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SPECIALE PISCINE PRIVATE
5’
I RISCHI DI INFORTUNIO In questa terza parte dello Speciale Piscine Private (la prima parte è stata pubblicata sul numero 3 e la seconda sul numero 5 di Happy Aquatics) affronteremo il tema dei pericoli di infortunio derivati dalla struttura delle vasche (paragrafo 4.5 e seguenti della UNI EN 16582-1).
LE SPORGENZE
GLI ANGOLI
La norma stabilisce innanzitutto il principio che ogni sporgenza accessibile agli utenti della piscina deve essere protetta. Per quanto riguarda le schegge prodotte dal legno si afferma che devono essere assenti al momento della installazione, non potendo intervenire sulle modalità del mantenimento e della manutenzione, mentre la superficie dei componenti realizzati in altri materiali, come ad esempio la fibra di vetro, non deve produrre schegge nemmeno nel corso del tempo. Viene riportata una sagoma che rappresenta il riferimento per determinare se una sporgenza sia o meno pericolosa: se la sporgenza entra nella sagoma non è ammessa. In alternativa, deve essere fissata in modo da non essere asportabile esercitando una forza di almeno 60 N (6 kg).
Tutti gli angoli devono essere smussati o, in alternativa, protetti. Non sono ammessi spigoli vivi. Vengono riportate figure che illustrano gli angoli delle smussature, che sono comunque facilmente realizzabili, trattandosi di curvature con un raggio minimo di 2 mm. LE APERTURE AMMESSE A differenza di quanto stabilito per le piscine ad uso pubblico, in que-
Ogni sporgenza accessibile agli utenti della piscina deve essere protetta
Componenti immersi: controllare la profondità!
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HA 2 - 2020
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sta prima edizione della norma sulle piscine private, il rischio di intrappolamento è legato al rischio di annegamento, e quindi limitato a ciò che viene installato al di sotto di una profondità di 50 cm. È evidente lo scopo di questa scelta, che è quello di non mettere fuori norma praticamente tutti gli skimmers e le bocchette attualmente impiegati nelle piscine private. Nell’allegato E vengono riportate le sonde ed i test da effettuare per verificare l’intrappolamento delle varie parti del corpo. Questo allegato è lo stesso riportato dalla UNI EN 13451-1 per le piscine ad uso pubblico. Precisando che quando la profondità della apertura è inferiore a 10 mm non è necessaria nessuna precauzione, per le altre si riportano i limiti consentiti. È ribadito che tali restrizioni si