190 Alle 17 .35 gli Inglesi percepirono che la manovra italiana tendeva ad aggirare il convoglio, passando a ponente della cortina di nebbia, e perciò - oltre a continuare a sparare intensamente insistettero per far continuare il convoglio verso sud, mentre il capo convoglio (che era sul Breconshire) tendeva invece a guadagnare cammino verso Malta. Infatti alle 17 .20 il Breconshire aveva fatto accostare il convoglio per ponente, ma alle 17.30 per ordine dell'Amm. Vian aveva ripreso a dirigere per sud; alle 17.45 il capo convoglio accostava per sudovest; nuovo intervento dell' Amm. Vian, con conseguente ripresa della rotta sud alle _18.00. Durante tutto questo intervallo di tempo, continuarono le scaramucce - se così è consentito chiamarle - tra le navi contrapposte. All~ 17.40, dopo avere serrato le distanze coll'accostata per rotta 200" delle 17 .31, la F . N. italiana riaprl il tiro da 14 mila metri sugli incrociatori avversari che apparivano a tratti attraverso la nebbia , mentre il tiro di questi ultimi continuava intenso. Alle 17.44 da bordo della Littorio si ebbe l'impressione di vedere un colpo su un incroòatore inglese, ma dalla relazione dell' Amm. Vian non risulta che ciò sia avvenuto. Fino alle 17.40 il 4°, il 2° e ìl 3° gruppo (in totale 4 Inc e 2 Ct) avevano continuato a governare alternativamente per ponente e per levante, occultando il convoglio colla nebbia artificiale, e lo Zulu (del 3° gruppo) aveva segnalato ad un certo momento uscendo per un momento dalla cortina nebbiogena - la presenza di 1 Nb e di 1 Ct verso N\V e di 2 Inc tipo « Trento » e .3 Ct spostati verso NE, ma l'Amm. Vian ritenne, come sempte, che Cr non ce ne fossero e ohe si trattasse di tutti incrociatori. Durante questo periodo di tempo numerosi attacchi aerei si erano verificati contro il convoglio e qualche velivolo isolato aveva ancl~e attaccato la forza d'urto: ma nessuna nave era stata colpita, sebbene gli aviatori riferissero ai loro Comandi di avere affondati 2 piroscafi e colpiti altri 2. Alle 17.48 il Trento ritenne di avere messo un colpo da 203 sulla poppa di un incrociatore. Secondo gli Inglesi, invece, il tiro fu intorno a quell'ora ben centrato sul Sikh che - pur senza essere colpito - ritenne prudente, per non rischiare di essere affondato con tutti i siluri a bordo, di lanciarne due senza poterne osservare l'esito (non ne furono nemmeno vedute le scie dalle no-