto variegata, integrata nel XVI secolo da altre colture che oggi ci sono familiari, ma che hanno rivoluzionato il mondo della cucina: parliamo della patata, del pomodoro, del mais. L’uso di cavoli, rape, bietole e cipolle, nonché dell’insalata preparata unendo più varietà in mazzetti già pronti e di erbe selvatiche ben si sposava con il costante consumo dei cereali. La riscoperta zuppa di farro, che noi oggi spesso compriamo surgelata come fosse una prelibatezza,
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