TERZA PAGINA
Ho un’ambiziosa pretesa di farvi scoprire opere che mi sono piaciute capolavori (in fondo in fondo a chi piace il relativismo?) di ogni genere e forma, tramite una rubrica che fa della sintesi il suo punto di forza.
TUTTE LE FURORE COSMICOMICHE (John Stein(Italo Calvino, raccolbeck, 1939) ta completa postuma, un popolo 1997) soffre, ma di Francesco Giammarioli, VAsi divermentre Calvino il lettore di te con la cosmogonia e più (o involuzioambiziosa pretesa di farvi scoprire opere che mil’evoluzione sono piaciute capolavori (in fondo in fondo a ch ne?) della specie umana, il lettore prova relativismo?) di ogni genere e forma, tramite una rubrica cheinutilfa della sintesi il suo punto di forz mente a parare i colpi
E (John Steinbeck, 1939)
olo soffre, ma il lettore di più
IL VECCHIO E IL MARE (Ernest Hemingway, 1952) Ancora poco chiaro se sia più fluida l’acqua del mare in cui veleggia Santiago o la scrittura di Hemingway
POESIA DI OGGI LE COSE (Jorge Luis Borges, da Elogio dell’ombra, 1969) di un’illusoria aurora. Quante cose, Le monete, il bastone, il portachiavi, IL VECCHIO E IL MARE (Ernest Hemingway, 1952) atlanti, soglie, lime, coppe, chiodi l’agile serratura, le tardive note che i pochi giorni che mi restano ci servono in silenzio come schiavi, misteriosamente segrete! ancorae lepoco chiarocieche se sia epiù fluida l’acqua del non leggeranno, gli scacchi carte, Dureranno ben oltre il nostro oblio; un libro e tra le paginemare appassita in cui veleggia Santiago o la scrittura di non sapranno mai che ce ne siamo la viola, monumento di una sera Hemingway da non scordare mai e già scordata, andati. il rosso specchio occidentale che arde Francesco Giammarioli VA 28