S&A 141 Maggio-Giugno 2020

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segnaletica &sicurezza

Mario Martina(1)

IL RISK MANAGEMENT NEL CONTESTO ITALIANO

L’IMPORTANZA DELLA VALUTAZIONE QUANTITATIVA DEL RISCHIO PER LE INFRASTRUTTURE NELL’INFORMED DECISION-MAKING PROCESS

Il nuovo Polcevera durante la costruzione

Q

uando parliamo di Risk Management delle infrastrutture dobbiamo, per prima cosa, partire dal contesto italiano. Il nostro Paese, infatti, è fortemente infrastrutturato per le sue caratteristiche geomorfologiche e socio-economiche, tuttavia gli investimenti per la manutenzione sono ancora molto ridotti e questo, naturalmente, mette l’intero sistema ad alto rischio. La valutazione del rischio delle infrastrutture è un aspetto estremamente importante perché rappresenta uno strumento indispensabile per prendere decisioni ponderate.

• stimare il valore del bene esposto in base ad un definito criterio di valorizzazione; • combinare i tre fattori - pericolosità, vulnerabilità ed esposizione - per determinare il rischio, calcolando le probabilità dei diversi valori di danno che può essere rappresentata con una curva, definita curva del rischio.

COME SI VALUTA IL RISCHIO?

Ai fini della valutazione del rischio, sono due le caratteristiche delle infrastrutture che devono sempre essere tenute in considerazione. La prima è legata al valore del servizio che le infrastrutture svolgono e che supera di gran lunga il loro valore materiale: valutare solo la perdita economica generata, ad esempio, dal mero crollo della struttura e dalla necessità della sua messa a

Occorre, innanzitutto, fare un’analisi probabilistica per tradurre, in termini quantitativi/monetari, le conseguenze di un evento probabile, anche se raro. Le decisioni basate sulla valutazione del rischio costituiscono il processo di gestione del rischio, ossia di un processo razionale di pianificazione delle risorse e degli investimenti. La valutazione quantitativa del rischio si basa su una metodologia consolidata ed universale per tanti tipi di eventi o contesti, ma è importante che essa sia adattata caso per caso in funzione degli obiettivi dell’analisi, delle caratteristiche dei target (beni) e degli eventi considerati. In questo senso, è necessario: • determinare la pericolosità (anche chiamata hazard) e cioè identificare l’evento che può causare un danno e stimare la sua probabilità in funzione della sua intensità; • quantificare la vulnerabilità di un determinato bene esposto a quell’evento, ossia stimare il grado di danneggiamento che il bene può subire in funzione di diversi livelli di intensità dell’evento dannoso;

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STRADE & AUTOSTRADE 3-2020

LE CARATTERISTICHE DELLE INFRASTRUTTURE DA TENERE IN CONSIDERAZIONE PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

1. (photo credit: www.digital4.biz)

www.stradeeautostrade.it


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