queste due realtà viene stabilito il campo di azione dell’uomo. Dai soffi del Cielo e della Terra si formarono le quattro stagioni, dalle cui energie sprigionate ebbero vita tutte le creature viventi. Il processo di creazione del cosmo è dunque pensato come il progressivo differenziarsi dei fenomeni a partire da un’entità originaria indifferenziata.
Le t asfo azio i del Tao. Il Tao ge e ò l’U o, l’U o ge e ò il Due, il T e ge e ò le die i ila eatu e. Le eatu e volta o le spalle allo Yi e volgo o il volto allo Ya g. Il Chi i fuso le e de a o iose. Tao Te Ching, 42) II. IL MITO DI PAN GU Alcuni secoli dopo la morte di Lao Tzu, i monaci taoisti elaborarono il mito di Pan Gu (盤古), per rendere più comprensibile ai loro seguaci il processo della nascita del cosmo, altrimenti troppo astratto e filosofico. Secondo questa visione, all’inizio di tutto non esisteva nulla nell'universo tranne il caos, buio ed indistinguibile. Il caos si coagulò in un uovo cosmico al cui interno si bilanciarono i principi universali dello yin e dello yang e da quell’equilibrio perfetto si formò Pan Gu, destinato a diventare il primo essere vivente ed il creatore di tutte le cose. Esso viene raffigurato come un essere gigantesco e primitivo, villoso e dotato di grandi corna, rivestito di pelli. Pan Gu si formò nell’uovo per 18 mila anni e alla fine si svegliò. Aperti gli occhi, vide solo oscurità e si sentì imprigionato dal guscio dell’uovo che gli pressava il corpo. Furioso, impugnò un’ascia che aveva con sé dalla nascita e distrusse con un fendente il grande uovo cosmico. La parte superiore del guscio rotto galleggiò verso l’alto e formò la volta celeste (Yang), mentre l’altra parte, più fredda, scese verso il basso formò la Terra (Yin). Pan Gu rimase nel mezzo, con la testa che toccava il Cielo e i piedi saldamente piantati per terra.
Pan Gu, temendo che Cielo e Terra si riunissero di nuovo, si mise a tenere alto il cielo col capo, premendo la terra coi piedi. Crebbe di 3 metri al giorno, e così il cielo e la terra continuarono a separarsi sempre di più.
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